Fioriture spettacolari in Italia e dove trovarle. Vi sveliamo dove ammirare le più belle. E sì, ci sono anche loro…

Guida ad alto tasso di bellezza non adatta a chi soffre di allergie. Scherziamo ovviamente, ma al netto degli inevitabili starnuti la primavera è una stagione magica in cui gli alberi in fiore rendono il paesaggio italiano ancor più spettacolare. 

Ecco la nostra selezione delle fioriture da vedere in Italia. Un viaggio ideale da nord a sud scandito dai profumi di lavanda, zagara, camelia e da fiori che non vi aspettereste di trovare a queste latitudini. Scoprite quali.  

I rododendri dell’Oasi Zegna in Piemonte

Le più belle fioriture d'Italia: i rododendri dell'Oasi Zegna

Negli anni ’20 del ‘900 Ermenegildo Zegna, imprenditore illuminato titolare della nota azienda tessile, cominciò un’opera di valorizzazione del territorio biellese. L’impegno profuso riguardò anche la messa a dimora di oltre 500 mila piante tra conifere, azalee, ortensie, dalie e tantissimi rododendri nel cuore del parco naturale nelle vicinanze di Biella

Tra maggio e giugno la fioritura dell’Oasi Zegna è una visione impareggiabile. La Conca dei Rododendri curata dagli architetti Pietro Porcinai e Paolo Pejrone è uno spettacolo nello spettacolo, con piante disposte a formare un disegno armonioso multicolore, una romantica esplosione di rosa, rossi, gialli, violetti e arancioni. 

Le ginestre dell'isola d'Elba

Le più belle fioriture d'Italia: le ginestre dell'Isola d'Elba

Celebrata da Giacomo Leopardi, la ginestra dona un’inconfondibile caratteristica alla parte occidentale dell’isola d’Elba, che propio grazie alla presenza della robusta pianta cespugliosa deve il soprannome di “costa in giallo”. 

Nel mese di maggio, quando le ginestre fiorisco, è tempo di escursioni immersi nella macchia mediterranea dell’isola toscana. I trekking in questo periodo dell’anno sono accompagnati dal profumo di migliaia di piante in fiore.

Tra i sentieri più suggestivi su cui incamminarsi, considerate il 103 da Marciana Marina a Chiessi; la Via dei Lentischi, nota anche come la Sentiero dei profumi; e il percorso panoramico sul Monte Calamita con partenza da Capoliveri.

Nell’Alta Val di Non a caccia del dente di leone

Le più belle fioriture d'Italia: dente di leone in Val di Non

Il tarassaco, anche noto come dente di leone, è un simbolo della Val di Non. Durante il periodo della fioritura tra aprile e maggio c’è anche un festival che ne festeggia le innumerevoli proprietà disintossicanti, diuretiche, digestive e persino culinarie. 

Pianta officinale utilizzata fin dall’antichità come rimedio naturale ai malanni più comuni, è impiegata anche in cucina, dove insaporisce risotti, zuppe, torte salate e insalate. Durante Le Settimane del Dente di Leone scoprirete tutto su questo fiore rustico e caparbio tra feste in piazza, escursioni guidate e degustazioni gastronomiche. 

Toscana in giallo: ecco dove vedere i campi di girasoli più belli

Le più belle fioriture d'Italia: i girasoli in Toscana

Patrimonio Mondiale UNESCO, il paesaggio iconico della Val d’Orcia si fa ancor più magico tra giugno e agosto, nel pieno della fioritura dei girasoli. Anche le colline della Valdichiana e le Creste Senesi si tramutano in questo periodo dell’anno in magnifici dipinti pennellati di giallo.

A San Gimignano i girasoli fanno da sfondo allo skyline del borgo medievale; a Montalcino fiori e vigneti si alternano in un irresistibile scenario bucolico; al Mugello fanno capolino tra ville e fattorie. 

Guidare per la campagna toscana in estate è un vero piacere per gli occhi, non vi resta che girarvi intorno alla ricerca dei girasoli, un po’ come fanno questi fiori col sole. A proposito, ve la ricordate la leggenda?

Secondo il mito, la bella ninfa Clizia, follemente innamorata di Apollo, dio del Sole, rimase per giorni immobile in un campo a seguire l’immagine dell’amato nel cielo fino a tramutarsi in fiore. Un rito che si ripete solennemente ogni anno durante la fioritura regalando uno spettacolo di struggente bellezza. 

Le camelie della Lucchesia

Le più belle fioriture d’Italia: le camelie della Lucchesia

Il territorio della Lucchesia, in Toscana, è il regno delle camelie, pianta che qui è presente dal’700, trovando un clima adatto per proliferare in tutta la sua rigogliosa e sfolgorante bellezza. 

