Roma è eterna, stupefacente e sorprendente. Vi suggeriamo 10 luoghi imperdibili sparsi per la città.

1. Il Giardino degli Aranci

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Il Parco Savello, meglio noto come Giardino degli Aranci, si trova in cima al colle Aventino (quartiere Ripa). Gli alberi che gli danno il nome sono stati piantati a ricordo di San Domenico, che fondò qui il proprio convento.
Il parco fu realizzato nel 1932 su progetto dell'architetto Raffaele De Vico, che ha valorizzato lo spazio racchiuso tra le antiche mura. Nel muro di recinzione, sul lato opposto alla parete laterale e all'abside di Santa Sabina, sono chiaramente riconoscibili le tracce delle torri e del ponte levatoio del castello. La vista dal belvedere va dal Tevere alla Basilica di San Pietro. 

2. Il buco nella serratura

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Nella parte più alta del colle Aventino, tra il Giardino degli Aranci e l'ingresso alla Villa del Priorato di Malta, c'è il famoso buco nella serratura, dal quale si vede San Pietro e che, in pratica, attraversa tre stati ( inizia in Italia, passa attraverso l'ordinamento di Malta per finire nello Stato del Vaticano). 

La particolare veduta dalla serratura non è casuale, anzi è un falso (non c'è un chiave per aprirla ma è solo un'idea per ammirare la cupola) mentre l'aspetto odierno della villa fu creato da Giovanni Battista Piranesi nel 1765, sotto richiesta del Cardinal Rezzonico con la ristrutturazione dell'ingresso e l'edificazione della piazzetta stile Rococò. 

3. Villa Farnesina (o Chigi)

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La villa Farnesina o Chigi, si trova su via della Lungara, nel rione Trastevere, simbolo per eccellenza dall'arte rinascimentale e di Raffaello. Ere la dimora del banchiere senese Agostino Chigi, chiamato Palazzo del Giardino, paradiso con piante officinali ed esotiche, statue di foggia classica.

All'interno vi sono due logge: quella di Galatea o Loggia d'Inverno, con gli affreschi della ninfa e di Polifemo, l'oroscopo di Chigi; la loggia di Amore e Psiche (di Raffaello e bottega) racconta con magnificenza di festoni, decorazioni e figuranti, gli episodi della favola di Apuleio. 

4. Quartiere Coppedè

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Un quartiere progettato tra il 1915 e 1927 da Gino Coppedè, in stile Art Decò e Liberty ed infiltrazioni gotiche, barocche e medievali. Si trova tra la Salaria e la Nomentana.

All'ingresso del quartiere, composto da 26 palazzine e 17 villini, c'è un arco con un grande lampadario in ferro battuto tra i due palazzi degli ambasciatori. Piazza Mincio definisce lo spazio con la Fontana delle Rane: vi sono poi la Palazzina del Ragno e il Villino delle Fate, caratterizzato da asimmetrie e costruito con diversi materiali. 

5. Scalinata dei Borgia

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La scalinata è nel Rione del colle Esquilino, in una zona calma e lontana dal traffico. Si chiama così poiché su di essa si ergono quelle che furono considerate le case dei Borgia; la facciata principale, ricoperta da un manto di edera, risalirebbe al XIII secolo e presenta caratteri architettonici medievali e rinascimentali. Il balcone che spunta potrebbe esser stato disegnato da Raffaello. Secondo una tradizione popolare, quello era il balcone dell'amante di papa Alessandro VI Borgia, Giovanna Cattanei.

Salendo il vicolo e oltrepassando l'arco della scalinata, si arriva alla Basilica di San Pietro in Vincoli, dove è custodito il Mosè di Michelangelo. 

6. Il Gianicolo

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Il Gianicolo è un colle romano che però non è presente tra i 7 famosi. Esso è situato sulle rive del Tevere nella sua parte più alta, sopra il quartiere Trastevere. Nel 1849 lì avvenne la battaglia tra Garibaldi e l'esercito francese per la difesa della Repubblica Romana. 

Oggi è un parco pubblico e memoriale del Risorgimento; dal suo Belvedere si distinguono chiaramente il Pantheon, la Sinagoga, l'Altare della Patria, le cupole di numerose chiese e Villa Borghese. I luoghi più interessanti del colle Gianicolo sono la Fontana dell'Acqua Paola, la Chiesa di San Pietro in Montorio (con il tempietto del Bramante nel suo cortile) e il monumento a Garibaldi.

7. L'isola Tiberina

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Si tratta di un'isola urbana di 300 metri e larga 90 metri collegata alla terraferma da due ponti. Secondo la leggenda, l'isola nacque nel 509 quando l'ultimo re di Roma, Tarquinio il Superbo venne spodestato e il popolo gettò il suo deposito di grano nel Tevere, che era così ingente da formare un'isola. 

Secondo un'altra storia invece, nel 291 a causa di una pestilenza, un gruppo di sacerdoti partirono per Epidauro, luogo sacro del dio della medicina Esculapio, in cerca di una soluzione. Al ritorno credettero di portare con se un serpente, animale sacro del dio che volle costruito sull'isola il suo tempio; il suo aspetto fu modellato come una nave con il travertino ma oggi non rimane quasi nulla e sui resti del tempio c'è la chiesa di San Bartolomeo all'isola. Il bastone di Esculapio con il serpente è oggi il simbolo mondiale della medicina. 

8. Via Piccolomini e l'illusione ottica

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Via Niccolò Piccolomini (quartiere Aurelio) è il luogo di una magia: più ci si avvicina al cupolone di San Pietro, più, agli occhi, sembra lontano e piccolo e viceversa. Questo mistero può essere sperimentato sia a piedi che con un mezzo di trasporto. 

9. I Fori Imperiali

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I Fori Imperiali costituiscono un complesso unico al mondo di edifici e piazze monumentali che furono il centro della vita politica di Roma. Il nome definisce l'area che si estende tra il Campidoglio e il Quirinale, composto un tempo da il Foro di Augusto, il Foro Transitorio  e il Foro di Traiano. La nuova illuminazione notturna, grazie agli interventi del 2015, rende suggestiva il percorso serale lungo la via con il Colosseo sullo sfondo. 

10. Palazzo della Civiltà

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Nel quartiere EUR, meglio conosciuto come il Colosseo quadrato, il palazzo è l'icona architettonica del Novecento. Riproduce la sequenza di archi ben duecentosedici volte nei quattro prospetti. 

Il palazzo fu ideato e costruito per l'Esposizione Internazionale di Roma del 1942, ma i lavori si bloccarono, così come l'evento a causa dello scoppio della guerra, e si conclusero solo nel dopoguerra. Sotto le arcate vi sono ventotto statue di marmo raffiguranti arti e attività umane che celebrano il genio italico. In alto campeggia la scritta "un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori". Oggi ospita il quartiere generale della Maison Fendi. 

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