Lontano dalle mete più frequentate d'Italia, le Marche custodiscono un volto più silenzioso e autentico, con antichi borghi, monasteri e luoghi sacri che ci invitano a rallentare e a scoprire questa splendida regione a un ritmo diverso.
Il nostro itinerario è pensato per chi vuole andare alla scoperta di luoghi nascosti in cui storia, spiritualità e tradizioni locali hanno plasmato il paesaggio nel corso dei secoli.
È un viaggio tra gli angoli più segreti delle Marche, dove il silenzio diventa parte stessa dell'esperienza, la fede ha lasciato un'impronta profonda sul territorio e ogni tappa racconta un modo diverso e speciale di vivere questa terra unica.
6 tappe tra silenzio e fede alla scoperta dell’anima più vera delle Marche
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Le sei tappe che compongono Il nostro itinerario del silenzio e della fede ci portano alla scoperta di alcuni luoghi della provincia di Pesaro e Urbino meno conosciuti, ma capaci di raccontare una dimensione autentica delle Marche attraverso borghi e tradizioni secolari.
La prima tappa, prima di immergerci nel cuore del territorio, è a Pesaro, base di partenza ideale dove possiamo scoprire un patrimonio artistico e culturale in cui anche la spiritualità gioca un ruolo importante.
Da qui ci spostiamo verso l’entroterra, raggiungendo i borghi storici di Mombaroccio e Corinaldo, dove il fascino dei centri antichi si unisce a importanti testimonianze artistiche e religiose, custodite tra chiese, edifici storici e tradizioni locali.
Il nostro viaggio prosegue poi verso San Lorenzo in Campo, Borgo Pace e Apecchio, tre centri immersi nelle aree interne della provincia, dove abbazie, luoghi di culto e antiche memorie raccontano il profondo legame tra le comunità e il territorio.
Per vivere al meglio questo percorso abbiamo scelto di spostarci in auto, in modo da raggiungere con più facilità anche i borghi più piccoli, muovendoci senza fretta tra colline, vallate e strade secondarie. Questa possibilità di esplorare il territorio al nostro ritmo rende ancora più speciale l’itinerario, e ci lascia la possibilità di scoprire luoghi autentici e meno frequentati.
Scopri di più sugli itinerari nelle MarcheTappa 1. Pesaro: arte e storia per la partenza del nostro itinerario del silenzio e della fede
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Pesaro è conosciuta soprattutto per il mare, la musica e il suo vivace rapporto con la cultura, ma basta allontanarsi dal ritmo della costa per scoprire un volto più raccolto della città, fatto di chiese, memorie antiche e luoghi legati alla spiritualità della comunità locale.
Nel cuore del centro storico troviamo il Duomo, una delle testimonianze più importanti della storia cittadina. Dietro la sua facciata si nasconde un patrimonio sorprendente: le origini antiche della cattedrale e gli splendidi mosaici paleocristiani raccontano una storia che affonda le radici nei primi secoli del cristianesimo.
Possiamo scoprire questo straordinario complesso archeologico attraverso una coinvolgente esperienza immersiva con visori di realtà aumentata, che permette di "camminare" virtualmente sui mosaici e comprenderne simboli, dettagli e storia da una prospettiva del tutto nuova.
Il percorso nella spiritualità pesarese prosegue con il Santuario della Madonna delle Grazie, custode della secolare devozione mariana della città, e con la Chiesa di Sant’Agostino, dove il raffinato portale gotico e il coro ligneo quattrocentesco testimoniano il profondo legame tra fede, arte e storia locale.
È da qui che inizia il nostro itinerario del silenzio e della fede: una prima tappa che ci permette di entrare gradualmente nell’anima spirituale delle Marche, prima di lasciare la costa e raggiungere i piccoli borghi dove il viaggio rallenta tra paesaggi, abbazie e luoghi di raccoglimento.
Come arrivare a Pesaro?
Possiamo raggiungere Pesaro facilmente sia in auto sia in treno.
In auto: percorrendo l’autostrada A14, usciamo al casello Pesaro e Urbino e raggiungiamo il centro città in pochi minuti.
