A Castelluccio di Norcia, nel cuore della regione Umbria, la più suggestiva manifestazione naturale. La Fioritura è uno spettacolo al quale vale la pena assistere almeno una volta nella vita.

Castelluccio di Norcia, il cuore dei Monti Sibillini

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Situato nel cuore dei Monti Sibillini, in Umbria, Castelluccio di Norcia, come il nome stesso suggerisce è una frazione del Comune di Norcia, città famosa per aver dato i natali a San Benedetto. Il borgo sorge sulla cima di un piccolo colle a 1452 metri sul livello del mare, al centro di un esteso altopiano - o Piana di Castelluccio - dove si coltiva la caratteristica lenticchia. Dominata dal Monte Vettore con i suoi 2476 metri, la Piana di Castelluccio è una vasta distesa a 1270 m s.l.m. che occupa ben 15 km2 di altopiano suddivisa in tre piane: Pian Grande, Pian Piccolo e Pian Perduto.

Il Pian Grande, il più conosciuto e visitato soprattutto durante il periodo estivo. Come si può intuire dal nome, è il maggiore dei tre.

Il Pian Piccolo, il minore dei tre, si trova al confine con il Pian Grande e risulta comunicante con esso.

Il Pian Perduto, la piana dietro il Pian Grande, è chiamato così perché venne appunto perduto da Norcia nella battaglia contro la confinante Visso (regione Marche) nel 1522. Si trova, infatti, in provincia di Macerata.

Ed è proprio qui che il peculiare borgo di Castelluccio ha il suo consueto appuntamento con un evento del tutto naturale ma che ha del sensazionale. Probabilmente, alcuni di voi già sanno a cosa ci stiamo riferendo, ma non tutti hanno avuto la possibilità o la fortuna di ammirare uno spettacolo offerto non solo da Madre Natura, ma soprattutto dall'abile maestria di esperti agricoltori che da secoli portano avanti una tradizione che si tramanda di generazione in generazione con orgoglio e passione.  

La Fioritura

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Ebbene sì, si tratta della celebre Fiorita o Fioritura di Castelluccio di Norcia, una meravigliosa espressione spontanea che ha luogo ogni anno tra metà maggio e metà luglio (in base alle condizioni climatiche, tale periodo può subire leggere variazioni).

Prima, però, è necessario fare un piccolo passo indietro. Tutto ha inizio in primavera quando, una volta sciolte le nevi, si arano i terreni e si preparano per la semina una volta che la terra è asciugata. Dunque, si procede alla semina della roveia (pisello selvatico), della lenticchia, della cicerchia (legume simile ai ceci), del grano, dell'orzo e del farro. Alla lenticchia di Castelluccio, denominata localmente "lenta" e prodotto certificato IGP, dedicheremo uno spazio ad hoc nel corso di questo articolo.

La Piana di Castelluccio, capace di offrire paesaggi suggestivi durante tutto l'anno, in quest'epoca si trasforma in qualcosa di magico e unico, suscitando nei visitatori grande stupore e meraviglia senza paragoni.

Dal bianco della neve che ha coperto i campi durante l'inverno, al verde rigoglioso di pascoli incontaminati in primavera, si giunge in estate con l'esplosione dei colori più vivi e sgargianti. Potremo ammirare un insolito mosaico policromo in cui prevalgono senza dubbio il giallo della colza selvatica, il rosso del papavero e il blu del fiordaliso. La peculiarità di questo fenomeno risiede proprio nel fatto che questo esteso manto erboso costellato di fiori muta costantemente il suo aspetto assumendo tonalità diverse. Ciò è dovuto alla numerosa varietà di specie che sbocciano e, ovviamente, non simultaneamente nello stesso periodo. Genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viole Eugeniae, trifogli, acetoselle e molto altro ancora allietano il nostro sguardo in un arcobaleno, un tripudio di colori. I fiori della lenticchia, tuttavia, non hanno colori particolarmente sgargianti e sono caratterizzati da dimensioni piuttosto piccole e da un colore bianco-violaceo. La pianta non è molto alta, raggiunge i 10-20 cm al massimo, ed ha piccole foglioline verdi composte.

Il momento clou per assistere a questa scenografica e suggestiva espressione della natura è verso fine giugno-metà luglio. Dopo metà luglio, i prati vengono tagliati per cui è bene tenere a mente queste date. È opportuno ricordare -cosa a cui tengono molto gli agricoltori stessi- di non calpestare queste distese colorate per immortalare questi panorami incantevoli con fotografie o video, poiché state calpestando e compromettendo il loro raccolto! Vi sono, a tale scopo, dei sentieri percorribili che consentono comunque al visitatore di godere appieno di questa meraviglia mozzafiato.


La Lenticchia IGP di Castelluccio di Norcia

È arrivato dunque il momento di spendere qualche parola in onore della lenticchia IGP di Castelluccio.

Questo legume, conosciuto fin dai tempi dei Romani, è un alimento ricco di fibre, ferro e proteine caratterizzato da un aspetto variopinto e da un sapore unico ed inconfondibile. Cresce in maniera naturale, senza aggiunta di pesticidi o prodotti chimici, poiché è proprio l'alta quota che impedisce la formazione di parassiti. Grazie a tecniche a basso impatto ambientale, la produzione di questo prezioso frutto della terra avviene in maniera sostenibile ed ecocompatibile, nel pieno rispetto della natura. La coltivazione delle lenticchie vanta origini secolari ed è giunta ai giorni nostri grazie al duro impegno di agricoltori intimamente radicati al loro territorio e che, di generazione in generazione, mantengono vivo il vincolo con chi li ha preceduti.

La Lenticchia, infatti, per Castelluccio non rappresenta solamente un legume, ma un profondo ed indissolubile legame con le tradizioni e la cultura di un popolo fiero delle sue origini. Questo è anche quanto afferma Nunzio Testa, Segretario-Tesoriere della Pro Loco di Castelluccio e, soprattutto, fiero agricoltore.


Attività all'aria aperta a Castelluccio

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Purtroppo, a causa del sisma che ha colpito l'Italia centrale nel 2016, il borgo medievale di Castelluccio di Norcia è attualmente inagibile. Tuttavia sono presenti strutture ricettive e caratteristici locali dove esplorare anche la cultura gastronomica. Nonostante ciò, il paese offre numerosissime opportunità ai suoi visitatori. Numerosi turisti sono attratti dalla possibilità di immergersi completamente nella natura e di praticare attività all'aria aperta, come ad esempio l'escursionismo. Sentieri adatti a tutti, dagli esperti, ai principianti, alle famiglie da percorrere a piedi, in bici, a cavallo o a dorso d'asino.

C'è chi invece, sceglie semplicemente di rifugiarsi in questo paradiso verde, in cerca di relax lontano dal caos cittadino.

Non dimentichiamo che Castelluccio di Norcia è tra i comuni appartenenti al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che si estende tra Marche ed Umbria. Di notevole interesse per la varietà di specie boschive e faunistiche, il massiccio è costituito da oltre 20 vette che superano quota 2000 metri tra le quali spicca imponente, il Monte Vettore (2.467 m).

Per concludere, come del resto in tutta la regione dell'Umbria, la prelibatezza della cucina locale e delle specialità tipiche soprattutto prodotti caseari, sono il coronamento di un soggiorno irripetibile.

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