Il Casentino è la Toscana che non hai ancora mai visto. Questa valle verde adagiata tra le cime degli Appennini accoglie i visitatori con i suoi castelli e gli antichi santuari, circondati da silenziose foreste millenarie. Lontano dalle vivaci strade di Firenze e dai borghi del Chianti, splendidi ma spesso affollati, in Casentino le giornate trascorrono serene tra i luoghi più pittoreschi e i profumi della natura.
I paesaggi del Casentino sono rimasti incontaminati, quasi selvaggi, per questo sono ancora più belli da ammirare davvero, senza il filtro degli schermi. Anche la cultura locale conserva un'anima profondamente autentica in cui perdersi per un po'. Questa è una terra da vivere con tutti i sensi: dai sapori della cucina tradizionale agli aromi dei suoi vini, ai suoni sommessi della natura. Ogni esperienza qui ti farà innamorare un po' di più del lato più intimo della Toscana, che ancora pochi conoscono.
Il Casentino e l'arte di rallentare: l'altra Toscana da vivere nel 2026
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Il Casentino è la destinazione capace di conquistare tutti quelli che amano vivere seguendo i ritmi della natura e assaporando ogni singolo momento.
Relazioni vere, vita all'aria aperta e i sapori autentici di una tradizione enogastronomica di altissimo livello, fanno di questo splendido angolo della Toscana il luogo dove essere nel 2026, soprattutto se vuoi conoscere i segreti ancora da disvelare di una delle regioni più visitate d'Italia.
Alternativa perfetta alle mete più affollate, questa destinazione a misura di slow travellers è come un piccolo mondo a sé stante, vicino e remoto al tempo stesso, da esplorare attraverso i cammini spirituali e il silenzio dei santuari. Nel 2026 anche gli appassionati di cicloturismo stanno finalmente iniziando a scoprire i percorsi che portano a conoscerne tutte le meraviglie, tra cui ad esempio gli antichi borghi, piccole gemme nascoste tra boschi rigogliosi e fiumi dalle acque cristalline.
Una storia antichissima iniziata tremila anni fa ha lasciato in Casentino numerose e preziose testimonianze, plasmando la forma di questa terra felice dal fascino immenso, proprio come la bellezza dei suoi panorami, che non dimenticherai.
Scopri il CasentinoDove si trova il Casentino
La valle del Casentino si trova a breve distanza da Arezzo, tra i rilievi del Massiccio del Pratomagno e gli Appennini, al confine tra la Toscana e l'Emilia Romagna. L'attraversa l'Arno, "il fiume di Firenze", che nasce solo di poco più a nord, sul monte Falterona.
Bibbiena è il suo epicentro, ma sono tanti i borghi da conoscere e amare in questa verde valle. Proprio in Casentino, infatti, si trova l'incantevole Poppi, riconosciuto tra i Borghi Più Belli d'Italia che, insieme al suo straordinario castello, è una delle icone della regione.
Lontano dal traffico e dallo smog, tra boschi e montagne, il Casentino gode di una posizione fortunata che ha consentito anche lo sviluppo di una varietà di specie straordinaria, sia per quanto riguarda la flora che la fauna. Castagneti, abetine, faggete si alternano a prati che sono un vero e proprio museo a cielo aperto per gli appassionati della natura, dove sono custoditi migliaia di anni di evoluzione botanica.
Le foreste del Casentino e le montagne, nella parte nord, sono parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, una vera e propria oasi dove potrai goderti tutto il bello di una giornata nel verde, in ogni stagione dell'anno.
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e vita all'aria aperta
Tra le esperienze più belle da vivere in Casentino ci sono sicuramente i suoi grandi spazi aperti. Il Parco, la cui denominazione completa è Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, è una straordinaria area verde protetta da esplorare attraverso una rete di ottocento chilometri di sentieri. Al suo interno è incluso anche il Monte Falterona, che con i suoi 1 654 metri è tra i più alti della regione. Sul monte si trova Capo d'Arno con la sorgente dell'Arno, ricordata anche da Dante nella sua Divina Commedia.
All'interno del parco, comunque, ci sono tantissimi luoghi imperdibili come il Lago degli Idoli, vicino Capo d'Arno, da visitare non solo per la sua bellezza ma anche perché sede di importanti ritrovamenti archeologici, come i seicento bronzetti di origine etrusca.
