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Alessandro Savino

Alessandro Savino

Parti da Milano e pedala nel Parco del Ticino, per vivere due giorni unici tra abbazie, borghi e sapori locali, seguendo il ritmo naturale del fiume.

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4 minuti

🥇 Questo contenuto include una collaborazione commerciale Parco Lombardo della Valle del Ticino.

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Se sogni una fuga dalla città, questo è l'itinerario per te. A pochi chilometri da Milano, il Parco del Ticino è un luogo unico, sospeso tra natura e cultura. Muovendoti in bicicletta attraverso campagne coltivate e splendidi paesaggi fluviali, potrai fermarti a gustare i prodotti locali a marchio Parco Ticino: formaggi, salumi, miele, riso, ortaggi e altre produzioni che provengono direttamente dalle aziende agricole del territorio.

Tra borghi affacciati sul fiume, abbazie storiche, canali nascosti e angoli di natura protetta, ti muoverai seguendo un percorso di due giorni che si sviluppa in più tappe, ciascuna con qualcosa di speciale da scoprire. Ogni fermata è un’occasione per immergerti nel territorio e lasciarti guidare dal ritmo del fiume, vivendo un’esperienza autentica e indimenticabile, lontano dal caos della città.

Ecco le tappe dell’itinerario:

- Abbiategrasso e il suo centro storico;

- Abbazia di Morimondo;

- Naviglio di Bereguardo e Fallavecchia;

- Picnic lungo il fiume Ticino;

- Pavia, centro storico e pernottamento;

- Borgo Ticino e viaggio a Vigevano;

- Esperienza in canoa sul Ticino;

- Rientro a Milano in treno.

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Come esplorare il Parco del Ticino

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Fiume Ticino nel Parco

Il Parco Lombardo della Valle del Ticino è uno dei più vasti e importanti parchi fluviali d’Italia, un luogo davvero speciale che unisce natura, cultura e tradizioni, portandoti a esplorare pianure, boschi, borghi e, naturalmente, l’incantevole fiume. La superficie del parco supera i 90.000 ettari, distribuiti lungo quasi tutto il corso del Ticino tra il Lago Maggiore e il Po.

Lungo il territorio si sviluppa una rete di oltre 750 km di percorsi ciclopedonali, di cui più di 100 km lungo le alzaie dei navigli, ideali per esplorare a piedi, in bicicletta o in canoa. 

Per orientarti e scoprire i punti di interesse puoi sfruttare la rete di Centri e Punti Parco che offrono informazioni, visite guidate, attività didattiche e ricreative. Sono tappe ideali per approfondire la conoscenza degli ambienti naturali, dei centri storici e delle tradizioni locali.

Puoi visitare il Parco del Ticino in tanti modi diversi: dal trekking alla bici, in canoa o a cavallo, esplorando sentieri e percorsi tematici. Il tutto viaggiando in modo lento, quasi in punta di piedi, per godere della biodiversità e dei paesaggi in modo rispettoso dell’ambiente, senza lasciare tracce del proprio passaggio.

Scopri di più su Parco del Ticino

Tappa 1, giorno 1, primo mattino - Dal cuore di Milano al Parco del Ticino

Parco del Ticino: partenza dal Naviglio Grande, Milano

Uscire da Milano in bicicletta di primo mattino è qualcosa di originale e particolarmente affascinante: puoi lasciarti alle spalle la vivacità ancora sopita della metropoli per seguire un percorso che ti accompagna lentamente verso il cuore del Parco del Ticino

L'alzaia del Naviglio Grande, che si sviluppa già dai quartieri sud-occidentali di Milano, ti porta fuori dalla città e ti introduce progressivamente a un paesaggio fatto di campi coltivati, cascine e piccoli paesi. È un tratto pianeggiante, ideale per iniziare l’itinerario e percepire appieno il passaggio dalla città alla campagna.

