Nella Milano che fa tendenza e brulica di eventi 365 giorni l’anno, la Settimana della Moda mantiene una centralità tutta sua. Perché Milano è una delle capitali mondiali della moda e il regno dell’Italian style ai massimi livelli!
Dal 19 al 25 settembre 2026, la città torna a essere il palcoscenico delle collezioni primavera/estate, con un calendario fitto di sfilate, presentazioni, eventi e vernissage. Sono giorni in cui tutta Milano si trasforma: se arrivi proprio per questa occasione e vuoi sapere come muoverti e dove andare per coglierne l’atmosfera più autentica, chi meglio dei milanesi può darti le dritte giuste?
Abbiamo raccolto 10 consigli da insider tra eventi, esperienze e luoghi da non perdere, con qualche suggerimento per evitare le trappole più turistiche e scoprire il lato più contemporaneo e creativo di Milano.
Cosa fare a Milano durante la Settimana della Moda, 7 suggerimenti
Ecco allora che nel fitto calendario della Settimana della Moda troviamo luoghi classici come sale cinematografiche e teatri storici accanto a capannoni dismessi dellʼheritage industriale milanese, palazzi d’epoca in pieno centro e showroom di periferia modernissimi e con pareti wall screen.
Ma attenzione a considerare le nuove location come luoghi a uso esclusivo degli eventi, perché la maggior parte di questi diventano locali di tendenza e spazi culturali a disposizione dei milanesi e dei viaggiatori per tutto lʼanno. Il modo migliore per vivere Milano a 360 gradi e seguirne il mood in tempo reale.
Non dimentichiamo poi che anche i luoghi più famosi del capoluogo meneghino partecipano al calendario della Settimana della Moda: Piazza Duomo nello spazio antistante Palazzo Reale, Piazza degli Affari, la giovane Piazza Lina Bo Bardi ai piedi del complesso di Porta Nuova che conduce al Bosco Verticale e Piazza Gae Aulenti. Tutte location che la Settimana della Moda utilizza per le sfilate, così da fare di Milano tutta un palcoscenico!
Tutte location utilizzate per le sfilate, così da fare di tutta Milano un palcoscenico unico e speciale!
7. Scoprire la Fashion Week allʼIsola
È una delle zone più cool della movida milanese. La trasformazione di Isola non è stata soltanto edilizia: ha cambiato anche il modo di vivere il quartiere, che durante la Fashion Week si anima con eventi, installazioni e appuntamenti diffusi, diventando uno dei punti di ritrovo preferiti da creativi, addetti ai lavori e amanti della moda.
I più mondani si accorgeranno della presenza dellʼAlcatraz, uno dei locali storici della nightlife milanese. Tutto intorno, però, è un susseguirsi di incantevoli ristoranti etnici che raccontano l’anima multiculturale del quartiere.
Fate anche una passeggiata verso l’ex Scalo Farini, il più grande scalo ferroviario dismesso di Milano. Con i suoi oltre 400 mila metri quadrati, è uno dei simboli della trasformazione urbana della città e, tra spazi industriali recuperati e il Campus delle Arti dell’Accademia di Brera, resta uno degli scenari più affascinanti per eventi, installazioni e iniziative dedicate alla creatività.
6. Vivere la Milano Fashion Week tra Solari e City Life
Molti protagonisti della moda hanno fatto investimenti a Milano, dotandosi di spazi propri ma in talune occasioni aperti anche alla città. È il caso di Fendi, che ha stabilito la sua sede di rappresentanza in via Solari 35 ed è proprio qui che svela le nuove collezioni della Settimana della Moda.
Ma in questʼedificio si nasconde anche il suggestivo “Labirinto” di Arnaldo Pomodoro, un'opera monumentale ispirata all'Epopea di Gilgamesh e visitabile con tour guidati organizzati dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro.
Restando sempre a nord della metropoli lombarda, non poteva mancare City Life tra le location più affascinanti della Fashion Week. Tra le Tre Torri e il Palazzo delle Scintille, storico edificio del 1923 oggi recuperato come spazio per eventi, mostre e manifestazioni internazionali, il quartiere è una tappa perfetta per scoprire l'incontro tra moda, design e architettura.