In treno: la stazione ferroviaria di Pesaro si trova lungo la linea Adriatica ed è collegata con numerose città italiane, tra cui Bologna, Ancona e Roma (con cambio).
Cosa vedere e fare a Pesaro:
- Duomo e mosaici paleocristiani;
- Santuario della Madonna delle Grazie;
- Chiesa di Sant’Agostino.
Tappa 2. Mombaroccio, il fascino raccolto di un vero borgo marchigiano
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Lasciata Pesaro, il nostro itinerario entra nel vivo procedendo verso l’entroterra fino al borgo storico di Mombaroccio. Racchiuso tra mura medievali e caratterizzato da vicoli, archi e scorci suggestivi, questo piccolo paese conserva ancora oggi il fascino autentico delle antiche comunità marchigiane.
Mombaroccio è una tappa importante, perché è qui che iniziamo davvero a entrare nello spirito più autentico del nostro viaggio, nell’atmosfera tranquilla e speciale di un’Italia diversa, più nascosta, dove il ritmo della vita quotidiana sembra ancora seguire tempi diversi.
Poco fuori dal centro storico del borgo troviamo il Santuario del Beato Sante, immerso nel verde e raggiungibile attraversando il suggestivo bosco che lo circonda.
Fondato dai frati francescani nel XIII secolo, il santuario è da sempre un importante punto di riferimento religioso per la comunità locale. Qui visse il Beato Sante Brancorsini, che dopo aver abbandonato la vita militare scelse l’ordine francescano dedicandosi alla preghiera e a una vita di semplicità e raccoglimento.
Mombaroccio custodisce anche una memoria civile di grande valore. Nel 2025 il Presidente della Repubblica ha conferito al Comune la Medaglia d’Oro al Merito Civile per il coraggio e la solidarietà dimostrati durante la Seconda guerra mondiale, quando cittadini, religiosi e famiglie offrirono rifugio a ebrei e perseguitati in fuga dalla guerra. Un riconoscimento che arricchisce l’identità di un borgo dove accoglienza e memoria continuano a rappresentare un patrimonio prezioso.
Possiamo completare la visita passeggiando fino a Palazzo del Monte, il cui giardino è oggi un vivace spazio culturale che ospita eventi e iniziative dedicate al territorio, oppure entrando nel Museo dell’Arte e Civiltà Contadina, dove ambienti, strumenti e oggetti della vita quotidiana raccontano il profondo legame tra le comunità locali e la terra che le ha sostenute per secoli.
Come arrivare da Pesaro a Mombaroccio?
Da Pesaro possiamo raggiungere Mombaroccio in poco più di 20 km, percorribili in auto in circa mezz’ora lungo strade secondarie che ci immergono letteralmente nella incantevole campagna della provincia di Pesaro e Urbino.
Cosa vedere e fare a Mombaroccio:
- Atmosfera del centro storico;
- Santuario del Beato Sante;
- Palazzo del Monte;
- Museo dell’Arte e Civiltà Contadina.
Tappa 3. Corinaldo, la città natale di Santa Maria Goretti
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Il nostro viaggio prosegue verso Corinaldo, unico borgo del nostro itinerario situato in provincia di Ancona. Questo passaggio ci accompagna oltre i confini della provincia di Pesaro e Urbino, senza interrompere il filo conduttore del percorso: un viaggio tra luoghi dove storia, spiritualità e identità del territorio continuano a incontrarsi.
Corinaldo è conosciuto in tutto il mondo come la città natale di Santa Maria Goretti, una delle sante più amate della tradizione cattolica. Il Santuario a lei dedicato custodisce i luoghi della sua infanzia e numerose testimonianze della sua vita, accogliendo ogni anno pellegrini provenienti da molti Paesi.
Accanto alla dimensione spirituale, Corinaldo ci conquista anche per il suo straordinario centro storico, inserito tra i Borghi più belli d'Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Passeggiando tra le mura medievali possiamo percorrere la celebre Piaggia, la scenografica scalinata di cento gradini che attraversa il borgo, incontrare il suggestivo Pozzo della Polenta e scoprire la curiosa Casa di Scuretto.
La tradizione racconta che il proprietario, soprannominato proprio Scuretto, spese nelle osterie il denaro che il figlio emigrato in America gli inviava per costruire la casa, realizzandone soltanto la facciata per convincerlo che i lavori procedessero regolarmente. La casa è rimasta così, incompiuta, diventando uno dei simboli più caratteristici di Corinaldo.
Come arrivare da Mombaroccio a Corinaldo?
Da Mombaroccio raggiungiamo Corinaldo in circa 35 km, percorribili in auto in circa 50 minuti. Il percorso attraversa le dolci colline al confine tra le province di Pesaro e Urbino e Ancona, tra i panorami tipici della campagna marchigiana.
Cosa vedere e fare a Corinaldo:
- Santuario di Santa Maria Goretti;
- Centro storico;
- La Piaggia e il Pozzo della Polenta;
- Casa dello Scuretto.
Tappa 4. San Lorenzo in Campo: il fascino senza tempo di un’abbazia millenaria
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Se c'è una tappa in cui il silenzio diventa parte integrante del paesaggio, è proprio San Lorenzo in Campo. Qui il borgo e la sua abbazia convivono da secoli in un equilibrio che rende l'atmosfera particolarmente raccolta e suggestiva. La presenza dell'antico complesso monastico contribuisce a creare quella sensazione di quiete che rende questo luogo perfettamente in sintonia con il nostro itinerario.
Il cuore della visita è l'Abbazia Benedettina di San Lorenzo, costruita prima dell'anno Mille sui resti di un antico tempio pagano, utilizzando anche materiali provenienti dalla vicina città romana di Suasa (una delle molte antiche testimonianze del territorio di Pesaro e Urbino)
Le sue tre navate colpiscono per gli spazi, scanditi da possenti colonne, archi a tutto sesto e capitelli scolpiti, mentre quattro colonne di granito di origine egizia ricordano quanto lontano arrivino le radici di questo luogo speciale.
Sotto il presbiterio si apre l'antica cripta che custodì per secoli le reliquie di San Demetrio, martire di Tessalonica. Nell’Antiquarium, invece, le opere d'arte e i preziosi oggetti liturgici, tra cui un raffinato calice donato da Giuliano della Rovere, il futuro papa Giulio II, ci raccontano la lunga e affascinante storia dell’abbazia.
Passeggiando tra le vie del centro storico, vale la pena raggiungere anche Palazzo Della Rovere, oggi sede di musei civici, del teatro comunale e dell'originalissima Stanza dei Francobolli. Le sue pareti e il soffitto sono interamente rivestiti da oltre 90.000 francobolli originali di fine Ottocento e inizio Novecento, disposti a formare grandi mosaici decorativi: un'opera unica nel suo genere che ci regala una delle curiosità più inaspettate del borgo.
Come arrivare da Corinaldo a San Lorenzo in Campo?
Da Corinaldo bastano circa 15 minuti d'auto (13 km) per raggiungere San Lorenzo in Campo. La strada scorre tranquilla nella valle del Cesano, immersa in un paesaggio dolce fatto di campi, boschi e piccoli centri storici.
Cosa vedere e fare a San Lorenzo in Campo:
- Abbazia Benedettina di San Lorenzo;
- Antiquarium;
- Palazzo Della Rovere, con i musei civici, il teatro e la Stanza dei Francobolli;
- L’atmosfera tranquilla del borgo storico.
Tappa 5. Borgo Pace: la spiritualità della natura delle Marche
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Dopo aver attraversato borghi e abbazie, il nostro itinerario raggiunge uno degli angoli più tranquilli delle Marche. Borgo Pace è un piccolo paese circondato da boschi e montagne, sulle rive del fiume Metauro, a due passi dal confine con la Toscana. Un luogo dove la natura sembra aver preservato quel senso di pace e raccoglimento che accompagna il nostro viaggio.
Poco distante dal borgo possiamo raggiungere Lamoli, dove sorge l'Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo. La sua architettura romanica, immersa nel silenzio del paesaggio, ci invita alla contemplazione, mentre all'interno la luce che filtra dalle antiche monofore, la suggestiva cripta e il Museo dei Colori Naturali raccontano l'eredità spirituale e culturale lasciata nei secoli dai monaci benedettini.
