Flavia  Cantini

Flavia Cantini

Febbraio 2026 a Napoli tra Carnevale, mostre, concerti ed eventi culturali: un mese intenso per vivere la città tra arte, musica ed energia autentica.

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Febbraio a Napoli è un mese di fermento: la città partenopea vibra anche d’inverno, tra serate che si allungano nei teatri storici, concerti che accendono i club e mostre che dialogano con una creatività antica.
 
Le strade del centro storico diventano quinte naturali, i palazzi custodiscono storie che riaffiorano tra arte e musica, mentre i quartieri più contemporanei rivelano una scena culturale viva e sperimentale. 

Se state cercando cosa fare a Napoli Febbraio 2026, è il momento giusto per entrare in sintonia con il suo ritmo più autentico.

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Gli eventi da non perdere a Napoli Febbraio 2026

Cosa fare a Napoli Febbraio 2026

Il capoluogo campano non mette in scena semplici appuntamenti, ma vere esperienze culturali. Ogni evento sembra nascere dal tessuto stesso della città, unendo memoria e presente, tradizione e linguaggi nuovi.

A Napoli Febbraio 2026 riflette questa energia irregolare e affascinante, con eventi che spaziano dalla musica alla fotografia, dal teatro alla sperimentazione artistica. Appuntamenti che parlano a chi ama farsi sorprendere, a chi cerca contenuti profondi, a chi vuole vivere la città anche la sera e la notte.

Vediamo, allora, una selezione di eventi da non perdere, pensati per raccontare Napoli così com’è: viva, intensa, capace di lasciare il segno ben oltre la durata di uno spettacolo.

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6. Il Carnevale di Napoli

Carnevale Napoli 2026

Durante il periodo del Carnevale, le strade di Napoli diventano palcoscenici a cielo aperto, animate da spettacoli di strada, musica dal vivo e sfilate in costume che coinvolgono grandi e piccoli. Il centro storico è il cuore pulsante della festa, con Spaccanapoli che si riempie di colori, suoni e maschere, mentre piazze simbolo come Piazza del Plebiscito ospitano eventi e appuntamenti pensati per celebrare una tradizione che affonda le radici nella storia.

Accanto agli eventi più contemporanei convivono elementi folkloristici identitari, a partire dalla figura di Pulcinella, maschera simbolo di Napoli e della sua ironia senza tempo. Le parate, i carri allegorici e gli spettacoli raccontano una città che ama prendersi gioco di sé e trasformare la festa in un momento di espressione collettiva, dove la creatività popolare dialoga con linguaggi più moderni.

Passeggiando lungo le vie, ci si imbatte nelle vetrine colme di chiacchiere e nel profumo intenso del sanguinaccio, dolci immancabili che accompagnano le giornate di festa fino al Martedì Grasso.

Non mancano appuntamenti che cambiano di anno in anno, come il celebre Sottencoppa, il Carnevale sonico che anima il centro con musica e performance, a conferma di quanto il Carnevale sia uno dei momenti più coinvolgenti da inserire tra le cose da fare a febbraio a Napoli.

Quando: dal 13 al 17 Febbraio 2026
Dove: Varie zone della città e del centro storico

5. Napoli City Half Marathon

Tra gli appuntamenti sportivi più attesi, la Napoli City Half Marathon porta nelle strade un’energia speciale, all’insegna dello sport, del paesaggio e della partecipazione collettiva. Il percorso è considerato uno dei più veloci e spettacolari del Mediterraneo, capace di unire la sfida atletica alla bellezza di uno scenario in cui il mare accompagna i corridori passo dopo passo.

Correre a Napoli significa attraversare alcune delle zone più suggestive e storiche, con scorci che si aprono sul blu del Golfo e la presenza costante del Vesuvio, che domina l’orizzonte come una quinta naturale. È proprio tale combinazione di elementi a rendere la Napoli City Half Marathon una delle mezze maratone più affascinanti d’Europa, amata sia dagli atleti professionisti sia da chi sceglie di viverla come esperienza, approfittando delle temperature miti e dell’atmosfera accogliente.

La Mezza Maratona di Napoli è un appuntamento di grande rilievo sportivo e detiene entrambi i record nazionali, femminile e maschile, sulla distanza.

