Rossella Friggione

Rossella Friggione

Borghi innevati, montagne selvagge e mete lontane dalla folla: ecco le destinazioni invernali in Abruzzo per scoprire un’Italia autentica d’inverno.

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Quando arriva l’inverno, alcune regioni italiane rivelano il loro volto più interessante e sorprendente. L’Abruzzo è una di queste, soprattutto per chi guarda al 2026 come l’anno ideale per esplorare destinazioni ancora fuori dai circuiti più convenzionali. In questa guida abbiamo selezionato le destinazioni invernali in Abruzzo da non perdere, tra borghi innevati, montagne selvagge e territori tutti da scoprire.

Nel cuore dell’Appennino, dal Parco Nazionale del Gran Sasso alla Majella, la neve ridisegna paesaggi ampi e spettacolari, creando lo scenario perfetto per ciaspolate, sci e camminate invernali. Qui l’esperienza va oltre il semplice sport: è un viaggio fatto di natura, di tempo lento e di contatto autentico con il territorio, sempre più apprezzato da chi cerca alternative alle classiche mete alpine.

Accanto alle località sciistiche più note come Roccaraso, Ovindoli e Campo Felice, l’inverno abruzzese prende forma soprattutto nei piccoli centri storici, tra mercatini stagionali, tradizioni locali e una quotidianità genuina. È proprio questa combinazione di autenticità e paesaggio a rendere l’Abruzzo una nuova frontiera del lusso, inteso come un’esperienza profonda e anche non convenzionale rispetto alle Alpi e alle Dolomiti.

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Abruzzo inverno 2026: neve, montagne e territori da scoprire

Destinazioni invernali in Abruzzo: trekking sulla neve

Ovindoli (Abruzzo) – Escursionisti sul Monte della Magnola innevato.

Nel 2026, l’Abruzzo si afferma come una delle destinazioni invernali più interessanti e non convenzionali d’Italia, ideale per chi desidera andare oltre le mete alpine più note. Qui la neve non è solo un elemento stagionale, ma il punto di partenza per esplorare montagne, valli e altopiani che in inverno assumono un carattere spettacolare e autentico.

Dal Gran Sasso alla Majella, cuore dell’Appennino centrale, le altitudini elevate e la buona affidabilità dell’innevamento tra dicembre e marzo creano condizioni ideali per vivere l’inverno tra sci, ciaspolate e camminate panoramiche. A differenza delle Alpi e delle Dolomiti, il paesaggio abruzzese offre spazi ampi, varietà geografica e un rapporto più diretto con il territorio, rendendo l’esperienza invernale una scoperta continua, pensata per viaggiatori curiosi e consapevoli.

Le migliori destinazioni invernali dell'Abruzzo 2026: 10 luoghi da non perdere in inverno

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Tra le destinazioni invernali in Abruzzo da scoprire nel 2026 si delineano luoghi che raccontano un modo diverso di vivere l’inverno italiano, lontano dai modelli più consolidati delle Alpi e delle Dolomiti.

Le tappe selezionate uniscono paesaggi spettacolari, identità locali e varietà di esperienze, offrendo un’alternativa autentica e sorprendente. Dalle aree sciistiche di Roccaraso e Ovindoli ai grandi spazi del Gran Sasso, fino ai borghi storici come Santo Stefano di Sessanio e al lago di Scanno, ogni luogo invita a esplorare l’Abruzzo invernale come una destinazione ancora tutta da scoprire.

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10. Roccaraso & Rivisondoli: il cuore sciistico delle destinazioni invernali in Abruzzo

Destinazioni invernali in Abruzzo: piste da sci a Roccaraso

Roccaraso (Abruzzo) – Sciatori sulle Toppe del Tesoro, all’Aremogna.

Nell’area dell’Alto Sangro, il comprensorio che include Roccaraso e Rivisondoli è considerato il cuore sciistico delle destinazioni invernali in Abruzzo, con oltre 90 km di piste servite da moderni impianti tra 1.300 e 2.140 m di altitudine e percorsi adatti a tutti i livelli, dai principianti agli sciatori più esperti.

Roccaraso vanta una rete di discese e collegamenti ampia e variegata, con cabinovie, seggiovie e skilift distribuiti su pendii come Pizzalto, Aremogna e Monte Pratello, offrendo anche aree per il fondo e snowpark.

Dopo una giornata sugli sci, le località propongono servizi ben attrezzati, rifugi accoglienti e momenti di après-ski conviviali che soddisfano famiglie e sportivi in cerca di comfort nel cuore delle montagne abruzzesi.

9. Ovindoli: una delle mete invernali in Abruzzo più accessibili da Roma

Destinazioni invernali in Abruzzo: area sciistica di Ovindoli

Ovindoli (Abruzzo) – Il Monte della Magnola innevato domina il paesaggio sopra il comprensorio sciistico.