Sasso Fratino è un'area tra le più selvagge e incontaminate, in quanto è una delle foreste primordiali patrimonio UNESCO. È integralmente protetta, quindi non accessibile al pubblico, ma tramite la splendida Pista Forestale della Lama è possibile ammirare le antiche faggete.
Vale comunque la pena ricordare che il Casentino green non è solo il suo parco. Anche al di fuori di esso si possono trovare sempre luoghi dove respirare aria pulita circondati dal verde.
Esplorare il Casentino a piedi e in bici
Non c'è modo migliore per una full immersion nelle bellezze naturali della valle del Casentino, che esplorarla a piedi o in bici.
Gli amanti del trekking potranno vivere l'emozione di camminare su sentieri dalla lunga storia, come il Cammino Storico di San Francesco. Sulle orme del Santo di Assisi potrai scoprire un paesaggio che regala mille emozioni, tra cui ad esempio una visita allo splendido santuario della Verna.
Lungo l'Alpe di Catenaia si trova anche l'antica Via Romea Germanica che consentiva il lungo viaggio dei pellegrini dal mare del Nord Europa fino alla Terra Santa. Il tratto che attraversa il Casentino passa ancora una volta da La Verna per poi giungere ad Arezzo.
Preferisci le escursioni in bici? Il Casentino sta diventando una meta imperdibile per i cicloturisti di tutto il mondo grazie alla Ciclopedonale dell'Arno, realizzata di recente.
Non una semplice pista, questo itinerario attraversa il Casentino per trenta chilometri. Tra colline, campagne e tesori di arte e storia, la Ciclopedonale dell'Arno è uno dei più preziosi tesori d'Italia per quanto riguarda il turismo sostenibile, imperdibile per conoscere la natura, la genuina ospitalità e la cultura del territorio.
I sapori più autentici del Casentino
In Toscana i sapori e le tradizioni gastronomiche sono sacri, come parte integrante della vita quotidiana ed espressione più genuina della cultura locale. Il Casentino, naturalmente, non è diverso con le sue tante ricette e le pietanze che sono una testimonianza dell'immensa ricchezza del territorio.
Tra i più apprezzati piatti tradizionali c'è la scottiglia, a base di carne in umido e storicamente legata alla transumanza, così come l'acquacotta, una zuppa che nella variante locale viene arricchita con salsicce e funghi. Da pascoli e allevamenti arrivano anche diversi formaggi e latticini, spesso preparati con metodi tradizionali tramandati da secoli.
Il sapore dei tortelli casentinesi è altrettanto ricco, ancor più se conditi, secondo tradizione, con burro e salvia o salsa a base di carne. Base dei tortelli è la patata di Cetica, tipica del Casentino e presidio slow food insieme ad altre specialità, come ad esempio il prosciutto stagionato di Grigio del Casentino.
La terra generosa di questa regione regala molte pregiate squisitezze, tra cui i funghi, le castagne e i cereali, sempre più spesso coltivati con metodi sostenibili.
L’allevamento di pecore, praticato da generazioni, ha favorito la nascita di caseifici dove si producono pecorini e ricotte impiegati in molti piatti tipici.
Su una vera tavola italiana non può mancare un buon bicchiere di vino e questo sta diventando sempre più vero in Casentino, dove si potrebbe dire che i vini locali siano una scoperta recente, che merita un discorso a parte.
Il Casentino, la nuova regione dei vini d'Italia
Sapevi che proprio il Casentino è una delle regioni del vino emergenti in Italia? Tra le mille gemme nascoste in una terra unica ci sono infatti anche le cantine, specialmente da qualche anno a questa parte.
Un mix sapiente tra nuove tecniche e antiche abitudini hanno dato vita ad una produzione vinicola fatta di qualità e varietà, di cui sono protagoniste trentatré giovani aziende vinicole.
Visitare le cantine del Casentino ti permetterà di avvicinarti ad un mondo che unisce sapientemente passato e presente. Mentre sorseggi calici di vino che hanno vinto anche importanti riconoscimenti, potrai osservare da vicino le radici di una tradizione millenaria.
A fine agosto, inoltre, il grazioso borgo di Poppi diventa il cuore della cultura vinicola della regione grazie a Gusto dei Guidi, il festival che celebra le cantine locali.
