Oltre il Carnevale che quest'anno celebra lo spirito olimpico di Milano-Cortina, che cosa fare a Venezia a febbraio 2026? Le alternative al grande spettacolo sull'acqua all'Arsenale e alle sfilate dei carri allegorici – uno degli eventi più attesi in città – sono tante, in ogni angolo della Laguna e della terraferma. Musica, cinema, opera, arte, fotografia: ce n'è davvero per tutti i gusti.
Il secondo mese dell'anno è l'ideale per immergersi nella magia del Carnevale, trascorrere un fine settimana di vacanza e relax in una delle città d'arte più belle d'Italia o godersi mostre, concerti e spettacoli nella magnificenza veneziana. Da sempre febbraio è una festa ricca di appuntamenti da non perdere, con tanto di pregevole da vedere e assaporare in tutte le municipalità e le isole.
Cosa fare a Venezia a febbraio 2026
Oltre alle visite e ai tour nei luoghi simbolo della città, Venezia offre un'infinità di cose da fare a chi è a caccia di cultura e intrattenimento. Non sarà Milano e la capitale dei concerti con le band internazionali del momento, ma garantisce tanta musica dal vivo, nonché mostre interessanti in preziosi musei e gallerie e teatri storici che offrono spettacoli pieni emozioni e vitalità.
È proprio nel periodo che va da Natale allo storico Carnevale che la Laguna si veste a festa e dona il meglio di sé, regalando serate uniche e intriganti e momenti intensi da vivere al massimo. Ecco 10 eventi spettacolari che caratterizzano il mese di febbraio: tutto quello che di meritevole passa a Venezia, accessibile anche a cifre non troppo elevate, lo trovate qui.
Scopri Venezia con Venice Pass10. La musica popolare mongola dei Tengerton
Al Centro Culturale Candiani tornano i concerti di Candiani Groove, la rassegna di musica internazionale che porta tradizioni antiche e visioni sonore contemporanee nel centro di Mestre. Il primo dei sette appuntamenti del 2026 è con i Tengerton, quartetto mongolo che fa rivivere le sonorità della steppa e del deserto del Gobi. Il loro nome è un gioco di parole che significa "suoni e toni dell'aria", a richiamare l'unione tra spirito e natura.
L'ensemble propone una forma tradizionale di canto mongolo, il canto gutturale armonico, accompagnato dalle note dei morin khuur, uno degli strumenti musicali più importanti dell'Asia centrale: uno strumento ad arco simile al violino, il cui suono ricorda molto da vicino il lamento di un cavallo. Una musica ipnotica in grado di emozionare e armonizzare mente e corpo. Il biglietto costa 15 euro, con possibilità di riduzioni varie.
Quando: 8 febbraio
Dove: Centro Culturale Candiani (Mestre)
9. I cine-concerti in omaggio a Buster Keaton
In occasione del Carnevale di Venezia e nel sessantennale della sua scomparsa, il Palazzetto Bru Zane organizza un ciclo di cine-concerti dedicati allo straordinario comico dall'espressione impassibile. Curati da Marco Bellano, i programmi sono tre e come ai tempi del muto, le immagini vengono accompagnate dai commenti musicali al pianoforte di Gabriele Dal Santo, che ha selezionato e arrangiato brani di compositrici e compositori ottocenteschi.
La prima sonorizzazione è di Una settimana e I vicini, cortometraggi del 1920 scritti e diretti da Keaton e Eddie Cline. La seconda è su La casa elettrica del 1922 e Il matto sul pallone del 1923. La terza è incentrata sul capolavoro Sherlock Jr. (noto in Italia come La palla n° 13), geniale mediometraggio del 1924 che ha cambiato la storia del cinema. I biglietti costano da 5 a 10 euro, con la possibilità di abbonamento per i tre cine-concerti a 24 euro.
Quando: 6, 7 e 8 febbraio
Dove: Palazzetto Bru Zane
8. L'attesissimo Carnevale di Venezia
L'edizione 2026 del Carnevale si tiene dal 31 gennaio al 17 febbraio con un programma che intreccia storia, arte e sport in omaggio all'anno olimpico. Olympus - Alle origini del gioco "rimanda alla mitologia e all'armonia del corpo e della mente, ma anche alla Venezia dei secoli passati, dove il Carnevale era un grande palcoscenico di competizioni, spettacoli acrobatici e prove di abilità collettiva, che anticipavano lo spirito delle moderne Olimpiadi", spiegano gli organizzatori.