C’è persino un borgo delle camelie, formato dai piccoli Pieve e Sant'Andrea di Compito, nel comune di Capannori. Giardini e ville nobiliari come Villa Giovannetti, Villa Borrini, Villa Torregrossa e Villa Orsi sono splendidamente adornati da alberi di camelia secolari.

Il Camellietum Compitese è poi una realtà unica in Italia, un giardino di 10 mila metri quadrati dove la camelia è l’assoluta protagonista, con più di cinquecento specie presenti provenienti da tutto il monto. Troverete anche una piccola piantagione di tè, tra le poche presenti in Italia e unica in Toscana. 

La fioritura dei tulipani in Piemonte

le più belle fioriture d'Italia: tulipani in Piemonte

Angoli di Olanda in Italia cercasi. Riempitevi gli occhi delle mille sfumature dei tulipani tra i 100 mila che colorano il Castello di Pralormo, dimora del XIX secolo a 30 chilometri da Torino. Il grande giardino è un progetto di Xavier Kurten, architetto di corte dei Savoia. 

In provincia di Asti c’è il Castello di Piea, un antico maniero infestato dai fantasmi reso meno minaccioso dalla presenza di migliaia di coloratissimi fiori. Da qui in circa 40 minuti d’auto si raggiunge il Catello Reale di Govone, residenza sabauda UNESCO che a fine marzo e per una decina di giorni si colora di tanti tulipani selvatici.

Villa Taranto a Verbania, sul lago Maggiore, vanta un grandioso giardino di 160 mila metri quadri, tra i più belli e ricchi al mondo, con una straordinaria varietà di specie botaniche. Famoso è il Labirinto di Tulipani, 30 mila bulbi per 400 metri di percorso all’insegna dell’incanto.

I fiori di loto là dove non te li aspetti

La città dei Gonzaga e di Rigoletto, Patrimonio Mondiale UNESCO, conserva un un pizzico d’oriente. Sapevate che a Mantova vi è una delle più grandi distese al mondo di fiori di loto? Lo spettacolo della fioritura sull’acqua colora il lago Superiore in estate, nei mesi di luglio e agosto. 

Secondo una leggenda, un giovane gettò nel lago dei semi di fiori di loto per omaggiare la sfortunata amata, di origini orientali, annegata nelle sue acque. Di certo, la pianta proliferò a partire dagli anni ’20, introdotta dalla naturalista Anna Maria Pellegreffi con l’intento di sfruttarla a scopi alimentari.

Oggi, la Riserva Naturale Valli del Mincio è il luogo in cui ammirare l’insolito e suggestivo evento dal sapore orientale. Considerate anche un tour in barca per assistere allo spettacolo di Mantova che si specchia nelle acque del suo fiume puntellato di fiori di loto.

Un roseto panoramico nella capitale

Le più belle fioriture d'Italia: il roseto di Roma

Le avete mai viste delle rose dai petali verdi? Sapevate che esiste una varietà dall’odore no proprio di rosa? E altre ancora che cambiano colore col passare dei giorni? Potete ammirare la Rosa Chinensis Virdiflora, la Rosa Foetida, la Chinensis Mutabilis insieme a moltissimi altri esemplari (ci sono oltre mille specie) al Roseto comunale di Roma, panoramico scorcio sull’Aventino che incanta i visitatori dal 1950. 

L’attuale roseto sorge su un’area conosciuta dal XVII secolo come Orto degli Ebrei, una zona coltivata a ulivi e orti in cui sorgeva anche il cimitero della comunità, trasferito al Verano negli anni ’30. Il giardino rende omaggio alla comunità ebraica nel disegno dei vialetti interni, disposti a formare un menorah, simbolo dell’Ebraismo.

Le orchidee del parco urbano più grande della Sardegna

le fioriture più belle d'Italia: le orchidee della Sardegna

Secondo il mito greco, l’orchidea nascerebbe dai resti del giovane Orchis, l’avvenente figlio di una ninfa e di un satiro punito dagli dei per aver sedotto una sacerdotessa del dio Dioniso.

Luogo ideale in cui ammirare la bellezza dello sventurato Orchis è il Parco Aymerich di Laconi nella provincia di Oristano, in Sardegna. I 22 ettari della riserva ospitano un altissimo numero di orchidee, tra cui spiccano le tante varietà autoctone. 

Un vero Eldorado per i botanici, visto che il giardino custodisce una quantità decisamente notevole di piante rare o semplicemente poco diffuse sull’isola. La riserva naturale è andata via via formandosi a partire dal XIX secolo grazie alla passione di don Ignazio Aymerich Ripoll. 

