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Arte e cultura del Molise

La regione del Molise si colloca nell'area anticamente identificata come zona del Sannio poiché abitata dai Sanniti, le cui tracce sono evidenti nell'arte e nell'architettura di tutto il Molise. La regione, successivamente, ebbe un forte sviluppo sia in epoca Romanica che in epoca Medievale, quando quest'ultima risentì molto dello stile Svevo.

La regione presenta, inoltre, molte architetture legate agli stilemi del Neoclassico e dell'Eclettismo grazie all'opera di ricostruzione avvenuta intorno al 1800 in seguito ad un grave terremoto.

Cibo e sapori del Molise

La cucina molisana è molto varia, e può vantare ben 159 prodotti agroalimentari tradizionali. Cibo e sapori del Molise hanno radici antiche, come il celebre olio di Venafro, detto Aurina per il suo colore caratteristico, di cui si possono trovare testimonianze già negli scritti di Orazio, Plinio e altri poeti romani, a riprova che già godesse di un'ottima fama moltissimi anni fa.

Il Molise vanta anche una notevole produzione di pasta e il taglio più tipico della regione è quello dei cavatelli, conditi con vari sughi anche se l'abbinamento più celebre resta quello con il sugo di carne di maiale.

Luoghi e itinerari del Molise

Parlando dei luoghi e itinerari del Molise si può partire senz'altro da Isernia, antica capitale delle popolazioni sannitiche. Anche la provincia di Isernia ha tanto da vedere: la riserva di Collemeluccio, area naturale protetta e il borgo medievale di Venafro.

Dal punto di vista del turismo naturale dei paesaggi montani c'è l'imbarazzo della scelta: si pensi alle attrazioni della dorsale appeninica e del massiccio del matese (in particolare Campitello Matese che ospita una celebre stazione sciistica spesso sede di manifestazioni legate agli sport invernali).

Storie e tradizioni del Molise

La storia del Molise è molto legata a quella delle popolazioni sannitiche e a quella degli insediamenti romani, oltre che all'influenza della dominazione Sveva. Le sue tradizioni, invece, sono molto legate alla morfologia del territorio, prevalentemente montuoso e collinare. Si tratta, infatti di tradizioni contadine e montanare rimaste inalterate nei secoli. Esempio massimo di questa incontaminazione è la tradizione dei Zampognari, pastori e contadini che si spostano dalle zone rurali ai centri abitati delle città suonando il loro strumento tipico, la Zampogna, nei periodi di Natale. Questa usanza è molto radicata e sentita, tant'è che i Zampognari si sono ritagliati un posto nel tipico presepe Napoletano.