La storica Fiera del Levante è un melting pot internazionale del commercio che vede arrivare ospiti e prodotti da tutto il mondo.

Il giro del mondo tra stand e padiglioni: la Fiera del Levante di Bari

È da sempre l’appuntamento fisso che tutti i cittadini di Bari aspettano con ansia, sempre uguale e sempre diversa dal 1929 a oggi: è la Fiera del Levante, più precisamente la fiera campionaria internazionale che si svolge ogni anno a metà settembre a Bari, nel quartiere fieristico, dove durante l’anno si tengono fiere settoriali, meetings, congressi ed eventi. Oltre 200mila visitatori e 800 espositori in media, una tradizione nel cuore di ogni barese, che non rinuncia a una passeggiata nei viali dove si affacciano i tanti padiglioni dedicati ai diversi settori commerciali.

Breve storia

La prima edizione fu inaugurata il 6 settembre 1930 dal re Vittorio Emanuele III, nata dalla volontà del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio di innalzare Bari quale importante città commerciale del Sud Italia, al pari delle più importanti città del Nord. Con la Seconda Guerra Mondiale la Fiera si è fermata, dal 1940 al 1946, per poi tornare nel 1947 come simbolo di ricostruzione e rinascita, nonché di “scambi pacifici tra i popoli”, come dichiarò l’allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi. E in effetti l’elemento che contraddistingue la Fiera è la varietà di prodotti e di nazionalità degli espositori, provenienti soprattutto dal bacino del Mediterraneo e dal Medio Oriente, ma anche India, Pakistan, Sud America e altrove.


Cosa fare e cosa vedere alla Fiera del Levante

Nel corso degli anni la campionaria di settembre, che quest’anno giunge all’83ma edizione, si è evoluta, talvolta aumentando gli spazi espositivi (con un nuovo, grande polo congressuale che ospita meeting ed eventi tutto l’anno), talvolta dismettendo luoghi ormai considerati storici dai baresi (per es. il padiglione Bayernland, dove si gustavano saporiti panini con würstel e altre specialità tedesche), con qualche lacrima dei nostalgici. Ogni anno sono presenti nuove attrazioni commerciali, eventi culturali, show, ma l’elemento più importante è sicuramente lo shopping, di qualunque genere. Dai piumini danesi alle spezie marocchine, passando per le specialità gastronomiche francesi ai maglioni peruviani ricamati, sciarpe di cachemire pakistani, tappeti persiani, prodotti di bellezza africani, pelletteria fiorentina, ceramiche cinesi, fino all’ambra russa e le perle di Maiorca. Un bellissimo melting pot riunito nella famosa Galleria delle Nazioni, il padiglione dedicato all’artigianato estero, dove comprare ogni sorta di meraviglia (e paccottiglia). E con tutto quel che c’è da vedere una sosta mangereccia è d’obbligo: imperdibile il padiglione Peroni, meeting point per eccellenza dove darsi appuntamento con gli amici e gustare birra e focaccia; ma alla Fiera si possono gustare tante altre specialità locali, italiane e mediterranee. Insomma, la Fiera del Levante è un piccolo mondo senza confini, dove scoprire nuove cose, incontrare persone e idee, abbracciare tante culture.

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