I piatti fatti in casa sono un'occasione di condivisione: ecco come cucinare alcune ricette tipiche italiane con le vostre mani!

Avete del tempo libero mentre siete a casa, ma nessuna idea di come trascorrerlo? In questo articolo, vogliamo suggerire alcune ricette tipiche italiane da fare a casa. Che siate dilettanti o grandi appassionati di fornelli, l'importante è divertirsi. Inoltre, coinvolgendo i vostri cari, vi accorgerete che il tempo passato insieme in cucina dà un altro sapore ai piatti. E poi, gustare il frutto del proprio lavoro non ha prezzo! Pronti a sporcarvi le mani?

3. La polenta

La polenta

Per iniziare, vi suggeriamo un piatto tipico del Nord e del Centro Italia dalle origini molto antiche. La polenta ha una ricetta che prevede solo acqua e farina di mais. Originariamente alla base dell'alimentazione povera contadina, è poi diventata uno dei cavalli di battaglia della gastronomia italiana. Ogni regione presenta la sua variante, in cui cambia principalmente la farina utilizzata. Dal gusto tendenzialmente neutro, questa pietanza è estremamente versatile e assume diversi sapori in base ai cibi con cui viene accompagnata: verdure, legumi, insalate, carne, pesce. Può addirittura diventare la base per un dessert! Vediamo insieme la sua ricetta.

  

Come si prepara la polenta?

Cucinare la polenta

Mettete sul fuoco una pentola d'acciaio a fondo spesso e versateci i 2 litri d'acqua. Quando l'acqua sta per bollire, aggiungete il sale, poi versate la farina a pioggia, mescolando con un cucchiaio di legno (o con lo speciale bastoncino di pietra chiamato tarello). Mantenete la cottura ad alta temperatura, mescolando velocemente. Aggiungete anche l'olio d'oliva che servirà per evitare la formazione di grumi. Continuate a mescolare aspettando che riprenda l'ebollizione, poi abbassate il fuoco al minimo e continuate la cottura per circa 50 minuti a fuoco basso. Attenzione: l'impasto non deve attaccarsi al fondo. Trascorso il tempo necessario, la polenta è pronta. Quindi, alzate il fuoco in modo che si stacchi dalla pentola. A questo punto, capovolgete con cautela il tegame su un tagliere rotondo un po' più grande del diametro del tegame stesso. La polenta è pronta per essere portata in tavola. Può essere gustata calda e morbida oppure aspettare che raffreddi e tagliarla in pezzi per poi gustarla fritta o sulla griglia. Vi consigliamo di assaggiare entrambe le versioni!

2. La pasta fatta in casa

Pasta fatta in casa

Una tradizione culinaria che delizia e coinvolge tutti è la pasta fatta in casa. La preparazione della pasta fresca richiede tempo, attenzione e pazienza per ottenere un impasto che abbia la giusta consistenza, una piacevole ruvidità e una cottura perfetta. Questi ultimi sono requisiti fondamentali che contraddistinguono e caratterizzano un buon piatto di pasta fatta in casa, gustoso e soddisfacente.

La fantasia dei formati

Formati pasta fatta a mano

Tagliatelle, lasagne, orecchiette, fusilli, trofie e molto altro: un italiano, ha bisogno di un formato di pasta diverso per ogni condimento! Fare la pasta in casa non è difficile, bisogna solo avere una buona manualità o...una macchinetta adatta! I formati tipici cambiano da regione a regione, così come anche l'impasto. Nei paesi assolati e ventilati del Centro e del Sud Italia, la pasta è fatta con semola di grano duro. Nelle regioni settentrionali, invece, viene generalmente impastata con farina di grano tenero e uova, e spesso utilizzata per gustosi formati da ripieno, come i ravioli ed i tortellini

La pasta fresca di grano duro

Pasta di grano duro fatta in casa

Su di una spianatoia, creare la famosa "fontana" con la farina di grano duro. Nello spazio centrale, versare lentamente acqua tiepida e, contemporaneamente, cominciare a coprirla piano piano con la farina circostante. Aggiungere un pizzico di sale e cominciare ad impastare a mano fino ad ottenere un palla. Poi, mettere la mano al centro e trascinare l'impasto verso l'esterno. Ripetere questo procedimento fin quando nn si ottiene un impasto liscio. Alla fine, una volta riformata il panetto, va avvolto nella pellicola trasparente e lasciato riposare per circa 30 minuti in frigorifero. Trascorso questo tempo, la pasta può essere stesa col mattarello o con l'apposita macchina. Darle il formato che più vi piace sarà divertente!

