Abbiamo trascorso 36 ore a Messina. E no, non è stata solo una tappa di passaggio.
Porta d’accesso alla Sicilia per posizione e storia, Messina è il primo incontro con l’isola, il punto in cui tutto inizia. Visitarla anche solo per un giorno e mezzo ci ha fatto ammirare una città viva, che si racconta poco alla volta, con i suoi scorci sullo Stretto e un’identità modellata nel corso dei secoli, quando la città è rinata dopo ogni difficoltà.
Abbiamo attraversato il centro storico, seguendo il ritmo delle sue strade e delle piazze, ci siamo fermati davanti ai luoghi simbolo e poi spinti nei dettagli più quotidiani, dall’atmosfera al cibo, fino alle esperienze che ci hanno realmente fatto sentire la città sulla pelle.
In questo modo, ci sono bastate sole 36 ore per svelare la vera anima di Messina e innamorarci di una destinazione indimenticabile.
Il ritmo autentico di Messina da scoprire in 36 ore
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Abbiamo costruito queste 36 ore a Messina come un itinerario breve ma pieno, pensato per esplorarne i luoghi più affascinanti senza ridurli a una semplice sequenza di tappe.
L’obiettivo non è certo quello di vedere tutto, ma di scoprire la città passo dopo passo, lasciandoci guidare dai suoi ritmi quotidiani, con una passeggiata nel cuore urbano, una sosta davanti ai suoi simboli e un momento dedicato alla cucina e alle tradizioni locali.
A guidarci in questo percorso è stata anche e soprattutto Discover Messina Sicily, una realtà locale grazie a cui abbiamo potuto entrare in contatto diretto con la città. Con il loro supporto abbiamo esplorato le tappe principali e, soprattutto, abbiamo svelato i segreti che spesso sfuggono durante una visita in autonomia.
Un approccio che unisce esperienza sul campo e conoscenza del territorio, itinerari costruiti per conoscere Messina da diverse prospettive e momenti che ne raccontano la dimensione più vera. Un modo unico e speciale per ammirarla insieme a chi la vive ogni giorno: ecco il percorso che abbiamo seguito.
- Tour nel centro storico con lo spettacolo del Campanile.
- Uno street food tutto da gustare!
- Un museo che è un vero racconto.
- Tempo di shopping.
- La tradizione gastronomica della Sicilia.
- Sulle orme del Padrino.
- Due passi in riva al lago.
Scopri di più su Discover Messina SicilyGiorno 1. Ore 9:00 - I segreti del Campanile del Duomo
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Iniziamo la giornata in salita. Non è un modo di dire, ma la strada che ci porta al Tempio di Cristo Re, uno dei punti più alti da cui osservare Messina.
Il tempio, costruito negli anni ’30 sull’area dell’antica Rocca di Matagrifone, una delle storiche fortificazioni cittadine, domina la città e lo Stretto, e il suo belvedere, ci offre un panorama mozzafiato che spazia fino alla Calabria, soprattutto con l’aria limpida del mattino.
Facciamo una prima pausa, ritemprandoci con una fresca e gustosa granita siciliana.
Poi, alle 10:30, prendiamo parte a un walking tour di 2 ore nel centro storico, un itinerario guidato che ha come fiore all’occhiello la visita del Duomo e del suo magnifico Campanile, con lo spettacolo imperdibile dell’orologio astronomico.
Con i suoi meccanismi complessi, l’orologio segna il passare del tempo attraverso un sistema di automi che si attiva ogni giorno a mezzogiorno. Il modo ideale per iniziare a scoprire il fascino più autentico di Messina.
Giorno 1. Ore 12:30 - Il centro storico cambia… sapore!
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A quest’ora le strade attorno al Duomo si riempiono di movimento, e diventa naturale fermarsi per qualcosa da mangiare senza allontanarsi troppo.
È il momento in cui Messina si racconta anche attraverso il cibo. E lo street food messinese, in particolare, è davvero unico! Arancini appena fritti, pidoni caldi, una cassata o i piccoli assaggi che si trovano tra bar storici e locali lungo le vie principali.
Prendiamoci il tempo necessario per sederci e rilassarci, magari scegliendo una panchina in Piazza Unione Europea, oppure raggiungendo il parco alberato di Villa Mazzini o la Passeggiata a Mare Messina.
Oltre allo street food, c’è anche la possibilità di mettersi alla prova con un'indimenticabile pizza making experience nel cuore della città, imparando i segreti della tradizione siciliana direttamente da uno chef locale. Così, il pranzo diventa un momento da vivere senza fretta, un primo assaggio della Messina più vera.
Giorno 1. Ore 14:30 - Dentro la storia della città al Museo Regionale
Nel primo pomeriggio ci allontaniamo leggermente dal cuore della città, direzione MuMe, Museo Regionale Interdisciplinare di Messina.
È certamente uno spazio diverso, più silenzioso e raccolto, rispetto alle esperienze della mattinata nel centro storico. Ma ciò non lo rende un luogo meno speciale.
