Per la Giornata Mondiale della Terra, riconciliamoci col mondo attraverso 5 luoghi italiani che incarnano i 4 elementi: Acqua, Fuoco, Terra e Aria.

Il 22 aprile si festeggia la Giornata Mondiale della Terra, istituita ufficialmente nel 1970 per celebrare il nostro pianeta e ricordare l’importanza che rivestiamo come abitanti per la sua salvaguardia.

La più grande manifestazione ambientale al mondo coinvolge ogni anno miliardi di persone in quasi 200 Paesi, i quali colgono l’occasione per trasformarla in un momento informativo ed educativo allo stesso tempo. Per questo evento, Visit Italy ha selezionato per voi 5 mete italiane ispirate ai quattro elementi che connettono il microcosmo umano al macrocosmo naturale.

5. Aria: il primato della Calabria

Parco della Sila

Il Parco della Sila, in provincia di Cosenza, vanta il prestigioso primato di luogo dove si respira l’aria più pulita d’Europa. Questo paradiso naturale calabrese incastonato tra mari e monti si estende per 74.000 ettari e ospita una ricchissima biodiversità.

L’altopiano è ricoperto da maestosi boschi secolari e immense distese di verde, è solcato da molti corsi d’acqua e abbraccia anche bacini lacustri. L’altissima qualità dell’aria è dovuta alla cospicua presenza di alberi e all’assenza di fabbriche in tutta la zona.

Nel Parco, è possibile praticare diversi sport e attività all’aria aperta. D’inverno, col paesaggio innevato, molti scelgono lo sleddog e lo sci. D’estate, invece, vale la pena provare il nordic walking e l’equitazione.

4. Fuoco: escursione sul vulcano

Vesuvio

Le viscere del suolo italiano sembrano non riposare mai. Il Bel Paese conta ben 10 vulcani attivi, tutti diffusi tra regioni del Sud e del Centro:

-Stromboli, Lipari, Vulcano (Isole Eolie), Etna, Pantelleria, Isola Ferdinandea in Sicilia;

-Ischia, Vesuvio e Campi Flegrei in Campania;

-Colli Albani in Lazio.

La maestosità di questi luoghi è pari alla paura che essi incutono. Tuttavia, gli Osservatori delegati tengono sempre la situazione eruttiva sotto stretto controllo. Di fatti, è addirittura possibile fare escursioni accompagnate sui vulcani, come il Vesuvio e l’Etna, entrambi patrimonio UNESCO.

L’esperienza di solcare il suolo di una montagna al cui interno ribolle magma non ha prezzo. Certo, non si tratta di una semplice passeggiata o attività di trekking, ma in quanti possono dire di aver visto un vulcano così da vicino?

3. Terra: natural wellness in Trentino

Forest Therapy

La natura è l’elemento essenziale per ritrovare benessere ed equilibrio. Il Trentino è una di quelle regioni che offre maggiori spunti per percorsi sensoriali a contatto con la natura.

I suoi magnifici paesaggi lo rendono patria del "natural wellness" e la location perfetta per numerose attività di riconciliazione con il mondo. In molte località regionali, la “forest therapy” prevede camminate a piedi nudi della foresta, tree hugging, camminate nell’acqua, forest bathing e molto altro.

Se tutti questi termini vi suonano sconosciuti, sappiate che sono dei veri e propri percorsi terapeutici in cui gli elementi della natura diventano la cura. Privi di scarpe, a piedi nudi sull’erba e poi nei ruscelli o nei fiumi, potrete abbandonare il vostro “io” quotidiano e farne riemergere la parte più recondita per poterla liberare dalle energie negative della vita da città.

Leggerezza, semplicità e maggiore consapevolezza di se stessi e della bellezza che ci circonda: i paesaggi del Trentino saranno il vostro personal trainer del benessere fisico ed interiore!

2. Acqua: aree marine protette

Riserva Naturale Torre Guaceto

L’acqua rappresenta forse la più preziosa delle nostre risorse naturali e, per questo, va tutelata in ogni sua forma. L’Italia ospita ben 27 aree marine protette e 2 parchi sommersi. Con oltre 200mila ettari di mare e 770 chilometri di costa, il patrimonio delle acque italiane è costituito da ambienti marini le cui caratteristiche sono estremamente rilevanti dal punto di vista naturale e geomorfologico.

In particolare, poi, esse ospitano una fauna e una flora marine e costiere dall’elevata importanza scientifica ed ecologica. Da Nord a Sud, ognuna delle decine di zone marine e costiere italiane rappresenta un tesoro di biodiversità da conoscere e salvaguardare. Tuttavia, è anche possibile vivere in prima persona esperienze active per poter ammirare più da vicino il “patrimonio liquido” italiano.

Ad esempio, a Torre del Cerrano (Abruzzo) è possibile effettuare un percorso di bike trekking tra le dune dell'Area marina protetta del luogo. Nella riserva di Torre Guaceto (Puglia), invece, è possibile sperimentare un’attività meno dinamica, ma ugualmente affascinante: prenotando una sessione di seawatching, si potrà osservare la fauna marina protetta dalla costa, da una barca o da un promontorio. 

1. Acqua - aree marine sommerse

Gli unici due parchi marini sommersi d’Italia si trovano in Campania. Il Golfo di Napoli ospita il Parco sommerso della Gaiola e il Parco sommerso di Baia, entrambi patrimonio doppiamente rilevante, sia dal punto di vista naturale che storico.

Essi sono, infatti, dei preziosi siti archeologici ricoperti dal mare. Sotto metri di splendida acqua cristallina, riecheggia l’antichissima storia della Campania, che il naturale fenomeno di sprofondamento della crosta terrestre (bradisismo) ha reso nascosta per molti anni. Solo immergendosi, si potrà riscoprirla.

Sui fondali del Parco della Gaiola e di Baia, vi sono i resti di porti romani, statue, antiche ville e molto altro. Questi siti archeologici fanno parte del più grande contesto del parco dei Campi Flegrei, immensamente ricco di meraviglie sulla superficie terrestre e in fondo al mare.

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