Il 3 giugno ricorre la giornata mondiale della bicicletta. In Italia ci sono infinite possibilità di itinerari in biciclette. Le ciclovie e il cicloturismo si è molto sviluppato negli ultimi anni e Visit Italy ha selezioni per voi 5 imperdibili tour nell’Italia del Centro Nord.

Giornata Mondiale della Bicicletta

Il 3 giugno di ogni anno ricorre la Giornata mondiale della bicicletta dal 2018: è stata approvata, in una risoluzione del 12 aprile 2018, come giornata ufficiale delle Nazioni Unite per la consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall'uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero.

Perché celebrare la bicicletta? Proprio sul sito delle Nazioni Unite si legge: “Un'attività fisica regolare di intensità moderata, come camminare, andare in bicicletta o fare sport, ha notevoli benefici per la salute. A tutte le età, i benefici dell'attività fisica superano i potenziali danni, ad esempio causati da incidenti. Un po' di attività fisica è meglio di niente. Diventando più attivi durante il giorno in modi relativamente semplici, le persone possono raggiungere abbastanza facilmente i livelli di attività consigliati.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), le infrastrutture sicure per camminare e andare in bicicletta sono anche un percorso per raggiungere una maggiore equità sanitaria. Per il settore urbano più povero, che spesso non può permettersi veicoli privati, camminare e andare in bicicletta possono fornire una forma di trasporto riducendo il rischio di malattie cardiache, ictus, alcuni tipi di cancro, diabete e persino morte. Di conseguenza, un migliore trasporto attivo non è solo salutare; è anche equo e conveniente.”

C’è un forte legame, inoltre, tra ciclismo e sviluppo sostenibile. La bicicletta è un mezzo di trasporto rispettoso dell’ambiente: con le moderne biciclette elettriche, è inoltre possibile praticare il ciclismo soft per tutti, anche per chi non è uno sportivo o non è in una forma smagliante.


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5. In bici da Bologna, alla ricerca della cicogna bianca dell’Oasi La Rizza

L’Emilia Romagna è una delle regioni più adatte ad ospitare gli appassionati del cicloturismo. Abbiamo scelto un itinerario atipico: in Emilia troverete centinaia di proposte in particolare in Riviera Romagnola dove c’è la famosa e amata pista ciclabile di Rimini.
La nostra è una proposta di itinerario cha da Bologna, attraverso il Canale Navile, conduce all’Oasi La Rizza, un ex risaia riqualificata al fine di ricreare gli ambienti aquatici tipici della pianura. Un ecosistema dove convivono molteplici specie di uccelli selvatici: dal Martin pescatore all’airone cenerino, dal germano reale alla maestosa cicogna bianca.

Il Canale Navile è la principale testimonianza del sistema idrico artificiale che per secoli ha attraversato Bologna. Lungo il percorso, molto suggestivo, si possono vedere le vecchie chiuse dette “Sostegni”, usate in passato per rendere navigabile il canale. La chiusa detta del Battiferro, è attribuita, secondo alcuni, a Leonardo da Vinci.Inoltre l’acqua veniva utilizzata come fonte di energia per il funzionamento di numerosi mulini, spostare persone e merci ed irrigare i terreni. Un tragitto che offre scorci di natura e di storia di rara bellezza che può essere percorso in bicicletta.

Al ‘Sostegno’ di Castelmaggiore si lascia l’argine sinistro del Navile e si prosegue su strade secondarie per S. Marino, fino a Bentivoglio, dove si trova il magnifico complesso storico e il suo Castello, residenza di caccia e svaghi di Giovanni II di Bentivoglio. Si prosegue sull’argine dx del Navile per arrivare presso l’Oasi naturalistica “ La Rizza”. Nell’Oasi è tornata, dopo secoli, a nidificare la bellissima cicogna bianca.

Durante il ritorno, si passa per Castagnolo, Funo di Argelato e Trebbo di Reno.