5. Passeggiare tra Brera e Porta Nuova durante la Settimana della Moda
La pelota basca è stato uno degli sport dʼevasione più popolari del Secondo dopoguerra. Nascevano gli sferisteri, i palazzetti dove ammirare il “gioco allegro” (“Jai alai” il nome basco della pelota) tra tifo e scommesse (illegali!), e così a Milano ‒ in via Palermo, nel cuore di Brera ‒ sorse lo Sferisterio da 1.200 posti.
Chiusa la parentesi sportiva, la struttura è da anni dedita ai grandi eventi e la Settimana della Moda non si è lasciata sfuggire il fascino e la centralità. Ogni anno, infatti, continua a ospitare sfilate e presentazioni di importanti maison.
Via Palermo significa essere a due passi da Corso Garibaldi, Brera è una certezza a sud mentre verso nord si guarda a piazza XXV Aprile, Corso Como e Gae Aulenti. Insomma i luoghi più apprezzati e alla moda della movida milanese, da Eataly allʼHollywood, dal cinema dʼessai dellʼAnteo alle passeggiate lungo la BAM, Biblioteca degli Alberi Milano.
4. Svelare le location nascoste nel cuore di Milano
Alle spalle della Maggiolina, rinomato quartiere residenziale, cʼè Villa Mirabello, scelta da Daniela Gregis per la sua sfilata durante la Fashion Week. Si tratta di una villa gentilizia del ʼ400 che fu riserva di caccia dei Visconti e oggi ameno ritrovo dei milanesi con vista sul Bosco Verticale.
Restando in centro, una location da tenere d’occhio è il Garden Senato (via Senato 14), un elegante giardino nel cuore del Quadrilatero della Moda che è da anni un punto di riferimento per eventi legati al design e alla creatività. Anche durante la Fashion Week continua a ospitare appuntamenti che ne fanno uno degli indirizzi più interessanti da conoscere.
Sono rimasti a casa loro invece Dolce & Gabbana. Sì perché la location dove hanno esposto le loro collezioni è niente meno che il Metropol, o meglio lʼex Metropol di via Piave 24, uno dei più celebrati cinema e teatro milanesi con 1500 posti a sedere.
Oggi è uno spazio polivalente dʼincredibile bellezza, un luogo evergreen nel cuore di Milano, nonché il palcoscenico delle sfilate D&G. I due stilisti lʼhanno infatti voluto a tutti i costi e lʼhanno fatto ristrutturare, abbellendo la sala senza perdere nulla del patrimonio passato ma aggiungendovi arredi moderni e inserti pregiati.
3. Cercare il luogo dei “veri” milanesi alla Rotonda della Besana
Spostiamoci verso sud e scopriamo che Max Mara ha presentato la sua collezione primavera/estate 2024 in via Besana 12, location scelta anche da altri stilisti. Qui cʼè la storica Rotonda della Besana e oggi ospita il MuBa, il Museo dei Bambini.
Un luogo importante per la storia di Milano, anzi cʼè chi sostiene che chi non conosca la storia della Besana non sia realmente milanese. Fu costruita a partire dal 1695 e nel tempo è stata area cimiteriale, ospedale, pantheon meneghino nelle intenzioni di Napoleone Bonaparte (ma gli austriaci la pensarono diversamente… ), e ancora caserma e persino lavanderia ospedaliera.
Silenziosa e raccolta al suo interno, la Rotonda è uno di quei luoghi che molti milanesi conoscono e frequentano, ma che spesso sfuggono a chi visita la città per la prima volta.
Durante la Fashion Week, vale quindi la pena inserirla nel proprio itinerario: non solo per gli eventuali appuntamenti legati alla moda che si sono tenuti nel corso degli ultimi anni, ma anche per scoprire un volto più autentico e inaspettato di Milano.
2. Fare tappa alla Fondazione Prada, polo culturale a sud di Milano
Proseguendo verso il sud della metropoli, scopriamo la decisiva importanza che ha assunto la Fondazione Prada nel rivalutare unʼarea di periferia che sembrava abbandonata. Siamo in via Lorenzini 14, alle spalle di Piazza Lodi e verso Brenta e Corvetto, e da quando la Maison ha scelto questʼarea come nuovo headquarter, lʼintera zona ha ritrovato nuova linfa.
