Viaggio in Puglia alla scoperta della sua città più rappresentativa. Scopri Bari come un local. 

Innamorati di Bari in sette mosse local. 

Il capoluogo pugliese è un mix esplosivo di modernità e antiche tradizioni. 

Il suo centro storico, Bari Vecchia, sintetizza alla perfezione la baresità, dal dialetto stretto delle signore con le mani in pasta che confezionano le orecchiette in strada, ai palazzi, le chiese e le corti che si alternano tra vicoli, chianche e odori inebrianti di focaccia appena sfornata.

Segui i nostri suggerimenti e dai alla tua vacanza in Puglia un sapore più autentico che mai. 

Qui trovi qualche piccolo spunto pratico, facile facile, per affrontare il tuo tour di Bari con un occhio alle abitudini dei baresi. 

Scopri quando assaporare al massimo tutto il fascino di Bari, qual è il luogo cult per una colazione non convenzionale e la meta ideale per una gita fuori porta. 

Ecco cosa fare a Bari come un local. 

7. Andare a caccia della focaccia più buona di Bari

Un interessante hub culturale, un polo dinamico in costante fermento, un concentrato di arte, mare e sapori. 

Visitare Bari come un local significa fare proprie tutte le sfaccettature della terza città del Sud e lasciarsi coccolare dal suo calore e dall’irresistibile verve della sua gente.

Per farlo al meglio, come spesso suggeriamo in questa rubrica, parti dal cibo. È il modo più semplice e diretto per cominciare a capire qualcosa del posto che si visita. 

A Bari poi (ma il discorso si estende felicemente a tutte le città della Puglia) è il luogo stesso che te lo chiede. 

La cucina barese è quanto di più frizzante, fantasioso e gustoso tu possa assaggiare. E flessibile, per giunta. Non solo orecchiette, ragù di cavallo, brasciole, cavatelli, riso patate e cozze. Questi sono tutti piatti da provare assolutamente, beninteso.

Ma se sei di fretta o proprio non ti va di stare seduto a tavola mentre muori dalla viglia di scorrazzare in giro, puoi trovare il giusto compromesso nello street food barese. E che compromesso! Girare per le strade di Bari Vecchia con una focaccia tra le mani è un gesto iconico. 

Ogni barese ha il suo panificio preferito, chiedi consiglio a un local e provali tutti (o quasi).

Probabilmente dopo l’ultimo morso avrai ancora voglia di assaggiare qualcos’altro di calorico e saporito. Allora, vai di sgagliozze, pezzi di polenta fritta tipiche di Bari, e popizze, delle frittelle rotonde da mangiare calde e croccanti in un sol boccone.

E come dimenticarsi di sua maestà il panzerotto. Prima di ordinarlo in friggitoria, fermati un momento per un esame di coscienza: te la senti di prenderlo come spuntino? Queste mezzelune ripiene possono avere dimensioni e farce tali da poter sostituire un pranzo completo. Godimento garantito. 

6. Spostarsi a piedi a Bari

Lascia la macchina nel parcheggio del tuo albergo (se ne è fornito) o in uno dei parcheggi periferici collegati al centro da un servizio navetta. 

Sebbene Bari non sia certo una metropoli, il traffico può dare noie a chi si sposta in auto. Fai come i local e preferisci muoverti in motorino, in bici o a piedi. 

Magari seguendo gli indizi, dove ancora visibili, suggeriti dalle chianche. Si tratta di lastre di pietra che in passato servivano ai cittadini per orientarsi: se i bordi sono bianchi la strada su cui cammini conduce verso il centro, se neri verso l’esterno.

Sì, è probabile che ti perda, ma è proprio questo il bello. Bari è meravigliosa da godersi passeggiando per le sue stradine fiancheggiate tanto da sfarzose architetture romanico-pugliesi quanto da lenzuola fresche di bucato ondeggianti dai palazzi. 

Fare la conoscenza delle abili signore intente a preparare con inarrivabile maestria le orecchiette (le trovate in via Arco Basso) è un’esperienza che potrai fare solo girovagando a piedi per il centro. 

La Città Vecchia, il centro storico di Bari, è zona a traffico limitato, per cui l’auto non ti servirà per visitare le attrazioni più note. Meglio optare per un motorino o una bicicletta che potrai noleggiare sul posto per gli spostamenti più lunghi.

In alternativa, per raggiungere le aree periferiche puoi usufruire del servizio di trasporto pubblico o della rete ferrotramviaria.

5. Colazione a Bari n’derr’a la lanze

La giornata comincia al Molo di San Nicola, dove i più temerari potranno provare la vera colazione barese n'dèrr’a la lanze, ai piedi delle barche (lanze in dialetto indica i gozzi).

Vivi Bari come un local e vienici al mattino di buonora. Troverai tanti baresi intenti ad assaggiare il pescato fresco rigorosamente crudo. Pesci, molluschi e crostacei da mandare giù con un sorso di birra, il cappuccino del barese più audace. 

Sullo sfondo, lo spettacolo del teatro Margherita che si riflette sull’Adriatico, con le barche colorate e il vociare dei pescatori intenti nell’arricciatura del polpo: u pulpe rizze ottenuto dopo aver sbattuto l’animale contro una superficie rigida è più tenero e gustoso. 

Il lungomare di Bari è la quintessenza della baresità, un ritrovo jolly molto frequentato dalla gente del posto tanto al mattino quanto alla sera.

È qui che si trova il punto di aggregazione più conosciuto e bazzicato dai local, il Chiringuito, un piccolo chiosco dove fermarsi per una birra e quattro chiacchiere in allegria. La sera pullula di persone in vena di divertimento informale e rilassato vista mare. 

