In tutto il mondo - e localmente - la gastronomia italiana è famosa ed apprezzata anche per i suoi dolci: da nord a sud ogni regione ha la sua specialità capace di soddisfare ogni palato. In questo articolo verranno 10 dolci tipici italiani

Introduzione

La gastronomia italiana è apprezzata in tutto il mondo anche grazie alla sua lunga e variegata tradizione riguardo i dolci, distinta da regione a regione. Da nord a sud sono stati creati nel tempo dolci che tutt’ora vengono consumati e amati da italiani e non. In questo articolo ne sono stati selezionati 10:

10) Il Maritozzo con la panna laziale

Consiste in una piccola pagnotta impastata con farina, uova, miele, burro e sale tagliata a metà e farcita con panna montata. Le sue origini risalgono all’antica civiltà romana come dolce della popolazione povera: durante il Medioevo divenne il dolce della Quaresima per poi divenire il dolce che accompagnava le promesse di matrimonio in quanto vi venivano alle volte nascosti all’interno anelli di fidanzamento.


9) La Tenerina emiliana

È una torta tipica della città di Ferrara, detta anche ‘torta regina del Montenegro’ o ‘Montenegrina’ in onore di Elena Petrovich del Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III. L'ingrediente principale di questo dolce è il cioccolato fondente che viene impastato con uova, burro, e farina; permettendo così di realizzare una torta la cui consistenza permette al si scioglie nel palato, tanto da venire chiamata localmente ‘Torta Taclenta’, ovvero ‘appiccicosa’.


8) Il TIramisù veneto

È un dolce a base di savoiardi intinti nel caffè e ricoperti di una crema realizzata con mascarpone, uova e zucchero, alle volte aromatizzata con il liquore. Secondo la tradizione il tiramisù nascerebbe a Treviso nel XIX secolo dal dolce contadino ‘sbatudin’.

 un dolce a base di savoiardi intinti nel caffè e ricoperti di una crema, realizzata con mascarpone, uova e zucchero, alle volte aromatizzata con il liquore. Secondo la tradizione il tiramisù nascerebbe a Treviso nel XIX secolo dal dolce contadino ‘sbatudin’.


7) Lo Strudel friulano

È un dolce austro-ungarico diffusosi in Friuli Venezia-Giulia assumendo caratteristiche locali ricevendo la denominazione ‘Prodotti agroalimentari tradizionali italiani’. È un dolce a pasta arrotolata a base di mele, pinoli, uvetta e cannella.


6) I Cantucci della Toscana

Si tratta di biscotti secchi alle mandorle, realizzati tagliando a fette il filoncino di impasto mentre è ancora caldo; vengono solitamente accompagnati col vin santo. Secondo fonti storiche risalgono al XVI secolo ed erano prodotti principalmente a Pisa

5) Le Seadas sarde

È un dolce a base di semola, strutto, formaggio e miele di corbezzolo o castagno (o zucchero eventualmente) come condimento e fritto alla fine. Secondo alcuni, deve il suo nome alla cebada, un cereale consumato dall'isola dai tempi del Paleolitico; altri  sostengono derivi dal termine sardo 'sebu' che indica il grasso animale. Si tratta di due metà di pasta violada che avvolgono il ripieno. Col tempo il dolce è stato reinventato ed in certe preparazioni si utilizza il formaggio cotto, in altre il formaggio crudo. 

4) I Sabadoni romagnoli

Sono una sorta di ravioli dolci fatti con un ripieno di castagne bagnato nella saba, uno sciroppo concentrato d'uva che si ottiene dal mosto appena pronto, da cui prendono il nome. L’ingrediente principale è la marmellata di pere e mele cotogne o la mostarda di frutta, che va unita a un ripieno di castagne secche lessate, con aggiunta di svariati aromi, in particolare la scorza di limone.

3) La Pannacotta piemontese

È un budino realizzato unendo panna e zucchero, aromattizato con semi di una bacca di vaniglia e aggiungendo della colla di pesce per far consolidare l’insieme una volta posto in frigorifero. Questo dolce risale agli inizi del XX secolo e secondo alcuni la paternità del dolce per come viene preparato oggi spetta al cuoco Ettore Songia, che avrebbe ideato la ricetta negli anni Sessanta del secolo scorso.

2) I Babà napoletani

Questo dolce a pasta lievitata, che può essere realizzato come torta con un buco o pasticcino singolo, avrebbe origine dall’esilio del re polacco Stanislao Leszczinski in Francia. Egli era solito consumare il kugelhupf, un dolce slavo, a cui aggiunse rum: grazie a Maria Carolina d’Asburgo Lorena, moglie del re di Napoli Ferdinando IV di Borbone, il dolce raggiunse Napoli dove venne fatto preparare il giorno delle sue nozze dagli chef francesi che viaggiarono insieme a lei, da allora la sua preparazione si diffuse in tutta la città divenendone uno dei tratti distintivi.

1) La Cassata siciliana

È una torta a base di ricotta di pecora zuccherata, pan di Spagna, pasta reale e frutta candita. Ne esistono varie versioni lungo l’isola a seconda della  composizione e l’utilizzo scorza d'arancia candita, frutti canditi, pistacchio, pinoli, cioccolato, cannella, e acqua di zagara. L’origine del dolce sarebbe araba, precisamente nelle cucine del palazzo emiro collocato a Palermo; per poi subire modifiche durante l’epoca normanna ed il XVII secolo e giungendo alla ricetta ultimale nel 1873 grazie al pasticciere palermitano Salvatore Gulì. Tuttavia, la copertura di glassa e frutta candita si affermerà solo a partire dalla fine del XIX secolo. Esiste la versione singola a pasticcino detta ‘cassatina’.

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