Alcuni luoghi in Italia sono più suggestivi e surreali di altri. Il Sacro Bosco o Parco dei Mostri di Bomarzo è uno di questi. Si trova in provincia di Viterbo, in un bosco a 95 km da Roma, dove un labirinto di sculture gigantesche risalenti alla metà del 500 incanta da secoli, con il suo mistero, visitatori e artisti.
E non stiamo esagerando quando parliamo di artisti. Nei primi del Novecento, Salvador Dalí interruppe il suo viaggio in America per approdare in Italia e visitare il Parco dei Mostri di Bomarzo. Ne fu così ispirato che dipinse uno dei suoi capolavori nel 1964, "La tentazione di Sant'Antonio" e, nel 1948, Dalì aveva anche prodotto un cortometraggio su questo luogo.
Il Sacro Bosco di Bomarzo: perché è pieno di mostri?
Il Sacro Bosco di Bomarzo è un luogo molto particolare, tra i più misteriosi ed esoterici d'Italia. A prima vista, il parco appare popolato di creature giganti e grottesche: una tartaruga gigante che trasporta una statua sul guscio, un mostro marino, elefanti e un'enorme testa di orco con la bocca spalancata, al di sopra della quale si può camminare. L'iscrizione recita "Ogni ragione se ne va".
Forse la ragione dietro questi mostri è andata persa o non è mai esistita. Forse, questo giardino e i suoi mostri sono nati dalla rivalità con le tenute vicine o dal peso di tragedie personali e di un dolore travolgente.
O forse rappresentano qualcosa di più universale: i mostri che tutti portiamo dentro, quelli che cerchiamo di nascondere.
La storia del Giardino di Bomarzo: quando ha avuto inizio il mistero?
Non possiamo parlare del Parco dei Mostri di Bomarzo senza parlare del suo creatore, Pier Francesco Orsini. Noto come Vicino Orsini, era un nobile di una delle famiglie più antiche d'Italia, vissuto a metà del XVI secolo.
In un'epoca in cui l'Italia brillava dell'armonia classica dei giardini rinascimentali con la perfetta simmetria, disposizione geometrica e riferimenti agli ideali greci e romani, Orsini immaginò qualcosa di radicalmente diverso: un giardino senza simmetria, senza percorsi ordinati, senza una struttura razionale.
In effetti, il giardino sembra appartenere a un'altra epoca. Molti studiosi ritengono che, da pensatore colto e visionario, Orsini abbia tratto ispirazione dal libro Utopia di Thomas More, un mondo alternativo in cui l'immaginazione prevale sulla logica.
Ancora oggi, a secoli di distanza, il vero scopo del giardino rimane un labirinto di speculazioni. Alcuni lo interpretano come un viaggio simbolico attraverso l'arte e la letteratura. Ma la maggior parte degli storici concorda sul fatto che sia stato plasmato dal dolore. Dopo la morte dell'amata moglie, Giulia Farnese, Orsini potrebbe aver commissionato sculture che incarnavano il dolore, la memoria, la mitologia e l'inconscio.
E al mistero si aggiunge altro mistero. Per secoli il Sacro Bosco è stato abbandonato per 300 anni e solo negli ultimi secoli curato e reso accessibile ai visitatori.
Le architetture iconiche nel bosco sacro e i loro possibili significati
La Casa Pendente
Che il Parco dei Mostri di Bomarzo sia nato dal dolore diventa particolarmente chiaro quando si incontra la Casa Pendente.
Questa piccola casa vuota è stata costruita su una roccia in pendenza, il che le conferisce un'inclinazione vertiginosa. Entrando, la sensazione è disorientante: si può avvertire una leggera nausea, una sensazione di squilibrio o come se il terreno stesso si stesse muovendo. Secondo leggende non confermate ma persistenti, la casa simboleggia la vertigine emotiva della perdita: la sensazione di vedere tutti i punti di riferimento scomparire all'improvviso, come accade quando si perde una persona cara.