Attraverso la storia, tra i silenzi dei santuari
I sapori della tradizione e la vita all'aria aperta sono solo alcuni dei mille volti del Casentino, una regione che si contraddistingue anche per un forte legame con il mondo della spiritualità.
Per apprezzare i suoi silenzi e le sue atmosfere sospese nel tempo ci sono chiese, eremi e soprattutto i santuari, alcuni dei quali sono tra i più importanti d'Italia.
Il Santuario di La Verna, punto di partenza del Cammino Storico di San Francesco, ha un'importanza enorme non solo per la regione, ma per il mondo della cristianità. Qui nel 1224 San Francesco ricevette le stimmate, mentre ancora adesso al suo interno sono custodite opere di grande valore, tra cui le terrecotte dei Della Robbia.
Questo è un luogo che, per la sua bellezza, commuove anche chi non è religioso. Situato in posizione privilegiata, è circondato da percorsi che attraversano i boschi e conducono a luoghi altamente simbolici come la Cappella delle Stimmate, che custodisce la pietra dove si trovava San Francesco quando ricevette le stimmate, e Sasso Spicco, amato luogo di pellegrinaggio dove San Francesco era solito fermarsi a meditare.
Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi si trova anche il monastero dei Camaldoli, fondato nel 1012 da San Romualdo. Un luogo notevole per il suo chiostro, per l'erboristeria, per i manoscritti preziosi della sua biblioteca, e per il suggestivo giardino. Anche qui, inoltre, ci sono bellissimi percorsi di trekking.
In Casentino le pievi sono una emozionante espressione del sentimento religioso dei suoi abitanti, e anche un ottimo pretesto per itinerari di viaggio lenti in Toscana. Presso Pratovecchio Stia si trova ad esempio la Pieve di Romena, di età romanica e luogo amato e citato da Dante Alighieri.
Un'altra bellissima pieve romanica è quella di Santa Maria Assunta, con affreschi trecenteschi. Si trova nel piccolo borgo di Montemignaio, sorto all'interno delle mura dell'antico castello medievale.
Pieve a Socana è di sicuro una delle più interessanti del Casentino. È situata a Castel Focognano e vale la pena ricordare che qui si trova anche una straordinaria area archeologica, che include l’ara sacrificale più grande e meglio conservata dell’Etruria.
I borghi e i castelli, per sognare un po'
Tra borghi e castelli, il Casentino sembra quasi un luogo da favola. Scegliere tra i tanti tesori di un patrimonio così vasto può non essere semplice, ma un buon punto di partenza è il capoluogo della regione, Bibbiena.
Qui si trova la torre dell’Orologio, un tempo parte di un grande castello medievale, ma nel borgo rimangono molte altre testimonianze di età romanico-gotica. Bibbiena, inoltre, ospita la più grande galleria fotografica a cielo aperto d'Europa, dove sono esposte cinquanta opere dei maggiori autori italiani.
Poppi, come già anticipato, vale assolutamente una visita. Situato in collina, ha un bellissimo centro storico medievale e il magnifico Castello dei Conti Guidi che veglia su di esso. In quello che è tra i maggiori monumenti del Casentino, visse Dante per un anno durante il suo esilio e si dice che qui abbia composto svariati versi della Divina Commedia. All'interno si possono visitare oggi diversi ambienti, tra cui il museo sulla battaglia di Campaldino, la cappella affrescata, la torre e il cortile con l'elegante loggiato.
Come Poppi, anche Ortignano Raggiolo è tra i Borghi più Belli d’Italia, da visitare per il percorso sulla castagna e l’Ecomuseo ad esso dedicato, mentre il piccolo borgo di Chitignano è noto per le sue tre sorgenti di acque curative, un tempo ritenute magiche.
Pratovecchio Stia è un autentico scrigno di storia e arte. Questo è un borgo incredibilmente ricco di testimonianze dei secoli passati e in particolare del periodo Medievale e ha anch'esso il suo maniero: su un'altura solitaria si trovano le rovine del castello di Romena. Maestose e romantiche, lasciano intravedere le tracce di un passato di gloria e grandezza.
Da non dimenticare Subbiano, il piccolo e grazioso borgo adagiato sulle rive dell'Arno che vanta una storia antichissima risalente al periodo etrusco, e in posizione strategica per visitare il castello di Valenzano.
