I 6 migliori vini piemontesi: origini, caratteristiche e abbinamenti

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"La vita è troppo breve per bere vini mediocri", affermava il grande scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe. E visto che il 2020 ci ha insegnato soprattutto a godere delle piccole gioie quotidiane, in questo articolo vogliamo parlarvi di un'eccellenza tutta italiana da gustare a sorsi: il vino del Piemonte. E, per fare le cose ancora meglio, vi racconteremo dei migliori 6 vini piemontesi, delle loro origini, caratteristiche e curiosità su di essi. Avendo esperienza più da bevitori che da intenditori, ci siamo documentati a riguardo e pertanto è importante fare una piccola premessa: i vini prodotti in Piemonte derivano maggiormente da uva a bacca nera, che dà vita ai famosi vini rossi di cui vi parleremo nei prossimi paragrafi; vi sono però anche vitigni a bacca bianca da cui si producono eccellenti spumanti e profumati moscati. 



1. Barolo e Nebbiolo DOCG

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l primo vino in elenco ne contiene in realtà due: partiamo quindi dal vitigno di origine, ossia il Nebbiolo, dal quale si ottiene il Barolo, uno dei vini italiani più pregiati. A seconda delle zone di produzione, quindi, il vino ottenuto dal nebbiolo cambia il suo nome. Il vino Nebbiolo DOC è prodotto nel vitigno autoctono. Il Barolo DOCG è prodotto solo nell'omonimo comune e in altre zone limitrofe. Il vino Barolo è di un bel colore rosso granato, dall'odore intenso e dal sapore morbido e corposo. Si conserva per almeno tre anni in botti di rovere, che gli danno il suo particolare aroma. Abbinamenti consigliati: carni rosse, formaggi stagionati, selvaggina. Assaggiate il brasato al Barolo e volate in paradiso.


2. Barbera DOCG

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Il Barbera è un vino rosso leggermente frizzante dalla doppia identità. Se da "giovane" si presta ad essere un vino semplice, quasi da tavola, quando viene invece invecchiato si trasforma in vino nobile, più corposo e speziato, morbido al palato. È un vino dal colore rosso porpora intenso e si accosta molto bene alle carni e ai risotti. 


3. Dolcetto d'Alba DOC

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Il vino Dolcetto si ottiene solo ed esclusivamente dal vitigno Dolcetto. Ha un bellissimo colore rosso rubino-violaceo, un profumo piacevolmente fruttato ed un sapore morbido. Il nome Dolcetto deriva dalla dolcezza dell'uva matura o forse dalla parola in dialetto "dosset" che indica le colline morbide dove si coltivano le sue uve. Il Dolcetto può essere servito con tutte le portate, in particolare si sposa bene con primi piatti, salumi e formaggi.


4. Grignolino d'Asti DOC

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Come suggerisce il nome, è un vino prodotto nelle colline della provincia di Asti, da cui prende la Denominazione di Origine Controllata, e a differenza dei precedenti, è un vino rosso fresco e delicato. Il colore rosso tende a sfumare nell'arancio quasi trasparente, all'olfatto si avvertono note di rosa, fiori secchi e frutti di bosco. Probabilmente meno famoso del Barolo o del Barbera, ma ugualmente piacevole. Lo si può abbinare a carni bollite, brodi, minestre e perfino con il pesce. 


5. Alta Langa DOCG

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E arriviamo ai vini bianchi, nello specifico gli spumanti, che in Piemonte si producono con il metodo classico nelle colline di Alessandria, Asti e Cuneo. Lo spumante denominato Alta Langa è prodotto da vitigni Pinot Nero e Chardonnay, e in numero di bottiglie limitato, questo per consentire la giusta fermentazione e donare così profumi e sapori unici da spumante millesimato. Perfetto con i piatti della tradizione piemontese, ad esempio con il tartufo bianco, fonduta, fritto misto, ed anche grigliate di pesce. 


6. Moscato d'Asti DOCG

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E per finire, il dessert. Quindi un bel vino moscato, come il Moscato d'Asti DOCG, il cui vitigno è in realtà diffuso un po' in tutto il Mediterraneo, come dimostrano anche i buonissimi moscati prodotti in Puglia e Sicilia. La lavorazione del moscato prevede un tempo piuttosto breve dalla raccolta dell'uva alla trasformazione del mosto: il moscato è infatti un vino che va bevuto "giovane". Il vitigno piemontese produce un vino moscato, dal colore giallo paglierino e dall'intenso gusto fruttato, di fiori bianchi e salvia. Per tradizione il moscato è il vino da fine pasto, quindi abbinato con i dolci, ma è ottimo anche con alcuni formaggi e frutta. 


Una squisita idea regalo

Terminata la nostra carrellata di vini, non ci resta che proporveli come un pregiato regalo di Natale, o per qualsiasi altra occasione. A tal proposito, vi suggeriamo la cantina Daffara e Grasso, di Calosso (Asti), azienda vinicola di lunga tradizione e rinomata specialmente per il suo Moscato d'Asti. All'interno del sito web, alla voce "acquista", troverete una vasta gamma dei vini qui proposti, dal Barolo al Barbera, ma anche altre squisite varietà come il Grignolino, il Roero, vini invecchiati e grappe. Alla salute! 


La vita è troppo breve per bere vini mediocri

Johann Wolfgang von Goethe

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