Il programma completo è davvero ricco e soddisfa ogni palato. Meritano la segnalazione l'Arsenale Water Show (lo spettacolo in Darsena Grande che si ispira all'epica storia dei giochi olimpici), l'Official Dinner Show Il canto di Ambrosia nelle sale di Ca' Vendramin Calergi, il Venice Carnival Street Show (una kermesse di arte diffusa nei vari campi, nei centri delle municipalità e nelle isole della Laguna) e le sfilate dei carri allegorici a Pellestrina, Lido, Marghera, Mestre e Zelarino.
Quando: fino al 17 febbraio
Dove: varie località
7. Un classico: La traviata di Giuseppe Verdi
L'opera del maestro di Busseto torna in scena alla Fenice nello storico allestimento che nel 2004 inaugurò il teatro ricostruito dopo l'incendio del 1996. La messinscena, firmata dal regista canadese Robert Carsen, con le scene e i costumi di Patrick Kinmonth e la coreografia di Philippe Giraudeau, fa risuonare il capolavoro verdiano anche al di là della distanza di tempo.
Il direttore Stefano Ranzani è responsabile della parte musicale. Il cast è composto per i ruoli principali da Rosa Feola (Violetta Valéry), Stefan Pop (Alfredo Germont), Roberto Frontali (Giorgio Germont), Barbara Massaro (Annina), Paolo Antognetti (Gastone, visconte di Letorières), William Corrò (il marchese d'Obigny), Mattia Denti (il dottor Grenvil), Armando Gabba (il barone Douphol) e Carlotta Vichi (Flora Bervoix). Cinque le recite in programma, con biglietti da 120 a 340 euro.
8, 11, 13, 15 e 17 febbraio, Teatro La Fenice
6. Sulla Via della Seta con il Miras Silk Road Collective
Per la rassegna Incroci in musica, Veneto Jazz porta all'Auditorium Santa Margherita il collettivo di base a Londra che si dedica alla conservazione e alla valorizzazione delle tradizioni musicali uigure. Guidato dalla cantante Rahima Mahmut e composto da Ahmet Ozan Baysal (baglama), Dilzat Turdi (voce e dap), Li Cheong (ghijek) e Kamil Abbas (tanbur), l'ensemble propone canti popolari e brani maqam della musica araba tradizionale.
Compositrice e performer, Rahima Mahmut mette in musica le poesie di classici come Fuzuli e Nava'i e di scrittori uiguri perseguitati per preservare e celebrare la cultura e le musiche del suo popolo. Il risultato è un viaggio spirituale che offre al pubblico l'opportunità di vivere la profondità e la bellezza di un patrimonio musicale poco conosciuto. Il costo del biglietto (posto unico non numerato) è di 17 euro.
Quando: 13 febbraio,
Dove: Auditorium Santa Margherita - Emanuele Severino
5. Mirandolina, da La locandiera di Goldoni
La drammaturga Marina Carr, considerata una delle voci più incisive ed originali del teatro irlandese contemporaneo, rilegge il capolavoro di Goldoni in una versione potente e attuale, diretta dalla talentuosa Caitríona McLaughlin. La produzione, firmata dal Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale con l'Abbey Theatre - Teatro Nazionale d'Irlanda, ha le scene e i costumi di Katie Davenport, le luci di Paul Keogan e le musiche di Anna Mullarkey.
Il cast è composto da Gaja Masciale (Mirandolina), Alex Cendron (il padre), Denis Fasolo (Fiori), Riccardo Gamba (Rip), Margherita Mannino (Ethel), Giancarlo Previati (il bisnonno), Massimo Scola (Fabrizio), Andrea Tich (Alba) e Sandra Toffolatti (la madre). I biglietti di questo "classico che guarda al presente" – la storia "di una giovane donna e del prezzo che paga per dire di no" – vanno da 11 a 39 euro, a seconda del settore.
13, 14 e 15 febbraio, Teatro Goldoni
4. Il flauto magico di Naïssam Jalal
Il secondo appuntamento del 2026 di Candiani Groove è con la flautista, cantante e compositrice franco-siriana, accompagnata per l'occasione dal contrabbassista Alexandre Perrot. Lo spettacolo, Quest of the Invisible come il disco vincitore del Victoires du Jazz 2019, fa dialogare culture e linguaggi diversi all'incrocio tra musiche mistiche non-occidentali e jazz modale. I brani di Jalal oscillano tra silenzio e contemplazione, ripetizioni e trance ipnotica, in una ricerca continua per entrare in contatto con l'invisibile.
