Il Festival di Sanremo è senza dubbio uno degli eventi più attesi della televisione italiana. Scopriamo insieme l’edizione 2022

Sanremo, in Liguria, è la città dei fiori, ma soprattutto è la città del “festival della canzone italiana” che si svolge ogni anno nella prestigiosa cornice del Teatro Ariston. Il Festival di Sanremo non è solo un concorso musicale: è l’evento annuale di musica e di costume più importante della televisione italiana, che attira su di sé un interesse mediatico enorme.

La sua settantaduesima edizione sarà trasmessa in diretta da martedì 1 a sabato 5 febbraio 2022 su RAI 1, RaiPlay e Radio2, e già da mesi prima il pubblico va in cerca di rumors per sapere chi calcherà il prestigioso palco. Qui scopriremo i conduttori, i cantanti in gara e gli ospiti annunciati per questa edizione, e poi faremo un salto indietro nel tempo per ripercorrere i momenti salienti di una kermesse che ha fatto la storia della canzone del Belpaese. “Sanremo” (così viene chiamato il festival) è l’evento che ogni conduttore vede come la propria consacrazione professionale e a cui molti cantanti aspirano come un’opportunità incredibile in qualunque momento della loro carriera. Ha lanciato nel firmamento artisti diventati famosissimi e canzoni che tutti gli italiani – e non solo – hanno canticchiato tantissime volte nella loro vita. Sanremo è l’evento che, nonostante gli alti e bassi dovuti ad un mondo che cambia, è rimasto sempre un punto fermo, una certezza, un’occasione… un sogno.

Gli voglio bene. Non potrei fare Sanremo senza di lui. E lui, ogni volta che dico questo, mi insulta e mi dice: “Vedi? Mi fai venire i sensi di colpa, e poi devo venire”

Amadeus

Festival di Sanremo 2022: i conduttori e gli artisti in gara

Il successo di un concorso canoro come questo dipende da tantissimi aspetti tra cui, molto importante, la scelta dei conduttori. Per il terzo anno consecutivo il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo sarà Amadeus e, dato il successo dello scorso anno, sembra ormai riconfermata l’accoppiata vincente con Fiorello. L’istrionico showman, infatti, è grande amico del presentatore e insieme fanno davvero scintille, anche perché, come dice lo stesso “Ama”, quando c’è “Fiore” sul palco non si sa mai cosa può succedere! Per quanto riguarda i co-conduttori ancora non ci sono notizie certe ma i più papabili sembrano essere la conduttrice Alessia Marcuzzi, il cantautore Tommaso Paradiso e si parla addirittura del bellissimo Can Yaman, attore diventato famoso in Italia grazie alla serie TV Daydreamer.

Secondo ingrediente fondamentale: gli artisti in gara. Ci saranno ben 22 Big della musica italiana più i 3 vincitori dell’area Sanremo Giovani. Tra i nomi più famosi troviamo leggende della canzone come Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Donatella Rettore e Iva Zanicchi, ma anche i “casi discografici” del momento come Blanco, Mahmood, Rkomi, Aka 7even e Sangiovanni.

Eccoli tutti e 25 con i titoli delle canzoni che porteranno al festival, brani che – come da regolamento – devono essere composti da autori italiani, avere testi in lingua italiana o in una lingua regionale italiana ed essere inediti, ovvero mai eseguiti in pubblico prima della competizione pena la squalifica.

1. Achille Lauro - "Domenica"

2. Aka 7even - "Perfetta così"

3. Ana Mena - "Duecentomila ore"

4. Dargen D'Amico - "Dove si balla"

5. Ditonellapiaga con Donatella Rettore - "Chimica"

6. Elisa - "O forse sei tu"

7. Emma - "Ogni volta è così"

8. Fabrizio Moro - "Sei tu"

9. Gianni Morandi - "Apri tutte le porte"

10. Giovanni Truppi - "Tuo padre, mia madre, Lucia"

11. Giusy Ferreri - "Miele"

12. Highsnob e Hu - "Abbi cura di te"

13. Irama - "Ovunque sarai"

14. Iva Zanicchi - "Voglio amarti"

15. La Rappresentante di Lista - "Ciao ciao"

16. Le Vibrazioni - "Tantissimo"

17. Mahmood e Blanco - "Brividi"

18. Massimo Ranieri - "Lettera al di là del mare"

19. Matteo Romano - "Virale"

20. Michele Bravi - "Inverno dei fiori"

21. Noemi - "Ti amo non lo so dire"

22. Rkomi - "Insuperabile"

23. Sangiovanni - "Farfalle"

24. Tananai - "Sesso occasionale"

25. Yuman - “Ora e qui”

Ne vedremo delle belle…

Il fatto che 13 milioni di persone abbiano seguito il festival rende questo sforzo ancora più grande, immenso. Realizzarlo è stato un fatto incredibile, faccio i complimenti a tutti i cantanti. Non avrei mai potuto fare il festival se non avessi avuto sul palco Rosario Fiorello, il più grande showman che abbiamo e che ha portato allegria. Ho 58 anni, ho fatto feste di piazza, sagre, ma stare davanti al nulla è una cosa che non auguro a chi fa il mio lavoro.