Dal Chiringuito si raggiungono in pochi minuti le vicine piazza del Ferrarese e piazza Mercantile, colme di locali, pub e bistrot. Passeggiare per il centro storico di Bari alla sera ti farà scoprire una città diversa, immersa in un’atmosfera frizzante e gioiosa. 

A proposito di dove trascorrere la serata a Bari…

4. Fare serata a largo Albicocca

Per trascorrere la serata a Bari come un local non ti resta che lasciarti trascinare dall’atmosfera dolce e ruspante del centro storico by night.

Bari Vecchia è una costante scoperta a qualunque ora del giorno. Dopo il tramonto, quando i lampioni si accendo e dalle cucine di ristoranti e pub sgusciano fuori irresistibili i profumi delle prelibatezze locali, la città si fa sensualissima e sarà difficile resistere al suo richiamo.

Largo Albicocca è tra i luoghi da appuntare per socializzare con la gente del posto. Specie da quando si è rifatta il look, questa piccola ma appariscente piazza è diventata una vera calamita per local e turisti. Fermati qui per un aperitivo o una cena al bagliore delle tante lucine a led che la illuminano. 

Il côté più gaudente e verace della notte barese si rivela tra vicoli e piazze traboccanti di bistrot, piadinerie, ristoranti e friggitorie di ogni forma, stile e grandezza. 

In piazza del Ferrarese, la porta d’accesso al borgo antico, e piazza Mercantile, non faticherai ad entrare nel mood giusto per goderti una serata mediterranea con i fiocchi. 

3. Assistere alla festa di San Nicola

Schietti, generosi, legati alle tradizioni. Quella di san Ncola è poi una sorta di istituzione. I baresi vanno orgogliosi dei simboli che li rappresentano e il santo patrono della città, celebrato in pompa magna per ben due volte all’anno, è tra tutti probabilmente il più amato.

A lui sono intitolate strade, murales, lo stadio, la grandiosa Basilica dell’XI secolo che ne custodisce le reliquie. E, ovviamente, a lui si deve l’abbondanza di Nicola sui registri anagrafe della città.   

Poco prima di Natale, Bari si veste a festa per le celebrazioni religiose, che richiamano fedeli da tutta Italia. La mattina del 6 dicembre, la Basilica si riempie all’alba per la prima messa della giornata. Subito dopo, tutti tra le strade di Bari Vecchia per la tradizionale colazione a base di cioccolata calda e dolci natalizi. 

Se capiti da queste parti, non perderti la fiaccolata nicolaiana, l’accensione dell’albero di Natale di piazza del Ferrarese e lo spettacolo di fuochi d’artificio sul molo Sant’Antonio. 

A maggio, dal 7 al 9 del mese, altri eventi colorano la "seconda manche" della festa di san Nicola, che ricorda l’arrivo a Bari delle spoglie del santo nel 1087: processioni, cortei storici e l’imperdibile esibizione delle Frecce Tricolori. 

Resta fino all’ultimo giorno per un’esperienza più autentica che mai. Turisti e pellegrini hanno ormai lasciato la città e la giornata del 9 prende per questo il nome di festa dei baresi. I fuochi pirotecnici che chiudono i festeggiamenti di san Nicola sono tutti per loro. E per te. 

2. Fare un day trip a Giovinazzo

A meno di mezz’ora da Bari c’è un borgo medievale sul mare dalle finestre verde smeraldo che è ancora un segreto per molti viaggiatori. 

Giovinazzo è la destinazione perfetta se stai cercando un day trip da Bari. Cuore pulsante della cittadina è il suggestivo porticciolo. Piccolo e romantico, con la sagoma della Cattedrale e le facciate degli edifici in candida pietra sullo sfondo, non resisterai a scattare qui un’infinità di foto.

Cosa fare a Giovinazzo? A rischio di essere banali, il modo migliore per visitare Giovinazzo è quello di passeggiare per il centro storico tra piazze, piazzette e vicoletti. Attraversa quello che collega piazza Meschino a piazza Duomo: si chiama strada delle Cerimonie ed è uno dei vicoli più stretti d’Italia.

Visita la Cattedrale di Santa Maria Assunta ed entra nella Chiesa dello Spirito Santo: la copertura ricorda proprio quella tipica dei trulli pugliesi. 

Prima di rientrare a Bari, cammina sul lungomare fortificato alla vista delle barche colorate ormeggiate nel porto mentre addenti una pizzella, una sorta di focaccia che è tipica di Giovinazzo, croccate all’esterno, soffice dentro e ricoperta di salsa di pomodoro.

1. Fare spese come un local al mercato di via Salvemini

Il giovedì mattina, l’appuntamento per i baresi a caccia dell’affare è al mercato di via Salvemini.

Per fare spese a Bari come un local è qui devi recarti. Si tiene in zona San Marcello, nel quartiere San Pasquale, poco distante dal Campus universitario.

Ci trovi di tutto, dai capi firmati a prezzi stracciati all’abbigliamento vintage. Le istruzioni per l’acquisto intelligente sono poche ma da seguire con rigore prendendo spunto dai baresi più scaltri.

Anzitutto, vienici necessariamente al mattino presto per avere più chance di accaparrarti i prodotti migliori, e non stupirti di trovare un incessante viavai già intorno alle 7. E poi, armati di pazienza per scavare tra i vestiti ammontanti sulle bancarelle. Solo così potrai scovare l’”affarone”. 

La “fauna” che popola il mercato di Bari è estremamente variegata, incontrerai lo studente squattrinato e la signora elegante, tutti ugualmente alla ricerca del pezzo griffato, della pelliccia vintage e delle scarpe made in Italy a prezzo stracciato. 

Inizierai la giornata nella classica atmosfera dei mercati rionali, chiassosa e colorita. 

Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti

Potrebbe interessarti