Prende il via in questi giorni la Six Days Enduro che per la sua 95esima edizione vede di nuovo protagonista l’Italia: a distanza di 8 anni dall’evento svoltosi in Sardegna, quest’anno i piloti provenienti da tutto il mondo si sfideranno in un circuito che comprende l’area collinare del nord Italia tra Oltrepò pavese, Lomellina, Pavese e Tortonese.

Quattro ruote muovono il corpo, due ruote muovono l’anima.

LA GARA

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La Sei Giorni Internazionale di Enduro (ISDE) è uno dei più importanti eventi motociclistici a livello mondiale per questo denominata “Olimpiade della Moto”. Fin dalla sua prima edizione del 1913 assunse subito un carattere internazionale vedendo alla partenza piloti sia inglesi che francesi che si sfidarono per ottenere il trofeo FIM che premiava principalmente l’affidabilità della moto e l’abilità del pilota. Una caratteristica fondamentale di questa gara infatti è che i piloti partecipino su motociclette di varie cilindrate coprendo così le tre categorie del Mondiale Enduro: E1 (125 2 tempi o 250 4 tempi), E2 (250 2 tempi o 450 4 tempi) ed E3 (300 2 tempi o 500 4 tempi). Oltre alla gara principale la Sei Giorni oggi mette in palio anche un Trofeo Junior dedicato ai piloti al di sotto dei 23 anni e, dal 2007, un Trofeo Woman. La Sei Giorni si è tenuta con continuità dal 1913 fino ai giorni nostri con sole tre eccezioni: la manifestazione del 1939 tenutasi in Germania appena prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale venne annullata in seguito all’insicurezza legata ai risultati che avevano visto vincitori assoluti i tedeschi; la gara del 2010 svoltasi in Messico vide la cancellazione dell’ultima giornata a causa delle tensioni tra i Narcos e la Polizia; nel 2020 infine l’evento non fu organizzato a causa dell’emergenza sanitaria del Covid19. Al momento la squadra italiana vanta 14 vittorie nel Trofeo Mondiale, seconda solo alla Gran Bretagna che ne conta 16: a partire dagli anni 80 con nomi come Augusto Taiocchi, Gualtiero Brissoni, Gianangelo Croci si aprì la stagione d’oro dei cosiddetti “Caschi Rossi” italiani, che vede ancora oggi gli atleti azzurri protagonisti dell’evento.


LA 95esima EDIZIONE E PARTECIPANTI

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La 95esima edizione della Six Days avrà luogo da lunedì 30 agosto a sabato 4 settembre partendo da Rivanazzano Terme (PV), con i piloti impegnati in Valle Staffora e Val Curone. Per quanto riguarda il World Trophy vengono dati come favoriti gli americani che schierano piloti d’eccezione come Taylor Robert (Ktm) e Ryan Sipes (Gas Gas) e i portoghesi, in parte perché sono i campioni in carica uscenti del 2019. Vedremo probabilmente questi piloti molto competitivi nei Cross Test ma forse meno ferrati negli Enduro Test tipici della Lombardia e del Piemonte dove invece speriamo di assistere a delle prove emozionanti da parte della squadra italiana composta da Andrea Verona (Gas Gas), Davide Guarneri (Fantic), Thomas Oldrati (Honda) e Matteo Cavallo (TM). I grandi assenti di questa stagione sono la Gran Bretagna e l’Australia che negli ultimi anni avevano regalato prove davvero spettacolari. Favorite per il podio sono anche la Spagna con fuoriclasse del calibro di Jaume Betriu (Ktm) e Cristobal Guerrero (Beta) e la Francia con i piloti Theo Espinasse (Honda) e Antoine Basset (Beta). Per quanto riguarda lo Junior Trophy sarà probabilmente un testa a testa tra Stati Uniti e Italia (seguiti sempre a breve distanza da Spagna e Francia) mentre per quanto riguarda il Women Trophy le favorite sono le atlete statunitensi e quelle inglesi, guidate dalla straordinaria Jane Daniels.


IL PERCORSO

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I primi tre giorni dell’evento si svolgeranno in Lombardia: i piloti partiranno dal paddock situato all’aeroporto di Rivanazzano Terme e risaliranno la Valle Straffora fino a Casanaova Staffora. Da qui i motociclisti di dirigeranno verso Varzi per poi piegare verso la Val di Nizza. Dopo un Cross Test a Casa Ponte ed un Enduro Test a Casanova Staffora si proseguirà in direzione di Brallo di Pregola, un bellissimo borgo che domina il verde appennino pavese: da qui i piloti percorreranno le strade sopra Bagnaria dove svolgeranno un altro Cross Test. Si ripartirà con la discesa verso Ponte Nizza e Godiasco e ci si fermerà per un altro giro alla linea Maginot; ultimo Cross Test in località Stellara per poi tornare infine verso il paddock di Rivanazzano Terme. Si tratta di circa 195km al giorno per un totale di 7 ore e mezza in sella. Il quarto e quinto giorno dell’evento si svolgeranno invece in Piemonte e i piloti percorreranno quasi 200km al giorno. Partendo sempre dal Paddock di Rivanazzano si risalirà la Val Curone dove avverrà il primo Cross Test e l’Enduro Test a Stellara, controllo orario a Garbagna per poi superare San Sebastiano Curone e arrivare al secondo Enduro Test a Selvapiana. Il ritorno avverrà attraverso Fabbrica Curone (Cross Test a Ca’ dell’Aglio) per poi tornare alla base. Il sesto e ultimo giorno di gara i piloti correranno nella pista di Motocross Valle Scrivia a Cassano Spinola: le gare partiranno alle 8.30 e a seguire le premiazioni.