Pedalando lungo il Naviglio puoi raggiungere Abbiategrasso in circa un’ora e mezza: da qui in avanti entrerai nel vivo del tuo viaggio di due giorni nel Parco del Ticino: seguirai il fiume e il paesaggio che lo circonda alternando pedalate, soste ed esperienze indimenticabili nel cuore del territorio.

Cosa vedere e attività:

- Viaggio in bici da Milano ad Abbiategrasso lungo la ciclabile del Naviglio Grande.

Tappa 2, giorno 1, mattino - Abbiategrasso: porta d’ingresso al Parco del Ticino

Parco del Ticino: Castello di Abbiategrasso

Castello di Abbiategrasso, fonte: Tra Navigli e Ticino

Abbiategrasso rappresenta la porta d’accesso ideale e una delle più importanti anime culturali del Parco del Ticino. Inizia a esplorare partendo dal centro storico, tra la suggestiva piazza Marconi e piazza Castello, ammirando la Collegiata di Santa Maria Nuova con la sua facciata rinascimentale, e fermandoti davanti al Castello Visconteo, simbolo della storia medievale della città.

Poi, dirigiti verso il fiume, attraversando piccole strade di campagna e osservando la vita rurale delle numerose cascine agricole, dove puoi fermarti per una foto o semplicemente per respirare all’aria aperta e osservare il paesaggio. Queste stradine tranquille, spesso poco trafficate e circondate dai campi, ti portano lentamente verso il Ticino, facendoti entrare nel ritmo autentico del territorio.

Se visiti Abbiategrasso in primavera, potresti partecipare alla tradizionale Fiera di Primavera organizzata dal comune. In alternativa, all’ora di pranzo, concediti una degustazione di prodotti locali tipici del Parco del Ticino: formaggio, miele, riso, salumi e birra.

Cosa vedere e attività:

- Centro storico di Abbiategrasso;

- Cascine nella campagna;

- Fiera di Primavera o degustazione di prodotti locali.

Tappa 3, giorno 1, primo pomeriggio - L’abbazia di Morimondo

Parco del Ticino: Abbazia di Morimondo

Dopo la sosta ad Abbiategrasso, risali in sella e raggiungi il borgo di Morimondo con una pedalata di poco più di 20 minuti nella campagna, tra i campi e i canali tipici del Parco del Ticino.

Protagonista di questa tappa è l’Abbazia di Morimondo, un monastero cistercense fondato nel 1134 dai monaci provenienti dalla Francia, esempio dell’organizzazione monastica legata all'antica regola Ora et Labora, preghiera e lavoro, che ha modellato l’identità rurale e spirituale di queste terre. 

Puoi ammirare il complesso con visite guidate di circa un’ora, che ti permettono di esplorare non solo la chiesa, ma anche il chiostro, la sala capitolare, gli ambienti monastici e il Museo dell’Abbazia, dove scoprirai la vita quotidiana dei monaci e i segreti della millenaria storia locale.

Se vuoi rendere la tappa ancora più immersiva, puoi partecipare alle attività organizzate dalla Fondazione Abbazia di Morimondo: escursioni tematiche come i percorsi dedicati alle erbe officinali dei monaci o i sentieri naturali attorno al monastero: esperienze originali e affascinanti, ideali per scoprire il profondo legame tra il monastero e l’ambiente del Parco del Ticino.

Cosa vedere e attività:

- Abbazia di Morimondo.

Tappa 4, giorno 1, pomeriggio - Il Naviglio di Bereguardo e il borgo di Fallavecchia

Parco del Ticino: Naviglio di Bereguardo

Mentre il sole del pomeriggio illumina i campi che si distendono sulla pianura, lasciati alle spalle Morimondo e prosegui nella campagna del Parco del Ticino pedalando verso il poco distante borgo di Fallavecchia. Invece di seguire la strada principale, però, allunga leggermente il percorso per raggiungere il Naviglio di Bereguardo

Seguire la tranquilla e piacevole alzaia che costeggia il Naviglio, costruito nel XV secolo per collegare il Ticino e i borghi circostanti, ti permette di vivere un’esperienza davvero incantevole, ammirando i filari di alberi che la costeggiano, i ponticelli e i canali laterali che raccontano secoli di vita rurale come in una sorta di piccolo viaggio nel tempo. 

