Alessandro Savino

Alessandro Savino

Lasciati conquistare dalla Basilica di Collemaggio, uno dei simboli più affascinanti dell'Aquila, dove si incontrano arte, storia e magia.

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Gemma architettonica e cuore spirituale dell'Aquila, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio è un luogo unico che racconta secoli di storia e devozione, e dove storia, fede e identità locale si intrecciano per custodire le tradizioni più autentiche della comunità.

È una tappa imprescindibile per scoprire la città, un vero e proprio simbolo dell’Aquila che affascina per il valore che ha assunto nel corso dei secoli e per il ruolo che continua a ricoprire ancora oggi.

La sua armonia architettonica, gli ampi spazi che la circondano e l'atmosfera che si respira al suo interno rendono la visita un'esperienza speciale, capace di lasciare un ricordo indelebile anche in chi vi arriva semplicemente per curiosità.

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La Basilica di Collemaggio: dove L’Aquila ritrova le sue radici

Per scoprire i segreti della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, possiamo partire da ciò che la rende immediatamente riconoscibile, la sua facciata in pietra bianca e rosa che segna in modo evidente il paesaggio dell’Aquila.

All’interno, la semplicità si unisce a elementi di grande valore storico e religioso, tra cui le spoglie di Celestino V e il Portale del Perdono, legato alla Perdonanza Celestiniana che ogni anno richiama fedeli e visitatori.

Collemaggio è anche un luogo che ha attraversato fasi complesse della sua storia recente, in particolare dopo il terremoto del 2009, che ha reso necessario un lungo intervento di restauro. Il recupero ha permesso di restituire la basilica al suo ruolo originario, riportandola nuovamente al centro della vita cittadina e del suo percorso culturale e religioso.

Così, oggi, possiamo ammirarla nella sua piena integrità, come un luogo unico che continua a essere vissuto e che racconta perfettamente le tradizioni più autentiche e sentite della città.

La prima impressione di Collemaggio

La Basilica di Collemaggio non si trova precisamente nel centro storico dell’Aquila. È situata invece un po’ distante, alcune centinaia di metri fuori da Porta Bazzano, isolata, immersa in un grande prato e con la facciata che ci accoglie già da lontano. 

Questo spazio aperto crea un contrasto immediato tra la basilica e ciò che la circonda, per un impatto visivo reso forte proprio per dalla semplicità dell’insieme. 

La facciata è caratterizzata dall’uso della pietra bianca e rosa, ed è dominata dal grande rosone centrale, caratterizzato da una fitta trama di colonnine e archetti che ne rendono la struttura ancora più affascinante. Santa Maria di Collemaggio, infatti, è un vero capolavoro di architettura romanico-gotica, una testimonianza straordinaria della ricchezza storica e spirituale della città.

Già dall’esterno, forse proprio grazie alla presenza del prato davanti all’edificio, possiamo percepire un’atmosfera di particolare serenità, una sensazione che ritroveremo anche una volta entrati.

Viaggio nella semplicità della Basilica

All’interno della Basilica di Collemaggio l’impatto è legato soprattutto alla semplicità dell’ambiente. Le tre navate si sviluppano in linea retta, e l'elemento che attira di più l’attenzione è il pavimento in marmo bianco e rosa, con motivi geometrici che scandiscono il percorso fino all’altare.

Sul lato sinistro della navata laterale si trova la Porta Santa, un’apertura che viene utilizzata per l’accesso dei fedeli durante la tradizionale Perdonanza Celestiniana

Accanto alla Porta, possiamo ammirare il piccolo tempietto marmoreo che custodisce le spoglie di Celestino V, il papa eremita del XIII secolo che proprio a Collemaggio fu incoronato nel 1294, prima di rinunciare al pontificato dopo pochi mesi.

In generale, Santa Maria di Collemaggio regala un’esperienza di grande naturalezza ed essenzialità. ambiente grande ma essenziale, senza punti eccessivamente scenografici, ma con un insieme che viene apprezzato proprio per la sua essenzialità autentica.

Il significato simbolico di Collemaggio: la Perdonanza Celestiniana

Il ruolo di Collemaggio nella vita dell’Aquila si lega direttamente alla figura di Celestino V, che nel 1294 scelse proprio questa basilica come luogo della sua incoronazione. In quell’occasione emanò anche la cosiddetta Bolla del Perdono, con cui concedeva l’indulgenza plenaria a chi avesse attraversato la Porta Santa tra il 28 e il 29 agosto, dopo confessione e pentimento.

Da questo gesto nasce la Perdonanza Celestiniana, che ancora oggi si svolge ogni anno nello stesso periodo, mantenendo vivo un rito che ha origine precisa in questo luogo. Il gesto dell’apertura della Porta Santa segna il momento centrale dell’evento e richiama ogni anno migliaia fedeli, cittadini e visitatori. 

Questo fa sì che Collemaggio non sia percepita come un normale edificio storico o religioso, per quanto esteticamente incantevole, ma come un punto preciso della città in cui si torna ciclicamente, perché rappresenta un rito imprescindibile che racconta l’identità più vera dell’Aquila. 

La dimensione viva e attuale della Basilica di Collemaggio

Oggi la Basilica di Collemaggio continua a essere legata in modo diretto alla Perdonanza Celestiniana. In quei giorni il grande spazio davanti alla facciata si riempie di persone che arrivano per assistere all’apertura della Porta Santa e per partecipare all’evento

Al di fuori di queste date, quello stesso spazio resta aperto e molto più tranquillo, e riesce a trasmettere un’aura speciale che sa di lentezza e relax.

L'alternanza tra i momenti di forte presenza collettiva e la fruizione quotidiana più semplice e discreta definisce il suo ruolo attuale, quello di un luogo unico e complesso, capace di accendersi in momenti precisi dell’anno per poi tornare alla sua dimensione ordinaria, che proprio nella sua essenzialità risulta ancora più suggestiva.

Come arrivare a Santa Maria di Collemaggio

Raggiungere la Basilica di Santa Maria di Collemaggio è semplice, sia per chi si trova già nel centro storico dell’Aquila sia per chi arriva in città con i mezzi o in auto.

Dal cuore del centro storico possiamo arrivare a piedi in circa 15 minuti, attraversando una parte della città moderna e superando Porta Bazzano, uno dei riferimenti principali per orientarsi verso l’area esterna delle mura.

Chi arriva dalla Stazione dell’Aquila può utilizzare gli autobus urbani diretti verso il centro e poi proseguire a piedi lungo il percorso verso la zona sud della città.

Arrivando in auto, la soluzione più comoda è seguire le indicazioni per Collemaggio o per l’ospedale San Salvatore: nelle immediate vicinanze della basilica sono presenti aree di parcheggio, che permettono di raggiungerla con una breve camminata finale.

L'autore

Scritto il 24/08/2026