Attraversiamo con la giusta calma le sale ampie, con le opere che ci accompagnano lungo un percorso che segue la storia della città. Si passa dai reperti medievali alle gemme che segnano l’identità artistica messinese, fino alle testimonianze che raccontano ciò che la città ha perso e ricostruito, soprattutto dopo il terremoto del 1908.
Ci sono opere che restano più impresse di altre, come gli straordinari dipinti di Caravaggio, che diventano uno dei momenti più intensi della visita, anche perché li possiamo osservare in totale relax, sedendoci e godendoci per tutto il tempo necessario questi assoluti capolavori.
Giorno 1. Ore 18:00 – Shopping nel cuore più moderno di Messina
Nel tardo pomeriggio torniamo in centro per immergerci nell’anima più moderna di Messina. Raggiungiamo Piazza Cairoli, uno degli spazi più vivaci della città, nato come parte della nuova progettazione urbana del Novecento.
È una piazza incantevole, ampia e circondata da alberi, negozi e locali che la rendono un vero luogo di incontro. Attraversiamola e gettiamoci su Viale San Martino, una strada ricca di negozi, vetrine e insegne che accompagnano una passeggiata leggera, tra shopping e vita quotidiana.
Se invece ci spingiamo nelle vie adiacenti, ecco apparire svariati bar, dove possiamo concederci un veloce aperitivo, magari un bicchiere di bianco dell’Etna o una denominazione locale come il Faro DOC.
Giorno 1. Ore 20:00 - Il gusto di una tipica serata siciliana
Restiamo nella stessa zona, tra i locali e ristoranti distribuiti lungo le vie attorno a Piazza Cairoli. Sediamoci e prendiamoci il giusto tempo per una cena fatta di piatti della tradizione locale.
Messina è la porta d’accesso alla Sicilia: gustiamoci allora le preparazioni di pesce, i primi piatti come la pasta alla norma, e le specialità legate al mare come le sarde a beccafico o il pesce spada, che raccontano la cultura gastronomica di un territorio magico.
Fuori, intanto, le luci della città si accendono, le strade diventano più tranquille e un ritmo più lento e rilassato ci porta al termine di questa prima parte del nostro viaggio di 36 ore a Messina.
Giorno 2. Ore 08:30 - Tra i borghi del Padrino e il volto più autentico della Sicilia
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Nuovo giorno, nuovo itinerario. Questa volta lasciamoci alle spalle il centro di Messina ed esploriamo i suoi affascinanti dintorni, sulle strade che portano verso l’entroterra e il versante ionico.
Possiamo muoverci in autonomia, noleggiando un’auto per mezza giornata, oppure affidarci al Tour del Padrino, un percorso guidato che parte da Messina e ci accompagna tra splendidi borghi rimasti intatti, particolarmente suggestivi anche per il fatto di essere location dove sono state girate alcune scene dell'omonimo film dedicato alle vicende della famiglia Corleone.
La prima tappa è Savoca, un piccolo borgo medievale dove possiamo camminare tra stradine in pietra, brevi salite e magnifici scorci che si aprono d’improvviso sulla costa.
Quello che colpisce davvero è il ritmo lento, la sensazione di uno spazio rimasto autentico, come di trovarsi in una bolla sospesa nel tempo, un luogo lontano dai flussi più turistici e ancora legato alla sua dimensione quotidiana.
La seconda sosta è a Forza d’Agrò, situato a sua volta su un colle che domina il mare. È un borgo che si sviluppa attorno a un impianto medievale ben conservato, con vicoli stretti e archi in pietra, oltre ai panorami sulle colline che scendono dolcemente verso Taormina.
Giorno 2. Ore 12:00 – Ultima passeggiata slow al Lago di Ganzirri
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Con il sapore dei borghi ancora sulle labbra, ritorniamo in città verso mezzogiorno, ma poi spostiamoci ancora qualche chilometro fuori dal centro, stavolta in direzione nord, verso il Lago di Ganzirri.
Sono i momenti finali delle nostre 36 ore a Messina. Dopo le emozioni dell’entroterra, è il momento di terminare il nostro viaggio con un’altra esperienza siciliana: una passeggiata slow lungo il lago, dove il profumo dei mitili freschi e delle cozze appena pescate riempie l’aria.
Sediamoci in un chiosco per gustare un piatto di “cozzi co ’a cunzata”, cozze maritate con limone, aglio e prezzemolo, accompagnate da un bicchiere di fresco Malvasia.
E per chi ha ancora un po’ di tempo a disposizione, il viaggio può concludersi nel modo più speciale possibile, salendo a bordo di un tour di pesca turismo nello Stretto.
Un’esperienza che racconta da vicino una delle usanze più antiche dell’isola, tra leggende, correnti e pescatori che custodiscono un sapere tramandato nel tempo. Per un ultimo respiro di Messina che sa di mare e di tradizione.
L'autore
Scritto il 06/05/2026

Alessandro Savino
Lo splendido centro storico, il gustoso street food, le esperienze autentiche: in 36 ore a Messina abbiamo vissuto la magia della porta della Sicilia.