Cos'è la frittura di Paranza?

Quando si visita la Puglia è fondamentale fermarsi a tavola, per gustare i prodotti gastronomici tipici del territorio, che sposano mare e terra in una festa per il palato. Tra i piatti più golosi c’è la frittura di paranza, composta da pesci e crostacei di vario genere, da gustare caldissima appena uscita dalla padella.

Breve storia della frittura di paranza

Il nome “paranza” deriva dalle tipiche barche da pesca costiera in legno, con un albero a vela latina, e dalla rete da fondo a strascico tirate da due imbarcazioni o paranze. La storia insegna che in passato questo piatto fosse considerato cibo “dei poveri”, in quanto realizzato con il pesce invenduto perché di taglia troppo piccola. L’ingegno dei pescatori ha fatto, però, la magia, trasformando il pesce “umile” in un piatto fantastico e sempre richiesto nei ristoranti e nelle trattorie pugliesi.

Ricetta della frittura: che pesci ci sono nella

La ricetta tradizionale prevede pesci piccoli come triglie, merluzzetti, sogliolette, alici, vope, calamari tagliati ad anelli e gamberetti, rigorosamente freschi. Il pesce viene accuratamente pulito delle viscere, dopodiché viene solo infarinato e fritto in abbondante olio extravergine d’oliva oppure olio di semi per una frittura più leggera. La frittura è poi servita caldissima e accompagnata da spicchi di limone, il cui succo esalta il profumo di mare del pesce fresco.

Dove mangiare la frittura di paranza pugliese

La frittura di paranza è un piatto tipico dei borghi pugliesi affacciati sul mare. Se però vi trovate in Valle d’Itria potrete gustarla presso la friggitoria San Domenico a Putignano. La sua paranza caldissima, profumata e invitante vi conquisterà, insieme alle altre specialità a base di pesce tipiche e di tendenza, in un ambiente elegante ed accogliente. 

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