Norcia e Castelluccio in un giorno

Norcia è situata a sud est dell'Umbria, nel pieno centro della Valnerina, zona montuosa attraversata dal fiume Nera, principale affluente del Tevere. Fu fondata nel V secolo a.C. dai Sabini.

San Benedetto, creatore del sistema monastico benedettino, nacque e visse proprio tra queste montagne e ancora oggi i monaci benedettini hanno qui a Norcia la loro sede principale.

Proprio grazie ai benedettini, Norcia fu uno dei primi centri dove si praticò la chirurgia, con la sua scuola chirurgica, che iniziò con lo studio dei maiali, i cui organi sono molto simili a quelli degli esseri umani. Maiali che, nel corso del tempo si trasformarono nella principale risorsa economica nursina: il termine “Norcineria” infatti, con il quale oggi si indicano i prodotti del maiale, si chiama così perchè fu inventata proprio a Norcia. In questo tour di un giorno si passerà la mattinata a Norcia capoluogo per poi spostarsi nel pomeriggio nella suggestiva frazione di Castelluccio di Norcia, entrambi all'interno del parco nazionale dei Monti Sibillini.

Cosa vedere a Norcia

Norcia è situata proprio in una faglia tettonica ed è per questo che nel corso dei secoli è stata colpita da vari terremoti. Il più recente, quello del 2016, fu uno dei più forti dell'intera storia italiana ma la sapiente ricostruzione degli anni passati e l'attento uso delle moderne tecnologie di costruzione antisismica hanno permesso di evitare il peggio. Oggi Norcia è una cittadina che sta cercando di rinascere, in cui nell'arco di una mattinata si può visitare il centro storico, che ancora porta i segni del terremoto, con le sue viuzze antiche e le Norcinerie, nel quale si può fare una sosta per mangiare un panino con i migliori salumi della tradizione norcina. Punto nevralgico della cittadina è piazza San Benedetto, con il museo La Castellina, il palazzo Comunale, la solenne statua di San Benedetto e la basilica dedicata al Santo, della quale oggi resta in piedi solo la facciata: la “casa di San Benedetto” fu più volte distrutta dal terremoto nel corso dei secoli e la facciata è l'unica parte che è sempre rimasta intatta, motivo per il quale conserva ancora oggi un aspetto fedele all'originale, che risale al XIII secolo. Per ricostruire la basilica l'Unione Europea, onorando la memoria di San Benedetto patrono d'Europa, ha stanziato importanti finanziamenti.

Se si visita Norcia durante l'ultimo fine settimana di febbraio e i primi due di marzo si potrà assaggiare il pregiato tartufo nero di Norcia. Durante quel periodo si svolge infatti ogni anno la mostra mercato del tartufo. E' possibile comunque degustare il famoso tubero anche nei ristoranti della cittadina. Se si ama la birra artigianale, è d'obbligo assaggiare la “Nursia”. Rossa o bionda, è fatta dai monaci benedettini. E' possibile trovarla nei bar locali o acquistarla presso il nuovo monastero di San Benedetto in Monte, dove i monaci si sono trasferiti all'indomani del terremoto che ha distrutto la basilica e la “casa” del Santo nel centro storico, dove essi vivevano. 

Castelluccio di Norcia

A circa 30 chilometri da Norcia si trova la frazione più importante del Comune: Castelluccio. Si può partire appena pranzato per arrivare qui (ci si impiega circa mezz'ora perchè la strada, che sale circa 800 metri di dislivello, è piuttosto tortuosa). Castelluccio è un autentico spettacolo della natura. Arrivando in macchina, la vista si perde dapprima sulla grande piana (il Pian Grande, a circa 1400 metri di altitudine): chilometri e chilometri di campi circondati da montagne, dove nasce e cresce la famosissima lenticchia di Castelluccio, che in inverno sono ricoperti da un abbondante manto di neve e in estate dai coloratissimi fiori della lenticchia e da altre piante colorate, che creano lo spettacolo meglio conosciuto come “La fioritura”. Il periodo migliore per ammirarla è tra la metà di giugno e la metà di luglio. Una volta attraversato il Pian Grande, salendo su una collinetta, si arriva fino a Castelluccio, piccolissimo borgo (ad oggi sono solo 9 i residenti) ma ricco di fascino. Anche Castelluccio è stato quasi completamente distrutto dal terremoto, restano in piedi alcuni agriturismi e una nuova struttura con ristoranti e bar delocalizzati costruita dopo il sisma.

Castelluccio per gli appassionati di alta montagna

Se si dispone di più di una giornata in queste zone, si può approfittare dei molti sentieri nel parco nazionale dei Monti Sibillini attraverso i quali si possono fare passeggiate, più o meno impegnative, in estate o in inverno.

Tra le alte montagne che circondano il Pian Grande la più alta è il monte Vettore (2476 metri), sul quale si possono fare bellissime escursioni. Per i più preparati fisicamente, si può salire fino in vetta e poi riscendere al bellissimo lago di Pilato, unico nel suo genere, al cui interno vive una specie di crostaceo che non si trova in nessun altro posto del mondo: il chirocefalo del Marchesoni, che prende il nome dal suo scopritore e che in alcuni periodi dell'anno colora il piccolo lago di rosso.

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