Flavia  Cantini

Flavia Cantini

Scopri la Roman Riviera: due giorni tra Baia, Pozzuoli, rovine sommerse e paesaggi vulcanici, navigando da Napoli.

⌛ Tempo di lettura
4 minuti

Prima di Capri, di Sorrento e ancora prima che la Costiera Amalfitana diventasse una delle immagini più riconoscibili d’Italia, l’élite dell’antica Roma guardava altrove: imperatori, senatori e aristocratici sceglievano i Campi Flegrei, una costa modellata dal fuoco e affacciata su un mare luminoso, dove ville, terme e porti trasformavano il tempo libero in arte.

Era la Roman Riviera, l'oasi dell’otium, degli incontri politici lontano dal Foro, dei banchetti sul mare e delle residenze edificate per stupire: Baia ne era il cuore più mondano, Pozzuoli il grande approdo commerciale, mentre tutto intorno il paesaggio mostrava una terra inquieta, sospesa tra crateri, fumarole, laghi vulcanici e rovine che ancora oggi emergono lungo la costa o riposano sotto la superficie dell’acqua.

A pochi chilometri da Napoli, è un territorio che conserva tuttora la rara sensazione della scoperta. Mentre le rotte più celebri della Campania richiamano viaggiatori da tutto il mondo, i Campi Flegrei si svelano come una meta sorprendente e poco conosciuta, da godersi senza fretta, seguendo il profilo del mare e le tracce lasciate da oltre duemila anni di storia.

In due giorni possiamo riscoprirne la costa come facevano gli antichi Romani: arrivando dall’acqua, osservando il Golfo di Napoli cambiare prospettiva e lasciandoci guidare verso città sommerse, anfiteatri, castelli e paesaggi nati dal fuoco.

Campi Flegrei, la Roman Riviera: storia e itinerario di due giorni

Il nome Campi Flegrei deriva dall’antico greco e significa “campi ardenti”: è sufficiente osservare il territorio per comprenderne l’origine. A ovest di Napoli, infatti, si estende una vasta area vulcanica in cui crateri, sorgenti termali, fumarole e laghi si alternano a insenature affacciate sul Tirreno. La terra è una presenza viva, capace di influenzare il paesaggio, la storia e persino il modo di abitare.

Gli antichi Romani ne furono irresistibilmente attratti: Pozzuoli divenne uno dei porti commerciali più importanti del Mediterraneo, mentre Baia si trasformò nella località di villeggiatura più desiderata dall’aristocrazia. Imperatori, generali e uomini politici fecero costruire ville panoramiche, complessi termali e padiglioni vista mare, approfittando delle sorgenti calde naturali e della vicinanza con Roma, per allontanarsi dagli impegni pubblici senza rinunciare al lusso e alla vita sociale.

Per seguire le tracce della Roman Riviera, partiamo dal centro di Napoli e scegliamo il mare come prima strada del nostro viaggio. NLG – Navigazione Libera del Golfo è il partner ideale per intraprendere questa scoperta, grazie ai collegamenti che permettono di osservare il Golfo e avvicinarsi alla costa flegrea dall’acqua: dal Molo Beverello vedremo Napoli allontanarsi mentre il Vesuvio, le isole e il profilo vulcanico dei Campi Flegrei iniziano a disegnarsi all’orizzonte.

Il primo giorno ci condurrà a Baia e Bacoli, nel cuore dell’antica villeggiatura romana. Cammineremo tra complessi termali, ville affacciate sul blu e castelli panoramici, fino a scoprire le rovine sommerse che il bradisismo ha trasformato in uno dei paesaggi archeologici più sorprendenti del Mediterraneo. Pernottare nell’area ci permetterà di vivere i Campi Flegrei senza fretta, quando le visite terminano e le luci della sera si riflettono sul porto.

La mattina successiva ci sposteremo verso Pozzuoli per ammirare le tracce dell’antica Puteoli tra il Rione Terra, l’Anfiteatro Flavio e il Macellum, dove le colonne segnate dai molluschi marini raccontano ancora oggi i movimenti di una terra vulcanica mai del tutto immobile.

Concluderemo il viaggio tornando verso Napoli via mare. Dal ponte, la costa appena esplorata apparirà sotto una nuova luce e il rientro diventerà l’ultimo momento per osservare il Golfo da una prospettiva inimitabile.

Recap dell’itinerario:

Giorno 1: partenza dal Molo Beverello di Napoli, navigazione nel Golfo, visita di Baia e Bacoli tra Terme Romane, Tempio di Mercurio, Parco Archeologico Sommerso, Villa Ferretti e Castello Aragonese, con pernottamento nei Campi Flegrei;

- Giorno 2: trasferimento a Pozzuoli, visita del Rione Terra, dell’Anfiteatro Flavio e del Macellum, quindi rientro a Napoli via mare.

