Piccoli, caratteristi, ricchi di cultura e di storia sono solo alcune tra le peculiarità che appartengono ai borghi dell'Emilia Romagna.

L'Italia è un paese dalla storia millenaria che spesso viene conservata nelle città più antiche e nei borghi protetti sulle alture o nei meandri rocciosi del Belpaese. Tra tutte le regioni l'Emilia Romagna è quella che meglio si è prestata nel corso dei secoli alla formazione di queste piccole città e di borghi. 

In questi posti, immerso nella storia e nell'atmosfera romantica che questi borghi possono offrire, potrai perderti tra roccaforti, castelli, palazzi nobiliari, torri e altre peculiarità che caratterizzano la spina dorsale dell'Emilia Romagna. Infatti da Rimini a Piacenza, passando per Parma e Bologna, ci sono decine di borghi, perlopiù, a carattere medievale che caratterizzano l'intero paesaggio dell'entroterra emiliano.

Non esitare oltre e scopriamo insieme quali sono i migliori borghi da visitare in Emilia Romagna.

Brisighella

Il nostro itinerario parte dalla costa adriatica, in provincia di Ravenna, sulle colline della Faenza c'è uno dei borghi più visitati dell'intera Emilia Romagna: Brisighella.

Questo antico borgo si è adattato perfettamente all'orografia del luogo, tanto che, i suoi luoghi di maggior interesse sono posti su tre pinnacoli rocciosi. La sua conformazione fa' sì che, visto da lontano, il borgo sembra posto su tre piedistalli che ospitano rispettivamente la rocca Manfrediana del XVI secolo, il santuario del Monticino e la torre detta "dell'orologio".

Il borgo di Brisighella è noto anche per la via degli asini, una strada coperta e sopraelevata del XII secolo,che veniva illuminata con un rudimentale ma innovativo sistema di mezzi archi di differente ampiezza.

Castrocaro terme e Terra del Sole

A due passi dal borgo di Brisighella, c'è il famosissimo borgo di Castrocaro terme e Terre del Sole. Poco distante dal centro di Forlì, il borgo di Castrocaro è tra i più famosi in Europa per l'acqua delle sue terme dalle proprietà terapeutiche e per il festival della canzone che ogni anno cerca di scoprire nuovi talenti del panorama musicale italiano. 

Le prime testimonianze di questo borgo, che sorge tra le dolci colline della Romagna toscana, si hanno intorno all'anno mille e deve la sua fama, come suddetto, alla conformazione geologica e naturale che hanno regalato a questo luogo alcune sorgenti di acqua che nei secoli si sono scoperte come dei veri toccasana per la salute. Infatti grazie alla sua posizione geografica Castrocaro si trova proprio allo sgorgare di queste acque salsobromoiodiche che ogni anno attirano centinaia di turisti e curiosi.

Le maggiori attrazioni sono legate proprio a queste sorgenti: ovviamente le terme, il Grand Hotel terme e il centro benessere. 



Castelvetro di Modena

Proseguendo il nostro tour ci troviamo a Castelvetro di Modena, celebre borgo dell'entroterra emiliano, risalente al 1200. Il borgo è famoso per la sua storia, le sue attrattive culturali e per l'enogastronomia, che lo rende uno dei borghi più visitati dell'Emilia. 

Tra le migliori attrattive che Castelvetro offre non posso non citarti il piccolo centro storico dominato dalla torre dell'orologio e dai resti del castello fortificato che ancora si notano in città, intorno ai quali crescono viuzze che si infilano tra gli edifici più vecchi su una pavimentazione a scacchiera tra le più famose dell'Emilia Romagna. Accanto all'architettura tipica, altre caratteristiche culturali importanti sono la tradizione e la cucina. La tradizione viene richiamata dall'esposizione permanente dei vestiti di epoca rinascimentale, che vengono utilizzati per le varie manifestazioni storiche e culturali, nonché per le cerimonie ufficiali.

Ma una delle peculiarità di questo borgo, insieme a tutta la provincia modenese, è la produzione dell'oro nero, l'aceto balsamico. Infatti in questi borghi, l'aceto viene conservato e invecchiato dai maestri assaggiatori, diventando così pregiato, tanto che provarlo può costare quanto un buon bicchiere di vino. 

Castell'Arquato

Proseguendo lungo la spina dorsale della regione emiliana raggiungiamo la provincia di Piacenza con Castell'Arquato. Se pensi che la macchina del tempo non esista non sei mai stato in questo borgo, tant'è vero che entrando a Castell'Arquato sembra che il tempo si sia fermato. Infatti la sua conformazione medievale ha resistito fino all'inizio degli anni '50.

L'anacronismo di questo borgo è quello che lo rende uno dei più visitati di tutta la regione, con le sue attrazioni culturali degne di nota come il palazzo del podestà, la Rocca Viscontea, la Colleggiata e tanti altri che sembrano ancora intatti nonostante i secoli di età.

Simbolo della tradizione di questo posto è la produzione del vino DOC, tra cui il Gutturnio, la Bonarda e la Barbera

Bobbio

Il punto finale di quest'itinerario è un crocevia tra culture liguri, lombarde ed emiliane: Bobbio. Ci troviamo nella val Trebbia nella provincia di Piacenza, il centro è abitato sin dalla preistoria ma le prime notizie storiche che abbiamo risalgono al simbolo della cittadina, il Ponte Gobbo, un ponte in pietra costruito dai romani, che solca il fiume Trebbia con 11 arcate irregolari.

Noto anche come il ponte del Diavolo, in quanto si narra che il ponte venne costruito dal diavolo stesso per spaventare i monaci e impedire che attraversassero il fiume verso il centro storico. Centro storico che ancora oggi mantiene intatti i suoi caratteri medievali. Tra i vicoli del centro medievali di Bobbio non puoi fare a meno di visitare il Castello Malaspina e il duomo di Bobbio.

Questi sono alcuni dei borghi che puoi visitare in Emilia Romagna, anche allontanandosi dalla dorsale appenninica ci sono decine di borghi che meritano di essere visitati, tant'è che sono 48, i borghi dell'Emilia, che sono certificati con marchi riconosciuti ufficialmente a livello nazionale ed internazionale. Quindi cosa fai ancora lì? Non perderti le bellezze della tradizione e della cultura romagnola.

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