Dal porto di Vernazza le luci erano a tratti scancellate dal crescere dell’onde invisibili al fondo della notte.

Eugenio Montale

Cinque Terre, meraviglia della Liguria

Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore: sono i nomi magici dei borghi liguri meglio noti come le Cinque Terre, ubicati sul tratto costiero del levante in provincia di La Spezia, lungo circa 10 km, inclusi in un Parco Nazionale e dal 1997 patrimonio Unesco. Cinque piccoli antichi borghi marinari, caratterizzati da casette colorate, abbarbicati sulla costa rocciosa e ripida, che offre anche bellissime spiaggette e sentieri panoramici unici al mondo.

Cosa vedere alle Cinque Terre

Venendo da Genova, il primo paese che si incontra è Monterosso al Mare, cantato dal poeta Eugenio Montale, e a cui è dedicato un parco letterario. A Monterosso si trova un castello, la torre Aurora a picco sul mare e la chiesa di San Giovanni Battista. Dalla cima del paese si scende al mare attraverso i caruggi, arrivando alla spiaggia di Fegine, con tratti sabbiosi e rocciosi.

Anche Vernazza, il secondo borgo che incontriamo nel nostro cammino, possiede bellissimi monumenti, tra cui la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia (XII sec.) e, dal lato opposto, il Castello Doria e il bastione Belforte, affacciati sulla baia.

Proseguendo ancora, si arriva a Corniglia, l’unico paese che non ha l’accesso diretto sul mare; anzi per raggiungere questo borgo dalla stazione occorre affrontare una scalinata di ben 33 rampe con 377 gradini. La fatica sarà ricompensata con una bellissima vista dall’alto e la Chiesa di San Pietro, l'oratorio dei disciplinati di Santa Caterina, fino ad una meravigliosa terrazza sul mare e, per finire, la spiaggia di Guvano

Lasciata Corniglia, si prosegue per Manarola, la tappa più pittoresca dell’itinerario, con le sue tipiche case-torri genovesi, dipinte di rosa e arancio, i suoi terrazzamenti coltivati a vigneti (qui si produce l’ottimo vino passito Sciacchetrà) e la famosa Via dell’Amore, il sentiero che la congiunge a Riomaggiore. Purtroppo nel 2012 una frana lo ha reso inagibile; tuttavia è possibile ancora percorrere 200 metri dalla stazione. 

Ultimo, Riomaggiore, caratterizzato dal dedalo di stradine medievali e dal castello del XIII secolo edificato come difesa dagli attacchi dei saraceni. Molto bello anche il porticciolo e la chiesa di San Giovanni Battista.

Il jolly: Portovenere, (la sesta terra)

Imperdibile, dopo tanta bellezza, Portovenere, “la sesta terra” come la definiscono alcuni, ma che in realtà meriterebbe una visita a parte. L’antico borgo marinaro, meta di incursioni di Longobardi, Saraceni e Normanni, si trova sulla punta di un lembo di terra che va a formare il golfo di La Spezia, anche conosciuto con il nome di Golfo dei Poeti. Qui infatti il poeta George Byron amava riflettere e ammirare la natura; a lui è dedicata la Grotta Arpaia (Grotta di Byron), situata vicino la chiesa di San Pietro, posta in cima alla rocca accessibile da una scalinata. È la parte più incantevole e mozzafiato di tutto il paese, specialmente se la ammirerete dal piccolo portico adiacente alla chiesa. Non perdetevi anche il Castello Doria e le tre isole Palmaria, del Tino e del Tinetto.

Come raggiungere le Cinque Terre

Per raggiungere le 5 Terre in treno si prende il “5 Terre Express”, servizio speciale da marzo ai primi di novembre. Prezzo 4 euro per gli adulti, 2 euro per i ragazzi fino a 12 anni, acquistabile online o direttamente alla stazione. Per gli amanti del trekking da Monterosso si intraprende il Sentiero Azzurro, che si snoda per 12 km fino a Riomaggiore, percorribile anche in bicicletta con un po’ di difficoltà. 

Anche via mare si possono raggiungere le Cinque Terre, con il traghetto e biglietto illimitato  per 1 giorno al costo di 27 euro, 35 se includete anche Portovenere.

Attenzione: già da maggio le Cinque Terre sono prese d’assalto dai turisti e in Liguria, si sa, lo spazio scarseggia; venite in periodi più tranquilli, dopo l’estate, sono luoghi talmente affascinanti che non perdono mai il loro fascino.

Ulteriori informazioni su www.lecinqueterre.org

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