Desideri organizzare un viaggio alla scoperta della Romagna? Un tour dei suoi castelli più affascinanti è d’obbligo: eccone 10 scelti per te. 

La storia dell’Italia si riflette nei tanti bellissimi monumenti ed edifici di interesse storico che la costellano. Tra questi vanno ricordati, naturalmente, i castelli e le fortezze, testimonianza ancora oggi di un’epoca in cui la difesa dagli attacchi esterni e la strategia erano elementi di cruciale importanza. La Romagna, pur essendo una regione prevalentemente pianeggiante, ospita sulle sue alture magnifiche fortificazioni, molte delle quali nate per iniziativa della Signoria dei Malatesta (1200-1500).

Visitare questa terra può essere quindi l’opportunità di immergersi in un ambiente allo stesso tempo ricco di storia e dall’atmosfera fiabesca: partendo da nord e scendendo verso sud, ecco quali sono secondo noi i 10 castelli romagnoli da visitare assolutamente.

10. Rocca Sforzesca di Bagnara

La Rocca Sforzesca è la meta ideale per chi desidera esplorare la storia della Bassa Romagna. Essa ospita infatti il Museo del territorio di Bagnara e della Bassa Romagna, grazie a cui potrai scegliere tra un percorso dall'Età del Bronzo al XII secolo o dal Rinascimento all'Unità d'Italia.

La rocca stessa è un luogo di interesse per gli appassionati di storia: edificata, probabilmente, per iniziativa di Uguccione della Faggiola allo spegnersi del XIII secolo, la struttura ha subìto molte trasformazioni nel corso dei secoli. Ma fu al tempo di Caterina Sforza, moglie del Riario, che la rocca andò incontro a importanti restauri e ampliamenti: tra il 1487 e il 1494 sorgono la cinta muraria, il palazzo signorile e il mastio, che possiamo ammirare ancora oggi.

9. Rocca di Forlimpopoli

La Rocca di Forlimpopoli sorge in tutta la sua maestosità nel centro storico della cittadina: un’occasione ideale per chi desidera unire una gita culturale a un giro di shopping sotto i portici.

Sorta tra il 1361 e il 1363 per volontà del cardinale Egidio d’Albornoz, la rocca ha rispecchiato i numerosi cambiamenti che, nei secoli, hanno caratterizzato la vita del borgo che la ospita. Oggi è essa stessa a ospitare alcune delle attività cittadine più importanti: è la sede del Comune di Forlimpopoli, del Museo Archeologico, del Centro Culturale Polivalente e del Teatro Giuseppe Verdi.

La bellezza della rocca si è preservata perfettamente nel tempo: oggi infatti è riconosciuta come uno dei complessi meglio conservati della Romagna.

8. Rocca Malatestiana di Cesena

Tra le varie parole che si potrebbero usare per descrivere la Rocca Malatestiana di Cesena, “maestosa” è sicuramente la più adatta. Pur trovandosi nel centro della città, a pochissima distanza da Piazza del Popolo, la rocca si impone dall’alto: questa magnifica fortezza, nata sotto Galeotto I Malatesta (1380), si trova infatti sulla sommità del Colle Garampo. Da qui è possibile godere di un bellissimo panorama, magari degustando un calice fornito dal punto di ristoro.

Come molti castelli medievali, la Rocca Malatestiana è in realtà la terza rocca cesenate: la struttura è stata costruita nelle immediate vicinanze delle due fortezze che l’avevano preceduta, andate distrutte rispettivamente intorno all’anno 1000 e 1377.

7. Rocca delle Caminate di Meldola

Chi ama fare delle proprie gite fuori porta un’occasione per imparare sarà entusiasta delle possibilità offerte dalla Rocca delle Caminate di Meldola. Qui infatti è stato predisposto un percorso didattico fatto di 23 punti informativi, a cui è possibile accedere comodamente tramite app: un modo semplice e divertente per imparare qualcosa su questo gioiello della Romagna.

Il castello medievale sorge su un colle a 356 m di altitudine: fu edificato in questa posizione strategica intorno all’anno 1000 come avamposto militare. Lo scopo era non solo quello di proteggere la città, ma anche di riscuotere i dazi sul transito delle merci e presidiare sulla strada. Il crinale infatti veniva frequentemente percorso da mercanti e pellegrini diretti alla Rocca di San Casciano, Firenze.

6. Castello Malatestiano di Longiano

Vista la sua posizione vantaggiosa su un poggio 179 m al di sopra del livello del mare, il Castello Malatestiano di Longiano ha una storia strettamente legata alla strategia militare. La fortezza romagnola nacque infatti come roccaforte per contrastare le incursioni da parte dei Longobardi. I primi documenti che ne attestano l’esistenza risalgono addirittura al 1059.

