Il borgo di Polcenigo è annoverato tra i "borghi più belli d’Italia", un titolo meritato in pieno. Siete curiosi di sapere il perché?

In un angolo nascosto alle pendici delle Prealpi Carniche Occidentali a pochi km da Pordenone in Friuli Venezia Giulia, è situato il piccolo borgo di Polcenigo. Una gemma nascosta che brilla di luce propria.

Considerato lo scrigno verde del Friuli, l’incantevole borgo è immerso in una natura rigogliosa e circondato da tanta acqua. Oltre ai numerosi torrenti e ruscelli che confluiscono nel Fiume Livenza che lo attraversa, il borgo è dimora dell’incantevole Sorgente del Gorgazzo, un vero e proprio capolavoro naturale che vi lascerà a bocca aperta.

Ma Polcenigo nasconde anche altre sorprese...

Un centro ricco di storia, il Castello da cui ammirare lo splendido panorama della valle, Palazzi Nobiliari, un Sito Archeologico Patrimonio UNESCO e tanto altro ancora.

Siete pronti a scoprire cosa è nascosto dentro allo scrigno di Policenigo? Allora continuate a leggere qui di seguito!

Storia e curiosità

Con i suoi portoni di legno, finestre verdi piene di fiori, case dai colori tenui come l’ocra e il giallo, viuzze in pietra e ponticelli in legno, il delizioso borgo di Polcenigo vi accoglierà calorosamente tra le sue braccia riportandovi ad un passato lontano e senza tempo.

Chiamato semplicemente “al borc” in dialetto friulano, Polcenigo è un paese figlio di cestai e contadini che conserva le tradizioni secolari dell'artigianato, come larte dell’intreccio di cesti, oltre che ad un grande patrimonio locale.

Il borgo prese forma dal Castello che lo sovrasta e fu abitato da molte popolazioni sin dai tempi della preistoria, grazie alla sua posizione strategica e risorse naturali. Oltre ai romani, che lasciarono una necropoli come prova della loro esistenza, anche i veneziani e gli asburgici occuparono Polcenigo, che alla fine divenne parte del Regno d'Italia nel 1877.

Per gli appasionati di archeologia, interessante è il  ritrovamento di un villaggio di palafitte risalente al Paleolitico, situato nella zona paludosa presso il fiume. Conosciuto come Sito Archeologico del Palù e patrimonio dell'Unesco, qui potrete individuare nell'acqua i resti delle palafitte. Se invece siete an che interessati ad altri reperti archeologici allora dovrete recarvi al Museo Archeologico del Friuli Occidentale.

Luoghi da non perdere

Passeggiando per il borgo di Polcenigo, farete davvero fare un  viaggio nel tempo!

Nel “borgo di sotto” in Via Coltura, la più antica strada del borgo, troverete i palazzi in sile veneziano come Palazzo Zaro, un tempo di proprietà dei conti di Polcenigo e Palazzo Pezzuti. Dall'altro lato del paese invece potrete ammirare il Palazzo Scolari, dichiarato dallo Stato Italiano bene di interesse storico e culturale. Qui tramite un ponticello potrete accedere al suo bellissimo giardino nel retro e attraversando poi un sentiero giungere in un punto dove potrete godere di una bella vista.

Durante la vostra salita verso il Castello, non potrete non fermarvi alla Chiesa di San Giacomo con l'annesso convento dei francescani, uno dei primi conventi della regione friuliana. Oltre al chiostro potrete ammirare varie decorazioni geometriche medioevali ed i suoi bellissimi soffitti dipinti. Ma a renderlo un luogo veramente unico è il mix di stili di epoche diverse: nel suo interno settecentesco resterete meravigliati dai suoi affreschi del ‘300 e da numerosi dipinti del ‘500.

