Da papa Niccolò V ad oggi: breve storia dei Musei Vaticani

La storia dei Musei Vaticani, prima ancora di essere la storia delle sue collezioni museali, è innanzitutto la storia degli ambienti di rappresentanza dei pontefici che si sono succeduti nel corso dei secoli. Tutto cominciò durante il papato di Niccolo V (1447-1455), quando il celebre papa umanista decise di far affrescare la propria cappella privata dal pittore domenicano Beato Angelico. Il suo successore, papa Alessandro VI Borgia (1492-1503) seguì il suo esempio, facendo decorare il proprio appartamento nel Palazzo Apostolico dal celebre Pinturicchio. La Cappella Niccolina e l'Appartamento Borgia rappresentano, quindi, il primo nucleo dei Musei Vaticani.

Nel 1506, invece, papa Giulio II Della Rovere inaugurò la storia collezionistica dei Musei Vaticani cominciando a raccogliere nel Cortile delle Statue, oggi Cortile Ottagono, una serie di sculture classiche. E non solo. Il belligerante pontefice affidò al giovane Michelangelo la decorazione della Cappella Sistina tra il 1508 ed il 1512, a completamento dei lavori iniziati dallo zio, il papa Sisto IV Della Rovere. Giulio II, inoltre, non volendo abitare negli appartamenti dei suoi predecessori incaricò Raffaello di decorargli quattro nuove stanze, le celebri Stanze di Raffaello. Al Sanzio saranno affidati anche i lavori della Loggia già iniziata dal Bramante e della Sala dei Chiaroscuri, imprese patrocinate dal successore di Giulio II, papa Leone X Medici (1513-1521). La "storia residenziale" dei Musei Vaticani proseguì con gli interventi di papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585) e papa Urbano VIII Barberini (1623-1644): il primo fece realizzare la spettacolare Galleria delle Carte Geografiche, una rappresentazione dell'Italia in 40 mappe; il secondo la preziosa e raffinata Cappella di Urbano VIII. 

Nel XVIII secolo avvenne la svolta: i "musei del papa", sotto la spinta dell'Illuminismo e delle nuove scoperte archeologiche, si trasformarono in strutture museali di respiro moderno. Nacque così, grazie agli interventi dei papi Clemente XIV Ganganelli (1769-1774) e Pio VI Braschi (1775-1799), il nucleo fondante delle collezioni vaticane: il Museo Pio Clementino. In quegli anni si diede il via anche allo splendido museo a cielo aperto del Cortile Ottagono e al primo nucleo dei dipinti dei Musei Vaticani. Durante il pontificato di Pio VII Chiaramonti (1800-1823), invece, s'inaugurò il Museo Chiaramonti, una nuova raccolta di antichità classica curata dal grande scultore Antonio Canova. Durante il pontificato di papa Gregorio XVI Cappellari (1831-1846), in seguito, i Musei aprirono altre tre sezioni, estendendo ampiamente i propri orizzonti culturali: ci riferiamo ai Musei Etrusco, Egizio e Profano Lateranense. A questi si aggiungeranno, grazie ai papi Pio IX (1846-1878),  Pio X (1903-1914) e Pio XI (1922-1939) il Museo Pio Cristiano, il Lapidario Ebraico e il Museo Missionario Etnologico. Fu particolarmente importante in quegli anni, inoltre, l'inaugurazione di una sede apposita per la Pinacoteca Vaticana, in grado di dare maggiore risalto alle crescenti acquisizioni di dipinti. Grazie all'intervento di papa Giovanni XXIII (1958-1963), invece, le raccolte dei Musei Lateranensi entrarono a far parte dei Musei Vaticani. Il suo successore, infine, papa Paolo VI (1963-1978) inaugurò nell'Appartamento Borgia la Collezione d'Arte Religiosa Moderna, oggi Collezione d'Arte Contemporanea. Queste sono, in breve, le coordinate storiche dei Musei più importanti del mondo.

