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Rossella Friggione

Rossella Friggione

OGR Torino: un ex stabilimento ferroviario trasformato in uno dei centri culturali e innovativi più all’avanguardia in Europa.

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Le OGR Torino sono oggi una meta imprescindibile per chi cerca un’esperienza d’arte, architettura e innovazione nel cuore di Torino. In queste antiche Officine, rinate a nuova vita grazie alla visione e all’intervento della Fondazione CRT, si respira un’atmosfera tra il passato industriale e la creatività contemporanea: ogni centimetro racconta uno sguardo sul futuro, ogni navata risuona di potenzialità.

Qui, mostre, installazioni, innovazione e tecnologia si fondono, trasformando la visita in un percorso sorprendente. Le OGR Torino è un vero e proprio hub in cui storia, design e sperimentazione dialogano.

Preparati a scoprirne l’anima potente e a viverne l’energia autentica.

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Dentro le OGR Torino: il cuore creativo della città

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Navate storiche delle OGR Torino in architettura industriale

Le OGR Torino custodiscono due anime complementari che ne definiscono il carattere unico: OGR Cult, dedicata cultura contemporanea e alla alla produzione artistica, e OGR Tech, un ecosistema di innovazione che ospita startup, centri di ricerca e progetti internazionali. In questo spazio rigenerato, la città trova un laboratorio culturale in cui creatività, tecnologia e visioni future dialogano senza confini.

La sua identità si costruisce attorno all’idea di sperimentazione continua: le OGR Torino sono un luogo dove artisti, curatori, imprenditori e viaggiatori s’incontrano, generando nuove narrazioni e forme espressive.

Non sorprende che, negli ultimi anni, siano diventate una delle istituzioni più dinamiche del panorama italiano, citata da osservatori culturali e media come modello virtuoso di rigenerazione urbana e produzione creativa. Un punto di riferimento ormai riconosciuto anche oltre i confini nazionali.

Scopri di più su OGR Torino

Le mostre 2025 che stanno ridisegnando le OGR Torino

Concerto alle OGR Torino nelle storiche navate industriali

Le mostre 2025–2026 delle OGR Torino inaugurano una stagione che amplia lo sguardo sulla contemporaneità, mettendo in dialogo le radici dell’era digitale e le poetiche visionarie dell’arte europea più radicale. Le imponenti navate dell’ex complesso ferroviario accolgono due grandi progetti espositivi che stanno attirando l’attenzione della critica: "Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet", organizzata con la Tate Modern di Londra e la mostra "We Felt A Star Dying" dedicata all’artista franco-belga Laure Prouvost, figura di spicco del panorama internazionale, in collaborazione con LAS Art Foundation.

La prima ripercorre quarant’anni di sperimentazioni artistiche con le tecnologie d’avanguardia dal secondo dopoguerra alla diffusione di Internet su larga scala. Arte visiva e modernità tecnologica si intrecciano nel lavoro di artisti che si sono appropriati di strumenti nati in contesti militari o aziendali per plasmare nuovi immaginari: dai mezzi elettronici ai principi matematici e agli algoritmi, fino all’esplorazione di nuovi campi di studio come la cibernetica.

La mostra di Laure Prouvost, vincitrice del Turner Prize nel 2013, porta invece alle OGR un universo poetico e spiazzante: un’installazione multisensoriale, con video stratificati, sculture enigmatiche e frammenti narrativi che trasformano lo spazio in un’esperienza insieme intima e teatrale.

La forza di questa stagione risiede nella capacità delle OGR di presentare progetti all’intersezione tra arte e tecnologia, con allestimenti monumentali che amplificano l’impatto emotivo delle opere presentate negli imponenti spazi industriali. Una sinergia che consacra le OGR Torino come uno dei poli espositivi più dinamici d’Europa, capace di attirare viaggiatori in cerca di linguaggi innovativi ed esperienze immersive.

A fianco del programma espositivo prende forma una stagione ricchissima di suoni, performance e incontri. Nel 2026 le OGR ospiteranno i concerti di Mika, previsto per il 4 marzo, di Yann Tiersen, il 7 marzo, e dei Subsonica, che hanno scelto di celebrare qui il trentennale di carriera con quattro date, il 31 marzo, 1, 3 e 4 aprile. Il palinsesto si amplia poi con format originali come Voices, nato dalla collaborazione con Il Post, e con cicli di divulgazione come OGR Talks, in cui scienza, politica, letteratura e società si intrecciano in conversazioni aperte e contemporanee.