Il castello, dato il suo ruolo di struttura difensiva, ha subìto nei secoli molte devastazioni, fino a guadagnarsi il soprannome di Borgo Incendiato. Tutto questo fa però parte del passato: oggi l’antica fortezza ospita il museo d'arte moderna e contemporanea Fondazione Tito Balestra Onlus.

5. Castel Sismondo a Rimini

Il magnifico Castel Sismondo si trova nel cuore del centro storico di Rimini, dove è stato costruito nel 1437 per volontà di Sigismondo Pandolfo Malatesta, che intendeva impiegarlo come palazzo e fortezza. Sebbene oggi non ne sia rimasto molto, è ancora possibile scorgere le tracce delle antiche fortificazioni: la struttura odierna è infatti il nucleo centrale del castello medievale, un tempo circondato da un fossato.

Chi ama cogliere ogni occasione per fare una scorpacciata di cultura amerà Piazza Malatesta a Rimini: oltre all’antica fortezza infatti è possibile visitare altri luoghi di interesse, raccolti nell’arco di soli 11.000 mq. Dal 2021 la piazza ospita il Fellini Museum, dedicato all’opera del celebre regista riminese Federico Fellini.

4. Rocca del Sasso a Verucchio

La Rocca Malatestiana di Verucchio, o Rocca del Sasso, si trova sulla sommità di uno sperone di roccia da cui domina il territorio circostante. Suo tratto distintivo infatti è la guardiola, coronata da un grande orologio. Si tratta di una di una delle fortezze malatestiane più grandi e meglio conservate presenti sul territorio della Romagna.

Costruita nel 1449 per iniziativa di Sigismondo Malatesta, la rocca offre ai suoi visitatori un panorama mozzafiato: da qui si può ammirare un territorio che va dall’Adriatico al crinale degli Appennini. Oltre alla magnifica vista, di cui si può godere dalla Torre del Mastio, il castello mette a disposizione l’albero genealogico dei Malatesta e i due vasti cortili.

3. Castello di Montebello

Gli amanti delle leggende e delle storie di fantasmi non potranno rinunciare alla possibilità di visitare il celebre Castello di Montebello a Poggio Torriana, Rimini, noto anche come il castello di Azzurrina. Oltre al fascino del paranormale, il castello è anche un importante luogo di interesse storico, come è possibile approfondire grazie alla visita guidata.

Il più famoso ospite della rocca romagnola è lo spirito di Guendalina, figlia di Uguccione, detta Azzurrina per i suoi “occhi color del cielo e i capelli chiari coi riflessi azzurrini”. La bambina, nata albina, scomparve il 21 giugno del 1375 nel nevaio della fortezza per non essere mai più trovata: una storia che, nei secoli, ha affascinato molti avventori e continua a farlo ancora oggi.

2. Fortezza di San Leo

La magnifica Fortezza di San Leo troneggia sul piccolo borgo della Romagna, tappa imperdibile per gli appassionati di storia e castelli medievali. Oltre a mantenere il fascino che solo una roccaforte inespugnabile può avere, la fortezza ospita mostre e collezioni una più interessante dell’altra: dalle esposizioni di armi cinquecentesche agli antichi strumenti di tortura, dai reperti delle Guerre Mondiali alle repliche del Vasari.

E parlando di ospiti, anche San Leo ne vanta uno illustre: il mago e alchimista Giuseppe Balsamo, Conte di Cagliostro. Questa misteriosa figura terminò qui la sua esistenza in qualità di prigioniero, graziato dalla pena di morte per eresia nel 1790 da Papa Pio VI. Per lui fu costruita un’apposita cella, la cella del pozzetto, detta anche la “cagliostrina”.

1. Rocca Fregoso di Sant'Agata Feltria

L’ultima tappa di questo viaggio unisce storia e magia: si tratta di Rocca Fregoso a Sant’Agata Feltria, nota anche come Rocca delle Fiabe. Roccaforte dall’aspetto spettacolare, domina la valle del Savio dallo strapiombo naturale su cui sorge. Qui fu costruita intorno all’anno 1000 per volontà della famiglia Cavalca dei Conti di Bertinoro.

Il nome di Rocca delle Fiabe si deve al museo ospitato oggi dalla fortezza medievale e ideato da Professor Antonio Faeti, docente di storia e letteratura per l’infanzia, noto pedagogista ed esperto di grammatica della fantasia. Qui gli avventori possono esplorare quattro stanze dedicate alla fiaba, divise per temi: "Scarpe, Scarpine, Scarpette", "Il Solitario Castellano", "Il Viaggiatore Incantato" e "Fanciulli nella Foresta".

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