Massimiliano Antonio Primi

Massimiliano Antonio Primi

Che sia un viaggio di fede, la ricerca di un’oasi per meditare o una pausa dalla routine, risolleva lo spirito con uno spiritual retreat in Italia!

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🥇 Questo contenuto include collaborazioni commerciali.

Viaggiare per riscoprire sé stessi, viaggiare per coltivare la propria fede in modo nuovo e originale, o più semplicemente viaggiare per staccare dalla frenesia del lavoro e delle città concedendosi, finalmente, una parentesi di benessere e pace interiore. Tutte queste esperienze sono declinazioni, diverse seppur profondamente simili, di un nuovo interessante ramo del mondo dei viaggi e del turismo del quale l’Italia è principale protagonista: lo spiritual retreat.

Negli ultimi anni questo fenomeno turistico è in costante ascesa, sintomo dell’attenzione crescente di una certa fetta di viaggiatori da tutto il mondo verso nuove esperienze di viaggio intense, strettamente personali (e personalizzate), alla ricerca di luoghi del cuore e di destinazioni capaci di ispirare ed emozionare. Un’opportunità che rimette al centro il lato più spirituale del viaggio, ridisegnando gli schemi del turismo italiano da nord a sud.

Scopri insieme a noi in questo articolo i 5 trend fondamentali che caratterizzano le dinamiche dello spiritual retreat in Italia ed esplora nuove, interessanti possibilità per vivere esperienze di viaggio autentiche tra preghiera e meditazione nel 2026.

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Spiritual retreat in Italia: il viaggio come occasione di introspezione e benessere

Retreat in Italia

Prima di esaminare i principali trends turistici dei cosiddetti viaggiatori dell’anima, nonché scoprire alcune mete ideali per fare esperienza di questo vero e proprio viaggio nel viaggio, è necessario dare un’occhiata ad alcuni dati interessanti per inquadrare il fenomeno dello spiritual retreat in Italia in questo momento.

Innanzitutto, un identikit del viaggiatore spirituale. Secondo Isnart, la curiosità e la volontà di affrontare un viaggio all’insegna della fede, della riflessione, dell’introspezione e del benessere spirituale è un fenomeno che abbraccia turisti di tutte le fasce di età, in particolare adulti della Generazione X e Millennials provenienti da tutto il mondo. Un altro fattore riguarda le preferenze di viaggio dei viaggiatori spirituali, che spesso vivono questa esperienza intensa in coppia, oppure in compagnia di un genitore o fratello.

L’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana sottolinea che l’89% dei turisti interessati allo spiritual retreat in Italia sceglie destinazioni legate alla fede religiosa cristiana. Un fenomeno in ascesa che tra il 2023 e il 2024 è cresciuto del 46% in termini di richieste e del 20% in termini di ricerche online, un trend decisamente positivo, probabilmente aumentato ancora nel 2025 in occasione del Giubileo.

Ma l’Italia è una destinazione perfetta per lo spiritual retreat anche per chi professa fedi e credenze religiose diverse. Infatti, il CESNUR - Centro Studi Nuove Religioni stima che oggi in Italia sono presenti più di 1 milione di praticanti di yoga, circa 340.000 buddhisti e alcune migliaia di persone interessate a forme di culto alternative basate sul misticismo della natura e sulle filosofie orientali.

Che si tratti di un percorso spirituale fondato sulla fede, di un cammino ascetico alla scoperta del proprio Io più profondo, o semplicemente di una soluzione per rispondere al fisiologico bisogno di riequilibrare l’armonia tra mente e corpo, vivere uno spiritual retreat in Italia è l’esperienza definitiva per un viaggio autentico e personale.

Tendenze 2026 per uno spiritual retreat in Italia

Spiritual retreat in Italia: trend 2026

Nel 2026 gli spiritual retreat in Italia si stanno evolvendo in un panorama più ricco e sfaccettato rispetto agli anni precedenti. Accanto al desiderio crescente di vacanze lente e sostenibili, emerge una nuova attenzione verso esperienze che integrano dimensione interiore, conoscenza del territorio e pratiche guidate da professionisti qualificati. 

Monasteri, eremi e antiche foresterie situati nei borghi minori vengono oggi riconvertiti in luoghi di accoglienza essenziale, dove il silenzio non è solo una scelta ma una parte integrante del percorso. Questa trasformazione favorisce la nascita di retreat tematici: dal digital detox ai cammini meditativi, dai percorsi di creatività consapevole alle pratiche monastiche contemporanee.

Parallelamente, cresce l’interesse dei viaggiatori internazionali, attratti dal patrimonio spirituale italiano e dalla possibilità di vivere un’esperienza immersiva lontana dalle rotte più frequentate. Un’evoluzione che rende il 2026 un anno di sperimentazione e rinnovamento per chi cerca un rifugio dell’anima nel cuore del Bel Paese.

Ecco i 5 trend che stiamo per raccontarti:

- Retreat alla scoperta di borghi pittoreschi;

- Retreat ad alta quota;

- Retreat tra campagna e mare;

- Retreat di riposo;

- Retreat in movimento.

5. Retreat alla scoperta di borghi pittoreschi: la bellezza del Nord Sardegna

🥇 Visit Italy’s brand partnership

Il primo trend dello spiritual retreat in Italia da considerare riguarda la fuga dalle città, sempre meno ospitali e tranquille per chi è in cerca di un viaggio ristoratore, verso borghi affascinanti e pittoreschi, un vero e proprio patrimonio italiano - il Bel Paese vanta oltre 5000 borghi, ovvero il 70% dei comuni, tra i quali più di 1500 talmente piccoli e poco abitati da rischiare di scomparire in pochi anni - che offre ai viaggiatori uno stile di vita lento, a misura d’uomo, spesso a stretto contatto con la natura e con luoghi di fede e misticismo.

Una destinazione eccezionale per uno spiritual retreat alla scoperta di borghi straordinari è il Nord Sardegna, una terra ricca di luoghi magici da sempre in perfetto ed equilibrato dualismo tra delicati opposti che si attraggono reciprocamente: mare e montagna, passato e presente, città e borghi, ma anche e soprattutto mondanità e spiritualismo.

Tutto questo (e molto altro ancora) è parte integrante degli eventi di Salude & Trigu, un ambizioso progetto realizzato dalla Camera di Commercio di Sassari per la promozione della regione, a livello nazionale e internazionale, come destinazione d’eccellenza per vivere esperienze di viaggio sempre più autentiche e appaganti, con particolare enfasi a supporto dei tanti piccoli borghi dell’entroterra che animano l’isola, e che la rendono un luogo di incredibile fascino per un viaggio di fede e introspezione.

Ti piacerebbe vivere un appassionante viaggio spirituale in Sardegna, ma non hai ancora le idee chiare su quale destinazione scegliere per il tuo retreat? Dai un’occhiata alla storia affascinante del Monastero di San Pietro di Sorres!

Scopri gli eventi Salude & Trigu in Nord Sardegna
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La parola a: Renzo Solinas, Associazione Culturale Bastida di Sorres

Il Monastero di San Pietro di Sorres: un faro spirituale in Sardegna

Visit Italy: "La Sardegna è terra antica, e alcuni luoghi sembrano avere un’anima. Tra questi, il Monastero di San Pietro in Sorres, presso Borutta in provincia di Sassari, che nel corso dei secoli è stato teatro di eventi cruciali per la storia sarda, come la grande battaglia del 1334 tra i Doria e gli Aragonesi, oggi rievocata ogni anno durante la Bastida di Sorres. Nonostante le vicissitudini, il Monastero è rimasto in piedi, offrendo protezione e rifugio a chiunque lo chiedesse. Ancora oggi mantiene intatta la sua aura mistica e accoglie pellegrini dello spirito in cerca di pace e silenzio. Qual è la storia del Monastero e qual è il suo ruolo nel definire la Sardegna come destinazione privilegiata per i viaggiatori dell’anima?"

R. Solinas: "Il Monastero di San Pietro di Sorres, capolavoro dell'architettura romanica in perfetto equilibrio tra semplicità e imponenza, è un luogo carico di significati storici e religiosi, magnete di visitatori e pellegrini da ogni parte del mondo.

Le origini del Monastero risalgono all’XI secolo, quando la Sardegna era divisa in quattro Giudicati indipendenti, ed è stato teatro di momenti cruciali della storia sarda come la battaglia del 1334 combattuta tra i Doria e gli Aragonesi, evento che ancora oggi viene commemorato con la rievocazione storica della Bastida di Sorres, attirando numerosi appassionati di storia medievale.

Dopo un lungo periodo di abbandono, dal 1950 la struttura venne restaurata ed affidata ad una comunità di monaci benedettini, tornando ad essere punto di riferimento per il territorio, l’unica Abbazia attiva in Sardegna, dove la sua comunità vive seguendo i canoni tradizionali della vita monastica benedettina, alternando preghiera, lavoro e guida spirituale.

Il monastero offre infatti ospitalità a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza di raccoglimento, partecipando alle liturgie, alle meditazioni, e a momenti di ricerca e approfondimento culturale resi possibili dalla ricca collezione di volumi di teologia custoditi nella sua biblioteca.

