Paola Cirino

Paola Cirino

Non solo Sicilia e Sardegna. Non solo Capri o Elba. Il Mediterraneo è come un forziere che custodisce tanto grandi tesori, quanto piccole gemme rare

Lungo le coste italiane fanno capolino dal mare quasi 800 isole di tutte le dimensioni. Molte di esse sono mete amate e famose in tutto il mondo. Tante altre invece sono rimaste fuori dalle principali rotte turistiche e forse per questo risultano ancora più attraenti, specialmente se vuoi disconnetterti per un po'.

Dove il progresso e la modernità sembrano affacciarsi solo timidamente, la presenza umana è rara e una natura rigogliosa esplode sotto un cielo azzurro. Lasciati alle spalle per un po' la folla delle spiagge estive. Dimentica la fretta, il rumore e gli schermi e goditi il tuo tempo in un autentico paradiso naturale circondato dal mare blu.

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Come vivere un sogno: parti alla scoperta delle 5 isole segrete italiane

Italia - isole deserte

Vivere su un'isola deserta è un sogno per molti, ma se questo sogno non può avverarsi, disconnettersi e allontanarsi da tutto è comunque possibile.

Il profumo della brezza marina e il rumore del vento tra i cespugli saranno i tuoi unici compagni di viaggio per un po'. Le isole italiane più remote fanno parte di un ricco patrimonio di destinazioni inesplorate, dove le distrazioni digitali svaniscono lentamente, lasciando spazio a esperienze inaspettate e significative.

Inoltre, mentre passeggi sulla riva, fai escursioni o ti godi il mare, le tracce storiche del loro importante passato renderanno il tuo soggiorno ancora più emozionante.

Queste assolate oasi mediterranee meritano sicuramente una visita per la loro straordinaria bellezza naturale. Ricordati però che sarai in un habitat incontaminato, dove animali e persino piante non sono abituati alla presenza umana.

La primavera e l'estate sono le stagioni migliori per godersi il mare e il clima. Portata con te dell'acqua, magari un cappello e prendeti del tempo per riconnetterti con la splendida atmosfera delle 5 isole segrete italiane da non perdere:

- Palmaria

- Marettimo

- Giannutri

- Linosa

- Palmarola

5. Palmaria, patrimonio UNESCO

Isole deserte -Palmaria

Ex area militare nel golfo di La Spezia, in Liguria, la piccola isola di Palmaria è stata un tempo anche un importante centro per l'estrazione del marmo. Oggi le tracce del suo recente passato rimangono ancora, ma l'isola è un bene tutelato dall'UNESCO per le sue bellezze naturali.

La costa è per lo più rocciosa e le spiagge non sono facilmente accessibili, ma il mare è incontaminato e cristallino. I pochi abitanti di Palmaria vivono a Terrizzo, l'unico piccolo borgo dell'isola.

Proprio di fronte a Portovenere si trova anche un resort balneare, una delle mete estive più famose della Liguria. Grazie a questo, Palmaria è piuttosto frequentata tra giugno e settembre, quindi se desiderate godervi una spiaggia deserta senza folla, vi conviene andarci nel resto dell'anno.

Il modo più rapido per raggiungere Palmaria è con il traghetto da Portovenere, che impiega circa 15 minuti, oppure partecipando a un tour privato.

4. Marettimo, la più antica delle Egadi

Marettimo Egadi

Terza delle isole Egadi in ordine di distanza dalle coste siciliane, Marettimo è anche vicina a un'altra meraviglia naturale della Sicilia, la Riserva dello Zingaro.

Nei suoi 12 chilometri quadrati ospita alte montagne, un piccolo borgo di case imbiancate a calce e anche l'imponente castello normanno che sovrasta il promontorio di Punta Troia. È possibile visitarlo, poiché ospita un museo e un osservatorio per le foche monache, ma solo in estate.

Le sorgenti sotterranee alimentano la rigogliosa natura, rendendo quest'isola una meta prediletta per gli escursionisti, soprattutto quando il clima è più mite. Lungo i 10 sentieri escursionistici è possibile anche approfondire la sua storia. Ad esempio, si possono ammirare i resti di alcune case romane del IV secolo o la graziosa chiesa normanna ancora oggi utilizzata per celebrare matrimoni.

I panorami sono semplicemente indimenticabili: quello da Pizzo Falcone o dal faro di Punta Libeccio sono tra i più belli dell'isola. Un mare semplicemente favoloso bagna le spiagge di Marettimo, non dimentichiamo che ci troviamo in una delle più importanti aree marine protette d'Europa.

Una delle escursioni più belle e interessanti da fare è la circumnavigazione dell'isola in barca, con visita alle sue nove grotte.

Il principale punto di imbarco per Marettimo è Trapani. Il traghetto impiega da 1 a 3 ore a seconda della tratta e delle fermate intermedie. In alternativa, è possibile raggiungere l'isola dalle vicine isole di Favignana o Levanzo.

Scopri la Riserva dello Zingaro

3. Giannutri, l'isola a forma di luna

Giannutri

Giannutri, una delle isole minori italiane più belle e autentiche, fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e si trova a circa 11 km dall'Argentario.