Bastano pochi chilometri e una ventina di minuti per arrivare a Fallavecchia. In questo paesino raccolto e silenzioso puoi concederti una sosta per osservare la vita lenta e autentica del Parco del Ticino, senza dimenticare di visitare la Chiesa di San Giorgio, un piccolo gioiello che racconta la storia del borgo attraverso la sua facciata semplice e i suggestivi affreschi e arredi interni.

Cosa vedere e attività:

- Naviglio di Bereguardo;

- Fallavecchia e Chiesa di San Giorgio.

Tappa 5, giorno 1, pomeriggio - Picnic lungo il Ticino al Centro Parco Geraci di Motta Visconti

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Parco del Ticino, Centro Parco Geraci

Dopo aver esplorato il borgo di Fallavecchia, riprendi la bici e prosegui costeggiando nuovamente il Naviglio in direzione Bereguardo. Poco dopo il paese di Motta Visconti, volta a destra e raggiungi le sponde del Ticino nei pressi del Centro Parco Ceraci

Qui puoi concederti un picnic lungo il fiume, approfittando degli spazi aperti e respirando aria pulita nel cuore della natura. Nel Centro, ospitato in un rustico ristrutturato, troverai un punto informazioni dove orientarti e, contattando le guide escursionistiche del Parco, scoprire le attività disponibili in loco, come escursioni, birdwatching o discese in canoa lungo il fiume. Oppure potrai avventurarti lungo i sentieri segnalati e vedere dai capanni di osservazione le specie di uccelli che frequentano le aree umide riqualificate dal Parco.

Se vuoi un’esperienza culturale in più, puoi entrare a Motta Visconti e visitare il museo dedicato alla poetessa Ada Negri: un’occasione perfetta per unire natura e cultura prima di riprendere il tuo itinerario nel Parco del Ticino.

Cosa vedere e attività:

- Picnic al Centro Parco Geraci;

- Museo Ada Negri, Motta Visconti.

Tappa 6, giorno 1, tardo pomeriggio e sera - Pavia al tramonto: dal Ticino al centro storico

Parco del Ticino: Pavia

Da Motta Visconti puoi raggiungere Pavia pedalando per circa un’ora, e attraversando lungo il tragitto alcuni piccoli borghi come Boffalora e Torre d’Isola. Arriverai a Pavia nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per ammirare il tramonto sulle rive del Ticino, con l’affascinante sagoma dello storico Ponte Coperto che ti si staglia davanti.

Pavia è una città storica e incantevole, piena di vita grazie alla presenza di una delle Università più antiche d’Italia. Il crepuscolo è il momento giusto per esplorare il centro storico, tanto piccolo e compatto quanto ricco di fascino e attrazioni culturali. Come il maestoso Duomo, dalla grande cupola rinascimentale, oppure il Castello Visconteo, costruito nel XIV secolo e oggi sede dei Musei Civici. 

La sera, Pavia offre scorci scenografici sui lungofiume, e una piacevole vita notturna lungo le vie pedonali e tra i numerosi locali delle piazze principali, come la splendida Piazza della Vittoria, dove puoi concederti un aperitivo o una cena all’aperto prima di raggiungere il tuo alloggio per il pernottamento in città.

Cosa vedere e attività:

- Pavia, Ponte Coperto e Lungoticino;

- Centro storico di Pavia: Duomo, Università e Castello Visconteo;

- Vita notturna in Piazza della Vittoria.

Tappa 7, giorno 2, mattino - da Borgo Ticino a Vigevano, tra castelli e passeggiate panoramiche

Parco del Ticino: Vigevano

Dopo una notte di meritato riposo, risali in sella e preparati a scoprire un quartiere di Pavia particolarmente suggestivo: si tratta di Borgo Ticino, sull’altro lato del fiume rispetto al cuore della città. Il Borgo, come lo chiamano i locali, è una sorta di piccolo centro a sé stante affacciato sul fiume, che conserva ancora l’atmosfera tranquilla e autentica di una volta. Qui puoi fare subito una breve pausa per goderti gli scorci sul Ticino dal caratteristico Parco del Vul.