Amadeus

Festival di Sanremo 2021: i Måneskin vincono l’edizione che sfida la pandemia

L’edizione 2021 è stata probabilmente la più difficile di sempre, quella della pandemia, per cui gli organizzatori sono stati costretti a realizzare per la prima volta un festival senza pubblico in sala. Sanremo 2021 si è concluso con la vittoria del rock sul palco: il trionfo dei Måneskin alla loro prima volta all'Ariston, con il loro brano “Zitti e buoni”. Forti del loro stile rock energico, trasgressivo e con dei look che sanno coronare un’immagine artistica perfetta, si sono aggiudicati non solo un’edizione del festival atipica e complicata, ma stanno continuando a vincere tantissimi premi e concorsi a livello internazionale. 

Signori e signore, benvenuti al Casinò di Sanremo per un’eccezionale serata organizzata dalla RAI, una serata della canzone con l’orchestra di Cinico Angelini. Premieremo, tra 240 composizioni inviate da altrettanti autori italiani, la più bella canzone dell’anno. Le 20 canzoni prescelte vi saranno presentate in due serate e saranno cantate da Nilla Pizzi e da Achille Togliani con il duo vocale Fasano.

Nunzio Filogamo

Un salto indietro nel tempo: la nascita del Festival di Sanremo

È la sera del 29 gennaio 1951 e, nel salone del Casinò di Sanremo allestito per accogliere eventi, il conduttore Nunzio Filogamo presenta ad un pubblico non particolarmente interessato il regolamento, l’orchestra e i tre interpreti del primo Festival della Canzone Italiana. Esatto, erano solo tre: Achille Togliani, Nilla Pizzi e il duo Fasano. Sul palco c’era l’orchestra, composta da otto elementi e, seduti a lato, i cantanti che attendevano ciascuno il proprio turno. Le canzoni in gara erano venti, tutte rigorosamente inedite.

Fino a quel momento non esisteva un vero festival della canzone italiana che godesse di buona popolarità ma solo eventi dedicati alla canzone dialettale; allora come nacque l’idea di creare questo festival? Nel contesto storico e sociale del secondo dopoguerra l’amministrazione comunale sanremese aveva nominato una commissione per studiare iniziative che ridessero vita alla città e, fra tutte le proposte, l’idea di un festival della canzone arrivò alle orecchie giuste… un evento concepito per intrattenere i clienti del Casinò e, possibilmente, per attirarne di nuovi.

Le tre serate furono trasmesse sulla Rete Rossa, uno dei due canali del sistema radiofonico italiano RAI. A vincere la prima edizione fu il brano “Grazie dei fiori” cantato da Nilla Pizzi, poi pubblicato in un disco a 78 giri che vendette 36mila copie (un buon successo per l’epoca). La prima pagina di una lunga storia era stata scritta.

Penso che un sogno così non ritorni mai più Mi dipingevo le mani e la faccia di blu Poi d'improvviso venivo dal vento rapito E incominciavo a volare nel cielo infinito Volare oh, oh Cantare oh, oh Nel blu dipinto di blu Felice di stare lassù…

Domenico Modugno

Le canzoni del Festival di Sanremo più belle di sempre

Sul palco del Festival di Sanremo si sono esibiti negli anni centinaia di artisti e sono state cantate migliaia di canzoni. Alcune hanno vinto, altre sono state quasi ignorate dalla giuria e poi sono diventate famosissime. Alcune sono state dimenticate poco dopo, altre hanno segnato la storia e non ci hanno lasciato mai. Fra tutte queste note e parole ce ne sono alcune che noi italiani canticchiamo ancora oggi dopo anni, a volte decenni, brani che sono rimasti impressi nel cuore e nella mente e che in certi casi hanno oltrepassato i confini nazionali diventando famosi nel mondo come simbolo del nostro Belpaese. Un esempio? Primo fra tutti “Nel blu dipinto di blu”, interpretato da Domenico Modugno e Johnny Dorelli, noto con il nome di “Volare”. Nel 1958 vinse l’ottavo festival di Sanremo e diventò non solo il pezzo sanremese di maggior successo in assoluto, ma anche la canzone italiana più celebre di sempre.