Il consiglio è però di non fermarsi alle mostre: la Fondazione ospita anche il Cinema Godard, con una programmazione che spazia tra cinema contemporaneo, classici restaurati, retrospettive e incontri con registi e artisti. Nel settembre 2026 il calendario propone, tra gli altri, appuntamenti con Ali Asgari, Maria Giovanna Cicciari, Fabrizio Laurenti, Nicolas Winding Refn e Cao Fei.
E anche fuori dalla Fashion Week, il programma culturale rende la Fondazione Prada una tappa interessante per chi vuole scoprire una Milano diversa: più contemporanea, sperimentale e internazionale.
1. Esplorare la zona Mecenate, tra moda, eventi e spazi industriali
Siamo ormai lontani dalle luci del centro (sopra vediamo una illuminatissima via Dante), ma la moda si sa è fatta di tendenze, di stili alternativi che nascono a volte di sorpresa nei luoghi più impensabili. Ecco perché la moda ama le periferie, i capannoni abbandonati, i magazzini dismessi, luoghi che però tornano tante volte a una seconda vita.
È il caso di via Mecenate, sempre più oggi polo milanese delle riprese TV, tanto che la RAI vi ha insediato il nuovo Centro di produzione. Antonio Marras ha esposto le sue collezioni donna e uomo in via Mecenate 84, presso Joy Hub.
Nei pressi ci sono anche le Officine del Volo, altra location di eventi della Fashion Week, lo Studio Novanta e soprattutto il Fabrique di via Fantoli, uno dei principali club e spazi per concerti ed eventi della città.
E se vuoi spingerti ancora più a sud, vale la pena raggiungere la zona di Famagosta, dove si trova il Superstudio Maxi: un grande spazio multifunzionale di circa 10.000 metri quadrati, progettato per ospitare fiere, congressi e grandi produzioni. Un altro esempio di quella Milano periferica e industriale che, durante la Fashion Week, può trasformarsi in un sorprendente palcoscenico per la creatività.
Cosa non fare a Milano durante la Settimana della Moda, 3 consigli
Salvo rare eccezioni, le passerelle della Settimana della Moda sono riservate agli addetti ai lavori: operatori della stampa, testimonial e vip che hanno legami con la griffe, ma anche influencer e clienti importanti. Gli eventi sono tutti con invito, perciò evitate di presentarvi alle sfilate senza questo, sarà difficile entrarvi.
Ma diamo uno sguardo alle tre cose principali da non fare durante la Fashion Week.
3. Rimandare i monumenti più famosi a dopo la Fashion Week
Tra luoghi innovativi e piazze famose, seguire la Milano Fashion Week è perciò lʼoccasione da non perdere per scoprire luoghi alternativi piuttosto che i monumenti e i luoghi più importanti della città. Visto il sovrapporsi di eventi, quindi, è preferibile rimandare piazza Duomo, piazza Affari o le piazze di Porta Nuova e gli altri posti famosi nei giorni delle sfilate.
Si rischiano visite dimezzate. Non dimenticando che le vie dello shopping della capitale della moda italiana ‒ il quadrilatero ‒ sono aperte.
2. Godersi Fondazione Prada e il Labirinto di Pomodoro senza la folla
Per poter visitare il Laboratorio di Arnaldo Pomodoro nella sede Fendi serve prenotare via web. Inutile farlo nei giorni della Fashion Week. Vale lo stesso per quel polo culturale importante che è diventata la Fondazione Prada: la sezione Progetto Cinema, oggi Cinema Godard, è aperta con i suoi incontri e le proiezioni del cineforum per tutto lʼanno.
1. Tenere i musei per un’altra visita
Il MuBa ospitato allʼinterno della Rotonda della Besana è uno dei musei più giovani della città, ma è aperto tutto lʼanno e perciò giusto evitarlo nelle settimane dei grandi eventi come la Settimana della Moda.
Scopri i migliori hotel di MilanoL'autore
Scritto il 19/09/2023

Antonio Angione
Cose da fare e da non fare a Milano durante la Settimana della Moda. Tra sfilate, movida e luoghi affollati da evitare, ecco 10 consigli local.