Grazie alla sua forma a mezzaluna, era considerata sacra ad Artemide e forse è grazie alla benevolenza della dea che è rimasta un'oasi incontaminata fino ad oggi. I suoi fondali, incredibilmente ricchi di biodiversità, la rendono un vero paradiso per lo snorkeling, ma Giannutri sa incantare anche in superficie.

Attraverso i sentieri escursionistici si può raggiungere il punto più alto dell'isola. Si trova a soli 88 metri sul livello del mare, ma il panorama è comunque incredibile.

Da non perdere anche le rovine della villa romana risalente al II secolo, un tempo abitata dalla famiglia dell'imperatore Nerone.

Le uniche due spiagge, Cala Spalmatoio e Cala Maestra, non sono attrezzate per i turisti, il che contribuisce a preservarne intatto il fascino selvaggio. Essendo l'isola parte di un'area protetta, alcuni sentieri devono essere percorsi con una guida.

Sull'isola vivono solo una ventina di abitanti, ma è comunque possibile pernottare.

Da Porto Santo Stefano, sulla penisola dell'Argentario, Giannutri è raggiungibile in circa un'ora. Durante l'estate ci sono collegamenti giornalieri e sono disponibili anche escursioni in barca con partenza dall'Isola del Giglio.

2. Linosa, l'isola delle tartarughe

Linosa - isole Italia

A metà strada tra Sicilia e Tunisia si trova la piccola isola di Linosa. È la cima di un vulcano semi sommerso e ormai spento da più di duemila anni, per questo motivo le sue rocce sono nere. I crateri sono ancora visibili, quello più facilmente distinguibile è anche il più grande, noto come Fossa del Cappellano.

Nei 5 chilometri quadrati che costituiscono l'intero territorio dell'isola troverai un solo piccolo centro abitato, non più di una manciata di casette colorate raccolte attorno al porto. È qui che attraccano gli aliscafi in arrivo da Lampedusa o Agrigento.

L'intera costa è un susseguirsi di spiagge e piccole cale dove si alternano sabbia e rocce. Ci sono anche alcuni sentieri molto apprezzati da chi pratica il trekking, che si inoltrano nella fitta macchia mediterranea tra fichi d'india, ulivi e ginestre.

Qui potrai goderti appieno il silenzio e persino dimenticare il mondo moderno, se lo desideri, dato che solo pochi turisti si spingono così a sud, ma l'isola è una meta particolarmente apprezzata da visitatori molto speciali. Le tartarughe Caretta Caretta amano la tranquillità delle sue coste e vengono qui a deporre le uova.

Data la sua latitudine, Linosa può essere apprezzata tutto l'anno. In estate potrai fare il bagno nel suo mare cristallino, in inverno troverai un clima mite e un'atmosfera di pace e relax difficile da trovare altrove.

Traghetti e aliscafi partono regolarmente dal porto di Lampedusa per Linosa. Ci sono anche aliscafi e traghetti che collegano Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, a Linosa. Tuttavia, tieni presente che la traversata in traghetto può durare fino a sei ore.

Scopri i templi greci di Agrigento

1. Palmarola, dove il tempo si è fermato

Palmarola

Al largo della costa del Lazio si trova l'arcipelago delle Isole Pontine. Palmarola appartiene a questo gruppo, ma a differenza delle sue sorelle maggiori è selvaggia, disabitata e ricca delle palme nane da cui prende il nome e il suo fascino da isola senza tempo.

La presenza umana qui è minima, quasi invisibile, il che rende Palmarola il luogo ideale per staccare completamente la spina. Manca anche un vero e proprio porto, sebbene l'isola sia comunque raggiungibile anche con barche private dalla più grande e ben più affollata isola di Ponza.

Palmarola era un tempo meta di soli pescatori, grazie al suo mare incredibilmente ricco. Oggi i viaggiatori possono raggiungere la sua costa frastagliata per nuotare nelle sue acque cristalline durante l'estate, ma l'isola ha molto da offrire agli amanti della natura e merita una sosta anche fuori stagione.

Il Faraglione di Mezzogiorno è la prima cosa che si vede arrivando dal mare. Un sentiero di media difficoltà conduce alla cima, dove si trova una piccola cappella dedicata a San Silverio, il patrono dell'isola.

A poca distanza si trova la spiaggia della Galere, dove si possono ammirare massi di vetro nero, lucidi e puri: è l'ossidiana. Con ogni probabilità, gli uomini preistorici venivano qui a raccoglierla per costruire armi e utensili.

Le bianche scogliere di Palmarola ospitano anche un sistema di grotte con archi a sesto acuto che sembrano quasi opera dell'uomo. Questo luogo è conosciuto come la Cattedrale, per la sua particolare forma. Le fondamenta delle sue pareti sono sommerse, quindi se ami l'avventura potrai esplorare i fondali immergendoti nelle sue acque scure.

È possibile imbarcarsi su un traghetto di linea per Palmarola dalla vicina Ponza. La traversata dura solo una quarantina di minuti. In estate, molte compagnie organizzano escursioni giornaliere con soste per nuotare nelle calette più famose. Alcune escursioni partono anche da Terracina o Anzio, ma queste località distano circa tre ore.

L'autore

Scritto il 15/11/2021