La Sardegna è una terra che parla direttamente all’anima del turista e il Monastero di San Pietro di Sorres ne è un’espressione autentica. In un’epoca in cui il turismo vuole regalare esperienze significative e rigeneranti, luoghi come questo rappresentano un’alternativa di viaggio concreta. L’Abbazia infatti fa parte della rete dei monasteri del Mediterraneo ed è Destinazione di Pellegrinaggio negli itinerari del progetto Noi Camminiamo in Sardegna.

Che si tratti di un puro ritiro spirituale, di un soggiorno all’insegna del benessere interiore o di una semplice visita culturale, San Pietro di Sorres è una tappa imprescindibile nel cuore della Sardegna più autentica, luogo di culto e simbolo di resilienza e spiritualità, una meta preziosa per coloro che accolgono l’invito a fermarsi, ascoltare e riscoprire il valore del silenzio e della fede."

4. Retreat ad alta quota: puro benessere nel cuore delle Alpi

Retreat in Italia: Montagna

La montagna rappresenta da sempre, e in tantissime culture diverse, un luogo di distacco dalla materialità e dai ritmi serrati del mondo delle grandi città, nonché di isolamento da tutto ciò che è superfluo nella natura umana, rappresentando un perfetto simbolo di ascesa e di contatto con il divino. Quale destinazione migliore per uno spiritual retreat in Italia se non le maestose e meravigliose Alpi?

Regioni come il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta sono le destinazioni ideali per chi è in cerca di una vacanza spirituale ad alta quota, con una vasta scelta di soluzioni diverse per soddisfare i gusti e bisogni di ogni viaggiatore. Ad esempio, si può scegliere di passare qualche giorno di benessere e tranquillità alla scoperta di borghi fiabeschi come Chiusa o Étroubles, oppure di soggiornare presso relais turistici che fanno della cura del corpo e dello spirito una vera e propria mission, offrendo spazi e servizi adatti per praticare yoga e meditazione e itinerari per esplorare a piedi la purissima cornice naturale che abbraccia queste location.

Un’alternativa interessante per i viaggiatori solitari più propensi a vivere un’esperienza di ricerca spirituale e pace interiore nel modo più autentico, sull’esempio degli eremiti, è la possibilità di affittare una piccola baita o un rifugio nel cuore delle montagne: un’occasione suggestiva per riflettere, pregare e liberare la mente immersi nel verde.

3. Retreat tra campagna e mare: un viaggio di armonie in Puglia

Retreat in Italia: Mare e Campagna

Per un viaggio di fede e meditazione, tuttavia, non sempre c’è necessariamente bisogno di isolarsi in valli remote tra le montagne. A volte, è sufficiente rallentare i ritmi e concedersi una piccola fuga di introspezione e rilassamento, magari cullati dalla melodia delle onde del mare in sottofondo e dalle suggestioni poetiche della rigogliosa campagna mediterranea.

Un’esperienza di viaggio unica ed emozionante, un viaggio di armonie tra mare, terra e cielo, che puoi vivere nel cuore della Puglia, più precisamente nelle terre della Valle d’Itria e dell'Alto Salento, in un paesaggio pittoresco fatto di masserie, case rustiche, chiesette ed eremi di campagna e, ovviamente, i bellissimi ed iconici trulli.

I viaggiatori dell’anima in cerca di uno spiritual retreat vicino il mare possono considerare l’idea di trascorrere qualche giorno di vacanza presso una di queste piccole e simboliche case dello scenario pugliese, assaporando in prima persona l’essenza della vita rurale, fare passeggiate lente e meditative tra boschetti di ulivi e visitare borghi ricchi di storia e cultura, tra meraviglie naturali e bellezze realizzate dall’opera dell’uomo.

2. Retreat di riposo: pieno comfort per anima e corpo in Umbria

Retreat in Italia: Relais

Al di là della tipologia di destinazione scelta per lo spiritual retreat, che si tratti di piccole cittadine, borghi, montagna o mare, un’ulteriore e fondamentale distinzione riguarda il tipo di “azione” che caratterizza la natura del tuo viaggio d’introspezione e benessere. Uno dei trend più interessanti è il cosiddetto retreat di riposo, ovvero una formula di viaggio proposta da relais e strutture di wellness retreat per offrire al viaggiatore un’esperienza completa ed immersiva di pieno comfort, purificazione e rinascita, sia per il corpo che per la mente.

