Nel cuore del Cilento interno, lontano (ma non troppo) dai più suggestivi itinerari del Sud Italia, qualcosa di nuovo sta bollendo in pentola. Tra borghi nascosti nel verde e paesaggi da cartolina che sulle cartoline raramente finiscono, un gruppo di artigiani, nomadi digitali e giovani imprenditori sta riscrivendo il futuro di piccolissime comunità.
La ricetta? Un modello sostenibile fatto di inclusione, creatività e sincera curiosità per il territorio. Per vederlo da vicino abbiamo raggiunto il Cilento e raccolto le voci di chi ha deciso che questo era il posto giusto dove iniziare a raccontare una nuova storia. Quello che abbiamo scoperto ci ha sorpreso.
Cilento Interno: la rinascita dei borghi nascosti
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Soffia un vento di rinnovamento tra le colline punteggiate di ulivi e i piccoli borghi con più case che abitanti del Cilento.
Per anni considerati luoghi marginali, questi territori dalla bellezza sfuggente sono oggi spazi di sperimentazione e di nuove opportunità. Di vita e di turismo.
Orria, San Mango Cilento, Cuccaro Vetere, Pertosa. C’è chi sceglie di chiamarli casa e chi li scopre come destinazioni di nicchia.
Mentre infatti qualcuno ritorna stabilmente nel paese natale dei genitori o dei nonni, altri, solo di passaggio, ci arrivano allettati da una proposta più consapevole ed etica di viaggio.
Le loro sono storie da raccontare e mettere in connessione.
Ci sta provando Cilento's, portale che raccoglie le esperienze degli imprenditori che stanno cambiando il volto del Cilento. È da qui che siamo partiti anche noi. Ci siamo fatti ispirare e abbiamo attraversato il Cilento per conoscerle da vicino. Questo è il racconto del nostro viaggio.
La rivincita della vita lenta nel Cilento
C’è chi ha deciso di puntare tutto su queste aree, contribuendo attivamente alla rinascita delle comunità.
Nomadi digitali con il sogno della slow life e giovani imprenditori alla scoperta delle proprie radici hanno acceso una scintilla in borghi nascosti e quasi dimenticati.
Nelle piazze dove tutti si danno del tu e si chiamano per nome, adesso si incontrano volti nuovi e si ascoltano lingue diverse.
Terreni allo sbando tornano produttivi, tradizioni secolari si rinnovano, laboratori creativi offrono il pretesto per stare insieme e stringere legami.
Nei borghi interni del Cilento c’è una rinascita silenziosa. Che sia anche un’occasione succosa per il rilanciare un vero turismo esperienziale?
Perché tutti stanno scoprendo il Cilento interno
Il Cilento sta offrendo terreno fertile a un nuovo modo di abitare e fare impresa.
Accanto a chi torna o investe sul territorio, crescono anche i nomadi digitali, professionisti che scelgono questi borghi per lavorare da remoto, attratti dalla qualità della vita e dai costi accessibili.
Il loro impatto si sente e per le piccolissime comunità cilentane è un po’ un rifiorire: più persone in giro, servizi che ripartono, attività che aprono, relazioni sociali che si fanno più intense.
Anche i viaggiatori se ne stanno accorgendo. Chi raggiunge per la prima volta certe destinazioni inedite del Sud Italia vi trova esperienze di valore, legate al territorio e alle persone che lo abitano.
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Storie dal Cilento interno: uliveti e upcycling creativo
@cilentoskyshots Sospesa tra storia e devozione, la Chiesa di San Giorgio nel cuore di Cicerale incanta con la sua facciata secolare e l’eco delle campane che attraversa i vicoli del centro storico. #cilentoskyshots #cilento #cicerale #italy #paesi Con Te Partirò - Andrea Bocelli
Tra le colline del Parco Nazionale del Cilento, il recupero dei terreni diventa fine e mezzo di rigenerazione ambientale e culturale.
"Volevo capire davvero da dove venisse il nostro cibo e adottare uno stile di vita più sostenibile", racconta Linda Montagna Maffongelli, che dalla Svizzera si è trasferita a San Mango Cilento, nel cuore del Cilento.
Qui ha fondato l’Eco della Terra, azienda agricola dedicata all’olivicoltura rigenerativa e alla valorizzazione dei paesaggi rurali del Cilento. "L'obiettivo è quello di coinvolgere e appassionare le persone a prendersi cura di questo pianeta".
Poco distante, a Pertosa, Sarah Khoudja lavora sul concetto di trasformazione. Materiali di scarto – vele dismesse, reti per la raccolta delle olive, tessuti di tappezzeria – diventano accessori e oggetti d’uso quotidiano che parlano della memoria e dell’identità locale.
Il suo progetto si chiama CuciLento. "Ogni creazione nasce da una scelta consapevole", dice. "Non solo ridurre lo spreco, ma trasformare il recupero in bellezza quotidiana".
Le storie di Giulia e Manuel a Orria
Linda e Sarah non sono casi isolati. Quando inizi a guardarti intorno, storie simili cominciano a emergere.
Ne incontriamo altre a Orria.
Giulia Marzaro, artista veneziana, è tornata nel paese del nonno con un’idea.
Il suo progetto, CilentoLab, unisce artigianato e relazioni umane. Dal 2021 è un "rifugio creativo per chi desidera esprimersi attraverso l'arte", racconta.
Collezioni fatte a mano in porcellana, un'originale linea di gioielli, Joya Porcelain, e l’arte che diventa pretesto per dialogare con il territorio e cucire relazioni. Marzaro apre infatti le porte del suo studio per divertenti laboratori e aperitivi creativi.
