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Il Monte Etna è tra i vulcani più celebri al mondo. Scopriamo quando e perché è stato incluso nella lista dei beni Unesco

Il Monte Etna è il più noto tra i vulcani siciliani. Qui la gente lo chiama Mongibello, oppure a muntagna e nutre per esso un sentimento misto di amore e reverenziale timore. E non potrebbe essere altrimenti. Il suo profilo da sempre caratterizza il paesaggio intorno alla splendida Catania e le sue spettacolari colate di lava incandescente incutono al tempo stesso meraviglia e sgomento.

Il Monte Etna è infatti il vulcano più attivo d'Europa. È anche il vulcano Italiano più celebre al mondo, insieme al Vesuvio, e di sicuro è il più alto, con la vetta che sfiora i 3350 metri.

Non sono solo questi primati, però, ad aver spinto l'Unesco ad inserirlo nell'elenco dei beni patrimonio dell'umanità, poiché l'Etna ha tantissimo altro da offrire a turisti, appassionati e studiosi.

E da lassù, dai tremila metri dell'Etna, la Sicilia è una stella a tre punte nel cielo capovolto del suo mare antico

Igor Man

Monte Etna, l'area protetta

MonteEtna

Sulle pendici dell'Etna si estende un territorio aspro, all'apparenza persino ostile, che però custodisce una immensa bellezza. La presenza dell'uomo qui è minima e l'ambiente naturale è rimasto, attraverso i secoli, quasi incontaminato. È proprio questo uno dei motivi che hanno spinto l'UNESCO a dichiarare il Monte Etna patrimonio dell'umanità.

I suoi paesaggi lunari offrono un'esperienza unica, all'interno di un'area protetta che si estende per chilometri, custode di luoghi davvero unici.

Le grotte, ad esempio, sono più di 200, scavate nel corso del tempo dai fiumi di lava. Nell'antichità erano già note e venivano usate come luoghi di culto, sepoltura o anche come ghiacciaie per conservare la neve in estate. Una delle più amate è proprio la Grotta del Gelo.

Se ami le lunghe passeggiate non perderti il fascino della Valle del Bove, un anfiteatro naturale nato circa 10.000 anni fa in seguito a una violenta eruzione. Qui nel 1991 si è aperta una bocca eruttiva che ha prodotto un incredibile fiume di lava che ha smesso di scorrere solo nel 1993. Questa valle è anche un bacino naturale dove si raccoglie la lava, proteggendo i paesi che si trovano sul versante orientale del Monte Etna. Per quanto vi siano alcuni sentieri segnalati, un'escursione in questa zona è più adatta agli esperti, a causa delle pendenze molto ripide. In ogni caso è consigliabile comunque farsi accompagnare da una guida.

Più semplici invece le escursioni sul versante sud. È qui che si trova il Rifugio Sapienza, un'area attrezzata da dove partono diversi percorsi accessibili a tutti. Sarai nel cuore dei monti Silvestri dove si trovano due grandi coni eruttivi, ma anche un impianto sciistico. Ciò che è davvero unico, però, sono i silenzi e gli incredibili panorami che potrai godere dalla cresta dei monti, che qui arrivano fino a 2500 metri.

Monte Etna, patrimonio UNESCO tra cultura e sapori

MonteEtnaDaTaormina

Nonostante il Monte Etna sia un vulcano molto attivo, alle sue pendici è sempre vissuta una comunità fiorente, ricca di storia e tradizione, che ha dato anche un notevole contributo alla vulcanologia.

Oggi, nel Monastero dei Benedettini di San Nicolò La Rena, si trovano il museo di vulcanologia e una biblioteca. Questo monumento, che riveste una grande importanza per il suo valore storico e architettonico, è anche sede dell'Ente Parco dell'Etna e ospita molti eventi culturali o dedicati all'educazione ambientale. Nella stessa zona si trova anche la Banca del Germoplasma dove è custodito il patrimonio genetico vegetale dell'Etna.

È parte fondamentale della cultura delle comunità locali anche l' enogastronomia, che rende la cucina Sicilia tra le migliori in assoluto. Nell'area si producono non solo alcuni tra i vini più rinomati d'Italia, come l'Etna DOC, a cui è dedicata una delle tante Strade del Vino del paese, ma anche un olio extravergine di altissima qualità, anch'esso a marchio DOP. E che dire dei pistacchi di Bronte? Celebrati e amati in tutta l'Italia, si possono utilizzare quasi in ogni ricetta, dolce o salata. 

Avevo sentito parlare delle iridescenze stupende dell’aurora sul Mare Jonio, quando la si contempla dalla vetta dell’Etna. Stabilii di intraprendere l’ascensione di quella montagna; passammo dalla regione delle vigne a quella della lava, poi della neve

M. Yourcenar

Perché il Monte Etna è patrimonio dell'UNESCO

MonteEtnaEruzione

Abbiamo conosciuto fin qui l'enorme ricchezza naturalistica e culturale di un luogo che è una meta imperdibile per chiunque visiti l'Italia, ma c'è di più.

L'attività vulcanica dell'area è stata osservata e documentata ininterrottamente per almeno 2700 anni. Gli antichi la spiegavano con la leggenda del gigante Encelado, intrappolato da Zeus sotto la montagna, poi, col passare dei secoli, la mitologia naturalmente ha lasciato il posto alla scienza.

Grazie a ciò il Monte Etna è oggi una fonte di informazioni che non ha eguali, oltre che un caso senza precedenti, spingendo la commissione UNESCO a dichiararlo uno dei vulcani più emblematici del mondo e, come possiamo leggere nella motivazione ufficiale, "uno straordinario esempio dei processi geologici". Nel 2013, quindi, l'Etna è ufficialmente entrato nell'elenco dei beni patrimonio dell'umanità, unendosi agli altri siti UNESCO della Sicilia, dopo un iter durato due anni.

A differenza di quanto accade per altri vulcani attivi, visitare e studiare il Monte Etna è facile e relativamente sicuro. Le eruzioni, per quando praticamente incessanti, non sono di tipo esplosivo.

Il contributo che il Monte Etna può fornire alla scienza vulcanologica, ma anche alla geofisica e alla ricerca in generale è inestimabile. Questo vulcano è quindi, come sostiene la commissione UNESCO, "una destinazione privilegiata per la ricerca e l’educazione". 

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