Composto da aria e spazio, il repertorio della musicista nata nella banlieue parigina da genitori siriani attinge al jazz e alle tradizioni sufi, infondendo un respiro divino alle improvvisazioni. "Il suo stile è unicamente universale, mentre la sua visione lucida dei nostri problemi contemporanei infiamma le sue composizioni con intensità e bellezza", ha detto di lei Colin Bass, produttore e storico bassista dei Camel. Il biglietto costa 15 euro, con possibilità di riduzioni varie.
Quando: 15 febbraio
Dove: Centro Culturale Candiani (Mestre)
3. La raffinatezza del Trio Orelon
Una delle realtà cameristiche più brillanti della nuova generazione europea arriva alla Fenice in una doppia data. Nato nel 2019 a Colonia, il trio è formato dalla violinista tedesca Judith Stapf, dal violoncellista catalano Arnau Rovira i Bascompte e dal pianista italiano Marco Sanna. Il loro nome deriva da una parola dell'esperanto e significa semplicemente orecchio, a voler sottolineare l'importanza essenziale dell'ascolto.
Nei loro tre album, i musicisti hanno omaggiato in violino, violoncello e pianoforte la compositrice statunitense Amy Beach, le compositrici croata e svedese Dora Pejačević e Amanda Röntgen-Maier e il compositore ceco Antonín Dvořák. Il programma dei concerti veneziani prevede Trio op. 120 di Gabriel Fauré, Introduzione e allegro di Benjamin Britten e Trio op. 29 di Dora Pejačević. Il costo del biglietto è di 40 euro.
Quando: 18 e 19 febbraio
Dove: Teatro La Fenice - Sale Apollinee
2. Horst P. Horst: la geometria della grazia
Dopo Robert Mapplethorpe - Le forme del classico, Le Stanze della Fotografia presenta un'altra attesissima mostra: la grande esposizione dedicata a uno dei maestri assoluti della fotografia del Novecento. Nel corso della sua lunga carriera, il re della fotografia di moda – famoso per le copertine di Vogue – ha ritratto con scatti glamour personaggi come Salvador Dalì, Marlene Dietrich, Ingrid Bergman, Truman Capote, Jane Fonda e Diane von Furstenberg.
Curata da Anne Morin in collaborazione con Denis Curti, la mostra veneziana (fino al 5 luglio) va oltre la fotografia di moda e propone una lettura inedita del suo lavoro con oltre 300 opere tra fotografie a colori, stampe vintage, disegni e documenti. Molto di questo materiale è esposto per la prima volta in Italia. Il biglietto intero costa 15,50 euro, con possibilità di riduzioni fino a 8,50 euro per studenti, studentesse e famiglie.
Quando: Dal 21 febbraio
Dove: Le Stanze della Fotografia (Isola di San Giorgio Maggiore)
1. Eisfeld II, la spettacolare installazione di Olaf Nicolai
Palazzo Diedo ospita dal 13 dicembre al 22 febbraio l'installazione di ghiaccio di uno dei principali artisti tedeschi. Realizzata in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, Eisfeld II è una pista di pattinaggio di 100 metri quadrati allestita nella sala affrescata al primo piano dell'antico edificio settecentesco nel sestiere di Cannaregio. Ad accompagnare il pubblico è una colonna sonora che invita visitatori e visitatrici a "vivere un'esperienza sensoriale straniante trovandosi in uno spazio chiuso".
"I due light box Enjoy / Survive I & II, collocati alle estremità della pista, invitano i visitatori a riflettere sul delicato equilibrio tra il piacere e la sopravvivenza, trasformando l'esperienza del pattinaggio in una meditazione sensoriale e concettuale", spiegano gli organizzatori. Il biglietto intero per visitare l'installazione costa 12 euro e include il noleggio dei pattini e l'accesso agli spazi di Palazzo Diedo con gli affreschi al piano nobile e le opere site-specific degli altri artisti contemporanei in collezione.
Quando: Fino al 22 febbraio
Dove: Palazzo Diedo - Berggruen Arts & Culture
L'autore
Scritto il 23/01/2026

Alessandro Zoppo
D'accordo, è il mese del Carnevale, ma cosa fare a Venezia a febbraio 2026 rivela tanto altro: ecco una guida pratica in 10 eventi imperdibili.