Anche Manuel Ventre ha visto in Orria un nuovo inizio. "Volevo investire nel mio mestiere senza rinunciare alle mie radici, riportando nel Cilento un’arte antica". L’arte di cui parla è l’orologeria.
Dopo studi prestigiosi in Svizzera, presso l’École Technique de la Vallée de Joux, tra le più importanti del settore, nel 2021 torna a casa per aprire il suo atelier, dove si occupa di riparazione, manutenzione e restauro di orologi meccanici, anche antichi.
È anche con iniziative simili che i piccoli borghi del Cilento si aprono al mondo.
Come nel Cilento la natura diventa laboratorio creativo
La natura come pretesto di sperimentazione.
Tra boschi, ruscelli e macchia mediterranea, c’è chi ne studia i suoni e chi ne valorizza le proprietà officinali. E il territorio diventa un laboratorio a cielo aperto.
Antonio Alessandro Pinto, musicista e ricercatore del suono, esplora il potere terapeutico delle frequenze naturali del Cilento attraverso progetti di bio-acustica e percorsi di benessere sviluppati con la fisioterapista Julia Zimmermann nel centro di salute integrata Fisiolismo.
La biodiversità locale è usata anche nella creazione di cosmetici naturali ispirati ad antiche conoscenze erboristiche.
Ad Ascea, i giovani farmacisti Gloria e Nicola sfruttano la ricchezza del territorio per prodotti skincare sostenibili. "Per Officina Eleatica curiamo personalmente tutte le fasi, dalla raccolta manuale delle piante spontanee al confezionamento del prodotto finito".
La seconda vita dei borghi interni del Cilento
@cilentolab.joya Scopri Orria e la sua frazione Piano Vetrale, nel Parco Nazionale del Cilento e mettiti alla prova con una esperienza sensoriale creativa unica. Cerca i nostri eventi sul sito web www.cilentolab.com alla voce workshop e prenota il tuo posto!#cilento #aperitivocreativo #ilpaesedeimurales #Orria suono originale - Cilentolab & JOYA
I racconti di chi ha scelto il Cilento per costruire nuove forme di modernità slow testimoniano come sia possibile creare, sperimentare e produrre dando allo stesso tempo una seconda vita ai luoghi.
Nei vicoli di paesi che sembravano segnati da un destino ineluttabile, adesso riaprono laboratori, botteghe e spazi creativi; nascono collaborazioni, si recuperano mestieri e si rafforzano i legami di comunità.
E-commerce e piattaforme digitali permettono anche alle realtà più piccole di raggiungere i mercati internazionali.
Le iniziative culturali e imprenditoriali attraggono nuovi residenti e viaggiatori curiosi, contribuendo concretamente a contrastare lo spopolamento.
L’artigianato, la conoscenza del territorio, il recupero della cultura locale diventano un motore economico.
Edifici storici in Cilento e lusso rurale
La rinascita dei piccoli borghi del Cilento ha a che fare anche con il recupero del patrimonio edilizio.
Le strutture storiche si possono acquistare in alcuni casi a costi contenuti. Edifici un tempo abbandonati tornano così a essere abitati, trasformandosi in case, strutture ricettive o spazi creativi.
E mentre da una parte il fenomeno genera lavoro per artigiani, imprese edili e professionisti del territorio, dall'altra la presenza di nuovi residenti e visitatori impedisce ai borghi di spegnersi.
Talvolta questa dinamica dà vita a progetti imprenditoriali strutturati.
Alberto Carrato e Maria Chiara Faganel hanno lasciato Milano per il sogno di un experience hotel tra le colline di Cuccaro Vetere.
Il loro Convento Francescano è un esempio di lusso rurale. "Abbiamo intrapreso un viaggio per riportare in vita questo luogo rispettandone la storia", raccontano. "È un sogno coltivato con radici profonde e una visione per il futuro".
Da luoghi di partenza a luoghi di restanza
Da luoghi di partenza, i piccoli borghi del Cilento stanno diventando luoghi di "restanza".
La distanza dalle città è il plus, la possibilità di un ritmo a misura di persona. In questa lentezza ritrovata, c’è spazio per progettare il futuro.
Il paesaggio fa da filo conduttore: colline coperte di ulivi, boschi che accompagnano i pendii, fiumi che scavano gole profonde e il mare non così distante. Alla natura selvaggia si alternano segni discreti di presenza umana.
Tra paesaggi ancora intatti e comunità in trasformazione, emerge un’idea di Sud Italia che guarda al futuro con consapevolezza.
Una guida utile al Cilento interno
@cilentolab.joya Orria. Un piccolo borgo nel Parco Nazionale Del Cilento. Il silenzio, l’apparente immobilità, la bellezza della natura, i paesaggi larghi che ti permettono di vedere lontano, ma anche dentro di noi. #cilento #aperitivocreativo #ilpaesedeimurales suono originale - Cilentolab & JOYA
Tutte queste esperienze se prese singolarmente raccontano storie diverse. Insieme, disegnano qualcosa di più grande.
Il Cilento interno è una trama di storie diffuse e difficili da intercettare senza una guida.
Per orientarsi tra progetti, proposte e realtà locali, la piattaforma Cilento's raccoglie e mette in connessione ciò che accade sul territorio, offrendo un punto di accesso a chi vuole conoscerlo meglio.
Tramite il loro sito è possibile leggere di chi sta cambiando il Cilento, scoprire quali destinazioni raggiungere e cosa non perdere. È uno strumento per entrare in contatto con un modo diverso di vivere i luoghi e scoprire chi lo ha già fatto.
L'autore
Scritto il 24/04/2026

Lorena Calise
Nei borghi nascosti del Cilento interno, dove nomadi digitali e giovani imprenditori stanno dando vita a un nuovo modello di comunità.