SCOPRI IL TERRITORIO

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Il territorio in cui avranno luogo le gare della Sei Giorni Internazionale di Enduro è uno tra i più affascinanti d’Italia in questa stagione: le colline ricoperte di vigneti assumono i colori dorati e aranciati tipici del foliage autunnale e i piccoli borghi arroccati sui promontori che dominano le vallate organizzano sagre e feste dedicate alle produzioni agricole locali come zucca e tartufo e, ovviamente, abbondano le feste dedicate alla vendemmia. Scopriamo insieme le bellezze dei quattro territori che faranno da cornice a questo evento. L’Oltrepò Pavese è una zona collinare a sud del Fiume Po, situato in una posizione strategica al confine tra le regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria. Questa zona sta vivendo una rinascita turistica soprattutto in epoca post-Covid con il ritorno al turismo di prossimità: soprattutto gli abitanti della Lombardia stanno ricominciando ad apprezzare il piacere di una rilassante passeggiata tra boschi e prati, una merenda o una degustazione di vini e la riscoperta di biodiversità sorprendenti. Gli amanti del trekking invece conoscono da sempre questa zona che ospita tre tra i sentieri storici più importanti d’Italia, la via degli Abati, la via Francigena e la via di San Colombano: perché non provare a percorrerne almeno un tratto in questi gironi per rilassare lo spirito dopo il rombo dei motori? Un’altra zona interessata dalla gara è quella della Lomellina, a ovest del fiume Ticino, famosa soprattutto per i suoi castelli: potrete approfittare di questa occasione per visitare quello Visconteo-Sforzesco di Vigevano - dove troverete la famosa torre del Bramante, le scuderie, il maschio, la falconeria e molto altro (non perdetevi inoltre la Piazza Ducale: costruita nel 1492 da Ludovico il Moro è uno dei più begli esempi di piazza rinascimentale di tutta la Lombardia); il Castello di Scaldasole dove è possibile ammirare reperti archeologici di epoca longobarda; il Castello di Sartirana Lomellina che allestisce mostre di pittura scultura e artigianato. Se vorrete rilassarvi potrete concedervi una passeggiata nel Parco Naturale del Ticino che la Lomellina condivide con la vicina città di Pavia: si tratta di un’area naturale protetta che si sviluppa lungo le rive del fiume Ticino dove potrete vivere appieno il contatto con la natura, dedicarvi alla pesca o a lunghe passeggiate sotto profumate robinie. La città di Pavia è sede di una delle Università più antiche del mondo, di numerose chiese di epoca longobarda e costellata da “torri civiche” che rendono inconfondibile il suo skyline. Alcune delle attrazioni davvero imperdibili sono il Castello Visconteo coi suoi splendidi giardini, la Chiesa di San Michele e San Pietro in Ciel D’oro. Vicino a Pavia sorgono i paesi di Belgioioso dove potrete visitare il famoso castello e partecipare a una delle numerose mostre che vengono allestite nei giardini rinascimentali e Certosa di Pavia dove sorge l’omonima Certosa – un complesso monumentale storico che racchiude un monastero e un santuario. L’ultima zona toccata dalla Sei Giorni è quella del Tortonese, in Provincia di Alessandria, che alterna zone pianeggianti e collinari, dove vigneti e fruttati s’intervallano ai campi coltivati.

Il Tortonese si trova nell’area geografica della Provincia di Alessandria, confina a est con l’Oltrepò Pavese, a nord con Lomellina, a ovest con l’area dell’Alessandrino e a sud con l’Appennino Ligure e la parte dell’area Novarese, il territorio viene bagnato dal Fiume Po a nord e dal Fiume Scrivia a ovest. Il Tortonese è caratterizzato principalmente da luoghi di culto come il Palazzo vescovile, il Convento dei Frati Cappuccini, la Basilica della Madonna della Guardia, dove è possibile ammirare la Madonnina completamente d’oro e la Chiesa di San Matteo. I Musei più interessanti della zona invece sono la Pinacoteca Fondazione C.R. Tortona, il Museo Diocesano d’Arte Sacra, il Museo Divisionismo e il Museo delle macchine agricole Orsi.


COME PARTECIPARE

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Se siete interessati ad assistere alle gare in presenza ecco alcune notizie che vi potrebbero essere utili in merito ad accessi e gestione dell’emergenza Covid. La zona interna del paddock sarà accessibile solo al personale, media, motociclisti, meccanici e personale di servizio; sarà comunque necessaria l’Autocertificazione Covid-19, da compilare prima di accedere al paddock o alla sala stampa. Sarà richiesta la mascherina chirurgica. Nell’area commerciale – villaggio del paddock saranno ammesse solo le persone provviste di Certificato Digitale Covid UE (Green pass) o che presentino tampone test molecolare o antigenico negativo: anche qui è richiesta la mascherina chirurgica.

Per le prove speciali, gli Enduro Test e i Cross Test l’accesso sarà libero.

Nel Circuito Finale MX saranno ammessi solo coloro che sono in possesso di Certificato Digitale Covid UE (Green pass) o che presentino tampone test molecolare o antigenico negativo e sarà comunque richiesta la mascherina chirurgica.

Per chi lo desiderasse in zona paddock sarà disponibile un punto di raccolta per l’effettuazione di tamponi.


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