Superato il Convento giungerete in cima al colle che domina Polcenigo sui cui sorge l’affascinate Castello. Oltre a restare incantanti dal panorama sull’intera vallata , se usate un pizzico di fantasia potrete anche addentravi nella sua memoria storica. Costruito nel medioevo come una fortezza, il Castello vide lo svilupparsi del borgo ai suoi piedi, ma a causa di un brutto incendio fu completamente distrutto e ricostruito con uno stile diverso, quello della villa veneziana. Un edificio comunque affascinante che vi intrigherà per la sua aurea misteriosa.

Tra sorgenti e parchi

Come già detto, caratteristica principiale di Polcenigo è il suo legame con l'acqua. Un luogo ideale dove poter rilassarsi con il suono dell’acqua che scorre, respirare aria fresca e fare escursioni nel verde.

Il borgo è attraversato dal Fiume Livenza, chiamato il fiume verde per la sua acqua di un’incomparabile bellezza dai colori forti, che potrete ammirare da vicino percorrendo il sentiero che lo costeggia.

Di sicuro non potete perdere la Sorgente del Gargazzo, uno specchio d’acqua blu intenso che vi resterà impresso nella memoria a lungo non solo per la sua bellezza ma anche per la sua storia misteriosa. Nasce da una grotta sotterranea, tra le più profonde d’Europa, e nonostante sia stata esplorata più volte, anche con risvolti purtroppo drammatici, la sua reale profondità resta ancora da scoprire...

...ma se presterete attenzione potrete scorgere, attraverso le sue acque cristalline, ciò che il suo fondale nasconde. Una statua di Cristo infatti è posta all’ingresso della cavità, e se pur visibile dalla superficie in realtà si trova a ben oltre nove metri di profondità!

Non lontano dalle Sorgenti del Garagazzo vi consigliamo di fare un giro anche alle Sorgenti della Santissima da cui nasce il Fiume Livenza, nei cui pressi troverete la Chiesa della Santissima Trinità.

Per completare il vostro tour naturalistico, vi consigliamo di fare una visita al Parco Rurale di San Floriano, l’unico parco rurale in Italia. Un sentiero di 900 m vi accompagnerà nelle vostre passeggiate silenziose, a piedi o in bicicletta, facendo magari una sosta per un picnic o fermandovi a degustare alcuni piatti tipici della zona nei punti di ristoro situati nel parco.

Arte e tradizioni

Polcenigo è un borgo calmo e tranquillo ma durante tutto l’anno ospita numerosi eventi artistici, culinari e sociali.

La mostra dei Presepi è uno degli eventi più popolari del borgo, con radici che risalgono al 13° secolo. Durante il periodo di Natale potrete perdervi nelle viuzze antiche di Polcenigo accompagnati da una festa di musica e luci, e resterete sorpresi dai tanti e caratteristici presepi che invadono il paese. Infatti, li troverete posti lungo le strade, nei cortili, sulle finestre delle case o nei giardini. Un vero e proprio spettacolo!

Un altro evento da non perdere è la secolare “Sagra dei Sest” o sagra dei cesti. Una festa che vi farà conoscere la vera anima del borgo. In passato, i contadini si recavano in questa fiera a comprare i cesti fatti a mano con l'intreccio di vimini. Da allora quest’appuntamento è inteso a celebrare l’arte artigianale dell’intreccio, una forma d’arte ormai perduta. In questa calorosa e accogliente sagra oltre all’esposizione di centinaia di cesti (thést in dialetto), non mancheranno prodotti tipici dell’artigianato e gastronomici, come il formaggio di malga, concerti e spettacoli teatrali.

Il Museo d'Arte Culinaria è un altro luogo interessante e curioso che celebra la vocazione artistica dei cuochi di Altolivenza, un’area tra il Friuli e Veneto. Se non lo sapevate i cuochi di questa zona sono diventati famosi, non solo in Italia ma in tutto il mondo, per le loro eccellenti doti di far cucina. Nel museo vi verrà l’acquolina alla gola leggendo ricette di piatti particolari e menù speciali, inoltre potrete conoscere nuovi attrezzi culinari, ammirare fotografie d’epoca e conoscere i migliori cuochi italiani di fama internazionale.

Potrebbe interessarti

Potrebbe interessarti