Per il condimento, poi, non vi resta che dare sfogo alla fantasia: sughi, verdure, pesce, carne, formaggi, funghi o qualsiasi cosa vi piaccia di più!

La pasta fresca all'uovo

20220113172752egg pasta.jpg

Su di una spianatoia, creare la cosiddetta "fontana" con la farina. Nel buco centrale, inserire le uova e un pizzico di sale. Iniziate a mescolare gli ingredienti, incorporando la farina dai bordi poco alla volta. Aiutatevi con una forchetta. Una volta ottenuto l'impasto, bisogna lavorarlo con le mani fino ad ottenete un panetto morbido, liscio e omogeneo. Il segreto per la pasta fresca all'uovo sta nelle proporzioni: la regola della tradizione suggerisce di usare un uovo per 100 gr di farina. 

Consiglio: se vi accorgete che l'impasto è troppo umido, potete aggiungere dell'altra farina mentre lo lavorate. Al contrario, se è troppo asciutto, aggiungete un po' d'acqua. 

Una volta ottenuta il panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per almeno un'ora. In seguito, potete stendere la pasta col mattarello o l'apposita macchina. Poi, lasciate asciugare all’aria le sfoglie per alcuni minuti e, in seguito, ritagliate la forma che più vi stuzzica la fantasia: lasagne, ravioli, cannelloni, tortellini, maltagliati, fettuccine e molto altro. Il gusto personale, poi, vi guiderà nel condimento e nel ripieno! 

1. La torta caprese

Torta caprese

La tradizione dolciaria italiana è golosissima e infinita, per cui è possibile attingere a varie ricette che soddisfino ogni gusto. Tentando di mettere d'accordo tutti, vi suggeriamo la preparazione di una deliziosa ricetta della tradizione campana a base di cioccolato fondente e mandorle: la torta caprese. Conoscete le sue curiose origini?

Un errore delizioso

Cioccolato e mandorle

Capri, inizi del XX secolo. Il cuoco di un noto ristorante isolano è intento a preparare una torta che possa stupire e deliziare i suoi commensali. Durante la preparazione del dessert, però, non si accorge di aver dimenticato di aggiungere la farina all'impasto e lo inforna così com'è. Tuttavia (e per sua grande fortuna!), a fine cottura la torta risulta essere una vera e propria prelibatezza: croccante fuori e morbida al centro, con un perfetto connubio di sapori tra mandorle e cioccolato fondente.

All'epoca, la ricetta riscosse talmente tanto successo che lo chef cominciò ad avere numerose richieste e, così, si tramandò la tradizione di questo "dolce sbagliato", ma buonissimo.

La ricetta

Torta caprese

Preparate: burro, cioccolato fondente, mandorle, zucchero, zucchero a velo e uova. Chiaramente, niente farina!

Come prima cosa, vanno tostate le mandorle nel forno a 200 gradi per circa 20 minuti. Una volta raffreddate, vanno tritate grossolanamente e lasciate da parte. Secondo step: sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e lasciarlo da parte. Poi, sbattere con una frusta o uno sbattitore elettrico burro, zucchero, un pizzico di sale e tuorli d’uova in un recipiente grande. Gli albumi vanno conservati, serviranno per uno step successivo. Una volta ottenuto il composto, aggiungere il cioccolato e le mandorle amalgamandoli con cura all'impasto. A parte, montare gli albumi a neve ferma e incorporarli al composto, avendo cura di muovere la spatola delicatamente e dal basso verso l'alto. In caso contrario, gli albumi potrebbero smontarsi. Infine, versare l'impasto in una tortiera precedentemente imburrata (o rivestita con carta forno) e cuocere in forno preriscaldato 180 gradi per circa 50-60 minuti. Una volta cotta, lasciar raffreddare la torta e cospargerla di zucchero a velo a piacimento. Il profumo riempirà la vostra casa e il sapore inconfondibile metterà d'accordo tutti!

Consiglio: in alternativa, se volete andare sul sicuro, potete aggiungere la farina all'impasto. Se lo fate, vi consigliamo di utilizzare quella di mandorle, così da esaltare il sapore tipico di questa torta.

Quale di queste tre ricette vi è piaciuta di più? Siete riuscite a riprodurle tutte? Fatecelo sapere!

Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti

Potrebbe interessarti