La storia della festa di San Valentino: dalle origini alla celebrazione dell'amore in uno dei luoghi più incredibili del mondo, ad oltre 2000 metri d'altezza.

La festa di San Valentino: dalle origini alla celebrazione dell'amore

20210212190123572191-public_domai-wikimedia_commons.jpg

La festa di San Valentino è alle porte: come ogni anno, la ricorrenza della celebrazione degli innamorati cade il 14 febbraio, durante il freddo di metà inverno che sarà riscaldato dall’amore del tuo partner. Ma da dove nasce realmente la festa degli innamorati che conosciamo oggi?

Dal 13 al 15 febbraio nell’Antica Roma era immancabile usanza celebrare i “Lupercalia”, festività dedicate al dio Fauno, durante le quali si celebrava il ciclo di morte, di purificazione e di rinascita della natura. Una delle pratiche peculiari dell’intera festività, prevedeva che le donne venissero colpite da giovani uomini armati di rami, alludendo alla condizione ancestrale e divina della sessualità libera: grazie a questo rito, le donne ricevevano una benedizione che ne propiziava la fertilità. Con gli anni, questi riti furono definiti deplorevoli e, dalla celebrazione della sessualità e della fertilità, si passò alla celebrazione dell’amore, in senso romantico, fertile e senza riferimenti espliciti, associandola idealmente alla protezione del santo Valentino. Le leggende sulla nascita e l’evoluzione della festa che conosciamo oggi sono molteplici, ma il collegamento con la fauna e la flora è pressoché certo: i giorni di metà febbraio appartengono alla seconda metà dei mesi invernali, e conseguentemente si riscontrano i primi segni di “risveglio” della natura, dato l’avvicinarsi della primavera; nel Medioevo si riteneva che in quella data cominciasse addirittura il periodo di accoppiamento degli uccelli, e quest’evento rafforzava l’idea di considerare il 14 febbraio la festa degli innamorati.

L'amore fedele del falco pellegrino

20210212191010istockphoto-979262018-170667a.jpg

Si dice che il falco pellegrino, un uccello rapace presente in tutto il mondo, sia uno dei simboli della festa di San Valentino o, più generalmente, della celebrazione dell’amore. Chiamato “pellegrino” per la sua colorazione scura delle piume che ricorda il “cappuccio” dei pellegrini, assume questa denominazione anche per la sua tendenza selvatica di girovagare per i continenti, data la sua presenza ovunque ad eccezione dell’Antartico e di diverse isole oceaniche. Nonostante l’amore per l’avventura e l’esplorazione del globo, c’è una cosa che il falco pellegrino non abbandonerebbe mai: il suo partner. Una volta trovata la propria anima gemella, la coppia di falchi pellegrini rimarrà insieme per tutta la vita: è l’unica eccezione che fa parte della loro natura da rapace. I momenti del falco pellegrino con il suo partner sono indiscutibilmente importanti, tanto da farli sempre tornare nel proprio luogo di nidificazione come segno di altissima fedeltà nei confronti del luogo condiviso con la dolce metà e la famiglia. 

Un'esperienza di coppia indimenticabile

20210212191632prova-1.jpg

Presso il Monte Sant’Angelo, all'interno del territorio del Parco Naturale dei Monti Aurunci, il falco pellegrino trova casa: assolato e interessante per le grotte, gli anfratti e le alte rocce a strapiombo, il falco pellegrino nidifica indisturbato, e trova ampie vallate sulle quali volare in totale libertà nei pressi dei Castelli Romani, un insieme di piccoli paesi situati sui Colli Albani, poco più a sud di Roma. È proprio qui che potrai vivere un’esperienza ad alta quota, come se volassi insieme al tuo partner esattamente come un falco pellegrino. Flying in the Sky - Il volo del falco pellegrino è una struttura di zipline inaugurata a settembre del 2014 che ti consentirà di provare l'ebbrezza del volo nel vuoto in tutta sicurezza. Costituita da un cavo d’acciaio sorretto da due piloni lungo 2.225 metri sospeso ad un’altezza massima di oltre 300 metri, Flying in the Sky è la zipline più lunga e veloce del mondo; esattamente come il falco pellegrino, che detiene il primato del più veloce animale vivente con una velocità massima di 385 km/h che può raggiungere in picchiata. Regala al tuo partner un’esperienza di coppia indimenticabile, una sensazione liberatoria a centinaia di metri d’altezza sfrecciando ad una velocità oltre 150km/h; e nel caso avessi paura, non temere: avrai la mano della tua anima gemella pronta a stringere la tua.
Potrebbe essere un'idea da regalare a San Valentino o in altre occasioni! 

2021021219245702_volodellangelo_coppia.jpg


Come raggiungere Flying in the Sky

Provenendo Da Nord: Uscita A1 Valmontone, direzione: Artena, successivamente Giuglianello e infine Rocca Massima;

Provenendo Da Sud: Uscita A1 Anagni - Fiuggi T., direzione Gavignano - Segni - Rocca Massima;

Provenendo Da RomaVia Appia, direzione Albano - Genzano - Velletri - Rocca Massima oppure SS Pontina direzione Cisterna - Cori - Rocca Massima.

Flying in the Sky garantisce anche un servizio di trasporto automobilistico da qualsiasi stazione ferroviaria, con un preavviso e pari ad un costo di rimborso spese.

Scopri Flying in the Sky

Flying in the Sky, Via Serrone della Madonna, 1 - 04010, Rocca Massima (LT), Italia

Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti