Un borgo dalla storia millenaria e dalla forte identità, questa è Subbiano, la porta del Casentino non lontano da Arezzo. Bagnata dal fiume Arno e circondata da una natura rigogliosa, tra le tante mete iconiche della Toscana questo piccolo centro ai piedi dell’Alpe di Catenaia è un tesoro ancora tutto da scoprire.
Antiche tradizioni, una posizione privilegiata per esplorare un territorio che ha saputo conservare la propria genuinità, e un’ottima cucina locale sono solo alcune delle tante valide ragioni per visitare Subbiano. Partiamo quindi per un viaggio diverso dal solito, alla scoperta di un luogo che non vede l'ora di svelare i propri segreti.
Dove si trova Subbiano
Lasciata alle spalle Arezzo, percorrendo la strada verso il Casentino e l’Alpe di Catenaia, si incontra presto una pianura affacciata sulla riva sinistra del fiume Arno. Qui, proprio ai piedi dei monti, sorge il borgo di Subbiano.
Subbiano, gemma nascosta della Toscana, è immersa in una natura quasi incontaminata. L’abbondanza di acqua mantiene verdi e rigogliose le foreste circostanti di querce, castagni e faggi. Le tracce dei mulini ad acqua ancora visibili nel territorio testimoniano il forte legame tra gli abitanti e il loro fiume.
La campagna circostante è un luogo di silenzio e serenità, dove crescono gli ulivi e i vigneti producono i preziosi vini locali.
A dominare il tutto è l’imponente vetta dell’Alpe di Catenaia, che costituisce un confine naturale tra la Valle del Casentino e la Val Tiberina. La montagna con i suoi panorami si può esplorare attraverso splendidi sentieri, sia in estate che in inverno.
Subbiano, una lunga storia che il tempo non può cancellare
L’ingresso del borgo di Subbiano è segnato da una statua dedicata al dio Giano, la stessa figura presente nello stemma cittadino. Subbiano, come suggerisce il suo nome, fu fondata dai Romani proprio sotto la protezione del dio, almeno secondo la tradizione più accreditata.
Si sa tuttavia che l’area era abitata già molto prima. Tribù di agricoltori e pastori vivevano sull’Alpe di Catenaia già nel terzo millennio a.C. In seguito qui si stabilirono gli Etruschi, seguiti dai Romani.
Dall’Alto Medioevo, il borgo appartenne prima ai vescovi di Arezzo, poi a diverse famiglie nobili, fino a passare sotto il controllo di Firenze.
Nel 1343 Subbiano riuscì a sottrarsi a Firenze, che nel frattempo era diventata una repubblica, ma solo per pochi decenni. Nel 1384, con la conquista di Arezzo, Firenze riprese il controllo del borgo.
Le tracce del passato movimentato di Subbiano si ritrovano oggi non solo nel territorio, ma anche nel Museo Archeologico, il Centro di Documentazione della Cultura Archeologica di Subbiano. Il museo è temporaneamente chiuso, ma conserva testimonianze storiche sia dell’epoca antica sia di quella medievale.
Allo stesso modo, la chiesa, il castello e i vari palazzi nobiliari costruiti a partire dal Medioevo rappresentano un'affascinante eredità che racconta l'importante ruolo del borgo anche sotto il dominio fiorentino.
Il borgo e i castelli
Ricco com'è delle tracce del suo passato, Subbiano ha il proprio cuore nel castello costruito proprio sulla riva dell’Arno, poiché in origine serviva a sorvegliare un ponte che attraversava il fiume. Nel tempo, l’edificio si è trasformato da fortezza a residenza nobiliare. Oggi le rovine sono ancora utilizzate per mostre ed eventi, ma la torre merlata, la parte più antica del castello, conserva la memoria di una lunga storia iniziata nel IX secolo.
Oltre ad avere un castello proprio nel centro storico, Subbiano è perfettamente situata per chi ama queste affascinanti strutture, di cui il Casentino è ricco.
Nella frazione di Castelnuovo di Subbiano, per esempio, si trova il bellissimo Castello della Fioraia, la cui imponente torre merlata domina il borgo sottostante.
A soli sette chilometri da Subbiano si trova un altro magnifico maniero immerso nel verde, il grande Castello di Valenzano, restaurato in stile eclettico nel XVIII secolo. All’interno sono ancora presenti alcuni ambienti originali, tra cui una sala con un bellissimo soffitto a cassettoni dipinto, un camino e finestre ad arco.
