Pasta e pizza a pranzo e a cena e mandolino a ogni occasione? Perennemente in ritardo come il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie? Fino a quarant’anni attaccati alle gonne della mamma o galanti latin-lover?
Gli italiani hanno tante caratteristiche affascinanti e anche divertenti, e nel tempo sono nati molti luoghi comuni sulla nostra cultura. Alcuni di essi ci fanno sorridere, altri potrebbero farci storcere il naso, perché palesemente falsi; ed ecco perché in questa guida ti sveleremo quali stereotipi sono veri e quali no. Sei curioso?
Stereotipi sugli italiani: quali sono i più famosi all’estero
Noi italiani siamo famosi per molte cose, caratteristiche che ci rendono peculiari, folkloristici, simpatici e, perché no, affascinanti ed esotici agli occhi degli stranieri. Ma, lo ribadiamo, queste caratteristiche spesso vengono romanzate ed esagerate.
Come detto, ad esempio, è luogo comune che noi italiani non riusciamo proprio a essere puntuali, perché perdiamo tempo e ci rilassiamo troppo. Secondo molti, inoltre, la nostra alimentazione si compone totalmente di pasta e pizza ogni giorno, senza eccezione, magari con un bel fiasco di vino sul tavolo. Siamo inoltre considerati “mammoni”, con un cordone ombelicale eccessivamente lungo e resistente. E come dimenticare gli immancabili gesti con le mani, puntualmente decontestualizzati, che accompagnano perennemente i nostri discorsi? O le abissali differenze tra nord e sud, che sembrano quasi due paesi diversi?
Insomma,serve un minimo di orientamento per comprendere cosa c’è di vero, cosa no e cosa va ridimensionato. Continua a leggere la nostra guida per smontare gli stereotipi sugli italiani e scopri tutta la verità!
Ascolta la versione podcast dell'articolo con la voce di Monna Lisa e Leonardo
7. Gli italiani mangiano solo pasta e pizza
Le parole italiane più famose nel mondo sono “Ciao”, “pasta” e “pizza”. E non è un caso che le ultime due riguardino il cibo! La nostra ricchezza gastronomica è infatti celebre, apprezzatissima e imitatissima. La genuinità degli ingredienti e la versatilità dei condimenti fanno sì che la pasta e la pizza si possano preparare in mille modi diversi, a favore di creatività e di palato, e che vadano incontro alle esigenze di varietà della nostra dieta mediterranea.
Ma spesso all’estero si pensa che la nostra alimentazione si basi esclusivamente su esse: nulla di più sbagliato! Sebbene la pasta sia la regina delle nostre tavole e la pizza sia un appuntamento irrinunciabile nei nostri fine settimana, la cucina italiana presenta centinaia di specialità di ogni genere. I piatti della nostra tradizione contengono riso, cereali, legumi - che vantiamo in abbondanza - verdure di ogni tipo, che possiamo sfruttare in base alla loro stagionalità, ricette a base di carne o di pesce, che possiamo utilizzare grazie alla nostra varietà territoriale. Nelle nostre cucine non ci si annoia mai e ogni giorno si respirano profumi irresistibili.
Smontiamo quindi il primo e più celebre stereotipo sugli italiani: no, non mangiamo pasta e pizza tutti i giorni! Non ci credi? Esplora la nostra vastissima sezione dedicata alle ricette.
6. Gli italiani gesticolano sempre quando parlano
La lingua italiana è apprezzata per la sua musicalità ed espressività, per l’incisività del modo di esprimersi e l’efficacia nel comunicare le emozioni positive e negative. Noi italiani siamo passionali e lo esprimiamo con un volume di voce generalmente alto - specialmente al sud - e non solo con le parole ma anche con la nostra rinomata gestualità. Ebbene sì, noi italiani non possiamo non gesticolare quando parliamo.
Con i nostri celebri gesti con le mani rafforziamo i concetti e rendiamo i discorsi più che comprensibili, a prova di fraintendimenti. Da nord a sud, con piccole differenze, i gesti accompagnano la lingua parlata e diventano una forma di comunicazione non verbale, insieme alla nostra immancabile minima facciale.
