La Fortezza di Peschiera del Garda, 53° sito Unesco italiano dal 2017, rientra nelle opere difensive realizzate dalla Repubblica di Venezia tra il XVI e XVII secolo, a difesa del suo territorio di Terra e di Mare. La “Serenissima” , nel suo periodo di maggior splendore, realizzò un sistema difensivo nuovo, detto alla moderna, che rifletteva i cambiamenti avvenuti nelle tecniche militari.

Le origini del borgo e delle sue fortificazioni

Peschiera del Garda, si trova sul lago di Garda, in provincia di Verona e confina con le province di Mantova e Brescia. Questa posizione strategica, sin dall’epoca romana ha agevolato lo sviluppo della città che grazie al fiume Mincio aveva delle ottime vie di comunicazione con le città della pianura padana, in primis Mantova.

Arilica, nome antico di Peschiera, era la sede della flotta navale lacustre dell’Impero e le prime fortificazioni risalgono proprio alla colonizzazione romana del primo secolo A.C.


La Fortezza e le sue mura

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La struttura della Fortezza risale al XIV secolo, durante il dominio degli Scaligeri, quando Mastino II della Scala dispose la costruzione della Rocca e delle mura difensive che con il fiume Mincio, circondavano il borgo su 5 lati.

Nel Quattrocento Peschiera passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia che, conscia dell’importanza strategica del borgo, apportò delle importanti modifiche rinnovando le fortificazioni secondo i nuovi criteri dell’epoca.

Nel 1797, dopo 4 secoli di dominio veneto, la fortezza passò agli Austriaci che qui rimasero fino all’annessione al Regno d’Italia. Sotto il dominio austriaco, le fortificazioni vennero ulteriormente rafforzate e furono costruiti anche una serie di forti nelle immediate vicinanze del borgo già fortificato. Peschiera mantenne la sua importanza strategica e con Mantova, Verona e Legnago, divenne uno dei quattro vertici del sistema difensivo austro-ungarico, denominato Quadrilatero.

Solo al termine della terza guerra di indipendenza perde la sua importanza strategica e diventa nel corso del XX secolo, un importante centro turistico.


Gli interventi della Repubblica di Venezia

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Venezia, venuta in possesso di Peschiera, ne riconosce l’importanza strategica per le rotte commerciali dal nord Europa e per la difesa dei suoi territori di Terra. Le fortificazioni esistenti, vengono così adeguate e rinforzate secondo i nuovi criteri dell’epoca. Modificando il percorso naturale del fiume Mincio, emissario del lago di Garda, vennero creati tre rami di uscita per permettere una migliore difesa della città. Su progetto di Guidobaldo della Rovere che affidò i lavori all’architetto Michele Sanmicheli, furono costruiti dei baluardi o bastioni, sui 5 angoli della cinta muraria medioevale già esistente.

Oltre ai 5 bastioni chiamati Guerini, San Marco, Contarana, Feltrin e Tognon, lungo la cinta vengono aperte 2 porte di ingresso al borgo: porta Verona e porta Brescia. Le due porte, ancora esistenti e percorribili, sono rivolte in direzione delle due importanti città. In seguito, intorno alla metà del 500, l’interno della Rocca Scaligera venne trasformato in un terrapieno, così da permettere l’utilizzo dell’artiglieria che si stava diffondendo proprio in quel periodo.

Le fortificazioni di Peschiera, subirono numerosi danni nel tempo, tanto che nel Seicento vennero nuovamente rinforzate con l’aggiunta di piccole fortificazioni indipendenti, detti rivellini, di fronte alle porte di ingresso al borgo.


Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: patrimonio Mondiale Unesco

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Le opere di difesa veneziane tra il XVI ed il XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar, si estendono per oltre 1000 km tra la Lombardia e la costa adriatica orientale e includono oltre a Peschiera, Bergamo e Palmanova per l’Italia, Zara e Sebenico per la Croazia, Cattaro per il Montenegro.

Questo sistema difensivo fu realizzato dalla repubblica di Venezia nel periodo più importante della sua storia, per controllare e difendere i suoi vasti territori di Terra e di mare e le rotte commerciali che la legavano al Mediterraneo orientale. L’introduzione della polvere da sparo e l’aumento dell’uso delle armi da fuoco, portò a cambiamenti significativi nelle tecniche e nell’architettura militare e di conseguenza nella progettazione di reti difensive innovative – definite alla moderna.

Le sei strutture fortificate, sono riconosciute patrimonio Mondiale Unesco in quanto testimoniano la cultura militare alla moderna che si sviluppò all’interno della Repubblica di Venezia nei secoli XVI e XVII e rappresentano uno straordinario sistema difensivo di eccezionale valore storico, architettonico e tecnologico, poi esportato come modello in tutto il mondo.


Le mura di Peschiera del Garda oggi

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Il progetto di restauro, di recupero storico ed architettonico attualmente in atto, vuole garantire la conservazione e messa in sicurezza delle mura nella loro totalità, in modo da renderle accessibili a tutti e valorizzarne i suggestivi e panoramici “camminamenti di ronda” lungo il percorso sopra le mura.

La fortezza veneziana di Peschiera del Garda è visitabile tramite visite guidate di gruppo, audioguide tradotte in diverse lingue, cartelloni dedicati lungo la cinta muraria ed anche suggestivi tours in barca.

L’infopoint di Peschiera è sempre a disposizione per informazioni su visite guidate di gruppo e tours in barca intorno alle mura.


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