Cosa vedere nei Musei Vaticani: il grande Libro della Storia a portata di mano

Come si evince dalla loro gloriosa storia, i Musei Vaticani offrono la possibilità di un vero e proprio tuffo nel mare magnum della Storia dell'Arte Cristiana. E non solo. Infatti una visita ai Musei Vaticani non consente solo di ripercorrere tutte le tappe della Storia del Vaticano e dei più importanti successori di San Pietro (per la Basilica di San Pietro che merita un discorso a parte vedere l'apposito articolo), ma permette di gettare uno sguardo onnicomprensivo anche su altre civiltà storico-artistiche. Musei Vaticani, infatti, equivale a dire scultura classica, ovvero la magnificenza dell'antica Grecia e dell'Antica Roma. L'Apollo del Belvedere, il Laocoonte, l'Apoxyómenos, gli antichi vasi greci. Musei Vaticani è anche Antico Egitto, le vestigia degli antichi faraoni, quel che resta della più importante civiltà pre-cristiana prima della fioritura della Grecia Classica. E poi, una visita ai Musei Vaticani, significa anche conoscere più approfonditamente la storia dei "cugini etruschi", la loro affascinante e caratteristica arte funeraria. Musei Vaticani vuol dire Michelangelo e Raffaello, Cappella Sistina e Stanze Vaticane: il tormento e l'estasi, il classicismo e l'equilibrio. Ma anche il genio universale di Leonardo da Vinci,  "le anime maledette" di Caravaggio e di Van Gogh. Se pensate ad un'artista "attivo negli ultimi tremila anni", molto probabilmente lo troverete qui, ai Musei Vaticani.  Qui, dove potrete scorrere le pagine riccamente decorate del "Libro della Storia" senza mai esserne veramente esausti. Vorrete sempre ritornare ai Musei Vaticani, per coglierne un altro aspetto, per ritornare a vedere altre opere. Allora, cosa aspettate? Mettetevi in viaggio, dovunque voi siate, ed iniziate la vostra avventura!

(Per notizie più dettagliate sulle opere da vedere, leggete il nostro articolo I Musei Vaticani: dieci opere da non perdere).

Orari e tariffe dei Musei Vaticani

I Musei Vaticani si trovano in Viale Vaticano snc, 00165 Roma e rispettano i seguenti orari di apertura:

  • Dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso ore 16:00)
  • Ogni ultima domenica del mese dalle ore 9:00 alle ore 14:00 (ultimo ingresso ore 12:30). Ingresso gratuito.

      I Musei Vaticani sono chiusi nei seguenti giorni: 

  • La domenica (ad eccezione dell'ultima di ogni mese), 1 gennaio, 6 gennaio, 11 febbraio, 19 marzo, 13 aprile, 1 maggio, 29 giugno, 15 agosto, 8, 25 e 26 dicembre.                                 

Il biglietto d'ingresso ai Musei può essere utilizzato esclusivamente nel giorno di emissione e non è rimborsabile. Le principali tariffe d'ingresso sono:

  • biglietto d'ingresso intero, euro 17 (senza prenotazione on line)
  • biglietto d'ingresso intero "Salta la fila" euro 17 + euro 4 (previa prenotazione sul sito dei Musei Vaticani)
  • biglietto d'ingresso ridotto, euro 8 (senza prenotazione on line); euro 8 + 4 (previa prenotazione sul sito dei Musei Vaticani)
  • biglietto ridotto pellegrinaggi, euro 8 (senza prenotazione on line); euro 12 (previa prenotazione sul sito dei Musei Vaticani)
  • biglietto ridotto scuole, euro 4 (senza prenotazione online; euro 4 + 2 (previa prenotazione "Salta la fila" sul sito dei Musei Vaticani)
  • biglietto ridotto studenti, euro 8 (senza prenotazione online); euro 12 (previa prenotazione "Salta la fila" sul sito dei Musei Vaticani). La tariffa si applica agli studenti fino ai 25 anni.

Biglietto gratuito per i Musei Vaticani

  • ultima domenica del mese
  • Giornata Mondiale del Turismo, 27 settembre
  • bambini al di sotto dei 6 anni
  • direttori di enti museali
  • visitatori con invalidità certificata superiore al 74%
  • giornalisti autorizzati
  • docenti universitari autorizzati.

Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti