Oggi è una giornata speciale per gli amanti della buona tavola e della cultura napoletana. Infatti il 9 febbraio si celebra nei quattro angoli del globo il World Pizza Day.

Che vita sarebbe senza la pizza?

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Oggi è una giornata speciale per gli amanti della buona tavola e della cultura napoletana. Infatti il 9 febbraio si celebra nei quattro angoli del globo il World Pizza Day, la seconda delle due giornate mondiali dedicate alla celebre specialità partenopea. La prima si svolge, invece, il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio, patrono dei pizzaioli. Una festa che potrà essere onorata in una delle pizzerie della vostra città (meglio se proprio a Napoli o in Campania), con una più comoda pizza d'asporto o con qualche gustosa ricetta fai da te. L'importante è che contribuiate in qualche modo alla celebrazione del brevetto culinario napoletano, vanto ed orgoglio delle tavole imbandite di mezzo pianeta. Una pietanza che ha soddisfatto il palato di intere generazioni, facendo la felicità di uomini, donne e bambini di ogni cultura e nazionalità. Mangiare una buona pizza non è, però, soltanto un'esperienza che appaga la gioia dei sensi, ma è anche un'occasione per conoscere e vivere con profondità il modo di essere e di pensare del popolo napoletano. Un'esperienza culturale e formativa. Esageriamo? Niente affatto.

Vi ricordiamo, infatti, che tra il 7 ed il 9 dicembre del 2017 la Pizza Napoletana è stata proclamata solennemente patrimonio dell'umanità dal dodicesimo Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO, la famigerata organizzazione internazionale che tutela, promuove e valorizza i beni culturali ed immateriali dell'intero pianeta.

Da quel giorno l'Arte del Pizzaiuolo Napoletano è entrata nell'Olimpo del patrimonio dell'umanità, al fianco della Cappella Sistina, di Pompei e, ovviamente, del Centro Storico di Napoli.

Ma quali sono le motivazioni che spinsero l'UNESCO a premiare la Pizza Napoletana? Tra i criteri addotti, la considerazione che la Pizza non sia solo un fenomeno meramente gastronomico, ma anche un vera e propria performance teatrale dalle molteplici valenze. Un rito sociale inscenato dall'attore-pizzaiolo che come una sorta di sciamano strega i suoi clienti con la propria ieratica messinscena. Un dialogo costante fatto di gesti, oltre che di sapori e di profumi. Ma anche un'occasione di riscatto sociale per molti giovani che nell'apprendere questo ormai sacro mestiere, possono trovare un'alternativa alle vie poco opportune offerte dalla malavita. 

Insomma non perdete tempo e correte subito a preparare l'impasto per la pizza o affrettatevi a recarvi alla più vicina pizzeria, nel rispetto ovviamente delle regole anti-Covid della vostra regione. Ed assaporate con maggiore consapevolezza una gustosa fetta "di patrimonio dell'umanità"!



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