Quasi tutti i bambini quando disegnano una montagna la rappresentano come una piramide con la cima slanciata verso il cielo. Il Cervinio è proprio così: una montagna perfetta che si staglia, isolato dal resto della catena montuosa alpina, su un’incantevole valle, la Valtournenche, punto di incontro tra Italia e Svizzera.

Cervinio: l’origine del suo nome

Il nome Cervinio deriva dal francese Cervin e questo dal latino Mons silvanus “monte boscoso”. In effetti, nei secoli passati, in ragione del clima più mite che rendeva tra l’altro possibile la traversata dei colli alpini durante la maggior parte dell’anno, questo monte era ricoperto da foreste.

Basandosi sempre sul nome latino, da Silvanus si arrivò al francese Servin, ma il cartografo dell’epoca ne sbagliò la trascrizione e lo registrò con il toponimo di Cervin, che in francese si pronuncia allo stesso modo. Di conseguenza, la resa in italiano, Cervinio, ne finisce per sottolineare un errato riferimento al cervo

In Valtourneneche, il Cervinio viene chiamato in dialetto Gran Becca, cioè “grande montagna”. 

In tedesco il nome del Cervinio cambia ancora e diventa Matterhorn che deriva da Matt, che in tedesco alemanno e svizzero tedesco indica un “prato”; e da Horn “corno”, come viene chiamata la maggior parte delle vette del Vallese e della Valle del Lys.


La prima scalata del Cervinio

Con i suoi 4478 m di altezza, il Cervinio ha segnato in modo significativo la storia dell’alpinismo. Da più di 150 anni questa montagna attrae alpinisti e scalatori di tutto il mondo.

La sua prima ascesa avvenne nel 1865, fino ad allora era stato considerato inespugnabile e si narrava di spiriti cattivi e demoni di montagna. Poi il 14 luglio di quell’anno l’incantesimo si ruppe: il britannico Edward Wymper e altri sei compagni di cordata conquistarono la cima del Cervinio salendo dal lato svizzero. Purtroppo in discesa si consumò la tragedia: a causa della rottura di una corda, quattro di loro persero la vita. Pochi giorni dopo, il 17 luglio un’altra cordata interamente italiana, guidata da Jean-Antoine Carrel, detto il Bersagliere, lo scalò dal lato italiano.

Il mito del Cervinio è ancora oggi ben vivo. Alpinisti esperti da tutto il mondo si cimentano nella sua scalata. Come è facile intuire dalla sua storia, esistono due vie normali di salita alla vetta, entrambe però riservate a scalatori professionisti accompagnati da guide alpine: quella italiana segue la Cresta del Leone e utilizza come base d’appoggio la Capanna Carrel, arroccata a più di 3800 metri di quota sulla cresta.


Il Cervinio e la sua Valle

A piedi del Cervinio vi è la sua valle, conosciuta col nome di Cervinia. Località sciistica della Valle d’Aosta, rinomata per la bellezza dei suoi paesaggi e la varietà delle piste da scii, ma Cervinia è solo il nome con cui viene indicata dai suoi frequentatori un’area di montagna molto più vasta.

Il suo nome completo, Breuil-Cervinia, non è affatto casuale. In dialetto valdostano “breuil” significa “terra di molte acque”, a testimoniare i tantissimi laghi, torrenti e corsi d’acqua che caratterizzano la zona dell’insediamento originario del paese. Breuil-Cervinia è infatti sorta più di duecento anni fa ai piedi del Cervinio, nella conca del Breuil, immenso pascolo fino ad allora raggiungibile solo dopo ore di cammino. Solo a partire dagli anni ’30, con la costruzione della prima funivia, si diede origine a quello che è attualmente uno dei maggiori comprensori sciistici d’Italia e d’Europa.

Però, nell’area non si pratica solo lo sci. Dal 2003 c’è l’Indianpark: un famoso snowpark con un’area di freestyle, lunga più di 400 metri e larga 100, rivolta a snowborder e freestyle skier di ogni livello. A Valtournenche si trova invece il Wild West Park, un tracciato permanente di skicross e jump per il freestyle.

Splendido, non lontano dal centro abitato di Cervinia, sorge il Lago Blu, nel quale si specchia l’imponente vetta. Oltre il Lago Blu nella valle merita una visita anche il Lago Goillet, un suggestivo bacino artificiale a 2550 m di altitudine, chiuso da una diga, usato per la produzione di energia idroelettrica e anche per l’innevamento delle piste.


Il Cervinio in funivia

Se siete a Breuil-Cervinia e volete guardare il Cervinio negli occhi allora salite con gli impianti fino a Plateau Rosà, conosciuto come il paradiso dello sci. La funivia permette di raggiungere il comprensorio per sciare, ma è un’esperienza da non perdere anche per chi non scia e desidera godersi l’alta montagna, il cielo terso, la luce intensa del sole e l’aria frizzante.

Dalla terrazza è possibile ammirare tutti i 4.000 delle Alpi: gli scorci sul Monte Cervinio sono straordinari ma si vedono anche i profili del Monte Bianco e del Gran Paradiso, il massiccio del Monte Rosa e le cime svizzere del Vallese per poi tornare con lo sguardo in Italia e posare gli occhi sull’inconfondibile sagoma del Monviso, in Piemonte. Uno spettacolo che vale la pena di scoprire anche dal vicino museo “Una Montagna di Lavoro” dove una rosa segnaletica in bronzo massiccio indica direzione, nomi e altezza di tutti i quattromila del comprensorio, oltre alle cime più famose.

È anche possibile sostare al rifugio Guide del Cervinio, che è situato in un luogo strategico, la Testa Grigia, un ottimo punto di appoggio per attività alpinistiche, il trekking e per lo sci. Sembra di giungere in cima al mondo, invece buttando lo sguardo oltre confine, che attraverserete mentre scendete dalla funivia, scoprirete che un altro mondo di ghiaccio vi attende, ancora più su.

Al Piccolo Cervinio è infatti visitabile la grotta di ghiaccio, che si trova a 15 metri di profondità ed è accessibile attraverso una galleria di 50 metri scavata nel ghiaccio: accompagnati dall’illuminazione e la musica soffusa vi troverete immersi in un’atmosfera davvero particolare. La grotta in inverno è raggiungibile prettamente tramite la funivia, mentre in estate è possibile anche a piedi accompagnati dalle guide alpine.


Il Cervinio in estate

In estate, oltre all’alpinismo, che fa del Cervinio una meta ambita a livello internazionale, è possibile praticare il trekking e l’escurionismo. A tal riguardo, dal 2002 è possibile prendere parte al Tour del Cervinio: un percorso escursionistico, percorribile in una decina di tappe, che gira attorno al monte Cervinio e interessa Svizzera e Italia.

Molto praticati sono anche il parapendio e la mountain bike. Per gli amanti degli sport estremi sono a disposizione un’emozionante via ferrata e pareti per l’arrampicata.

Per gli amanti del golf, nella valle si trova il Golf Club del Cervinio, a 18 buche, uno dei campi situati ad altezza più elevata nel mondo (2050 m), e fondato nel 1955. Durante i mesi invernali il tracciato dei campi di golf diventa una pista per la pratica dello sci di fondo.


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