Una delle regioni italiane più virtuose per questa peculiare categoria di viaggi è l’Umbria, in particolare destinazioni di grande impatto simbolico e spirituale come Assisi, una terra dolcemente sospesa tra le colline e i boschi degli Appennini, con un vastissimo patrimonio storico, artistico e culturale legato al mondo della fede e della spiritualità, da secoli attenta alle esigenze di pellegrini e viaggiatori alla ricerca costante di luoghi ideali dove fermarsi e recuperare, nel corpo e nell’anima.

Queste formule di spiritual retreat prevedono solitamente la combinazione della scoperta di luoghi ricchi di fascino e aura, spesso immersi nel verde, con la pratica della preghiera, dello yoga, o di diverse altre tecniche di meditazione di origine orientale, come il reiki e l’allineamento dei chakra, talvolta con l’aggiunta anche di esperienze gastronomiche o di trattamenti di benessere studiati appositamente per favorire la purificazione psicofisica. Una vera e propria ricarica energetica!

1. Retreat in movimento: tutta la magia dei cammini attraversando l’Italia

Retreat in Italia: Cammini

D’altro canto, infine, non si può non parlare di un ultimo ed affascinante trend dello spiritual retreat in Italia, concettualmente opposto al tipo di esperienza offerta dai relais pur incarnandone gli stessi aspetti profondi legati al viaggio come occasione di riscoperta di sé stessi e della propria fede, di ricerca del proprio benessere ed equilibrio psicofisico: stiamo parlando del retreat in movimento, che trova la sua massima espressione nel fenomeno dei cammini spirituali.

Da nord a sud, ogni regione d’Italia vanta tantissimi percorsi da affrontare rigorosamente a piedi, con zaino in spalla e tanta forza di volontà. Si tratta di una tipologia di viaggio che abbraccia la semplicità del muoversi solo con le proprie gambe, alla scoperta di luoghi di fede e di misticismo, di meraviglie incastonate nella natura, di scorci mozzafiato, di storie e culture custodite in modo solenne dai borghi che costellano tutto il territorio italiano.

In fondo, camminare e muoversi completamente liberi rappresenta forse il meglio che si possa desiderare da uno spiritual retreat: un’esperienza totalmente immersiva e ad alto impatto fisico e spirituale, passo dopo passo, dove vivere la propria fede - qualunque essa sia - in maniera profonda e rinnovata, trovando nuovi posti del cuore e dell’anima.

Domande frequenti sugli spiritual retreat in Italia

Spiritual retreat in Italia: domande frequenti

Prima di scegliere uno spiritual retreat è normale avere dubbi o curiosità: durata, costi, cosa aspettarsi, come orientarsi tra le tante proposte. Per aiutarti a trovare l’esperienza più adatta a te, abbiamo raccolto alcune delle domande più frequenti di chi sta pensando a un retreat.

Sono risposte semplici, pratiche e pensate per accompagnarti verso una scelta più consapevole e serena.

1. Quanto dura in genere uno spiritual retreat e quali attività include?

La durata può variare da un weekend lungo fino a una settimana, a seconda del tipo di esperienza che cerchi. In genere si alternano meditazione, camminate consapevoli, momenti di silenzio, yoga e piccoli workshop guidati. L’obiettivo è rallentare e ritrovare equilibrio, senza pressioni o schemi rigidi.

2. Esistono ritiri spirituali in Italia per chi non ha esperienza di meditazione?

Sì, moltissimi. Molti retreat sono pensati proprio per chi si avvicina per la prima volta alla meditazione o allo yoga e propongono attività semplici, spiegate passo dopo passo. L’atmosfera è accogliente e nessuno si aspetta che tu sappia già fare qualcosa: devi solo lasciarti guidare.

3. Quanto costa partecipare a uno spiritual retreat in Italia?

I costi variano molto, ma in genere si parte da 200–250 euro per un weekend. Di solito sono inclusi alloggio, pasti semplici e naturali, tutte le attività guidate e l’uso degli spazi comuni. I retreat più strutturati o in location particolari possono avere prezzi più alti.

4. Come scegliere il ritiro spirituale più adatto alle proprie esigenze?

Il modo migliore è partire da ciò di cui senti davvero bisogno: silenzio, meditazione, movimento, natura o magari creatività. Poi valuta la durata, il numero di partecipanti e l’approccio dei facilitatori. Se leggendo la descrizione ti senti “chiamato”, di solito è il posto giusto.

5. Serve preparare qualcosa in particolare prima di partecipare a uno spiritual retreat?

Nella maggior parte dei casi no: basta abbigliamento comodo, apertura mentale e voglia di mettersi in ascolto. Alcuni retreat suggeriscono un diario per annotare pensieri o una borraccia per le camminate, ma nulla di impegnativo. L’essenziale è arrivare con l’intenzione di concedere tempo e spazio a te stesso.

L'autore

Scritto il 13/03/2025