Scopri NGL

Giorno 1 - Navigando da Napoli alla Riviera Romana al mattino

Il nostro viaggio verso i Campi Flegrei ha inizio nel cuore di Napoli, al Molo Beverello, il principale terminal marittimo della città partenopea. Siamo di fronte al Castel Nuovo, il Maschio Angioino, tra Piazzale Angioino e Via Ammiraglio Ferdinando Acton: lasciamo alle spalle il traffico del centro, le piazze monumentali e il profilo compatto dei palazzi e davanti a noi si apre il Golfo.

Salpiamo e, mentre Napoli si allontana onda dopo onda, dal mare il Vesuvio sembra dominare l’intero orizzonte, Castel dell’Ovo appare sospeso sull’acqua e la costa si distende in un susseguirsi di promontori, porti e quartieri che si specchiano nel blu. Il Golfo si mostra come una grande strada d’acqua percorsa per secoli da mercanti, viaggiatori, imperatori e aristocratici romani.

Procediamo verso ovest mentre il profilo urbano di Napoli lascia spazio a una costa più raccolta e irregolare e cominciamo a intuire la natura dei Campi Flegrei, ovvero una terra modellata dall’attività vulcanica, dove il mare entra nei crateri e le colline custodiscono antiche rovine.

La navigazione non è soltanto il modo per raggiungere Baia o Pozzuoli, ma una parte integrante dell’esperienza. Durante il tragitto, l’audioguida disponibile tramite l’app NLG accompagna il viaggio e aiuta a riconoscere i luoghi che compaiono lungo la costa e a collegare panorami, storia e archeologia.

Arrivando via mare, ci avviciniamo alla Roman Riviera con lo stessa sensazione di attesa che dovevano provare i viaggiatori dell’antichità e, prima ancora di mettere piede a Baia o Pozzuoli, abbiamo già iniziato a conoscere i Campi Flegrei: osservandoli dall’acqua, seguendone la costa e lasciando che il viaggio rallenti il ritmo della giornata.

Tappe della mattina:

- Partenza dal Molo Beverello, di fronte al Maschio Angioino;
- Navigazione nel Golfo di Napoli;
- Vedute dal mare su Vesuvio, Castel dell’Ovo e costa napoletana;
- Avvicinamento alla costa vulcanica dei Campi Flegrei.

Scopri Baia e Bacoli, l’antica località balneare di Roma, nel pomeriggio e sera

Quando raggiungiamo Baia, capiamo all’istante perché gli antichi Romani avessero scelto proprio questo tratto di costa come luogo di villeggiatura: protetta da un’insenatura naturale e abbracciata da rilievi vulcanici, era la meta prediletta di senatori, generali e imperatori, che vi costruirono ville, giardini e complessi termali affacciati sul mare.

Iniziamo dal Parco Archeologico delle Terme di Baia, dove archi, terrazze e vasche raccontano una città costruita sfruttando il calore naturale del sottosuolo. Tra gli ambienti più suggestivi incontriamo il Tempio di Mercurio, un’immensa sala termale coperta da una cupola, tra i più antichi esempi di architettura emisferica romana.

Poco distante ci aspetta una delle immagini più curiose dei Campi Flegrei: il fico al contrario, cresciuto verso il basso dalla volta di un edificio antico. I suoi rami sospesi sembrano sfidare la gravità e raccontano, meglio di qualsiasi spiegazione, il continuo incontro tra natura e rovine che impreziosisce Baia.

Una preziosa parte dell’antica località romana, però, non si trova più sulla terraferma: i movimenti del suolo legati al bradisismo hanno fatto sprofondare ville, strade e mosaici, oggi custoditi nel Parco Archeologico Sommerso di Baia. Possiamo esplorarlo grazie a immersioni, snorkeling o visite in battello e ammirare così i pavimenti musivi, le colonne e le antiche peschiere riaffiorare sotto la superficie del mare.

Torniamo sulla costa per raggiungere Villa Ferretti, che si specchia in acqua ai piedi del Castello Aragonese. Il parco accoglie i resti di una villa marittima romana e incanta con una passeggiata panoramica tra archeologia e paesaggio.

A dominare l’insenatura è il Castello Aragonese di Baia, sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei: dalle sue terrazze lo sguardo abbraccia il golfo, le alture vulcaniche e le isole, ricomponendo davanti ai nostri occhi la geografia dell’antica Riviera Romana.

Quando giunge la sera, dopo una giornata trascorsa tra terme monumentali e città sommerse, pernottiamo a Baia: restare una notte nei Campi Flegrei ci permette di rallentare, cenare davanti al mare e osservare le luci della sera riflettersi sul porto. La mattina successiva partiremo da qui per raggiungere Pozzuoli.

Tappe del pomeriggio e della sera:

- Parco Archeologico delle Terme di Baia;
- Tempio di Mercurio e fico al contrario;
- Parco Archeologico Sommerso di Baia;
- Villa Ferretti e Castello Aragonese;
- Cena sul mare e pernottamento a Baia.