Poco più lontano, a circa quindici chilometri da Subbiano, sorge il Castello dei Conti Guidi. Situato a Poppi, è uno dei più importanti del Casentino e tra i meglio conservati.
I luoghi della devozione: le chiese di Subbiano
Il Casentino è una terra ricca di luoghi che testimoniano la devozione più autentica dei suoi abitanti e dei pellegrini nel corso della storia.
Visitando Subbiano ti imbatterai sicuramente nelle due chiese del borgo. La moderna Chiesa di San Giovanni Battista, ispirata al modello delle basiliche cristiane, segna il confine nord-est.
Il cuore della spiritualità di Subbiano, tuttavia, è la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, situata proprio di fronte al castello.
Costruita nel XIV secolo sul sito della più piccola chiesa del castello, può essere considerata il monumento più rappresentativo di Subbiano insieme al castello stesso. Anche Santa Maria della Visitazione presenta una sola navata. L’ingresso è preceduto da un portico, mentre all’interno si trova la Cappella della Madonna di Lourdes, parte dell'antica chiesa del castello inglobata nella struttura più recente, e un crocifisso ligneo molto caro agli abitanti perché considerato miracoloso.
Nei dintorni del borgo si trovano inoltre pievi, eremi e santuari che raccontano un territorio in cui il sentimento religioso è una parte importante della cultura locale. A poco più di dieci chilometri da Subbiano, ad esempio, è possibile visitare la Pieve di Sant’Antonio a Socana, costruita su un sito etrusco.
Il Santuario della Verna è comunque il sito più noto, strettamente legato alla storia di San Francesco, proprio come il vicino Eremo della Casella, e per questo considerato uno dei luoghi più importanti del cristianesimo in Italia.
Una passeggiata nel centro storico di Subbiano: cosa vedere
La chiesa e il castello sono i monumenti più importanti da visitare a Subbiano, ma il centro storico offre anche molto altro.
Oltre al già citato museo archeologico, un altro importante sito culturale è il Museo della Seconda Guerra Mondiale “Quelli della Karin”. Si trova in Via Roma, la strada principale del centro, ed è una tappa imperdibile perché conserva memorie e documenti legati alla Seconda Guerra Mondiale, che ha profondamente segnato il territorio. Le esposizioni includono un’ampia gamma di reperti bellici e persino la ricostruzione di un vero rifugio antiaereo.
Passeggiando tra le vie del borgo, recentemente rinnovate, è facile imbattersi negli antichi palazzi nobiliari, un tempo centri di potere a Subbiano. Lungo Via Roma si trovano ad esempio il cinquecentesco Palazzo Subiani-Ducci e il Palazzo del Podestà, del XIV secolo. Su Via dell’Arcipretura si trova il settecentesco Palazzo Ducci, come gli altri, molto ben conservato.
Visita Subbiano e le meraviglie naturali che la circondano
Gli amanti della natura ameranno ancora di più Subbiano perché si trova in una posizione ideale per esplorare una natura favolosa. L’Alpe di Catenaia, con i suoi sentieri ancora poco battuti offre la possibilità per passeggiate di diverso livello di difficoltà, in ogni caso da non perdere.
Il Cammino storico di San Francesco è un autentico viaggio tra storia, natura e religione. Da non confondere con il più turistico Cammino di San Francesco, questo percorso è stato riscoperto di recente e collega uno dei principali luoghi di pellegrinaggio della zona, il Santuario della Verna, con il Castello di Montauto.
Oltre ad attraversare un’area di straordinaria bellezza, alle pendici sud dell'Alpe di Catenaia, questo sentiero ha un enorme valore storico e spirituale, poiché è lo stesso percorso che San Francesco compì nel suo ultimo viaggio verso Assisi.
A un’altitudine leggermente inferiore si trova un altro itinerario di pellegrinaggio dalla lunga storia e di grande importanza, la Via Romea Germanica. Nel Medioevo, questa strada collegava la Scandinavia a Roma attraversando l’Europa centrale. Il tratto che passa per il Casentino e Subbiano è ancora lo stesso percorso che l’abate Alberto di Stade percorse nel 1236, descrivendolo in una guida scritta come un curioso dialogo tra pellegrini.
