Parti insieme a noi alla volta del Monte Amiata e di Santa Fiora e scopri cosa vedere in questo fantastico borgo della Toscana e nei suoi dintorni.

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Un detto popolare, spesso portatore di grande saggezza nella cultura italiana, recita così: “A Santa Fiora chi ci va ci s'innamora”. Sarà vero? Beh, lo stiamo per scoprire proprio oggi partendo per la meravigliosa Toscana, una regione ricchissima di borghi storici incantevoli da visitare. Il nostro viaggio oggi ci porta a Santa Fiora, una vera e propria gemma nel panorama del Monte Amiata.

Scopri con noi la bellezza di Santa Fiora e cosa vedere a spasso per questo antico borgo dalla storia affascinante. Leggi fino alla fine, per te abbiamo pensato ad alcune interessanti esperienze per vivere al meglio il tuo viaggio in Toscana alla scoperta dei suoi prodotti più autentici e pregiati!

Santa Fiora: cosa vedere a spasso per il borgo

Santa Fiora: cosa vedere

Eccoci qui, il nostro viaggio a Santa Fiora sta per cominciare! Non vedi l’ora di passeggiare per i vicoli di questo antico borgo sull’Amiata e scoprire cosa vedere tra edifici e attrazioni uniche?

Lasciati guidare dall’atmosfera magica di un territorio che ha fatto la storia di questa regione, in qualità di ex Contea nella Toscana medievale, e goditi la serenità di un luogo come pochi altri immerso in un paesaggio naturale mozzafiato.

Ecco le principali cose da vedere a Santa Fiora:

- la Peschiera e la sua chiesetta sulle sorgenti del Fiora;

- la Pieve delle Sante Flora e Lucilla;

- il Palazzo Sforza Cesarini;

- il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata;

- la grande torre dell'orologio.

Scommettiamo che te ne innamorerai, come suggerisce il proverbio?

Un viaggio a Santa Fiora deve iniziare assolutamente dalla sua attrazione più bella ed iconica, qualcosa di tanto suggestivo quanto raro: la Peschiera di Santa Fiora, il soggetto perfetto per fotografare la tua cartolina dalla gemma sul Monte Amiata!

Questo luogo nasce nel medioevo come invaso delle acque del fiume Fiora (che ha la sua sorgente proprio qui!) per l’allevamento di pesci, in particolare la trota, ma in epoca rinascimentale fu trasformato in un vero e proprio giardino nobiliare per i signori della cittadina; un processo di trasformazione completato solo a metà 800, momento in cui la Peschiera assume la sua elegante estetica da parco-giardino all’inglese che oggi possiamo ammirare.

La Peschiera regala ai turisti un momento di puro relax e bellezza tra i colori e i profumi di fiori e alberi che qui crescono alimentati dalle acque della sorgente del fiume, in particolare castagni, abeti bianchi e pini.

Accanto alla Peschiera non puoi certamente perdere l’occasione di visitare la cosiddetta chiesetta della piscina, ovvero la Chiesa della Madonna della Neve. Si tratta di un piccolo edificio rinascimentale, dal gusto estetico sobrio e decorato unicamente da un basso rilievo in terracotta invetriata del Della Robbia sulla facciata e da alcuni affreschi nella sala interna della cappella dipinti dal Nasini.

Ma...una piccola meraviglia si cela all’interno di queste mura. Infatti, entrando nella chiesetta e passeggiando al suo interno verso l’altare, prova a dare un’occhiata al pavimento sotto i tuoi piedi: esatto, stai camminando sul vetro e ciò che vedi sono le sorgenti del fiume Fiora che scorrono sul letto di antiche strade sottostanti le fondamenta dell’edificio. Essere lì, catturati dal dolce suono dell’acqua e dal rumore della storia, è un’emozione senza prezzo che puoi vivere solo a Santa Fiora!

Restando in tema di chiese, nel cuore dei vicoli del centro storico di Santa Fiora in Piazza dell'Arcipretura si trova il principale edificio religioso de borgo, ovvero la Pieve delle Sante Flora e Lucilla. Questa chiesa, risalente almeno al 1142 secondo le fonti storiche, si presenta all’esterno con una facciata semplice, sormontata da un rosone, ma dall’aspetto grezzo dove spiccano le sagome dei mattoni.

Tutt’altra storia però al suo interno: infatti, la chiesa custodisce una collezione di terrecotte del Della Robbia datate dal 1465 al 1490 (tra cui anche il Crocifisso), un piccolo tesoro artistico che impreziosisce l’ambiente interno della Pieve e che merita certamente di essere visitato nel tuo viaggio a Santa Fiora.

Spostandoci nel centro della cittadina, la prossima tappa da visitare a Santa Fiora è sicuramente il Palazzo Sforza Cesarini in Piazza Garibaldi, uno degli edifici più maestosi del territorio. La sua costruzione fu completata nel 1575 partendo dalle fondamenta delle precedente rocca medievale e ampliandola per renderla a tutti gli effetti una grande dimora nobiliare.

Oggi l’edificio svolge la funzione di palazzo comunale e dal 2002 ospita al suo interno anche il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata, un’esposizione che si articola in sei sale alla scoperta di minerali e strumenti di lavoro, con ventidue pannelli che approfondiscono importanti tematiche di carattere storico, tecnico, e sociale sul Monte Amiata e le sue miniere.

All’interno di Palazzo Sforza Cesarini si possono inoltre ammirare i bellissimi cicli di affreschi decorativi denominati “Le Quattro Stagioni” e “Le Ore del Giorno”. Particolarmente interessante è anche la torre dell’orologio, una delle strutture intatte della vecchia fortezza medievale incorporate poi nel nuovo palazzo.

