Alla scoperta di alcuni dei piatti più squisiti della Sicilia, una delle regioni italiane più legate alla tradizione, dai primi piatti ai dolci famosi in tutto il mondo

La Sicilia, oltre che per le bellezze naturalistiche, è nota per la sua buona cucina e per alcune ricette particolari che tutti desiderano assaggiare e che i cuochi di tutta Italia replicano nei loro ristoranti per farli provare anche a coloro che non riescono a recarsi in terra siciliana. Con qualche variante, queste ricette hanno anche delle “versioni napoletane”, come ad esempio il golosissimo arancino/a.

La cucina siciliana presenta certamente una forte traccia del mix di culture che hanno influenzato la Sicilia da secoli e alcune ricette sono le stesse che si preparavano tantissimi anni fa. Si tratta quindi di un tipo di cucina che guarda tantissimo alla tradizione e per la perizia con cui viene preparata tuttora costituisce anche un forte richiamo turistico.

Di seguito trovate un elenco di cinque piatti tipici della Sicilia, tutti golosi e buonissimi, da provare almeno una volta nella vita!


5. Pasta alla Norma

20210914174903pasta alla norma.jpg

La pasta alla Norma è un piatto a base di pasta (prevalentemente maccheroni) condita con pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata e basilico. Si tratta di un piatto legato alla città di Catania ed è così importante all'interno della tradizione siciliana da essersi guadagnata anche una “Giornata Nazionale della Pasta alla Norma”, fissata per il 23 settembre.

Per quanto riguarda il nome di questa gustosa ricetta ci sono varie versioni. Qualcuno dice che Norma è un riferimento all'omonima opera di Vincenzo Bellini. Qualcun altro pensa che con "s’intenda una preparazione fatta a regola d'arte. Per chi crede alla prima versione della storia sembra che il commediografo siciliano Nino Martoglio, assaggiando questo piatto così buono, trovò che l'unico paragone possibile fosse con la celebre opera del Bellini. Una vera musica per il palato, insomma.


4. La caponata

20210914175316Sicilian_caponata.jpg

La caponata(capunata in siciliano) è un piatto tipico, che però presenta diverse varianti a cui vengono tolti o aggiunti ingredienti a seconda della città siciliana in cui vi trovate. Di base è un piatto di ortaggi (con le immancabili melanzane), conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive, capperi, zucchero e aceto.

Le verdure della caponata vengono generalmente fritte e poi ripassate in padella con zucchero e aceto, procedimento che crea un inimitabile gusto agrodolce. Oggi si usa come contorno o antipasto, ma può benissimo fungere da piatto unico, con l' accompagnamento del pane.

L'etimologia del nome rimanda allo spagnolo “caponada”, anche se la tradizione popolare riconduce "caponata" a "capone", nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata la lampuga, un pesce che i nobili mangiavano con il condimento agrodolce della caponata. Leggenda vuole che, siccome il popolino non poteva permettersi di acquistare il pesce, pensò bene di sostituirlo con le più accessibili melanzane.


3. L'arancino/a

20210831154108fried-1608305_1280.jpg

L'arancino(detto anche arancinu o arancina) è diventato, anche grazie all'avvento dei vari programmi dedicati alle cucine regionali, il vero e proprio simbolo dello street food siciliano. Tutte le grandi città rivendicano la paternità di questo gustosissimo prodotto di rosticceria e, anche sui social e in tv, la questione è sempre aperta.

L'arancino/a è una palla o un cono di riso impanato e fritto, del diametro di 8–10 cm, farcito generalmente con ragù, piselli e caciocavallo, oppure dadini di prosciutto cotto e mozzarella. Il nome deriva dalla forma originale e dal colore dorato tipico, che possono richiamare alla mente un'arancia, ma nella parte orientale della Sicilia gli arancini sono spesso conici, a simboleggiare l'Etna.

Non ci sono certezze sulle origini di questa ricetta, ma si suppone che possa risalire al medioevo, in particolare il periodo legato alla dominazione musulmana, in cui sarebbe stata introdotta nell'isola l'usanza di consumare riso e zafferano condito con erbe e carne.


2. Cannolo siciliano

20210831154534sicilian-cannolo-1609354_1280.jpg

Il cannolo siciliano è uno dei dolci più golosi della tradizionale pasticceria siciliana. Questo dolce veniva originariamente preparato nel periodo di Carnevale, ma nel corso degli anni ha smesso di essere legato a una particolare ricorrenza e ha cominciato a essere realizzato in qualunque momento dell'anno, estendendo la sua fama in tutto il resto del mondo.

La creazione del cannolo siciliano si fa risalire alla dominazione araba in Sicilia (dal 827 al 1091). Pare che le prime a realizzare il delizioso dolce furono le suore di un convento nei pressi di Caltanissetta.

I dolci sono costituiti da cialde fritte a forma di tubo, farcite con crema di ricotta di pecora e gocce di cioccolato. Le cialde vengono poi spolverate con zucchero a velo e granella di frutta secca (pistacchi, arancia candita).

Pur essendo stato creato a Caltanissetta, il dolce deve gran parte della sua fama (e conseguente diffusione) ai pasticceri palermitani e a quelli di Messina, che ne hanno creato la variante con crema scura di ricotta e cioccolato.

Per quanto riguarda il nome, invece, ci sono diverse teorie in merito, ma secondo la più antica si fa riferimento alle canne di fiume cui veniva arrotolata fino a pochi decenni fa la cialda durante la sua preparazione.


1. La cassata siciliana

2021083115520720210831_150953.jpg

La cassata siciliana è una fantastica torta a base di ricotta zuccherata (in genere di pecora), pan di Spagna, pasta reale e frutta candita. È un dolce immediatamente riconoscibile per via delle ricchissime decorazioni. Le prime cassate, realizzate come dolce per le festività pasquali, erano dei semplici involucri di pasta frolla farciti di ricotta zuccherata cotti in forno. Quando, successivamente fu inventata la pasta reale, venne sostituita la pasta frolla con questo composto più ricco, dal tipico colore verde. Per l’introduzione del cioccolato, invece, bisognò attendere gli spagnoli.

Sembra che il nome cassata derivi dall'arabo “Quas’at”, che vuol dire grande bacinella, per via del grande contenitore utilizzato per mescolare ricotta e zucchero.

Esistono tantissime varianti per la cassata, a seconda della regioni siciliane in cui vi trovate. Versioni più moderne sono, ad esempio, le cassatine piccole, zuccotti cassata e rotoli.

Sembra che, per la perfetta realizzazione della cassata originale, ci vogliano ben tre giorni: il primo giorno si prepara la base di pan di spagna e la crema di farcitura; il secondo giorno c'è l'assemblaggio dei vari strati; l’ultimo giorno è dedicato alla fase di glassatura e decorazione.


Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti

Unisciti alla Community più Esclusiva di Amanti dell'Italia nel Mondo