Un luogo straordinario in cui passeggiare tra piante dalle foglie che sembrano caccia da guerra, maestosi cedri, lecci, olivastri, alberi della morte, un castello medievale, grotte e cascate. 


Tra pergolati, giardini e scorci cittadini incorniciati dal romantico glicine

Le fioriture più belle d'Italia: il glicine

Si dice che fu Marco Polo a portare il glicine in Europa dalla Cina. Gli Hanbury, proprietari di Villa della Pergola ad Alassio, amavano talmente tanto questa pianta rampicante cara agli imperatori orientali da festeggiarne la fioritura con una festa a tema che coinvolgeva scrittori, giornalisti e personaggi di spicco britannici. 

Tra maggio e giugno, trentaquattro varietà di glicine fanno sfoggio della loro beltà nel giardino ottocentesco della villa ligure, ma si tratta di una pianta che ammanta d’eleganza la primavera di tante città italiane.

A Venezia fa capolino tra canali e giardini e a Milano si affaccia dai balconi. Ad Alberobello colora i tetti dei trulli e a Firenze incornicia la vista sul centro storico. Sempre a Firenze, a Villa Bardini passerete sotto un seducente pergolato ricoperto di profumati grappoli viola che vi porterà ad ammirare la città dall’alto in uno dei suoi punti più panoramici.

Le lenticchie di Castelluccio di Norcia in Umbria

Le fioriture più belle d'Italia: la fioritura di Castelluccio

La fioritura dell’altopiano di Castelluccio si ripete ogni anno tra maggio e luglio, anche se una previsione esatta è difficile da fare visto che sul periodo di semina influisce lo sciogliersi delle nevi. Non solo lenticchie, ma un variopinto caleidoscopio formato dalle tante specie di piante e fiori selvatici che qui proliferano. 

La prima fioritura, probabilmente meno nota ma assolutamente magnetica, è quella spontanea che dipinge il sentiero verso i Mergani di profumi e colori inebrianti. 

I campi coltivati a lenticchia disegnano poi un paesaggio collinare degno di un quadro di Monet. Chissà che tra papaveri, camomilla, genzianelle, ranunculi e violette non interiate anche qualche capriolo.  

Scorci di Provenza in Italia: ecco dove trovare i campi di lavanda più belli

Le più belle fioriture d’Italia: campi di lavanda

Belle le interminabili distese violacee di lavanda della Provenza. Anche in Italia tuttavia troverete paesaggi meravigliosi in cui resistere alla tentazione di scattare foto a raffica sarà difficilissimo. I campi di lavanda attraversano l’Italia da nord a sud in un profumato mosaico di location da appuntare sulla vostra mappa. Ecco dove andare per vedere le fioriture di lavanda che vi faranno strabuzzare gli occhi dallo stupore. 

In Piemonte, dove la lavanda cresce spontaneamente, c’è un luogo che è soprannominato “la Provenza d’Italia”. Si chiama Sale San Giovanni, è nella provincia di Cuneo e si raggiunge in poco più di un’ora d’auto da Torino. Altri paesaggi fiabeschi li incontrerete nel vicino paese di Demonte. La Statale 21 tra Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena è il punto ottimale per godere al meglio della vista sulle campagne fiorite.

Anche in Liguria l’estate si tinge di viola. Sul Colle di Nava e a Taggia la raccolta della lavanda si festeggia a luglio. In Toscana, campi di lavanda si srotolano in Maremma, sui Colli Senesi e nella valle del Chianti. Imperdibili quelli di Civitella Marittima.

Nel Lazio, la città della lavanda è Tuscania, mentre in Calabria ne trovavate di tante varietà a Morano Calabro, nel Parco Nazionale del Pollino.

In Sicilia tra i mandorli in fiore

Le più belle fioriture d’Italia: mandorli in fiore in Sicilia

I mandorli in fiore preannunciano la primavera rendendo la Sicilia una romantica meta in questo particolare momento dell’anno.

La presenza di questi alberi sull’isola è storia antica. Furono probabilmente i Fenici i primi a introdurli in Sicilia, dove la loro diffusione è stata favorita dal clima mite della regione. Le mandorle, peraltro, rappresentano un ingrediente essenziale alla base di molte preparazioni (dolci in spiaccia modo) della tradizione gastronomica locale. 

I mandorli in Sicilia sono diffusi un po’ ovunque. Particolarmente suggestivi quelli del Val di Noto, dove le colline tra Ragusa e Siracusa sono un territorio di produzione di eccellenti varietà come la Pizzuta di Avola, la Romana e la Fascionello. 

Nei primi giorni di marzo, la fioritura nella Valle dei Templi di Agrigento incornicia le rovine del parco archeologico, sfondo d’eccezione dell’annuale Festa del Mandorlo in Fiore, una settimana di eventi da non perdere. 

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