Vince la terza edizione del Premio Nazionale Italiano del Paesaggio e il progetto diventa il candidato dell’Italia per la VII edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. La biodiversità dentro la città: la Val d’Astino di Bergamo.

Premio Nazionale del Paesaggio: cosa è

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Nel 2016 il MiBAC ha istituito il Premio Nazionale del Paesaggio. Vince il progetto ritenuto più idoneo a candidarsi per il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Il Premio Nazionale del Paesaggio viene consegnato in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, istituita il 14 marzo di ogni anno. Gli obiettivi del concorso sono la riqualificazione e valorizzazione di beni architettonici e storico-artistici, dei paesaggi rurali tradizionali, delle aree degradate. Lo scopo è quello di supportare la sostenibilità ambientale (ma anche economica e sociale) dell’area, contrastare il rischio idrogeologico, attuare forme di turismo sostenibile. Il progetto ha grande attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione.


Il progetto vincitore 2020/2021

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A pochi minuti dal centro di Bergamo sorge la valle di Astino che ne custodisce la storia e la biodiversità. Nel medioevo fu costruito un monastero vallombrosano, con attorno la sua area intrisa di canali e coltivazioni. Il monastero e l’intera area furono prima privatizzati e poi abbandonati, divenendo una periferia agricola degradata. Dal 2007 è iniziato il progetto di recupero. In quell’anno la Fondazione Misericordia Maggiore di Bergamo acquisisce il monastero e i suoli agricoli, poi ha avviato il restauro del complesso e il recupero paesaggistico del patrimonio terriero della valle all’insegna della biodiversità e delle coltivazioni biologiche. Il progetto ha coinvolto la popolazione e ha incluso persone svantaggiate. Il programma si è proposto i seguenti obiettivi: la salvaguardia, gestione e pianificazione del paesaggio della valle di Astino; il recupero del monastero e delle cascine dell’area nonché del castello e dei sentieri; la creazione di percorsi didattici all’interno del bosco dell’Allegrezza; il recupero delle coltivazioni tradizionali, attuate secondo metodi biologici, e della rete idrica; la costituzione di una sede separata dell’Orto botanico. Sono state attivate una serie di iniziative culturali, didattiche e di formazione per restituire Astino e la sua Valle ai Bergamaschi.


Motivazione del Premio 2020/2021 a Bergamo

Il progetto “ La biodiversità dentro la città: la Val d’Astino di Bergamo” ha adempito alla perfezione tutti gli obiettivi del bando. Questo progetto ha ridato alla popolazione un paesaggio in stato di degrado che rischiava di essere oggetto di interventi speculativi. Inoltre il progetto ha dato garanzia di continuità dell’iniziativa, basata su criteri di sviluppo sostenibile. Il progetto ha avuto un approccio multidisciplinare al paesaggio: ha dato attenzione all’aspetto economico-produttivo, a quello ambientale, a quello estetico, a quello storico-culturale e, non da ultimo, alla dimensione sociale. La perfetta realizzazione del progetto ha dato vita a paesaggi di prossimità ed evidenziato la volontà e l’impegno di una comunità volenterosa nel voler recuperare il proprio territorio.


Chi ha partecipato e come: info generali

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Alla selezione possono partecipare Regioni, enti locali e altri soggetti pubblici, fondazioni o soggetti associativi senza fine di lucro, singolarmente o in associazione. Il Premio del Paesaggio è promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo con l’assistenza tecnica dell’Associazione Mecenate 90. Il Forum Terzo Settore è Advisor del Premio, come partner e promotore presso i propri associati.


Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa: cosa è

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I vincitori dei progetti nazioni saranno poi selezionati per partecipare al Premio d’Europa. Questi progetti, oltre che rispondere ai criteri del regolamento europeo, devono essere capaci di valorizzare le qualità paesaggistiche dei luoghi, anche per quanto riguarda la promozione territoriale dei diritti umani e della democrazia. Il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa ha cadenza biennale ed è stato organizzato per la prima volta nel 2008. Quella 2020-2021 sarà, appunto, la settima edizione del Premio.


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