La Maschera Infernale (L'Orco)
Un volto gigante scolpito nella pietra sembra divorarvi mentre vi avvicinate, la sua bocca spalancata forma una caverna oscura. Sopra l'ingresso c'è un'iscrizione che recita "Ogni pensiero vola". Entrare può sembrare come attraversare gli inferi, eppure all'interno si trova un tavolo di pietra, come se fosse apparecchiato per un banchetto.
È un invito ad affrontare le proprie paure, a sedersi con esse invece di fuggire? Nessuno può dirlo con certezza, il che non fa che accrescerne il fascino.
Il Tempio
In contrasto con le sculture distorte e surreali del parco, il Tempio è armonioso e dalle forme classiche. Orsini lo dedicò all'amata moglie, Giulia Farnese, scomparsa prematuramente. All'interno del percorso simbolico del parco, il Tempio è spesso interpretato come uno spazio di pace, un luogo di riposo eterno, di chiarezza emotiva, raggiunto solo dopo aver attraversato caos, dolore e trasformazione.
La guida definitiva per visitare il Parco dei Mostri di Bomarzo
Se ogni viaggio inizia con la pianificazione, per rendere la tua esperienza piacevole, tieni presente che Bomarzo si trova a poco più di un'ora di auto da Roma.
Questo rende il parco perfetto per una facile gita vicino Roma, dove potrai trascorrere qualche ora di tranquillità, tra natura e mistero.
Per sfruttare al meglio la tua visita, ecco alcuni consigli utili:
- Scegli un giorno feriale: i fine settimana di primavera, estate e autunno possono essere piuttosto affollati.
- Rispetta l'ambiente: rimani sui sentieri segnalati ed evita di arrampicarti sulle sculture mentre scatti foto.
- Visita con animali domestici: i cani non sono ammessi all'interno del parco. Tuttavia, all'esterno sono disponibili cucce gratuite dove puoi lasciare il tuo animale domestico, dotate di acqua.
- Consulta il sito web ufficiale: gli orari di apertura e le condizioni sul sito, perché possono variare durante l'anno.
Visita Roma con Visit Rome PassDomande frequenti su Bomarzo
Il Parco dei Mostri di Bomarzo è adatto alle famiglie con bambini?
Sì, è una destinazione perfetta per le famiglie. Le sculture fantasiose possono stimolare la curiosità e la creatività dei bambini. Sono disponibili anche un parco giochi, un ristorante, un bar e un'area picnic.
Se viaggiate con un cane, ricordate che gli animali domestici non possono entrare nel parco. Sono disponibili cucce all'esterno.
Quali sono gli orari di apertura del parco e i prezzi dei biglietti?
Il parco è aperto tutti i giorni, tranne il 25 dicembre.
Novembre, dicembre, gennaio, febbraio: 9:00 - 17:00
Da marzo a settembre (ora legale): 9:00 - 19:00
Ottobre: 9:00 - 18:00 (ora legale), 9:00 - 17:00 (ora solare)
I biglietti sono disponibili online:
14,00 € Adulti (oltre i 13 anni)
9,00 € Bambini (4-13 anni)
Gratuito per i bambini sotto i 4 anni
Nota: a partire dal 1° gennaio 2026, i prezzi dei biglietti aumenteranno. Consultate sempre il sito web ufficiale prima della vostra visita.
Sono disponibili visite guidate?
Il parco può essere visitato in autonomia in circa 1 ora e mezza-2. Le visite guidate sono disponibili solo per eventi speciali o prenotazioni di gruppo.
Cosa dovrei portare per una visita al parco?
Porta una coperta se vuoi fare un picnic nel parco e goderti il tempo sul prato sotto gli alberi. In alternativa, puoi cenare al ristorante in loco.
When is the best time to visit Bomarzo Monster Park?
L'autunno e la primavera sono i periodi ideali. Consigliamo di visitarlo tra aprile e giugno o tra settembre e ottobre, quando le temperature sono miti e i boschi circostanti sono al loro massimo splendore, di un verde lussureggiante o di colori autunnali.
L'autore
Scritto il 13/11/2025

Alessia D'alfonso
Molto più di un giardino, il Sacro Bosco di Bomarzo è un viaggio all'aria aperta nel mistero. Scopri la sua storia e i consigli per la visita.