Insomma, il luogo comune che gli italiani gesticolino tanto è vero, ma è molto utile, se ci si vuole davvero immergere nella nostra cultura, imparare bene il loro significato. Anche in questo caso, ti abbiamo fornito una guida alla gestualità e ai gesti più comuni del nostro paese.
5. Gli italiani sono molto attaccati alla famiglia
L’altro stereotipo sugli italiani e il loro stile di vita riguarda le dinamiche familiari: gli italiani sono spesso definiti “mammoni” ovvero eccessivamente legati alla famiglia e in particolare alla figura materna.
Le famiglie italiane sono molto unite, amano riunirsi in ogni possibile occasione, e spesso i figli restano accanto ai genitori (nello stesso paese o anche nello stesso palazzo) per aiutarsi reciprocamente. Inoltre è spesso vero che i giovani rimangono insieme ai genitori molti anni dopo l’arrivo della maggiore età.
Questo è dovuto purtroppo alla difficoltà a trovare lavoro e diventare indipendenti e spesso si è quindi costretti a restare nella propria casa familiare. D’altra parte, proprio per questa ragione, molti italiani si spostano al nord Italia e diventano autosufficienti da giovani, nel periodo dell’università, e di frequente restano nella città di adozione o si spostano spesso per ragioni lavorative.
Insomma, al di là delle singole situazioni (i mammoni esistono eccome!) va considerata la situazione generale del Paese che spesso non agevola i più giovani nell’emanciparsi.
4. Gli italiani sono sempre in ritardo
Un altro stereotipo sugli italiani riguarda il nostro stile di vita e il nostro rapporto col prossimo. E’ noto infatti il cliché secondo cui la nostra proverbiale rilassatezza ci spinga a perdere tempo ed essere poco puntuali agli appuntamenti. La slow life, universalmente conosciuta come Dolce Vita, è certamente una nostra prerogativa, ma non in tutti i contesti, tutto il giorno o tutti i giorni: amiamo celebrare il nostro tempo libero, rilassarci, stare in compagnia, staccare la spina dal lavoro ma questo non significa che non rendiamo onore ai nostri appuntamenti o siamo poco professionali, specialmente sul lavoro.
La tendenza a essere in ritardo non è un concetto universale ma spesso dipende dalla singola persona - magari poco puntuale o procrastinatrice - oppure dal luogo in cui si vive. Nelle grandi città, inoltre, tra traffico e mezzi pubblici poco efficienti, è spesso impossibile essere puntuali.
Al di là di appuntamenti di lavoro, colloqui o visite mediche, per i quali auspichiamo e amiamo la puntualità, ciò che differenzia noi italiani da altri popoli è probabilmente la grande tolleranza nei contesti informali: aspettare 5 minuti un amico per un aperitivo non ha mai ucciso nessuno!
3. "Al nord si lavora sempre, al sud c'è sempre il sole"
Ulteriori stereotipi sugli italiani riguardano le diversità dei modi di fare delle singole regioni e soprattutto tra il nord e il sud.
Si dice spesso che i liguri siano tirchi, i milanesi snob, che i veneti amino bere molto e che a Napoli sia molto facile essere derubati - questi sono solo alcuni dei moltissimi luoghi comuni che interessano le nostre regioni italiane e ci sembra inutile specificare che si tratta di pure falsità.
Volendoci invece concentrare per “zone”, il nord è considerata una zona ricca e industriosa, dove tutti sono concentrati sul lavoro e non amano instaurare rapporti sociali, che siano diffidenti, “freddi” come il clima. Al contrario, al sud splende sempre il sole, c’è sempre grande accoglienza, ma si ha anche la tendenza a parlare molto e ad alta voce, a essere invadenti, caotici, pigri e improduttivi.
