Perugia città della mobilità alternativa

Se Perugia si presenta come unica nel suo genere non è solo per la sua storia o per i suoi monumenti. Il capoluogo umbro è famoso in Italia anche per essere una delle prime città che ha progettato una mobilità urbana sostenibile e alternativa a quella classica su gomma e rotaia. Date le difficoltà di accesso al centro storico, già negli anni Ottanta Perugia era famosa per il complesso sistema di scale mobili attraverso il quale si saliva all’acropoli, come quelle che si sviluppano completamente all’interno della Rocca Paolina, uno dei monumenti più significativi della città.

Dal 2009 Perugia offre un’altra particolarità ai suoi visitatori in ambito di mobilità: il Minimetrò. Un futuristico sistema di trasporto su rotaia sopraelevata con trazione a fune progettato dall’archistar Jean Nouvel dotato di 25 navette senza pilota che attraversano tutta la città per 4 km. Il percorso è dotato di sette stazioni e dalla navetta si possono ammirare scorci della città meravigliosi. 

Che ne dite di fare un giro?



Stazione n. 7 - Pian di Massiano

Tanto per cominciare potete lasciare la macchina a Piazzale Umbria Jazz, un comodo parcheggio gratuito con oltre 3000 posti macchina situato di fronte alla stazione e guardarvi un po’ intorno. Dietro di voi avrete lo stadio della squadra di calcio cittadina. L’A.C. Perugia, con i suoi 114 anni di vita, è una delle squadre più longeve del campionato italiano con un’importante storia sportiva alle spalle. Tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre Piazzale Umbria Jazz si anima dei suoni, dei colori e dei sapori della tradizionale Fiera dei Morti, un enorme mercato a cielo aperto dove potete comprare di tutto e farvi un giro nelle storiche giostre del luna park montato per l’occasione.

Stazione n. 6 – Cortonese

La stazione Cortonese ferma nel verde del Parco Chico Mendez, dove potrete godervi qualche momento di pace, far giocare i vostri bambini e, se siete fortunati, assistere a qualche concerto di musica dal vivo. Il parco è costellato di laghetti che, sommati alla vegetazione rigogliosa, formano l’habitat naturale per moltissimi uccelli acquatici, tra i quali le oche selvatiche, le gallinelle d’acqua, gli aironi cenerini e i martin pescatori. Nei pressi della stazione troverete anche un centro di intrattenimento e un grande cinema multisala.

Stazione n. 5 – Madonna Alta

La stazione è situata in uno dei quartieri residenziali più popolati di Perugia. Qui non c’è molto da vedere e la fermata non è necessaria a meno che non abbiate bisogno di farmacie, servizi postali, uffici pubblici e altri servizi del genere, che troverete in quantità.

Stazione n. 4 – Fontivegge

Fontivegge è lo snodo viario principale della città. Qui dovrete scendere per raggiungere la stazione principale della città o qualsiasi altro punto della città collegato tramite gli autobus urbani. A due passi dalla stazione c’è un piccolo gioiello della architettura razionalista novecentesca: il Centro Direzionale di Fontivegge progettato da Aldo Rossi, il primo architetto italiano a vincere, nel 1990, il Premio Prizker, otto anni prima di Renzo Piano. La zona di Fontivegge è molto ben servita, a due passi dal centro storico e risulta ottimale come base logistica per soggiornare, specialmente se siete intenzionati a fare brevi gite giornaliere fuori porta. L’Hotel Astor potrebbe risultare una soluzione confortevole, economica e di grande qualità. La mattina, attraversando la strada, potrete scegliere se salire all’acropoli per visitare l’Augusta città di Perugia o partire in treno all’avventura verso le verdi valli umbre.

Stazione n. 3 – Case Bruciate

Anche questa stazione, a dispetto del nome, vi lascia in un tranquillo quartiere cittadino. Se siete curiosi e volete fantasticare un po’ su sarebbe la vostra vita se abitaste a Perugia una passeggiata tra i cortili e viottoli di questa zona potrebbe fare al caso vostro

Stazione n. 2 – Cupa

La Cupa è l’unica stazione sotterranea di tutto il percorso, situata al di sotto del centro storico, raggiungibile per mezzo di comode scale mobili. Se avete fiato, cominciate da qui la vostra visita al centro storico. Raggiungete il Complesso di S. Francesco che si trova poco distante dall’uscita delle scale mobili e incamminatevi lungo Via dei Priori, che vi condurrà direttamente nel cuore della città: Corso Vannucci. La fatica della salita sarà ripagata dagli scorci che incontrerete lungo la via.

Stazione n. 1 – Pincetto

Siete arrivati al capolinea! Scendete dalla navetta, che intanto dietro di voi sarà scivolata in una grande piattaforma rotante per invertire il senso di marcia, e prendete le solite scale mobili per salire fino agli Arconi, una mastodontica struttura portante costruita nel Trecento che ancora oggi sorregge il terrazzamento dove poggia la ex Piazza del Soprammuro, oggi dedicata a Giacomo Matteotti. Dietro di voi il panorama vi lascerà senza fiato, come se aveste spinto voi il Minemetrò per arrivare fin li. Un piccolo sotto passaggio vi porterà in Via Oberdan, da dove sarete pronti per esplorare il centro storico della città.

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