L’esperienza OGR Torino: luci, spazi, emozioni inaspettate

Pattinatori nelle storiche navate delle OGR Torino

Entrando alle OGR Torino si accede a un universo in cui l’architettura industriale si trasforma in un paesaggio emotivo.

Le navate monumentali, con le loro travi in acciaio e le superfici in mattoni, generano risonanze visive e sonore che rendono ogni passo un’esplorazione sensoriale.

In questo scenario, le opere sembrano respirare insieme all’ambiente: video a grande scala, sculture luminose, elementi multimediali e ambienti interattivi dialogano con l’ampiezza degli spazi, offrendo un’esperienza che non si limita a essere osservata, ma vissuta.

A completare il percorso, spazi che invitano alla pausa e alla socialità: l’area ristorazione di Snodo, le due grandi corti e il bookshop trasformano la visita in un tempo disteso, da assaporare con lentezza. È qui che le OGR Torino rivelano la loro natura più autentica: un luogo dove arte, comunità e quotidianità si intrecciano in modo naturale.

Dalle Officine al Rinascimento culturale di Torino

Vista aerea del complesso architettonico delle OGR Torino

Alla fine dell’Ottocento, le Officine Grandi Riparazioni nascono come uno dei complessi ferroviari più avanzati del Regno d’Italia: un enorme stabilimento dedicato alla manutenzione dei convogli di lunga percorrenza. Per decenni, questo stabilimento ha rappresentato l’ingegneria e l’operosità torinese, custodendo la memoria di una città profondamente legata alla sua vocazione industriale.

Dopo la dismissione negli anni ’90, l’intero complesso rischiava l’abbandono. È la Fondazione CRT ad acquisire e promuovere il progetto di restauro monumentale che restituisce nuova vita a 35.000 metri quadrati di archeologia industriale. Il recupero, concluso nel 2017, diventa subito un caso esemplare di rigenerazione urbana: un intervento che valorizza l’eredità architettonica e la trasforma in un’infrastruttura culturale contemporanea.

L’impatto sulla città è immediato. Le OGR Torino si affermano come un motore di trasformazione sociale ed economica, capace di attirare artisti, startupper, ricercatori e un pubblico internazionale. Le sue navate rigenerate diventano un catalizzatore di idee, un luogo in cui la comunità si riconosce e si ritrova, dando vita a nuove forme di partecipazione culturale.

Oggi le OGR incarnano la Torino post-industriale, una città che reinventa il proprio passato per proiettarsi nel futuro. Sono un simbolo della sua identità contemporanea: un punto d’incontro tra memoria e innovazione, industria e creatività, locale e globale. Un esempio virtuoso di come uno spazio possa rinascere senza perdere la propria anima.

Architettura e innovazione: il futuro che nasce alle OGR

Interni di OGR Tech nelle OGR Torino

Il complesso delle OGR Torino è oggi uno dei migliori esempi italiani di archeologia industriale restaurata. Le sue navate ottocentesche, recuperate con intervento rispettoso del loro passato, mostrano come un’architettura storica possa essere trasformata senza perdere autenticità: mattoni, capriate metalliche e volumi monumentali convivono con impianti tecnologici d’avanguardia in un equilibrio raro e sorprendente.

Questo dialogo tra memoria e innovazione è il cuore del progetto. Le superfici originali, lasciate visibili per raccontare la stratificazione del tempo, vengono animate da sistemi di illuminazione, sensori e infrastrutture digitali che rendono gli spazi adattabili a mostre, performance, ricerca e sperimentazione. Alle OGR, la tecnologia non sostituisce il passato: lo amplifica.

All’interno di questo ecosistema prendono forma le OGR Tech, uno dei poli più dinamici del Paese, dedicato all’innovazione, con programmi di crescita per startup e scaleup, ricerca applicata e interdisciplinare. Qui imprenditori e creativi condividono un terreno fertile, fatto di laboratori, mentorship, programmi internazionali e connessioni con le principali realtà europee dell’innovazione.

È questo intreccio tra arti visive, creatività e tecnologia a rendere le OGR Torino un hub unico: non una semplice sede espositiva, ma una piattaforma in continua trasformazione, capace di generare valore culturale e sociale. Per i viaggiatori, rappresenta un passaggio obbligato per comprendere la Torino contemporanea, città che innova partendo dalle sue radici.

L'autore

Scritto il 11/12/2025