In entrambi i casi, come per il punto precedente, si possono ritrovare tali atteggiamenti nelle singole persone ma nulla ha a che fare con la provenienza geografica. Se potessi assistere a contesti di socialità come l’università o le feste, ti accorgeresti che le differenze regionali, se non fosse per l’accento tipico, non si noterebbero nemmeno.
E per quanto riguarda il clima, dipende dalla zona in cui ci si trova e dal periodo dell’anno ma puoi credere tranquillamente che anche al nord Italia splende il sole!
2. Il mito dell’italiano Latin-lover
Stereotipo duro a morire anche quando cambiano i costumi, forse perché un po' tutte desiderano incontrare l’uomo galante, intrigante e seduttore. Giacomo Casanova nei libri, Rodolfo Valentino nel cinema: forse il primo che ha incarnato l’icona main-stream del latin-lover italiano. Lui, nato in una piccola provincia pugliese, con i suoi modi, ha stregato Hollywood nei primi anni Venti.
Ma esiste ancora quel tipo di uomo: bello, affabile, affascinante capace di rapirti il cuore al primo sguardo? Né Si, né No, non esiste una risposta univoca. Sicuramente se paragonati ai nord-europei gli italiani hanno un approccio diverso, più caldo, forse osano ciò che altri uomini solo pensano.
Ma poi però le cose cambiano dal nord al sud Italia, possiamo dire che i meridionali sono più latin-lover dei settentrionali. Negli ultimi decenni, poi, l’avvento delle app di appuntamenti e altri fattori hanno fatto crescere una certa insicurezza e distanza che ha inciso anche sui giovani italiani.
Quindi esiste ancora l’italiano latin-lover? Ditecelo voi.
1. Gli italiani non vivono senza caffè
Bisogna dirlo, l’aroma del caffè che sbuffa da una moka o nel trambusto mattutino di un bar è un rito irrinunciabile per molti. La maggior parte degli italiani ha il forte pregiudizio che senza un caffè non si riesca a svegliare. Dunque, un caffè appena svegli, un caffè al bar a metà mattina, e poi dopo pranzo.
Sembra che senza quel sapore amaro e dolce non si riesca a completare il pasto, rimane quel desiderio insoddisfatto e l’idea che un buon caffè aiuta la digestione e ancora una volta evita quella sonnolenza tipica del dopo pranzo.
C’è chi prende un caffè perfino dopo cena. Per cui si: è vero, gli italiani, o almeno la maggioranza non vivono senza caffè. Possiamo dire che sia perfino un rito sociale come quello del caffè sospeso. Oppure un modo per fare due chiacchiere e anche un modo di dire, quante volte sentiamo dire “Magari ci prendiamo un caffè insieme?”, in realtà sottintende solo l’idea dell’incontro, e non per forza bere proprio il caffè.
Negli ultimi anni concetti salutisti e culture alternative hanno diffuso anche altre abitudini e nei bar potrete trovare anche: caffè d’orzo, caffè al ginseng e chiaramente il classico decaffeinato.
Scopri Roma e il suo caffè con il Rome PassAl di là degli stereotipi sugli italiani: l’autenticità della cultura
Al di là di quelli citati, gli stereotipi sugli italiani sono molti e come spesso accade possono avere un fondo di verità che viene però esasperato, distorto e romanzato. Molti di questi sono un’eredità del passato o di abitudini dure a morire ma sono comunque una banale semplificazione;
Si tratta invece di espressioni di una società stratificata e complessa, che vanno esaminate con attenzione. Bisogna inoltre sottolineare che l'identità locale resta molto sentita ma in realtà le similarità tra gli italiani, dal nord al sud, sono a ben vedere maggiori delle differenze.
L’autenticità della nostra cultura è in sostanza questo: un’insieme di caratteristiche peculiari uniche, di contrasti e sfaccettature, che insieme formano un grande e bellissimo kaleidoscopio, una lente attraverso la quale il mondo appare più colorato.
L'autore

Denise Penna
Esistono moltissimi stereotipi sugli italiani e in alcuni casi parliamo di vere e proprie fandonie. Vuoi sapere quali? Te lo facciamo scoprire noi!