Cerchi idee su cosa fare in primavera a Venezia? Ecco sette mete top, tra i must see e i tesori nascosti della Laguna

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Venezia e i suoi tesori d'arte non perdono mai il loro fascino e pure, con la natura che si risveglia e i colori che si fanno più vibranti, la città lagunare diventa senza dubbio ancora più bella. E allora, cosa fare in primavera a Venezia?  Lunghe passeggiate tra le calli sono sicuramente un ottimo modo per iniziare a conoscere la città e le sue atmosfere da sogno e se il tempo è ancora un po' incerto, ci sono decine di monumenti tra cui scegliere, per trovare riparo e al tempo stesso immergersi nell'arte e nella storia di questa città senza tempo. 

Il Venice Pass, inoltre, ti permetterà anche di saltare la fila e di spostarti facilmente col trasporto locale, per rendere la tua vacanza più rilassante e conveniente. E ora, se vuoi scoprire cosa fare in primavera a Venezia, ecco per te sette mete top tra cui scegliere. 

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Cosa fare in primavera a Venezia per approfittare del suo cielo azzurro e dell'aria dolce

Cosa fare in primavera a Venezia - gondola

Se visiti Venezia per la prima volta vorrai sicuramente vedere i monumenti e le attrazioni che l'hanno resa famosa nel mondo. Come non restare incantati dai gioielli d'arte di Piazza San Marco, o dai tesori custoditi nel Guggenheim Museum? Come non fermarsi ad ammirare il Ponte di Rialto e il Canal Grande, che ha ispirato poeti e pittori? Un giro in gondola, inoltre, è di rigore, perché Venezia vista dall'acqua è persino più bella.

Tra le cose da fare in primavera a Venezia, però, ce ne sono anche tante che ti permetteranno di godere delle prime belle giornate di sole e del clima mite, scoprendo con l'occasione mete meno frequentate ma non per questo meno interessanti, o magari partecipando ad attività che ti faranno vivere la città proprio come un local.

Venezia e la sua laguna, infatti, sono una sorpresa senza fine, con un'infinità di gemme nascoste da scoprire e riscoprire.

7. Tour dei bacari

cosa fare in primavera a Venezia - aperitivo

Quante sono le cose da fare in primavera a Venezia! Una pausa prima o poi ci vuole e il modo migliore per immergersi nella vita della città è proprio quella di fermarsi presso uno dei tanti bacari, le tipiche osterie veneziane amatissime anche da tutti i più assidui frequentatori di tour gastronomici.

La scelta è ampia, tra quelli più famosi a quelli da scovare negli angoli più nascosti di Venezia. Puoi divertirti a provarne diversi, alcuni sono molto piccoli, altri più grandi e talvolta servono anche una vera e propria cena. In ogni caso troverai sempre un'atmosfera informale, buon vino e i cicheti, piatti con diversi spuntini in piccole porzioni, a base di pesce o carne, ma anche di polenta, formaggi e verdure.

6. Una passeggiata nel quartiere ebraico

cosa fare in primavera a Vanezia - Cannaregio

L'area dove per decenni la popolazione ebraica di Venezia è stata confinata è oggi un interessante quartiere tutto da esplorare e uno dei più interessanti quartieri ebraici in Italia. Sulle tre isole che lo compongono, in zona Cannaregio, sorgono palazzi dalle facciate colorate, i più alti e stretti di Venezia, costruiti così negli anni per mancanza di spazio. 

Scoprirai che su i tetti di alcuni di essi si trovano delle splendide sinagoghe, e che nel Museo Ebraico è custodita la prima Bibbia Rabinica della storia, creata proprio a Venezia. 

La cucina kosher è a sua volta un tesoro da scoprire. Inserire il quartiere Ebraico tra le cose da fare in primavera a Venezia è anche l'occasione per provare le diverse specialità, grazie ai tanti ristoranti di cucina tradizionale. 

5. Palazzo Querini Stampalia

Una visita alla sede della Fondazione Querini Stampalia è certamente tra le cose da fare a Venezia in primavera, non solo per l'importanza storica di questo antico palazzo, ma anche perché al suo interno si trova uno dei più bei giardini di Venezia. 

Questo museo ancora poco frequentato è inoltre l'unico palazzo sopravvissuto alla caduta della Repubblica veneziana ed è stato di proprietà di una delle famiglie più importanti, antiche e potenti, i Querini, appunto, che qui hanno abitato praticamente sin dai tempi della fondazione di Venezia. Una visita a questa splendida dimora è un vero e proprio tuffo nella storia e nell'arte, anche quella contemporanea.