Situata a poco più di un’ora da Roma, Ovindoli è considerata una delle mete invernali in Abruzzo più accessibili per chi cerca una fuga sulla neve anche in giornata. Il comprensorio sciistico di Monte Magnola propone piste ben curate, uno snowpark attrezzato e tracciati adatti a diversi livelli, ideali per sciatori dinamici e gruppi di amici.

Grazie alla vicinanza con la capitale, Ovindoli ha sviluppato un’atmosfera vivace e contemporanea, fatta di rifugi moderni, après-ski informale e una frequentazione giovane che la rende una delle destinazioni invernali in Abruzzo più apprezzate da chi viaggia spesso e con poco tempo a disposizione.

8. Campo Felice: natura e sport outdoor nelle destinazioni invernali abruzzesi

@leonardogiansante95 Abruzzo Tramonto da Campo Felice - Pista Sagittario Sullo sfondo il Gran Sasso colorato di rosa. 05/03/25 ore 18:10. #viral_video #abruzzo #campofelice #tramonto #sunsetlover #snow #gransasso ♬ Luminary - Joel Sunny

Campo Felice, incastonato nell’altopiano tra le vette della Catena delle Mainarde, rappresenta una delle mete più versatili tra le destinazioni invernali in Abruzzo, dove natura e sport outdoor si fondono in un unico scenario.

Oltre alle classiche piste da sci alpino, l’area offre entusiasmanti itinerari per ciaspolate tra paesaggi incontaminati, nonché ampi spazi aperti, perfetti per la fotografia e la contemplazione.

L’atmosfera qui è spiccatamente selvaggia, con panorami ricchi di boschi di faggio, che catturano chi cerca un’esperienza invernale autentica e poco battuta, lontana dalle folle e immersa nella natura dell’Appennino centrale.

7. Campo Imperatore: paesaggi iconici del Gran Sasso in inverno

Destinazioni invernali in Abruzzo: Campo Imperatore innevato sul Gran Sasso

Campo Imperatore (Abruzzo) – L’altopiano innevato del Gran Sasso avvolto dalle nuvole.

Campo Imperatore, l’immenso altopiano sospeso sul Gran Sasso, offre paesaggi invernali di potenza iconica, fatti di distese innevate, luci nette e orizzonti sconfinati. In inverno diventa una meta privilegiata per sci nordico, ciaspolate e fotografia di paesaggio, grazie a un ambiente aperto e incontaminato.

Non è un caso se questo scenario è stato scelto come set per film entrati nell’immaginario collettivo, come "Lo chiamavano Trinità…" e "Il deserto dei Tartari", che ne hanno esaltato il carattere quasi irreale. Qui l’inverno abruzzese si trasforma in un’esperienza visiva e sensoriale

6. Pacentro: il fascino dell’inverno abruzzese

Destinazioni invernali in Abruzzo: Pacentro innevata

Pacentro (Abruzzo) – Il borgo medievale innevato domina la Valle Peligna.

Immerso nel Parco Nazionale della Majella, Pacentro è una delle destinazioni invernali in Abruzzo più affascinanti per chi ama coniugare storia, paesaggio e identità locale. Il borgo, inserito tra I Borghi più belli d’Italia e adagiato alle pendici del Monte Morrone, domina la Valle Peligna con un tessuto urbano medievale fatto di vicoli, archi e scorci panoramici.

A segnare il profilo del paese sono le torri del Castello Cantelmo-Caldora, fortificazione di origine altomedievale ampliata tra XIV e XV secolo, simbolo della lunga storia difensiva dell’area. In inverno, salire sulla Torre del Re regala viste aperte sul borgo innevato, su Sulmona e sull’intera vallata.

Tra le tappe da non perdere c’è anche Casa Ciccone, antica dimora del paese legata alla famiglia dei nonni di Madonna, una curiosità che rende Pacentro una meta interessante anche per i fan della pop icon. I sentieri verso Passo San Leonardo e le valli della Majella completano l’esperienza, rendendo Pacentro il luogo ideale per scoprire la vera essenza dell’Abruzzo.

Rocca Calascio, adagiata su uno sperone roccioso a oltre 1.400 metri d’altitudine, domina con imponenza le valli circostanti ed è considerata uno degli spot più iconici tra le destinazioni invernali in Abruzzo per chi ama storia e panorami straordinari.

Costruita nel X secolo come presidio militare, questa fortezza medievale offre vedute mozzafiato su un mare di montagne innevate che sembrano non finire mai, rendendola un luogo amatissimo per fotografie Instagrammabili e riprese cinematografiche.

Non a caso, Rocca Calascio è stata scelta come set naturale in film come "Ladyhawke – Il falconiere" e "I Paladini: storia d’armi e d’amori", dove la sua silhouette incastonata nella neve ha esaltato l’atmosfera epica delle scene. 

4. Santo Stefano di Sessanio: uno dei borghi innevati più affascinanti d’Abruzzo

Nel cuore del Gran Sasso, Santo Stefano di Sessanio si conferma nel 2026 tra i borghi innevati più affascinanti delle destinazioni invernali in Abruzzo, ideale per chi cerca un inverno lento e autentico.