Quando
: 22 Febbraio 2026
Dove: Partenza e arrivo in Via Kennedy all’altezza del civico 45, lungomare e centro città

4. Joan Miró. Per poi arrivare all’anima

Napoli a Febbraio 2026 ospita una retrospettiva dedicata a Joan Miró, pensata per mettere in luce uno degli aspetti più affascinanti e meno immediati della sua ricerca: con circa 120 opere, quasi tutte litografie provenienti da collezioni private, la mostra indaga il rapporto profondo che Miró ha costruito nel tempo con la parola, la grafica e le tecniche della stampa.

Il progetto espositivo si articola in sette sezioni e accompagna in un universo visivo riconoscibile e allo stesso tempo in continua trasformazione. Le immagini più celebri e iconiche del maestro catalano dialogano con lavori selezionati per raccontare cosa fosse davvero l’arte per Miró: uno spazio di sperimentazione costante, di ricerca libera, di incontro continuo tra parola e immagine.

Tra i nuclei più significativi della mostra trovano spazio anche le tavole che accompagnano i volumi I e II del catalogo ragionato delle litografie, insieme a una raccolta di opere dedicate ai temi ricorrenti dell’artista. La figura femminile, il mondo della natura (in particolare gli uccelli) e i celebri Personnages, figure ibride e immaginarie, costruiscono un immaginario sospeso tra sogno e materia, legato a un’idea primordiale di universo

Quando: tutti i giorni. Da lunedì al venerdì ore 9:30 – 19:30. Sabato, domenica e festivi: 9:30 – 20:30
Dove: Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, Piazzetta Pietrasanta 17-19 

3. The Music of Ennio Morricone

La magia delle musiche di Ennio Morricone incontra l’energia intensa di Napoli l’8 febbraio 2026, in un concerto che trasforma il Teatro PalaPartenope in un grande palcoscenico emotivo. Una serata pensata per chi ama il cinema, ma soprattutto per chi riconosce nella musica il potere di evocare immagini, ricordi e atmosfere senza bisogno di parole.

Sul palco arrivano i Lords of the Sound, protagonisti di un tributo che tocca alcune delle colonne sonore intramontabili della storia del cinema. Da C’era una volta in America a Mission, fino ai grandi western che hanno reso Morricone un riferimento assoluto, ogni brano diventa un frammento di racconto capace di parlare alle emozioni.

A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente è la presenza di un’orchestra sinfonica arricchita da voci soliste e proiezioni immersive.

Quando: 8 Febbraio 2026
Dove: Teatro PalaPartenope, Via Corrado Barbagallo, 115

2. La mostra Elysian Fields

Presso gli spazi monumentali di Castel Nuovo, a febbraio prende forma Elysian Fields, la mostra site-specific dell’artista statunitense Jim Dine. Un progetto pensato per dialogare con la storia del luogo e accogliere la contemporaneità delle opere all’interno di uno dei simboli indiscussi di Napoli.

L’esposizione si sviluppa negli ambienti al piano terra del castello, instaurando un confronto diretto tra il patrimonio storico-architettonico e il linguaggio dell’arte contemporanea. Le 29 installazioni che compongono la mostra sono distribuite in spazi carichi di memoria come la Cappella delle Anime del Purgatorio, la Cappella Palatina, l’Armeria e le sale dell’area archeologica.

A rendere il progetto ancora più suggestivo è il dialogo con sette sculture rinascimentali già parte del percorso museale, ma rimaste a lungo non esposte per motivi di conservazione. Il confronto tra le opere storiche e le installazioni di Jim Dine crea una suggestiva comunicazione silenziosa tra epoche e linguaggi diversi.

Quando: fino al 10 Febbraio 2026
Dove: Castel Nuovo (Maschio Angioino)

1. Brick Art

Brick Art è un viaggio emozionale che invita a riscoprire la forza dell’immaginazione, là dove il gioco diventa linguaggio artistico e il sogno prende forma. La mostra nasce dalle opere di Brick Vision, guidata da Riccardo Zangelmi, unico LEGO Certified Professional italiano.

Mattoncino dopo mattoncino, l’artista costruisce forme che vanno oltre la materia: le sue sculture, installazioni e mosaici sono vere architetture interiori, capaci di evocare memoria, stupore e ironia.

Non si tratta di giocattoli elevati ad arte, ma di un linguaggio universale che mette in relazione passato e presente, sogno e concretezza. Cuori che sembrano prendere il volo, animali fantastici, bandiere immaginarie e piogge di colore diventano narrazioni silenziose, nate da un’intuizione e cresciute fino a farsi forma.

Quando:
fino all’8 Febbraio 2026
Dove: Chiesa delle Crocelle ai Mannesi, Piazza Crocelle

L'autore

Scritto il 23/01/2026