Non è un’impresa facile dire quali siano state le più belle in oltre 70 anni di festival, ma qui ne abbiamo scelte 15 che non si possono non conoscere:

1. Andrea Bocelli - “Con te partirò” - 1995

2. Bobby Solo - “Una lacrima sul viso” - 1964

3. Domenico Modugno - “Nel blu dipinto di blu” - 1958

4. Domenico Modugno - “Piove” - 1959

5. Elisa - “Luce (tramonti a nord est)” - 2001

6. Giorgia - “Come saprei” -1995

7. Il Volo - “Grande amore” - 2015

8. Laura Pausini - “La solitudine” - 1993

9. Lucio Battisti - “Un’avventura” - 1969

10. Lucio Dalla - “4/3/1943” - 1971

11. Marco Masini - “L’uomo volante” - 2004

12. Mia Martini - “Almeno tu nell’universo” - 1989

13. Mina - “Le mille bolle blu” - 1961

14. Vasco Rossi - “Vita spericolata” - 1983

15. Zucchero - “Donne” - 1985

Con te partirò, paesi che non ho mai veduto e vissuto con te Adesso si li vivrò Con te partirò, Su navi per mari che io lo so, no, no, non esistono più Con te io li vivrò

Andrea Bocelli

Gli artisti che hanno esordito a Sanremo e sono diventati famosi nel mondo

La sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo ha tantissimi meriti: sul suo palco si sono esibiti degli artisti allora sconosciuti che poi sono diventati stelle della musica italiana conosciute in tutto il mondo.

Iniziamo dalla voce italiana più amata degli ultimi 15 anni a livello internazionale: Andrea Bocelli. Il tenore partecipò nel 1994 al Festival di Sanremo con “Il mare calmo della sera” (che si aggiudicò un punteggio record) e tornò l’anno successivo con “Con te partirò”. Questo fu il primo vero inizio della sua carriera e “Con te partirò” il secondo singolo più venduto della storia della musica italiana dopo “Nel blu dipinto di blu”, se sommiamo alla versione originale il duetto inciso per il mercato estero assieme a Sarah Brightman, dal titolo “Time to say goodbye”.

Nel 1984 partecipò al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte un giovanissimo Eros Ramazzotti con “Terra promessa”. Da qui iniziò il suo successo, spopolando in Italia e anche in Europa.

Nel 1993 Laura Pausini cominciò la sua carriera partecipando al festival nella sezione Novità con il brano “La solitudine”. Successivamente approdò al mercato discografico di numerosi Paesi dell'Europa, dell'America del Nord e dell'America Latina e diventò la cantante italiana più celebre dagli anni Novanta in poi, ricevendo anche il Premio Europa come artista italiana che ha venduto di più nel mondo.

Collegato al Festival di Sanremo è anche l’inizio della carriera musicale di un altro artista italiano amatissimo: Tiziano Ferro. Il giovane, dopo alcuni rifiuti da parte delle etichette discografiche, durante la sua seconda partecipazione all'Accademia della Canzone di Sanremo nel 2001 conobbe i produttori Alberto Salerno e Mara Maionchi che convinsero la EMI a puntare su di lui.

Miei cari amici vicini e lontani, buonasera ovunque voi siate

Nunzio Filogamo

I presentatori che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo

Sul palco del Festival di Sanremo si sono avvicendati negli anni tantissimi conduttori, ma due più di tutti gli altri hanno fatto la storia della manifestazione e sono entrati nel cuore degli italiani che li identificano come parte integrante del festival: Pippo Baudo e Mike Buongiorno. Entrambi sono due tra i più grandi presentatori italiani di sempre, due veri signori della televisione. Il primo detiene il record di conduzioni dell’evento che furono ben 13 tra il 1968 e il 2008, il secondo invece fu al timone della kermesse per 11 volte tra il 1963 e il 1997. Al terzo posto Nunzio Filogamo, conduttore delle prime 4 edizioni del festival e della settima tra il 1951 e il 1957.

Il Festival di Sanremo è una macchina complessa e meravigliosa. Non è solo un concorso musicale, è una piccola grande magia italiana, possibile grazie a un delicato sistema che si basa su tantissimi equilibri: una struttura organizzativa invidiabile, una splendida location, dei presentatori in grado di sostenere un evento così importante e… la musica. Non dimentichiamoci mai che lei è la vera protagonista perché, anche se negli anni molti ricordi della vita svaniscono, basterà sentire qualche nota di una canzone perché riaffiorino alla nostra mente tante, tantissime emozioni che credevamo di aver perso nel tempo.

Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti

Potrebbe interessarti