A Roma, come nella maggior parte delle città italiane, ci sono famosi tipici cibi da strada. Visitare le bellezze della città eterna rapisce i turisti di tutto il mondo che riservano al pranzo poco tempo, tra una tappa e l'altra.

Roma “cittá eterna culinaria”! Lo Street Food romano ha radici antiche. Ai tempi dell´Impero Romano, giá la popolazione mangiava per strada nei mercati che offrivano pane, frittelle, salsicce e verdure e salse come il Garum e il Defrutum. Il Garum era una salsa di pesce fermentato e il Defrutum era una salsa che era un condimento di mosto d´uva. Queste 2 salsa le troviamo anche nella raccolta di libri “ De re conquinaria” che scrisse Marco Gavio Apicio che era un gastronomo e scrittore romano.

Ma oggi quale sono i 5 STREET FOOD piú golosi di Roma?
Eccoli: Supplí al telefono, Panino con la porchetta, Baccalá fritto, Pizza al taglio, Pizza bianca con la Mortazza.


SUPPLÍ AL TELEFONO

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La storia racconta che la parola supplí deriva dalla parola francese SURPRISE ( sorpresa). Si dice che un soldato francese si trovava a passeggiare per le vie di Roma e mangiando una polpetta fritta di riso a forma di uovo, trovandoci all interno un pezzo di mozzarella filante, si meraviglió perché per lui era stata una sorpresa!
Cosí poi nel tempo la parola SURPRISE si é italianizzato in SUPPLÍ. Al telefono perché spezzando in due il supplí la mozzarella é filante come era un filo lungo del telefono.
Per preparare i supplí , il riso viene cotto nel brodo vegetale, poi passato in un bel ragú di carne e fatto raffreddare. Poi si prende un cucchiaio di riso ci si mette in mezzo un pezzettino di mozzarella e si richiude con un po riso e si da la forma di un uovo e si fanno riposare una mezzoretta, poi si friggono in abbondante olio di girasole.
I Supplí vengono venduti in tutte le rosticcerie di Roma.
I Supplì non vanno confusi con gli arancini o arancine, che sono tipicamente siciliani e con forma e farcitura diverse. 


PANINO CON LA PORCHETTA

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Il nome del panino é "Ciriola"! Ciriola con la porchetta! Per mangiare un buon panino con la porchetta, bisogna andare dai "porchettari" che sono i venditori ambulanti che si trovano specialmente nelle vie dei Castelli Romani, per esempio la Via dei Laghi che é la strada che porta a Castel Gandolfo o a Nemi ed Ariccia. Infatti la porchetta piú famosa é quella di Ariccia. La porchetta é un piccolo maialino disossato, ripieno di spezie, per poi essere arrotolato e cotto tutto intero. Viene affettata tiepida o fredda.

BACCALÀ FRITTO ALLA ROMANA

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Il baccalá fritto alla romana si prepara solitamente alla vigilia di Natale: se si va nelle strette strade di Trastevere, ci sono dei chioschi che lo vendono tutti i giorni come cibo di strada e inoltre viene servito nelle trattorie anche come antipasto.
Ci sono sono 2 tipi di baccalá che provengono dalla Norvegia, vengono salati e stagionati.
Il baccalá é arrivato in Italia, tramite i mercati del Nord. In tutte le regioni italiane viene mangiato il baccalá, ma ogni regione ha la sua ricetta tradizionale.
Prima di utilizzare il baccala, bisogna fare la reidratazione e desalinizzazione. Bisogna immergere il baccalá nell'acqua e lasciarlo per almeno 2 giorni e ogni un paio di ore si deve cambiare l'acqua.
Nel Lazio e specialmente a Roma viene fritto in una pastella, che deve essere composta da farina setacciata, acqua frizzante e un pizzico di lievito: poi viene fatta riposare per una mezzoretta. Il baccalá si immerge nella pastella e si fa friggere nell'olio di girasole.


PIZZA IN TEGLIA ALLA ROMANA

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Ogni turista che è stato a Roma ha mangiato sicuramente un pezzo di pizza in teglia perché é uno dei prelibati street food di Roma. Nel centro storico ad ogni angolo si sentono i profumi di queste pizze appena sfornate. Si possono degustare in tanti tipi di gusti.

La pizza in teglia alla romana ha delle caratteristiche ben precise. É un impasto ad alta idratazione. La farina deve essere la farina per pizze 0 oppure 00, deve contenere la percentuale di acqua tra il 75% e il 100% del peso della farina, pochissimo lievito e un po di sale. L'impasto pronto viene lasciato prima un'oretta a temperatura ambiente e poi messo in frigorifero; viene lasciato lievitare per almeno 40 ore e poi steso in una teglia classica 60x40. Lo spessore della pizza deve essere tra i 15 e i 30 mm. per tutta la superfice.

La pizza in teglia romana dopo la cottura deve avere una crosta leggerissima e friabile sotto per poi essere gustata in tutte le sue variazioni.


PIZZA BIANCA CON LA MORTAZZA

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Un'altra eccellenza dello street food romano è la pizza bianca con la mortazza (mortazza è la mortadella). La pizza bianca con la mortadella é una buona merenda oppure un pranzo gustoso da mangiare sedute davanti a un bel monumento di Roma e godersi tutto il suo fascino.

Ecco la procedura per la pizza bianca.
Dopo aver mescolato gli ingredienti l'impasto viene messo a lievitare per una mezzoretta, poi steso su piano da lavoro e piegato piú volte. Successivamente va messo tutta la notte in frigorifero a riposare. Bisogna poi ungere la teglia di olio e stendere l'impasto in tutta la superfice della teglia. Dopo si procede con un misto di olio ed acqua da passare sulla superfice. Bisogna fare delle pressioni con le dita, poi lasciare lievitare la pizza bianca per almeno 20-30 minuti e poi infornarla a 220 gradi per 30 minuti. A cottura terminata si lascia intiepidire, si taglia a grossi rettangoli e si farcisce con un paio di fette di mortadella.


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