Nei dintorni, il piccolo nucleo rurale di Parchiule conserva intatto il fascino della montagna marchigiana, tra case in pietra, la chiesa di Santa Maria e la Cappella dei Crociani.
Da qui, i sentieri immersi nei boschi dell'Alpe della Luna ci portano a scoprire scorci incantevoli, come le Piscine dell'Auro, dove il contatto con la natura diventa un'occasione perfetta per rigenerarci, rallentare, lasciarci alle spalle la frenesia quotidiana e vivere le Marche più autentiche.
Come arrivare da San Lorenzo in Campo a Borgo Pace?
Quello da San Lorenzo in Campo a Borgo Pace è il tratto più lungo del nostro itinerario: circa 70 km, percorribili in auto in 1 ora e 20 minuti. Raggiunta Fossombrone, proseguiamo lungo la Strada Provinciale Metaurense, seguendo il corso del fiume Metauro attraverso i centri di Urbania, Sant'Angelo in Vado e Mercatello sul Metauro, fino ad arrivare a Borgo Pace.
Cosa vedere e fare a Borgo pace:
- Appennino Marchigiano;
- Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo a Lamoli;
- Parchiule e i borghi dell’Alpe della Luna;
- Sentieri nella natura e Piscine dell’Auro.
Tappa 6. Apecchio: natura, spiritualità e sapori delle Marche
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L'ultima tappa del nostro itinerario del silenzio e della fede nelle Marche ci conduce ad Apecchio, borgo ai piedi del Monte Nerone, in una delle aree più incontaminate dell'Appennino marchigiano, al confine con l'Umbria.
Questa terra di confine ha accolto nei secoli tradizioni, culture e influenze diverse, costruendo un'identità che si riflette nella vita quotidiana del borgo.
Apecchio è un luogo da vivere lentamente, passeggiando sul suo pittoresco ponte medievale e tra le vie del centro storico, fino a raggiungere Palazzo Ubaldini, elegante dimora rinascimentale voluta dagli antichi signori del borgo. Uno splendido palazzo che, oggi, continua a essere un luogo di cultura, ospitando il teatro storico e il Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone.
Anche la spiritualità ha lasciato delle testimonianze preziose. Nel centro storico possiamo visitare il Santuario del Santissimo Crocifisso, che custodisce il celebre Crocifisso ligneo venerato dalla comunità locale e legato alla tradizione secondo cui avrebbe protetto Apecchio dagli effetti di un terremoto. Poco distante troviamo la Chiesa della Madonna della Vita, che conserva opere d’arte e racconta la lunga devozione religiosa del borgo.
Apecchio ci offre infine l’occasione di riscoprire i sapori autentici dell’Appennino. Conosciuta come la Città della Birra, ha costruito una forte identità gastronomica attraverso il concetto di alogastronomia, che unisce birra artigianale, tartufo e prodotti della tradizione locale.
Un ultimo momento di piacere e convivialità prima di concludere il nostro percorso: ritrovando, anche a tavola, quel senso di autenticità e armonia con il territorio che ci ha accompagnati in ogni tappa di questo splendido itinerario.
Come arrivare da Borgopace ad Apecchio?
Poco più di 30 km separano Apecchio da Borgo Pace: circa 40-45 minuti di auto lungo strade che attraversano l'Appennino marchigiano. Seguiamo il fiume Metauro fino a San’Angelo in Vado, poi giriamo a destra sulla SP90 seguendo le indicazioni verso Perugia e Apecchio.
Cosa vedere e fare ad Apecchio:
- Centro storico, ponte medievale e Palazzo Ubaldini;
- Santuario del Santissimo Crocifisso e Chiesa della Madonna della Vita;
- Monte Nerone e paesaggi dell’Appennino marchigiano;
- Sapori locali e alogastronomia.
L'autore
Scritto il 27/07/2026

Alessandro Savino
Sei tappe nella provincia di Pesaro e Urbino, tra borghi, monasteri e santuari, dove silenzio e fede raccontano il volto più autentico delle Marche.