Lunghezza del percorso: circa 52 km
Tipo fondo 75% asfalto
Biciclette consigliate: mountain bike o city bike
Difficoltà: 2 su 5
Pranzo: al sacco

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4. In Piemonte, pedalando tra Langhe e Roero

In Piemonte il cicloturismo è di casa. Il ciclismo su strada si può praticare con estremo divertimento pressoché sull'intero territorio piemontese.

Percorrere con lentezza i sentieri lungo i torrenti e nel verde delle nostre vallate, circondati dai mille fruscii e colori di una terra che palpita di vita e che inebria dei profumi di una flora rara, sarà un piacere che si fermerà a lungo nel tuo ricordo.

Oltre a praticare il cicloturismo, è possibile fermarsi al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure che celebra i miti del ciclismo italiano, Fausto Coppi e Costante Girardengo.

Un banco di prova perfetto per chi vuole cimentarsi in uno dei più caratteristici percorsi in bicicletta è la salita al Colle delle Finestre, un itinerario in Piemonte che si affronta dal versante nord del valico: si tratta di un’ascesa impegnativa e tecnica, lunga 16,9 km (pendenza media del 9%), resa famosa dal Giro d’Italia perché molto spettacolare.

Quando si pedala tra le Langhe e il Roero, scordati la pianura: o si sale o si scende. Siamo nel bel territorio di Alba, in Piemonte. Un aspetto molto vantaggioso, tuttavia, da queste parti c’è: caratteristica comune di queste zone è lo scarso traffico che, unito ad un asfalto generalmente in condizioni ottime, offre la possibilità di guardarsi attorno. E apprezzare particolarmente certi itinerari e panorami unici. E’ un itinerario molto interessante per intenditori e non adattissimo a principianti del cicloturismo.

Ecco solo alcuni degli itinerari naturalistici ed enogastronomici in mountain bike possibile nelle Langhe:

- Sulle vie del Barolo con Rossi, La Morra, Alba

- Ai confini dell'Alta Langa con Sinio e Montelupo

- Lungo il fiume Tanaro verso le terre del Barbaresco con Alba, Altavilla e Barbaresco

In questi itinerari, natura ed enogastornomia sono in perfetta simbiosi. 

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3. Un itinerario in Umbria: Corciano e dintorni in bici

In Umbria è possibile sperimentare centinaia di itinerari. Ne abbiamo scelto uno che rappresenta l’Umbria autentica e poco conosciuta.

Partenza e arrivo: Corciano

Distanza: 25 km

Dislivello: 500 metri

Difficoltà: facile

Fondo stradale: asfalto, sterrato

Bici consigliata: ibrida, mtb

Da vedere in zona: Corciano, Pieve del Vescovo, Mantignana, Capocavallo, Villa del Colle del Cardinale.

L’itinerario suggerito parte dalle mura di Corciano, affascinante borgo medievale, ricco di storia e che si erge a 408 metri sul livello del mare, tra castelli e aree boschive che vi lasceranno senza fiato in un percorso facile e adatto a tutti.

Dalle mura di Corciano, il caratteristico paese di Migiana, si può osservare l’antico ed imponente castello di Pieve del Vescovo. Dopo aver pedalato per campi e casolari, si arriva alla magnifica vista sulla Villa del Colle del Cardinale e poi dopo un lungo giro passando per la località Canneto e dopo uno sguardo al Monte Amiata, vi ritroverete di nuovo a Corciano.

Da vedere, nel centro del paese, il torrione di Porta S. Maria, piazza Coragino con un bel pozzo del ‘500, il Palazzo comunale, il Palazzo del Capitano del Popolo ed il Palazzo dei Priori, la chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta, al cui interno è conservata la tavola dell’Assunta del Perugino (1513) ed il Gonfalone di Benedetto Bonfigli dipinto nel 1472. A un chilometro da Corciano, merita una visita il Castello di Pieve del Vescovo, edificio fortificato ha pianta quadrangolare con cortile interno e quattro torri d’angolo. Fu realizzato intorno al XIII sec., ma tra il 1.560 ed il 1.570 venne trasformato in residenza signorile. L’ampia area boschiva che di Monte Malbe, che si estende sopra l’abitato di Corciano. I castelli fortificati di San Mariano, Solomeo, Chiugiana, Mantignana, Chiugiana e Capocavallo, tutti a pochi chilometri l’uno dall’altro, che mantengono ancora il loro aspetto antico.

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2. Garda by Bike: la meravigliosa ciclopista del Garda

Entro fine 2021 o inizio 2022 saranno finiti i lavori di costruzione di la pista ciclabile attorno al Lago di Garda con una lunghezza di 140 km. La pista si chiamerà “Garda by Bike” e include piste ciclabili già esistenti aggiungendo nuove tratte. In questo modo un sogno per ogni ciclista diventerà presto realtà: il giro del Lago di Garda su una pista ciclabile ininterrotta.

Si tratta di una pista ciclabile con una vista mozzafiato sul Lago di Garda: una pista esclusiva che circoscrive il lago e che da la possibilità di vedere un panorama non visibile in altro modo. Difatti per un tratto è parallela alla strada principale ma in diversi punti e per diversi chilometri, quando ci sono gallerie, la pista invece continua a picco sul lago.

La nuova pista ciclabile è larga e adatta anche per famiglie, senza salite ripide e con ponti ben delimitati. Il percorso con spartitraffico in legno è percorribile da tutti i tipi di biciclette. Oltre ai ciclisti anche i pedoni che potranno godersi la bellezza del paesaggio e l’architettura elegante – rimarranno impressionati dalla nuova ciclabile.

Al progetto Garda by Bike hanno partecipato la Lombardia, il Veneto e la provincia di Trento in quanto il territorio della pista copre 3 regioni diverse. Inoltre c’è un progetto per una connessione alla rete europea delle piste ciclabili di lunga distanza come ad esempio gli itinerari ciclisti EuroVelo 7 e EuroVelo 8.


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1. La Ciclovia Alpe Adria

La Ciclovia Alpe Adria un’affascinante itinerario dalla montagna fino al mare, attraversando i luoghi più suggestivi della regione. Il progetto Ciclovia Alpe Adria Radweg CAAR è un esempio di cooperazione transfrontaliera per lo sviluppo della mobilità sostenibile e nasce dalla comune volontà delle tre regioni partecipanti (Regione Friuli Venezia Giulia, Land Salisburgo e Land Carinzia) di individuare un itinerario ciclabile transfrontaliero che, congiungendo Salisburgo con Villacco, Udine, Aquileia e Grado, superi il confine fisico costituito dalle Alpi e realizzi un collegamento diretto tra la rete ciclabile centro europea e il mare Adriatico.

Dati tecnici:

• Punto di partenza: Coccau

• Punto di arrivo: Grado

• Difficoltà: bassa

• Lunghezza: 175 km

• Quota massima: 810 m (Camporosso)

Il percorso è diviso in tre tratte: TRATTA TARVISIO-VENZONE, TRATTA VENZONE-UDINE, TAPPA UDINE-GRADO. Il percorso è effettuabile in una settimana.

Si viaggia tra ponti, montagne e colline nella straordinaria natura del Friuli Venezia Giulia. E’ possibile fermarsi in piccoli centri come Venzone o Gemona per assaporare prodotti tipici e godersi un momento di relax nei piccoli borghi. Anche Udine è una città molto bella da vedere con una lunga storia: nei “must da visitare della città ci sono il Castello e il Duomo di Udine, il palazzo matriarcale e il museo diocesano e infine un parco botanico molto particolare come il Parco del Cormor.

Un’altra possibile tappa è il Castello di Strassoldo e i Patrimoni Mondiali Unesco come Aquileia e Palmanova. Ultima tappa: il mare della bellissima Grado.


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