Il centro storico dell'Aquila è un intreccio di vie, piazze, chiese e palazzi che raccontano oltre sette secoli di storia. Camminando tra i suoi Quarti, si passa da grandi spazi monumentali a scorci più raccolti, ciascuno dei quali custodisce un frammento dell'identità della città.
Portali, palazzi, dimore storiche, chiese e fontane scandiscono il percorso, offrendo l'immagine di una città che conserva ancora oggi le tracce della propria storia e delle leggende del passato, come quella dei 99 castelli che, secondo la tradizione, fondarono la città.
Ma qual è il mito, e quali invece le origini autentiche di questa comunità? E perché viene chiamata la Città del 99? Tra i vicoli e gli angoli nascosti, si intrecciano curiosità e segreti pronti a rivelarti la storia che ha plasmato il centro storico dell’Aquila.
Il mito del 99: l’identità dell’Aquila e del suo centro storico
🥇 Visit Italy brand partnership
Il racconto dei 99 castelli appartiene alla tradizione, ma le radici dell’Aquila affondano in una storia vera e documentata, legata alla volontà di riunire comunità sparse in un unico luogo fortificato.
Per comprendere il mito, infatti, bisogna tornare alle origini medievali e osservare come il numero ricorra nei simboli più noti: dalla celebre Fontana delle 99 Cannelle alle chiese storiche e alle piazze luoghi che custodiscono la memoria della città.
E poi c’è il racconto più recente: la ricostruzione dopo il terremoto, il recupero degli edifici simbolici, la volontà di restituire al centro storico la vivacità e il fascino di un tempo. Se il 99 racconta l’unione di comunità diverse, questa rinascita ne rappresenta l’identità contemporanea più autentica.
- Origine del mito del numero 99;
- Chiese, piazze e fontane simboliche;
- Urbanistica medievale e identità civica;
- Ricostruzione e rinascita post-terremoto;
- Perché visitare oggi il centro storico.
Scopri di più sul centro storico dell'AquilaAlle origini dell’Aquila con il mito del 99
Il numero 99 accompagna la storia dell’Aquila fin dalle sue origini e rappresenta uno dei simboli più particolari della città.
Secondo la tradizione, nel XIII secolo numerosi castelli e comunità della conca aquilana decisero di unirsi per creare un centro fortificato comune, capace di garantire sicurezza, ordine e autonomia rispetto ai domini feudali circostanti.
Questa alleanza diede origine a un nuovo insediamento, concepito per accogliere e rappresentare l’unione di più realtà locali. La leggenda racconta che 99 castelli abbiano partecipato alla fondazione, lasciando un segno simbolico che ancora oggi permea l’identità della città.
La realtà documentata è leggermente diversa: oltre al fatto che le comunità coinvolte erano meno numerose di quanto racconta il mito, molti dei cosiddetti castelli non erano insediamenti fortificati autonomi, e la fondazione dell’Aquila fu guidata da autorità politiche e urbane più che da un’aggregazione spontanea.
Ciononostante, il racconto dei 99 castelli ha consolidato l’idea di una città costruita sulla collaborazione tra diverse comunità, un concetto presente ancora oggi nella simbologia locale.
Chiese, piazze e fontane: il 99 nei simboli del centro storico
🥇 Visit Italy brand partnership
Nel centro storico dell’Aquila il richiamo al numero 99 emerge in alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. L’esempio più noto è la Fontana delle 99 Cannelle, nel quartiere di Borgo Rivera, da sempre legata alla leggenda dei castelli fondatori.
Costruita tra il 1272 e il 1274 dall’architetto Tancredi da Pentima, la fontana serviva era inizialmente utilizzata come lavatoio pubblico, con vasche destinate al lavaggio della biancheria. I mascheroni scolpiti, tutti diversi tra loro, e i numerosi getti d’acqua hanno contribuito nel tempo ad associare questo luogo alla tradizione dei 99 castelli.
Davanti a questo monumento, infatti, è quasi naturale mettersi a contare le cannelle per mettere alla prova il legame tra il numero reale e quello del mito.
Il richiamo al numero 99 compare anche nella struttura delle piazze storiche, come Piazza Duomo o Piazza Santa Maria Paganica, e nelle chiese sorte nei diversi quartieri cittadini. Secondo il racconto tramandato nei secoli, infatti, ciascuna comunità coinvolta nella fondazione avrebbe avuto come punti di riferimento nel nuovo centro cittadino una chiesa, una piazza e una fontana.
La Città del 99: quali i sono i segreti della sua identità medievale?
Il numero 99 emerge anche nella pianificazione delle strade e degli spazi del centro storico dell’Aquila.
Percorrendo le vie e osservando le piazze principali, gli spazi monumentali e i palazzi storici, puoi notare come la città sia stata progettata per unire diverse realtà locali in un centro compatto e armonioso, con le antiche porte a segnare gli accessi ai vari Quarti della città e a ricordare la loro originaria funzione difensiva.
Questa disposizione non era casuale, ma rifletteva una precisa volontà di equilibrio tra sicurezza, funzionalità e partecipazione collettiva. Ogni area aveva un ruolo ben definito nella vita quotidiana: le piazze e gli spazi aperti erano pensati per incontri, mercati e cerimonie tradizionali, mentre vicoli, portici e passaggi collegavano i quartieri facilitando gli scambi e la coesione sociale.
Perciò, anche se il mito dei 99 castelli racconta una versione idealizzata della fondazione, la realtà urbanistica mostra come L’Aquila sia nata con un forte senso di identità civica condivisa, ben visibile ancora oggi.
Ricostruzione post-terremoto: la rinascita del centro storico dell’Aquila
🥇 Visit Italy brand partnership
Se in origine la simbologia del 99 rappresentava l’unione delle comunità che fondarono L’Aquila, nel recente passato, con la ricostruzione dopo il terremoto del 2009, quel significato è riaffiorato in una forma nuova e contemporanea, con l’impegno e la collaborazione tra istituzioni, tecnici e cittadini per restituire alla città il suo volto autentico.
Negli anni successivi al sisma, il centro storico è stato interessato da uno dei più complessi interventi di recupero urbano realizzati in Italia: palazzi storici consolidati, chiese restaurate e numerosi edifici riportati progressivamente alla loro piena fruibilità.
Così, oggi, il cuore dell’Aquila ha ritrovato il ritmo di un tempo, e anche il mito del 99 torna a evocare l’idea di una comunità che, unendo le proprie energie, può superare le difficoltà.
Non è un caso che la città sia stata scelta come Capitale italiana della Cultura 2026, un riconoscimento che sottolinea il valore del suo patrimonio storico e il percorso di rinascita intrapreso negli ultimi anni.
Perché il centro storico dell’Aquila è un tesoro da non perdere
🥇 Visit Italy brand partnership
Storia e leggenda, numeri e simboli, tradizione e identità: il centro storico dell’Aquila, dunque, ti racconta tutto questo e molto di più, e ti permette di osservare da vicino una città che continua a custodire e valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale.
Oltre agli antichi palazzi restaurati e riportati alla vita, non perderti le sue piazze principali, punti di incontro che per secoli hanno scandito il battito della città e che oggi ospitano mercati, eventi e momenti di socialità.
Nelle chiese e nei musei puoi ammirare esposizioni temporanee e iniziative culturali, mentre le vie pedonali e le botteghe artigiane ti permettono di percepire la quotidianità dell’Aquila così come era nei secoli passati.
È proprio questo intreccio tra passato e presente, tra monumenti da scoprire ed esperienze da vivere, ciò che davvero trasforma il centro storico in un luogo magico, che ti cattura con le sue leggende e ti invita a esplorare la sua anima speciale.
L'autore
Scritto il 15/07/2026

Alessandro Savino
Simboli medievali, piazze storiche e un’identità più viva che mai: lasciati sorprendere dal centro storico dell’Aquila e dal mito della Città del 99.