Un importante intervento di restauro da parte del celebre architetto Carlo Scarpa, che negli anni '60 ha trasformato l'acqua alta di Venezia in elemento architettonico, ha dato infatti a palazzo Querini Stampalia il suo volto attuale. Adesso vi convivono armoniosamente il classico e il moderno, la pietra e l'acqua, la bellezza e la razionalità. Proprio a Scarpa si deve anche il design del giardino, ridotto a deposito nell'800 e oggi cuore del percorso espositivo.

4. Scopri il Labirinto di Borges sull'isola di San Giorgio

L'isola di San Giorgio si raggiunge in pochi minuti di traghetto da Piazza San Marco, ma è rimasta sempre un po' fuori dalle principali rotte turistiche. Qui si trova una splendida basilica progettata dal Palladio, che custodisce capolavori di Tintoretto e Carpaccio, tra gli altri. Il suo campanile è alto settantacinque metri e offre viste spettacolari. Una in particolare è quella sul Labirinto di Borges.

Questo straordinario giardino, progettato in memoria dello scrittore argentino, è ispirato alla sua opera “I giardini dei sentieri che si biforcano”. Visto dall'alto rappresenta un libro aperto sulle cui pagine è scritto il nome di Borges.

È una passeggiata davvero da non perdere in una bella giornata di primavera, resa ancora più speciale dal sottofondo musicale del brano “Walking the Labyrinth”, appositamente eseguito dall’orchestra del Teatro La Fenice.

3. Un'escursione al Lido di Venezia

Cosa fare in primavera a Venezia - Lido

Il Lido di Venezia è l'elegante isola che chiude la Laguna, separandola dal Mar Adriatico. È una striscia di terra e sabbia di forma sottile e lunga circa dodici chilometri, è collegata al resto della città da traghetti che viaggiano fino a sera inoltrate e in primavera è particolarmente piacevole da esplorare in bici, anche perché le strade percorribili dalle auto sono ben poche.

Le sue ville liberty e le lunghe spiagge ne fanno un luogo dall'atmosfera sognante e raffinata. Qui, inoltre, si torva il Palazzo del Cinema, dove ogni anno si svolge la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, uno dei maggiori festival del cinema d'Italia e del mondo.

Chi ama la natura, inoltre, potrà visitare l'oasi naturalistica delle Dune degli Alberoni. Un ecosistema unico, con alte dune di sabbia finissima e tante specie rare di uccelli e piante.

2. Tour delle isole: Murano, Burano e Torcello

Cosa fare in primavera a Venezia - tour delle isole

Murano, Burano e Torcello sono decisamente le più celebri isole della Laguna, e infatti una visita in questi luoghi iconici è decisamente da inserire nella lista delle cose da fare in primavera e Venezia.

Interessanti e affascinati tutto l'anno per il loro patrimonio architettonico e per le loro tradizioni, in primavera diventano persino più belle. I colori vivaci degli edifici che si specchiano nei canali si fanno ancora più brillanti alla luce del sole e sono anche un po' meno affollate che in estate.

Ciascuna di queste isole ha la sua peculiarità. Torcello ha il fascino della natura selvaggia e ospita le chiese più antiche di Venezia; Burano è nota per la lavorazione dei merletti e per i suoi colori, mentre a Murano spetta il primato assoluto per la soffiatura del vetro. A proposito, sapevi che puoi visitare una fornace ed assistere di persona a lavoro di un maestro vetraio?

1. Cosa fare in primavera a Venezia: una vista a San Lazzaro degli Armeni

Tra le cose da fare in primavera a Venezia una visita al monastero di San Lazzaro degli Armeni non dovrebbe mancare. Questo antico e maestoso edificio, col roseto che lo circonda, si trova su una piccola isola proprio di fronte al Lido.

Ci abitano poco più di venti monaci, ma oltre ad essere una delle più importanti chiese veneziane, è anche tra i maggiori centri della cultura armena del mondo e offre numerosi tesori d'arte da ammirare. 

La biblioteca, ad esempio, custodisce centosettantamila volumi, di cui un cospicuo numero sono antichi e preziosi manoscritti. Nel museo si trovano diversi reperti e opere armene, ma anche un gesso del Canova, un dipinto del Tiepolo e persino una mummia egizia. È quella di Nemen Khet Amen, risalente all’800 a.C., di cui è conservato anche il sarcofago. 

Per chiudere la visita in dolcezza, sull'isola si prepara la vartanush, una tipica marmellata armena che i monaci ottengono dai petali delle loro rose.

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