La suggestione trasmessa dall’imponente presenza della torre, che per estetica ricorda quella della rocca della vicina Radicofani, ovviamente è importante per i cittadini di Santa Fiora che riconoscono in questo specifico monumento un simbolo della loro città.

Sei ancora a spasso per Santa Fiora e vuoi scoprire cosa vedere ancora in questo fantastico borgo della Toscana? Beh, dopo aver visitato le sue attrazioni più importanti e assolutamente imperdibili, concediti del tempo per avventurarti tra i suoi vicoli senza una destinazione precisa, lasciandoti incantare dalla sensazione di viaggiare nel tempo verso ere remote attraversando strade lastricate in pietra, archi, logge e grandi portoni. Niente paura, non è tornato il medioevo: è la meraviglia storica di Santa Fiora!

Dove si trova Santa Fiora e come arrivare

Dove si trova Santa Fiora e come arrivare

Santa Fiora è un borgo di circa 2000 abitanti della provincia di Grosseto, nella Toscana meridionale. È uno dei luoghi più caratteristici del territorio del Monte Amiata e si trova al confine con la provincia di Siena, nonché in prossimità anche dei confini regionali con il Lazio e l’Umbria.

Come arrivare a Santa Fiora? Partendo dalle città più vicine, considerando la posiziona geografica del borgo, l’automobile è sicuramente il mezzo più comodo per viaggiare verso la gemma dell’Amiata.

Per arrivare da Grosseto a Santa Fiora in automobile ci vuole circa un’ora e si possono scegliere due percorsi alternativi. Nel primo itinerario guida sulla SS223 in direzione di Siena e all’uscita di Paganico prosegui sulla SP64, detta Strada Provinciale Cipressino; prosegui fino al borgo di Arcidosso e, da qui, segui le ultime indicazioni attraverso le strade interne fino a destinazione. Nel secondo itinerario invece, guida sulla SP159 proseguendo poi sulla cosiddetta Strada Provinciale Voltina fino a Cinigiano; da qui, prosegui sulla SP7 fino ad Arcidosso e infine a Santa Fiora.

Per arrivare da Siena a Santa Fiora in automobile si può optare per un percorso analogo al primo itinerario da Grosseto (SS223 e Cipressino), o in alternativa si può guidare sulla SR2 fino a San Quirico d’Orcia proseguendo poi sulla SP/SS323 fino a destinazione.

Santa Fiora, una gemma del Monte Amiata in Toscana

Santa Fiora, una gemma del Monte Amiata in Toscana

Per molti Santa Fiora è considerata la gemma più bella del Monte Amiata, ossia il borgo più suggestivo da visitare nel territorio di queste antiche montagne, un luogo dove l’uomo non ha ancora preso il sopravvento sulla natura.

Situato a quasi 700 metri di altitudine (abbastanza più in basso rispetto al picco di altezza dell’Amiata, di oltre 1700 metri), il borgo di Santa Fiora è la location ideale per ammirare la purezza del paesaggio montano, in particolare affacciandoti dalle terrazze delle tante logge presenti in città, di cui la più famosa è la Loggia del Liscio.

Uno dei frutti migliori e più buoni della rigogliosa natura del Monte Amiata è certamente la castagna, uno dei prodotti tipici della gastronomia locale.

Viaggiando per Santa Fiora e gli altri borghi del territorio, infatti, soprattutto in autunno e in inverno è d’obbligo assaggiare i marrroni dell’Amiata, una tipologia di castagna adatta per essere consumata arrostita, come da tradizione, ma addirittura anche lessa oppure ridotta in farina per la preparazione di piatti tipici, soprattutto i dolci e l’iconica polenta di castagne.

La bontà delle castagna del Monte Amiata viene celebrata a Santa Fiora ogni anno con la tradizionale festa del marrone, che si svolge solitamente a ottobre, una delle migliori sagre dedicate a questo prodotto.

La polenta di castagne, invece, è il cibo più simbolico consumato in occasione della fiaccolata di Santa Fiora del 30 dicembre, una celebrazione di origine medievale che consiste nell’accensione di un grande falò ai piedi della torre del palazzo comunale, ormai un rito delle feste di fine anno nella gemma dell’Amiata.

Ricordi quando all’inizio di questo articolo avevamo promesso di parlarti di alcune fantastiche esperienze da vivere nel tuo viaggio in Toscana? Bene, eccoci qui! La parola chiave che abbiamo scelto per un tour davvero indimenticabile è...vino!

La Toscana, infatti, è riconosciuta a livello internazionale come una delle regioni migliori al mondo per la produzione di vino, un prodotto amatissimo in Italia e all’estero in tutte le sue varianti e qualità.

Naturalmente, da buoni italiani, sappiamo che un ottimo vino necessita di un altrettanto ottimo accompagnamento di altri prodotti di qualità top, come il pane, l’olio d’oliva, salumi e formaggi. Vuoi provare questa buonissima esperienza viaggiando per la splendida Toscana? Clicca il pulsante in basso!

In Toscana un po’ tutte le strade portano al vino...e, diciamolo, che vino! Uno dei borghi più famosi e iconici per la produzione di questo oro rosso è Montepulciano, non lontano da Santa Fiora, sulla strada che porta verso Siena.

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Concludiamo il nostro viaggio in Toscana, alla scoperta di Santa Fiora, dell'Amiata e dei vigneti del territorio di Siena, percorrendo una delle tante strade del vino: le rotte del gusto, dell’aroma e dell’esperienza sensoriale che ci portano a scoprire l’Italia attraverso la qualità eccellente dei suoi vini.

E questo itinerario del vino, infine, ci porta nel borgo di Montalcino per scoprire il Brunello, considerato da alcuni addirittura il miglior vino al mondo. Vuoi unirti al tour di degustazione di questo vino straordinario? Clicca qui sotto, forza!

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