Giorno 2 - Scopri Pozzuoli, dove l’antica Roma incontra il mare: mattina e pomeriggio

Dopo aver trascorso la notte a Baia, ci rimettiamo in viaggio verso Pozzuoli, conosciuta dai Romani come Puteoli, che fu uno dei più importanti porti commerciali dell’Impero: sulle sue banchine arrivavano grano, spezie e merci provenienti da ogni angolo del Mediterraneo. Ancora oggi la città vive in dialogo con il mare, tra il porto, i vicoli del centro e le rovine che affiorano nel tessuto urbano.

Partiamo dal Rione Terra, il nucleo più antico di Pozzuoli, costruito su uno sperone di tufo affacciato sul golfo. Sotto le strade e gli edifici si sviluppa un percorso archeologico che conserva botteghe, magazzini e ambienti dell’antica città romana: una Pozzuoli sotterranea rimasta nascosta per secoli.

Proseguiamo verso l’Anfiteatro Flavio, tra i più grandi anfiteatri romani d’Italia. Le gradinate permettono di immaginare il fragore degli spettacoli, ma sono soprattutto i sotterranei a sorprendere: corridoi, celle e passaggi raccontano il complesso sistema utilizzato per condurre gladiatori e animali fino all’arena.

Raggiungiamo infine il Macellum, conosciuto come Tempio di Serapide, il mercato pubblico dell’antica Puteoli a pochi passi dal porto. Le tre grandi colonne ancora in piedi celano una delle testimonianze più evidenti del bradisismo: i fori lasciati dai molluschi marini mostrano che il suolo, nel corso dei secoli, si è abbassato fino a essere sommerso dal mare per poi tornare a sollevarsi.

A Pozzuoli l’archeologia incontra una terra ancora viva, modellata dai movimenti della caldera, dalle fumarole e dalle oscillazioni del suolo: qui il passato non è immobile, ma continua a muoversi sotto i nostri piedi.

Tappe della mattina e del pomeriggio:

- Trasferimento da Baia a Pozzuoli;
- Visita del Rione Terra e del percorso archeologico sotterraneo;
- Anfiteatro Flavio e ambienti sotterranei;
- Macellum, o Tempio di Serapide;
- Scoperta del legame tra bradisismo, archeologia e paesaggio vulcanico.

Sera: ritorno a Napoli via mare

Dopo aver passeggiato tra porti romani, anfiteatri e rovine modellate dal bradisismo, torniamo verso Napoli seguendo ancora una volta la via del mare. La navigazione diventa l’ultimo capitolo del nostro itinerario e ci concede il tempo per ricomporre i paesaggi ammirati nei due giorni.

Dal ponte osserviamo la costa flegrea allontanarsi lentamente, mentre la rotta ci conduce davanti a Capo Miseno e si apre verso Procida: promontori vulcanici, insenature e isole si susseguono all'orizzonte e, grazie all’audioguida disponibile tramite l’app NLG, il viaggio continua a raccontare il territorio. Avvicinandoci a Napoli, il profilo della città riappare dall’acqua: Castel dell’Ovo, il lungomare e il Vesuvio si dispongono davanti a noi in una prospettiva differente da quella consueta.
Anche il ritorno è un'occasione per ammirare il Golfo da un punto di vista privilegiato.

Il viaggio si conclude dove era iniziato, al Molo Beverello, ma torniamo con uno sguardo nuovo sul Golfo: dietro la sua immagine più celebre abbiamo scoperto una costa meno conosciuta, dove il mare ospita città sommerse e l’antica Roma vive ancora tra archeologia e paesaggio.

Tappe del rientro:

- Partenza via mare da Pozzuoli;
- Navigazione lungo la costa flegrea;
- Vedute sul Golfo, Castel dell’Ovo e Vesuvio;
- Arrivo serale al Molo Beverello di Napoli.

Come organizzare il viaggio nei Campi Flegrei

Per intraprendere questo viaggio, NLG – Navigazione Libera del Golfo rappresenta un supporto ideale: dal Molo Beverello di Napoli propone due experience dell’Archeotour della Costa Flegrea, una dedicata a Pozzuoli e l’altra a Baia e alla costa flegrea, che offrono due possibili soluzioni per iniziare a scoprire il territorio dal mare.

Se desideri seguire il nostro percorso con maggiore libertà, pernottando a Baia e raggiungendo Pozzuoli il giorno successivo, puoi invece acquistare le singole tratte e combinarle con gli spostamenti via terra. In questo modo, la navigazione diventa parte del viaggio senza vincolarne tempi e tappe.

Prima di partire, consulta la pagina dedicata all’Archeotour della Costa Flegrea per confrontare le experience, scegliere tra una tratta di sola andata e il viaggio di andata e ritorno e verificare date, orari, tariffe e disponibilità aggiornate. Gli ingressi ai siti archeologici e le attività aggiuntive, come la visita alla città sommersa di Baia, devono essere organizzati separatamente.

Il consiglio è raggiungere il porto con un po’ di anticipo: una volta a bordo, non resta che lasciare Napoli alle spalle e permettere al mare di accompagnarti verso la Roman Riviera.

L'autore

Scritto il 07/08/2026