Prima tappa di ogni viaggiatore arrivando a Bari. Barivecchia . No. Non basta un giorno per visitarla tutta. Ci vuole tempo per godersi il viaggio nel tempo. Ma Nonostante le leggende metropolitane che si sentono in giro, la curiosità è più grande. "Sì. Devo vederla" anche se la signora incontrata dal fornaio dice che è meglio non andarci...specie di notte. Leggende metropolitane appunto. E se ne ha conferma appena si passa quel confine invisibile ...appena si passa la Porta. Un vago ricordo affiora nella mente del viaggiatore che lo riporta alla casba araba o gli ricorda un po' la Grecia. Mura bianche, vicoli stretti pavimentati a lastroni di pietra...bianca o nera. Un labirinto intricato.

La Basilica di San Nicola

Primeggia la basilica di San Nicola...lì, immobile, come una grande tenda che la sua struttura ricorda ...si entra e si ha l'impressione di essere risucchiati in un altro tempo...e più si calpesta quel pavimento e più ci si addentra nella chiesetta sottostante e più si va a ritroso nel tempo e si percepiscono uno per uno tutti i popoli che sono passati da Bari e che vi hanno lasciato la loro impronta anche attraverso la religiosità. 

La cattedrale di San Sabino: il campanile, la cripta e la magia della luce

Ma il viaggio nel tempo continua. Uscendo si ha ancor più voglia di scoprire e di esplorare gli angoli più nascosti della cittadella. Ci si addentra e si rimane estasiati di fronte ai ricami della cattedrale di San Sabino e del suo campanile...la maestosità si sente...si viene toccati dall’imponenza di tutto il complesso e abbagliati dal bianco della pietra di cui è fatto. E poi quei ricami sui muri e intorno alle finestrone e ai loggiati che sembrano merletti. E entrando si resta basiti per le decorazioni del soffitto e per la varietà di colonne della cripta sottostante. Un vero e proprio sito archeologico. Ma c'è una magia in questo posto che accade al solstizio d’estate: un gioco di luci. La luce del sole che entra dal rosone della facciata va a combaciare con il rosone disegnato a terra davanti l’altare. Un miracolo?

Infine il Castello Svevo e le mura di Bari

Uscendo, altri due passi ed ecco il Castello Svevo conservato tuttora nella possente cinta bastionata. Infatti un tempo Bari era circondata da mura, come tutte le città medievali, che poi furono abbattute; tranne un piccolo pezzo di cui fa parte anche il castello...

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