Sapevi che in Casentino è nata la notazione musicale moderna? Il monaco benedettino Guido Monaco, che ne è stato l'ideatore, è nato nel borgo di Talla nel X secolo. Qui si trova ancora la sua casa natale, trasformata in museo.
Eventi locali, fiere e tradizioni
Una delle espressioni più pure, ma anche più divertenti, della cultura del Casentino sono gli eventi come fiere e feste, specialmente se legati alla tradizione.
Immagina ad esempio la magia di vivere il Natale al Castello di Poppi, nello stesso borgo dove ad agosto si celebrano i vini locali con Il Gusto dei Guidi.
A maggio il comune di Poppi, e più precisamente il borgo di Badia di Prataglia, è protagonista anche del Trail Sacred Forest la gara di corsa più importante del Casentino, all'interno del favoloso scenario naturale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Nei mesi di Luglio e Agosto a Chiusi della Verna c'è invece il Festival Internazionale di Musica d’Organo, mentre a Pratovecchio Stia è nato nel 2012 il festival diffuso Naturalmente Pianoforte.
Ad agosto, a Corezzo, frazione di Chiusi della Verna, ha luogo la Festa del Tortello alla Lastra. Il grosso tortello cotto su lastre di pietra è un'ottima specialità locale e la sagra ad esso dedicata si svolge in genere tra il 10 e il 14 o 15 di agosto.
In estate a Subbiano, tra fine agosto e inizio settembre, si tiene la tradizionale Festa di Finestate insieme alla Festa dell'Uva. Carri ispirati alla tradizione contadina e spettacoli di sbandieratori rendono questo evento particolarmente affascinante.
A Stia, per finire, si tiene la Biennale d'Arte Fabbrile. L'evento è particolarmente interessante per gli amanti dell'artigianato perché è uno dei più importanti per la lavorazione del ferro battuto. Una forma di artigianato, ma anche di arte, antichissima e che ancora adesso in Casentino è più viva che mai.
Artigianato e tradizioni da conoscere in Casentino
L'artigianato in Casentino prende tante forme diverse, tra creatività e tecniche consolidate in secoli di usanze, abitudini e insegnamenti tramandati attraverso le generazioni.
Ceramica, cuoio, ferro e fibre tessili sono alcune delle eccellenze locali per quanto riguarda il fatto a mano.
Le fibre tessili, in particolare, qui hanno una lunghissima tradizione, diffusa già tra etruschi e romani. E così il Panno Casentino è una delle più rinomate eccellenze dell'artigianato locale. Ottenuto dalla tosatura delle pecore, viene follato per impermeabilizzarlo e garzato per ammorbidirlo. È noto anche come panno a ricciolo per i particolari riccioli ottenuti grazie alla rattinatura con pietra.
In più è caldo e resistente e per questo molto apprezzato, tanto che proprio per la sua alta qualità, nel medioevo diventò moneta di scambio nei commerci. Oggi viene esportato in tutto il mondo e richiesto anche dalle grandi case di moda.
Una importante testimonianza del valore che ha l'arte della lana per il Casentino si trova a Pratovecchio Stia. È il Museo dell’Arte della Lana che offre una straordinaria esperienza multisensoriale poiché la lana si può toccare con mano e si può sperimentare dal vivo con i vari tessuti.
Il Casentino: un viaggio lento che rigenera lo spirito
Dopo un viaggio virtuale alla scoperta di una delle mete più esclusive d'Italia, non ti resta che partire per vivere in prima persona tutte le emozioni che il Casentino saprà regalarti.
Spegni il telefonino per un po' e goditi un'esperienza di viaggio diversa da ogni altra. Lasciati incantare da una natura dove la presenza dell'uomo è discreta e assaggia i sapori straordinari delle pietanze tipiche e dei vini locali.
Lontano dalla folla potrai gustarti ogni momento che questi luoghi pieni di storia sanno donare a chi si concede il tempo per conoscerli davvero.
Lungo i sentieri tra boschi e colline, all'ombra dei castelli e nei luoghi dello spirito, conoscerai l'ospitalità più sincera del Casentino, fra antiche tradizioni ancora vive e feste locali che animano le stagioni.
L'autore
Scritto il 27/04/2026

Paola Cirino
Vieni a conoscere il Casentino, il volto più autentico della Toscana da scoprire lentamente, tra sorprendenti paesaggi, storia e sapori genuini