A meno di venti chilometri da Subbiano si trova inoltre la Riserva Naturale dei Monti Rognosi, il cui nome si riferisce alle cime aspre che ospitano numerose specie rare e rappresentano un vero paradiso per il birdwatching.
Cosa mangiare a Subbiano
Come tutti i borghi toscani, Subbiano vanta tradizioni enogastronomiche radicate in usanze antiche e basate sull'utilizzo degli ottimi prodotti locali. L’olio d’oliva del territorio, per esempio, è di eccellente qualità.
Tutti i sapori, in ogni caso, rispecchiano la straordinaria cucina regionale, pietra miliare della cucina italiana. Sulle tavole del borgo si trovano salumi tradizionali come soppressata e finocchiona, formaggi pecorini, bistecca di Chianina e, talvolta, carne di cervo.
La panzanella, la tipica zuppa di pane e gli gnocchi chiamati topini sono da queste parti tra le ricette più apprezzate e gustose che dovresti assaggiare almeno una volta.
Dai rigogliosi boschi del Casentino arrivano poi le deliziose castagne, mentre per i più golosi il miele è il must assoluto, insieme alla panina, un pane dolce con uvetta e zafferano, tipico del periodo pasquale.
Il Vin Santo è una delle specialità toscane e si trova facilmente anche a Subbiano. Per quanto riguarda i vini, c'è un vino dolce locale che ha anche un profondo valore culturale. È il Moscatello di Subbiano, prodotto da un vitigno quasi scomparso. Recentemente recuperato, questo vitigno particolare è oggi nuovamente coltivato e persino tutelato.
Come arrivare a Subbiano
Data la sua vicinanza ad Arezzo, raggiungere Subbiano è piuttosto semplice.
Il primo passo è arrivare appunto ad Arezzo, ben collegata con il resto d’Italia.
In auto, la città toscana è raggiungibile tramite l’autostrada A1 in direzione Firenze.
In treno, ci sono collegamenti diretti per Arezzo da Roma e Milano con treni intercity o ad alta velocità. In alternativa, è possibile cambiare a Firenze se si arriva dal nord, oppure a Roma se si arriva dal sud.
In aereo, l’opzione più pratica è arrivare a Firenze. L’Aeroporto di Firenze Peretola dista solo 60 Km da Arezzo. Dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella partono treni frequenti per Arezzo, con un tempo di percorrenza di circa trenta minuti.
Una volta arrivati ad Arezzo, basta prendere un treno regionale per Pratovecchio Stia; in alternativa sono disponibili anche degli autobus. Se preferisci il taxi, il tragitto dura circa quindici minuti.
Gli eventi da non perdere a Subbiano
Due degli eventi più partecipati di Subbiano sono strettamente legati alla sua tradizione rurale e vinicola: la Festa di Fine Estate e la Festa dell’Uva, giunte rispettivamente alla cinquantesima e alla quarantunesima edizione.
Le due manifestazioni si svolgono quasi contemporaneamente tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. La sfilata dei carri ispirati alla vita contadina è uno dei momenti più belli e significativi, con una grande partecipazione anche dai paesi circostanti.
La Festa dell’Uva, più in particolare, rievoca quella che un tempo era una delle ricorrenze più importanti del calendario contadino. Ancora oggi non è solo una fiera, ma un momento di condivisione profondamente legato alla tradizione locale.
Un’altra tradizione affascinante è portata avanti dal Gruppo Sbandieratori di Subbiano. La loro abilità li porta spesso oltre il borgo e anche fuori dalla Toscana, con esibizioni a livello internazionale. Non hanno un calendario fisso, ma è facile vederli durante la Festa di Fine Estate.
Il 31 maggio si celebra invece la festa patronale di Santa Maria della Visitazione, incentrata sull’omonima chiesa nel cuore del borgo.
Se visiti Subbiano a luglio, puoi assistere a un evento imperdibile che unisce storia e tradizione: la Cena Medievale nel Borgo. Illuminata da torce e ispirata alle tavole del XIV secolo, la cena prende vita con attori in costume d’epoca.
Un evento simile si svolge anche a settembre nella piazza del Castello di Subbiano, dove viene rievocata la Sottomissione alla Repubblica Fiorentina.