A questo punto, lasciati alle spalle Pavia e inizia la pedalata verso Vigevano, seguendo un percorso di quasi 2 ore lungo strade tranquille, tra campi coltivati e una suggestiva ambientazione rurale. Una volta a destinazione, verrai accolto da uno dei centri urbani più affascinanti di tutta la Lombardia

L’elegante Piazza Ducale è concepita come un ingresso scenografico al Castello Sforzesco, costruito nel XV secolo e fulcro della vita locale nel Rinascimento: le sue torri, i cortili e il mastio raccontano la storia della famiglia Sforza e della città. Il Castello si integra con Palazzo Ducale, l’ala residenziale e amministrativa, oggi aperta a visite ed eventi culturali.

Cosa vedere e attività:

- Borgo Ticino, Pavia;

- Piazza Ducale e Castello Sforzesco, Vigevano.

Tappa 8, giorno 2, pomeriggio - In canoa sul Ticino: un’esperienza immersiva a Vigevano

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Dopo aver esplorato Vigevano, puoi completare la tua esperienza nel Parco del Ticino con un’attività davvero unica: un’escursione in canoa lungo il fiume nei pressi della Centrale Idroelettrica “Ludovico il Moro”, costruita nel 1904 in stile Liberty e considerata un notevole esempio di archeologia industriale.

All’interno sono ancora visibili sia le turbine in funzione sia quelle originali totalmente restaurate, insieme al banco di comando storico: l’impianto sfrutta l’acqua convogliata dal Naviglio Sforzesco per azionare le turbine e produrre energia idroelettrica pulita.

La centrale si trova poco fuori dal centro città ed è facile da raggiungere in bicicletta. Una volta arrivato, ti aspettano suggestive discese in canoa, perfette per osservare il paesaggio fluviale, la flora e la fauna locali, o per vivere avventure emozionanti e immersive sulle acque del Ticino. È un’esperienza da non perdere, adatta sia ai principianti, sia a chi ha già dimestichezza con la canoa, con istruttori sempre presenti per garantire sicurezza e divertimento, e l’occasione di osservare gli animali che ancora oggi popolano queste aree protette.

Per scoprire altre opportunità sportive e attività nel Parco, puoi fare riferimento ai punti attrezzati presenti sul territorio.

Cosa vedere e attività:

- Centrale Idroelettrica “Ludovico il Moro”;

- Escursione in canoa sul Ticino.

Tappa 9, giorno 2, tardo pomeriggio e sera - Rientro a Milano in treno da Vigevano

Parco del Ticino: ritorno a Milano

Sei quasi giunto alla conclusione del tuo itinerario nel cuore del Parco del Ticino. Dopo l’escursione in canoa sul fiume, rientra a Vigevano e raggiungi la stazione: puoi arrivarci in pochi minuti da Piazza Ducale, passando da via XX Settembre e poi proseguendo per poche centinaia di metri lungo via Cairoli.

Prendi uno dei frequenti treni verso Milano San Cristoforo, per raggiungere il capoluogo lombardo in meno di 30 minuti. Per il ritorno, il treno è un’ottima opzione, perché ti permette di goderti pienamente la seconda giornata di viaggio senza doverti preoccupare delle tempistiche (per non parlare delle energie!) per tornare a Milano in bicicletta.

Alla fine, ciò che ti resterà impresso della tua fuga di due giorni nel Parco del Ticino sarà molto più di una semplice esperienza outdoor: sarà il ricordo di paesaggi fluviali silenziosi, borghi sospesi nel tempo, città ricche di storia e il contatto autentico con un territorio magico, da svelare lentamente, a ritmo di pedalata.

Cosa vedere e attività:

- Rientro in treno da Vigevano a Milano. 

L'autore

Scritto il 23/01/2026