Il tessuto medievale, fatto di pietra calcarea, torri e vicoli, invita a passeggiate contemplative tra botteghe artigiane e scorci intatti. Il modello di ospitalità diffusa, che recupera case storiche trasformandole in alloggi di charme, rende il soggiorno un’esperienza immersiva di slow travel.

In inverno, tra neve soffice e luci calde, il borgo offre un Abruzzo intimo e fuori rotta, lontano dai circuiti più battuti.

Nel cuore dell’Appennino abruzzese, Scanno è una delle destinazioni invernali in Abruzzo dove il paesaggio naturale e l’identità culturale convivono con rara armonia.

In inverno il lago di Scanno, spesso incorniciato da neve e ghiaccio, diventa il fulcro di passeggiate panoramiche e fotografie suggestive, mentre il centro storico conserva riti, abiti tradizionali e botteghe artigiane che raccontano una comunità ancora viva.

Scanno offre un’esperienza di slow travel invernale, ideale per chi cerca cultura, natura e atmosfere genuine.

Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e MolisePescasseroli è una delle destinazioni invernali più complete in Abruzzo per chi desidera unire natura, avventura ed esperienze all’aria aperta. In inverno, il paese diventa il punto di partenza ideale per ciaspolate guidate, escursioni nella neve e avvistamenti faunistici.

Il centro abitato, vivace ma a misura d’uomo, offre musei naturalistici, botteghe locali e cucina di montagna, rendendo Pescasseroli una scelta equilibrata per vivere l’inverno abruzzese tra esplorazione e racconto del territorio.

1. Majella orientale ed eremi: spiritualità e silenzio invernale in Abruzzo

Sulle pendici orientali della Majella, l’inverno rivela un volto più intimo dell’Abruzzo, fatto di eremi scavati nella roccia, sentieri solitari e paesaggi sospesi. Qui si incontrano luoghi come l’Eremo di San Bartolomeo in Legio e l’Eremo di Santo Spirito, legati alla figura di Celestino V, raggiungibili con trekking invernali che attraversano gole e boschi.

La neve amplifica il senso di isolamento e invita a un’esperienza contemplativa, ideale per chi cerca cammini lenti, spiritualità e natura selvaggia, lontano dalle rotte più frequentate del turismo invernale

Sapori, tradizioni e cibo dell’inverno abruzzese

Destinazioni invernali in Abruzzo: le Farchie di Sant’Antonio Abate

Fara Filiorum Petri (Abruzzo) – Le Farchie di Sant’Antonio Abate, antico rito del fuoco che anima l’inverno abruzzese.

L’inverno in Abruzzo prende vita attraverso riti popolari in cui cibo, fuoco e comunità si intrecciano. Le celebrazioni di Sant’Antonio Abate, diffuse in molti borghi, sono tra le più sentite: grandi falò accesi nelle piazze diventano luoghi di incontro e condivisione. A Fara Filiorum Petri, le spettacolari Farchie (fasci di canne infuocati portati a spalla) illuminano la notte in un rito antico di purificazione.

A Collelongo, invece, la tradizione delle Cuttóre ruota attorno a grandi caldaie di rame collocate nelle piazze, dove si cucinano zuppe di legumi e cereali secondo ricette antiche. Il cibo, preparato collettivamente e distribuito a tutti, diventa un rito di condivisione e solidarietà, simbolo di protezione e abbondanza per l’anno nuovo

Nel Teramano compaiono gli Uccelletti di Sant’Antonio, dolci rituali preparati come augurio di abbondanza. Tra cibo contadino, vino locale e tradizioni tramandate, l’inverno abruzzese si racconta come un’esperienza autentica, conviviale e profondamente legata al territorio.

L’Abruzzo è una buona alternativa alle Alpi in inverno?

Sì. Le montagne abruzzesi offrono scenari innevati spettacolari, piste diversificate e attività outdoor senza le folle e i costi spesso più elevati delle Alpi. Qui neve, borghi storici e tradizioni locali si combinano in un’esperienza invernale più autentica, rilassata e lontana dal turismo di massa.

Qual è il periodo migliore per trovare neve in Abruzzo?

Il periodo migliore per trovare neve in Abruzzo va da gennaio a febbraio, quando le condizioni sono più stabili e l’innevamento è generalmente affidabile oltre i 1.300–1.500 metri.

Dicembre può essere suggestivo ma variabile, mentre febbraio offre spesso il miglior equilibrio tra neve, clima e attività in montagna.

L’Abruzzo è una buona destinazione per un weekend invernale?

Sì. L’Abruzzo è ideale per brevi vacanze invernali, sia da Roma che da Napoli, grazie a tempi di percorrenza contenuti: molte località di montagna si raggiungono in meno di due ore d’auto. La concentrazione di natura, borghi e attività consente di organizzare un viaggio completo anche in pochi giorni.

L'autore

Scritto il 19/01/2026